Notizie di politica nelle Marche
Siglato nel pomeriggio l'accordo con tutti i sindacati della dirigenza rispetto al protocollo firmato con le organizzazioni confederali il 20 aprile, per l'erogazione dei compensi al personale che si è impegnato nell'emergenza Coronavirus, per un totale di 20 milioni, suddivisi tra comparto e dirigenza

Per la dirigenza sono state create due fasce: dirigenti che hanno svolto attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza Covid prevalentemente impegnati in assistenza, emergenza, diagnostica e attività territoriali a favore di pazienti Covid, sulla base di certificazione della direzione aziendale; dirigenti che hanno svolto attività prevalentemente in altre tipologie di assistenza, diagnostica e attività territoriali a favore dell’emergenza Covid.

Dopo la preintesa raggiunta martedì 26 maggio con i sindacati del comparto, ora l’accordo sarà ratificato nella prossima riunione di giunta.

Soddisfatto il presidente Luca Ceriscioli: “A questo punto chiediamo alle Aziende il massimo impegno perché il nostro desiderio è che i premi siano distribuiti prima possibile".

C.C.
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Con la proposta della terza individuazione di sette aggregati edilizi (sei del centro storico e uno della frazione di Tuseggia), approvata l’ultima parte dei 54 interventi unitari di ricostruzione coinvolgenti 190 edifici del centro storico e delle frazioni del comune di Camerino. La votazione che ha registrato l’unanimità dei consensi da parte di maggioranza e minoranza, è avvenuta nel corso della seduta consiliare di ieri sera mercoledì 27 maggio. Nelle comunicazioni seguite all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il primo cittadino Sandro Sborgia ha ricordato l’istituzione del tavolo tecnico permanente della ricostruzione che vede riuniti il Comune di Camerino, la Curia arcivescovile, l’Università, la Struttura commissariale, l’USR La Sovrintendenza e l’associazione nazionale dei Costruttori.  All’ordine del giorno del consiglio comunale anche una interrogazione e due mozioni presentate dal Gruppo consiliare “Radici al futuro”.
Con l’ interrogazione, i consiglieri di minoranza chiedevano una risposta sul futuro dell’ospedale di Camerino dopo la sua trasformazione in Covid Hospital; è seguita poi da parte del consigliere Pasqui l’illustrazione della prima delle due mozioni presentate e con la quale si chiedeva un impegno ad interventi di sostegno per le attività del territorio in difficoltà a causa della pandemia. Sul punto, la maggioranza ha ritenuto di esprimere voto contrario in quanto come spiegato da Sborgia, nell’immediatezza dell’emergenza sanitaria la giunta ha sospeso numerosi tributi il cui pagamento inizierà a decorrere dal momento in cui si chiuderà lo stato di emergenza. Nel motivare il respingimento della mozione, seppur accogliendo con favore la sollecitazione del gruppo Radici al Futuro, il sindaco ha fatto sapere che in realtà misure a sostegno delle attività in difficoltà sono contenute in una delibera di giunta del 26 maggio e che, inoltrando una semplice richiesta al comune, prevede la possibilità che gli esercenti utilizzino gli spazi di suolo pubblico antistanti le loro attività, senza alcun onere di spesa,. Sborgia ha aggiunto che aiuti alle aziende sono stati assicurati anche per gli acquisti di dispositivi di protezione e sicurezza e che si è a disposizione delle attività economiche per qualsiasi altra necessità di sostegno. Nell’attesa di conoscere il contenuto dell’atto ufficiale della delibera, il consigliere Falcioni ha risposto che sarebbe stata preferibile la pubblicazione di un bando per l’accesso agli aiuti messi a disposizione dal Comune. Favore unanime invece sulla seconda mozione proposta da “Radici al futuro”,avente ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Bocelli e alla sua signora Veronica Berti. Bollata come insoddisfacente dal Capogruppo Gianluca Pasqui che l’ha illustrata, la risposta che il sindaco ha dato alla interrogazione riferita al futuro dell’ospedale di Camerino.
“E’ chiaro che l’ospedale di Camerino  dopo questa fase d’emergenza, sarebbe tornato- dichiara Gianluca Pasqui all’indomani della seduta consiliare-. A dirlo non è stato né l’ex sindaco Pasqui, tantomeno il sindaco Sborgia ma, ricordo che proprio quella domenica 8 marzo nel corso della riunione in Comune con i vertici dell’Asur e della politica regionale, sia la dott.ssa Storti, direttore generale Asur Marche che il responsabile dell’Area Vasta 3 Maccioni, dissero chiaramente che finita l’emergenza, il presidio di Camerino sarebbe tornato così com’era. La cosa che mi è dispiaciuta ancora di più sono state le sottolineature che il sindaco ha fatto parlando del Covid Hospital- continua Pasqui- dando quasi a capire che, dalla sua nascita e in tutti questi anni, l’ospedale di Camerino sia servito a salvare vite umane solo nel frangente di questa emergenza. Forse il sindaco non sa che il nostro ospedale ha sempre salvato vite umane ed è sempre stato un fiore all’occhiello della sanità locale e regionale, prestandosi e adoperandosi costantemente attraverso medici, professionisti, infermieri e personale paramedico che ringrazio per quello che hanno fatto per questo frangente e per il passato. L’ospedale è dunque sempre stato uno dei migliori centri sanitari della Regione. Quello che tuttavia il sindaco Sborgia non ha spiegato è una cosa fondamentale che era stata richiesta: quale sarà la politica e cosa accadrà da adesso in poi. Il sindaco – sottolinea Pasqui- si preoccupa sempre di parlare dell’operato passato ma si deve ricordare che è lui che gestisce le sorti della città e dunque, a prescindere da me che ho perso le elezioni e non sono io ad amministrare, deve parlare di quello che deve fare. In questo caso invece, non si è detto nulla. Ricordo alla popolazione che sulla sanità invece il sindaco Pasqui, oltre ad aver portato tre primari, con una votazione all’unanimità ha anche garantito la permanenza dell’ospedale di Camerino, a prescindere o meno dalla creazione dell’ospedale unico. Chi non sapeva questo, probabilmente erano l’attuale assessore alla sanità dott. Sfascia e l’attuale sindaco che in tutta la loro campagna elettorale hanno raccontato cose assolutamente diverse rispetto a queste”.
Rammarico poi sulla bocciatura della mozione che mirava ad impegnare la giunta nel sostenere le attività del territorio colpite dal Covid che, secondo Pasqui, avrebbe dovuto essere approvata: ”Non vorrei che questo sostegno che il sindaco e la giunta hanno detto di aver pensato, derivi da atti successivi alla presentazione della nostra mozione. Se così fosse, da un lato mi dispiace perché vuol dire che prima non ci avevano pensato, dall’altro però mi rende felice perché sta a significare che la nostra mozione è servita a qualcuno. Non potevano poi che approvare la mozione che aveva ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Andrea Bocelli e alla sua signora. A tal proposito, voglio ricordare che né il sindaco Sborgia, né qualcun altro, ha deciso la donazione di ABF per Camerino. Ad adoperarsi è stata la Madre Badessa Suor Chiara Laura e ricordo a tutti che ad accogliere per la prima volta nel centro storico di Camerino il Maestro Bocelli c’era l’amministrazione Pasqui e che ne sono seguiti altri lavori di programmazione. Il grazie va alla Badessa, al maestro Correnti e al presidente Spurio che si sono adoperati tanto per questa iniziativa sotto il mandato di un sindaco che ha un nome e cognome preciso. Ho infine invitato il sindaco ad uscire dalla campagna elettorale. L’ho apprezzato tantissimo in questo periodo perché tra i grazie, le condoglianze e gli auguri di compleanno, ha brillato di sicuro per vicinanza alla popolazione, ma questa è una popolazione che ha bisogno di atti concreti e deve ricostruire. Ricordo anche che l’attuale sindaco diceva che le messe in sicurezza non servivano e poi leggo che nonostante 9 milioni di euro nelle casse per la ricostruzione del Palazzo comunale e del teatro di Camerino, ancora facciamo puntellamenti al teatro. La domanda è rivolta ad un sindaco che si propone per ricostruire ma dopo un anno fa ancora messe in sicurezza e nessuna ricostruzione. Con questo- conclude Pasqui- dico auguri e buon lavoro a Camerino. Io nel mio ruolo di oppositore costruttivo ci sono insieme ai consiglieri Nalli, Lucarelli e Falcioni, disponibili tutti a lavorare anche se pare di vedere che non vi sia la volontà di accogliere il nostro segnale”. Il Capogruppo di Radici al Futuro ha anche detto di esser rimasto deluso e preoccupato dalla comunicazione della ricostruzione del tavolo tecnico permanente al quale siedono tutte le istituzioni rappresentative della ricostruzione:  “Si è dimenticato il sindaco di dire che quel tavolo c’era ed era perfettamente funzionante. Lo aveva costituito l’amministrazione Pasqui e con quel tavolo avevamo deciso insieme le perimetrazioni. Era un tavolo che stava lavorando tantissimo per il territorio. La mia preoccupazione è che comunicando l’istituzione del tavolo, il sindaco per un anno, non abbia fatto più funzionare un’ importantissima istituzione tra istituzioni”.

Soddisfatto della seduta consiliare il primo cittadino Sandro Sborgia e, in primo luogo, per il lavoro compiuto nel portare a votazione l’ultima parte degli aggregati edilizi. “Il lavoro più grande da fare era nell’individuare le unità immobiliari per permettere ai cittadini di mettere mano alle attività di progettazione, presentazione dei progetti e quindi affidamento dei lavori. Gravoso e complicato il tutto, tuttavia aspettava di esser fatto ormai da 4 anni- commenta il sindaco-. In meno di un anno siamo riusciti a fare ciò che avrebbe dovuto esser fatto nell’immediato e il merito va ai consiglieri Ortenzi, Marassi, all’assessore ai lavori pubblici Fanelli, al collaboratore Tromboni e all’intero personale dell’ufficio tecnico. E’ una soddisfazione grande essere riusciti a concludere questo capitolo fondamentale per la città e che adesso permetterà di concentrarci sulle altre parti che sono rimaste in sospeso per via delle complicanze che in qualche modo vi sono tra strutture”. Quanto all’interrogazione sull’ospedale il sindaco commenta che “speculare su una cosa di primaria importanza come il presidio sanitario, dovrebbe far riflettere: l’ospedale- dice Sborgia- non è della maggioranza o della minoranza. L’ospedale è di una comunità allargata che comprende Camerino e un intero territorio. Abbiamo sicuramente affrontato un periodo difficilissimo; abbiamo assistito alla sua riconversione in Covid Hospital ed è servito per curare e salvare vite umane. Il ritorno alla normalità è qualcosa che tutti volevamo e che tutti desideriamo, insieme alla sconfitta della pandemia. Che il Capogruppo di “Radici al futuro” ci dica che sull’ospedale manchiamo di un piano politico sanitario, non fa che mettere in luce una totale assenza di conoscenza delle norme che regolano l’offerta sanitaria e l’organizzazione sanitaria del nostro Paese,. Non so se lo fa scientemente oppure colpevolmente e in quest’ultiimo caso è bene che si metta a studiare perché scoprirà che un piano sanitario non lo fa il Comune ma è materia esclusiva della Regione Marche. Il problema invece è un altro- sottolinea-. Capisco la sua insoddisfazione perché forse Pasqui avrebbe voluto che le cose fossero andate diversamente rispetto al fatto che il nostro ospedale torna comunque ad avere un reparto di Terapia Intensiva potenziato, cosa diversa dalla situazione venutasi a creare durante la sua amministrazione. E’ del 2018 infatti l’atto della Regione Marche che certificava la soppressione dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’ospedale di Camerino. Questo è successo nel momento in cui il consigliere Pasqui ricopriva la carica di sindaco e, non mi risulta che il consigliere all’epoca sindaco, rispetto a quella soppressione, abbia mai protestato, né sollevato un dito, né detto alcunché. Tutto è passato nell’assoluto silenzio, quindi, o lui lo sapeva e ha taciuto e dovrebbe allora spiegare le ragioni per le quali ha taciuto, o addirittura il fatto è avvenuto nel suo completo disinteresse e allora, una ragione in più per i cittadini di mandarlo a casa. Credo quindi che sull’argomento della sanità il consigliere Pasqui, forse prima di parlare dovrebbe contare, poiché su quel versante c’è stato tutto il suo assoluto e completo disinteresse, tanto che appena insediati, la prima cosa che come amministratori abbiamo dovuto affrontare, è stata la grave carenza di organico del reparto di Cardiologia. Mancavano 4 cardiologi e, quell’ospedale scontava un problema di organico anche in altri reparti, che noi abbiamo fronteggiato grazie agli interventi fatti su Regione, Direzione Generale che tutti ricorderanno. E’ chiaro che il Capogruppo e i consiglieri di minoranza sono dispiaciuti e insoddisfatti: forse avrebbero voluto che le cose fossero andate diversamente ma, purtroppo per loro, non è andata così e nella delibera di Giunta che ha previsto la riconversione dell’ospedale di Camerino in struttura Covid, noi abbiamo preteso che fosse certificato e cristallizzato che una volta terminata la fase acuta dell’emergenza, il presidio sanitario di Camerino venisse potenziato. Nella stessa delibera di Giunta è scritto e sottoscritto che tutto il materiale di cui è stato dotato il presidio nel periodo Covid, rimarrà patrimonio della struttura”. Quanto al tavolo permanente della ricostruzione, il primo cittadino non nega che il tavolo sia stato costituito nel novembre 2018 quando era in carica l’amministrazione Pasqui:
Quel tavolo in realtà si è riunito una sola volta ma non risulta che abbia prodotto alcun atto. Noi invece lo abbiamo rimesso in piedi e lo riteniamo molto importante soprattutto in vista delle nuove ordinanze che sono state emanate dal Commissario Legnini per dare un segnale d’accelerazione al processo di ricostruzione. Lo stesso Commissario è membro componente di quel tavolo e vi partecipa fattivamente. Uno strumento necessario e fondamentale che ci ha visti oggi pomriggio già di nuovo riuniti. La diversità è se quel tavolo tecnico produce o non produce e, noi tutti insieme vogliamo farlo lavorare”.
C.C.
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L'Unione Montana dei Monti Azzurri dice no alla sperimentazione del 5 G. E' quanto decisio dal consiglio dell'ente che ha visto sul punto l'astensione del comune di Tolentino, rappresentato dal vice sindaco Silvia Luconi in quanto l'amministrazione tolentinate ha già avviato un piano antenne con un procedimento già in essere. "Un'astensione dovuta a motivi precauzionali - dichiara il presidente Giampiero Feliciotti - e che ci fornisce anche una dritta perchè vorremmo che il loro piano antenne e il relativo regolamento fosse esteso unitariamente su tutto il territorio dell'Unione Montana per avere una sola legislazione di confronto". Il presidente Feliciotti torna anche sull'esito della riunione del Consiglio. "Abbiamo discusso sulla questione 5 G e la decisione dei sindaci è quella di predisporre le ordinanze per vietare la sperimentazione sul proprio territorio fino a quando non si abbia la certezza che ciò non provochi danni alla popolazione".

Silvia Luconi
Silvia Luconi
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Rimpasto di giunta nell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Dopo le dimissioni dell'assessore Stefania Innamorati di Sarnano si è riunito ieri il consiglio dell’Unione che ha approvato all'unanimità la proposta avanzata dal sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, ad eleggere Valeriano Ghezzi.
"Ho voluto avviare una raccolta firme tra i sindaci dell'Unione Montana - spiega Pompei - perchè ritengo Valeriano Ghezzi, (per tre mandati sindaco di Monte San Martino di cui oggi è consigliere ndr), la persona più adatta, anche in rappresentanza del nostro paese che è il Comune più a Sud dell'Unione. E' importante per noi avere un nostro rappresentante che è anche molto competente sul territorio.
La proposta - prosegue Pompei - è stata accolta all'unanimità e abbiamo assistito anche a diverse considerazioni positive di alcuni sindaci che conoscevano già Valeriano Ghezzi e ne hanno sottolineato la passione, competenza ed onestà".

GS

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In vista della seduta del consiglio comunale in programma a Tolentino per questo pomeriggio, i consiglieri del Partito Democratico presentano tre mozioni per chiedere al sindaco di ricostruire una città più solidale dopo il coronavirus, “In particolare - scrivono in una nota - chiediamo al sindaco di istituire un ‘Tavolo dello sviluppo’, al quale possano partecipare ‘tutte le anime’ socio-economiche della città per sviluppare un’attività integrata ed organica al fine di far ripartire il tessuto sociale, imprenditoriale, produttivo e commerciale di Tolentino, nella convinzione che solo con l’aiuto di tutti si potranno adottare le scelte migliori".
I dem chiedono poi l’istituzione di due bandi per fare ripartire la città in modo solidale, uno dal nome 'Tolentino Ripaerte' e l'altro 'Tolentino Solidale'.
"Con ‘Tolentino riparte’ - spiegano - sollecitiamo il sindaco a proporre un patto sociale tra i cittadini e i commercianti locali per incentivare l’acquisto di prodotti e servizi del nostro territorio in modo da far ripartire il motore della città, attraverso un’iniezione di liquidità immediata in favore delle aziende commerciali; compito del Comune - aggiungono - è quello di coprire il costo per la promozione dell’iniziativa. Invece con l’iniziativa ‘Tolentino solidale’ intendiamo stimolare una raccolta fondi destinata alle famiglie disagiate, istituendo un conto dedicato nel quale i cittadini verseranno offerte volontarie. Anche in questo caso il bando vuole rappresentare un patto sociale di solidarietà locale, in quanto le somme saranno destinate alle associazioni con il vincolo per azioni (che potranno essere sia l’acquisto di bene che la produzione di servizi) rivolte ai cittadini di Tolentino più colpiti dall’emergenza sanitaria".
Infine la richiesta in merito ai parcheggi tornati a pagamento su cui tanto si è discusso l'ultima settimana.

"Chiediamo all’ASSM di garantire almeno fino a settembre la sosta gratuita per i primi 120 minuti per i parcheggi a pagamento del centro storico e la previsione di una specifica deroga all’attuale regolamento per l’occupazione di suolo pubblico, in modo tale da permettere l’ampliamento dei metri quadrati a disposizione delle attività commerciali della città come bar, ristoranti, osterie, alimentari e altre, anche attraverso un’opportuna pedonalizzazione parziale del centro storico”. 

GS
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A un anno di distanza dal 27 maggio 2019 che decretò l'insediamento dell'attuale amministrazione a Camerino il sindaco Sandro Sborgia traccia un primo bilancio.
Un periodo nel quale è stato chiamato alla dura prova dell'emergenza Covid19, che si è aggiunta a quella post sisma:
"Un anno impegnativo, in cui abbiamo lavorato davvero tantissimo fin dal primo giorno- afferma il sindaco- Un lavoro davvero imponente che viene portato avanti grazie all’impegno e al sacrificio di tutta la mia splendida squadra che mi affianca giornalmente in maniera instancabile e che ringrazio". Sin dall’inizio del mandato sono state riprese una serie di opere indispensabili e che la città attendeva da anni per poter dare veramente inizio a una nuova fase di rinascita.
“Siamo partiti dalla progettazione e realizzazione della sede provvisoria del comune nell'area di Protezione civile del quartiere Vallicelle – spiega Sborgia - Una struttura che consentirà di poter finalmente dare una dignitosa sistemazione al personale degli uffici amministrativi, da quattro anni costretti a lavorare in ambienti ristretti, sovraffollati e distaccati; una riorganizzazione degli uffici con la costituzione di un ufficio “sisma ricostruzione privata” per la gestione ordinata e delle pratiche che stanno arrivando; l'approvazione delle nuove perimetrazioni cui finalmente e definitivamente abbiamo posto rimedio, dopo continue incertezze cui conseguiva l’impossibilità per proprietari e tecnici di avere idee e tempi chiari per poter provvedere alla presentazione delle istanze e redazione dei progetti; ripresa dei lavori di messa in sicurezza degli edifici del centro storico e delle frazioni, per troppo tempo sospese e per altro verso fondamentali per poter ridare ai cittadini la possibilità di riappropiarsi della città che fino ad oggi è ancora interdetta; sono state operate le prime demolizioni che hanno riguardato la zona di Borgo San Giorgio e frazioni; lavori di messa in sicurezza sull'edificio che è diventato il simbolo di una ricostruzione che ancora stenta a partire, sul quale crollò il campanile di Santa Maria in via. Un lavoro che era di semplice sistemazione necessario per ridare dignità a una zona importantissima della città, ma lasciato al più totale abbandono. Demolizioni che sembravano impossibili da realizzare a Camerino per incomprese e non meglio precisate ragioni”.
Un nuovo progetto turistico-culturale; Risorgimarche; le Giornate del Fai, avviati lavori per 10milioni di euro. “Il cantiere del mattatoio comunale, ormai quasi giunto a completamento. Si tratta di una struttura fondamentale per tutti gli imprenditori agricoli dell’entroterra e specie in un momento di difficoltà quale quello che stiamo vivendo, per la stessa economia del territorio; l'inizio dei lavori di ricostruzione dei cimiteri; migliorata la viabilità stradale con la riapertura della strada in Largo et poi si more e l’apertura della strada dall’area Sae Cortine alla statale 256; finalmente ottenuti i pareri necessari per dare il via alla costruzione della nuova casa di riposo Casa Amica, frutto della generosità della Croce Rossa; ripreso l'iter per la realizzazione della scuola Betti; avviati i lavori di messa in sicurezza del teatro Filippo Marchetti; l’adeguamento e la riqualificazione dell’impianto fognario; in via di definizione l’accordo per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri nella sede dell’Unione Montana. Sono solo alcune delle attività realizzate. Altre opere importanti in corso di definizione riguardano: l’ampliamento del serbatoio via Battista Varano e linea idrica; il rifacimento del Ponte di Cerreto; la sistemazione della strada delle Caselle -Ponte della Cerasa per la quale è stata affidata la progettazione". Novità anche sul piano viabilità: "Approvato lo studio di fattibilità per il ripristino della viabilità della strada Mergnano San Savino – Mecciano -Torre del Parco e quello per il ripristino della viabilità della strada Ponti – Canepina. Sono stati approvati i progetti di fattibilità per la manutenzione straordinaria della piscina comunale; degli immobili di proprietà comunale a Morro; la sistemazione del magazzino comunale e l’immobile che ospita l’asilo nido La Coccinella. Approvati anche i permessi a costruire per le “Aule di Raffaello” e “il Quartiere delle associazioni” i cui lavori possono andare avanti". Tornerà presto a essere il cuore pulsante di tanti eventi la Rocca del Borgia grazie alla realizzazione di una nuova scala. "È un'opera a cui teniamo molto: è stato approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione della terza via di fuga".

A questi si aggiunge la partecipazione a diversi bandi: per la riqualificazione ambientale e infrastrutturale del lago di Polverina; ripristino viabilità strada Nibbiano – Montelago; ripristino viabilità dei piani di Ajello; costruzione delle Pensiline per la fermata degli autobus a servizio delle aree SAE e Horizont 2020. "Abbiamo ripagato il mutuo fatto in precedenza per la costruzione del centro sociale di Montagnano - conclude Sborgia – con il bando della Regione Toscana di 150mila euro". 

E poi la pandemia da Covid-19 con i suoi effetti devastanti. Un altro terremoto che ha comportato la riconversione dell’ospedale; l’esposizione a rischio chiusura di realtà economiche che, nonostante il terremoto, erano riuscite non solo a conservare quote di mercato ma persino ad ampliarle. Un evento dalle ricadute pesanti soprattutto per le condizioni di tanti lavoratori artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti a rischio disoccupazione. Una situazione difficile e complicata che stiamo gestendo grazie anche al senso di responsabilità della nostra cittadinanza cui rivolgo il mio grazie per la sensibilità, la correttezza e la grande dignità con le quali stanno affrontando le difficoltà del momento. Un lavoro possibile anche grazie alla grande intesa e collaborazione con i rappresentanti delle altre istituzioni locali e in particolar modo con l’Arcivescovo Francesco Massara e il Magnifico Rettore della nostra Università Claudio Pettinari, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La loro presenza e il loro sostegno ci rendono più forti. Tutti insieme ce la faremo”.

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È stato firmato questa mattina un accordo tra il sindaco del Comune di Foligno Stefano Zuccarini ed il sindaco del Comune di Serravalle del Chienti Emiliano Nardi, che rende possibili le visite ai congiunti tra Comuni confinanti di regioni limitrofe.  

Atto strategicamente importante, che è stato possibile grazie all’impegno dei due sindaci, che sono riusciti ad attuare quanto disposto dai presidenti rispettivamente di Umbria e Marche. I due comuni, tra l’altro, risultano entrambi ‘covid free’.

Zuccarini e Nardi esprimono grande soddisfazione per un’intesa fortemente voluta e che, conferma ancora una volta, come due Comuni di due Regioni diverse, come Foligno e Serravalle di Chienti, siano legati e non divisi dal territorio Appenninico e dagli Altipiani Plestini. 

“Abbiamo concretizzato il desiderio di molti cittadini che – dichiarano in una nota congiunta - a causa delle restrizioni attuate per il contenimento del Covid-19 paradossalmente, pur essendo distanti solo pochi chilometri se non centinaia di metri, non si erano più potuti incontrare”. 

Solo qualche giorno fa, i presidenti delle Regioni Marche e Abruzzo, Luca Ceriscioli e Marco Marsilio, avevano firmato la comunicazione ai prefetti di Ascoli Piceno e Teramo, informando che con il decreto delle rispettive Regioni era stata decisa la possibilità di visita tra congiunti nelle province di confine. 

GS

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Affidati questo pomeriggio i lavori per i 66 appartamenti, sostitutivi delle SAE, che saranno realizzati nei due lotti di piazzale Battaglia a Tolentino.
Insieme al sindaco Giuseppe Pezzanesi erano presenti il presidente dell'Erap Regionale Massimiliano Bianchini, il direttore dell'Erap Urbinati e il presidente della Regione Luca Ceriscioli.

"Entro giugno affideremo i lavori per i 40 appartamenti di contrada Pace - dice il sindaco - che, insieme a quelli di oggi segnano la fine del percorso di affidamento dei cantieri.
A questo punto si dovrà procedere con la costruzione degli appartamenti in tempi celeri".
Un percorso che ha visto il sindaco e la giunta contrapporsi a chi era propenso alla scelta delle SAE per dare ai cittadini una risposta e una sistemazione in tempi brevi.
"Le persone presenti oggi sono coloro che hanno creduto, a vario titolo, nella mia decisione di non fare le SAE - dice il sindaco - per evitare uno spreco di suolo pubblico in una zona bellissima come quella della vallata della Rancia. Sarebbe stata una colata di cemento immensa che avrebbe cambiato per sempre la bellezza del nostro paesaggio. Ancora oggi dico con forza che non trovavo e non trovo giusto spendere soldi pubblici per beni non duraturi come le SAE. La burocrazia ci ha rallentato e abbiamo fatto patire qualche tempo in più i nostri concittadini rispetto a coloro che hanno chiesto le SAE, ma i tolentinati andranno in case vere e proprie che, al termine della ricostruzione, saranno patrimonio immobiliare e sociale della città".
Obiettivo, secondo Giuseppe Pezzanesi, raggiunto in accorco con altre istituzioni: "Per questo percorso - dice Pezzanesi - ringrazio la Protezione Civile nazionale e regionale che ci ha supportato in questi passaggi non certo facili. Con il governatore Ceriscioli abbiamo avuto tante occasioni per essere in disaccordo - ammette - ma anche tante in cui siamo stati sulla stessa linea d'onda e questa è una di quelle. Soprattutto per i 6 milioni investiti insieme per i 48 appartamenti in contrada Rancia che saranno i primi ad essere consegnati a novembre".

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle della città hanno scritto in un post su Facebook di essere stati presenti alla cerimonia di consegna: "Urbinati - spiegano - ci ha detto che a breve saranno pronti gli alloggi dell’invenduto Erap in viale Terme Santa Lucia.
A Ceriscioli abbiamo raccontato quella che è la situazione a Tolentino: dopo quasi 4 anni solo una decina di SAE consegnate su oltre 200. Ha tenuto a rassicurare una terremotata sul fatto che nessuno le toglierà il contributo per ricostruire la sua abitazione privata anche se le SAE non sono ancora pronte. Non abbiamo capito - concludono - cosa volesse dire".

GS





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Due mesi di Tari direttamente versati sul conto corrente dei commercianti. Questa la scelta dell'amministrazione comunale di Caldarola per il rilancio delle attività che hanno subito la chiusura nel periodo di lockdown. Quale misura straordinaria per alleviare il carico tributario ed offrire un sostegno economico ai soggetti danneggiati, la Giunta ha, così, approvato una delibera che prevede l’erogazione di un contributo pari a 2 mensilità della Tari dell’anno 2020 da destinare a tutte le attività commerciali che hanno sospeso la loro attività per almeno 15 giorni a causa dell’emergenza Coronavirus. "La nostra scelta - dichiara il vice sindaco Giorgio Di Tomassi - non è stata quella di detrarre dal pagamento della tassa due mensilità, come aveva indicato anche la minoranza e come fatto da altri comuni, ma di concedere ai commercianti direttamente un contributo di pari importo per agevolarli a rilanciare le proprie attività".

f.u.
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Unicam e Comune di Camerino si avviano a presentare il progetto Europeo ARCH per la protezione,tutela  e valorizzazine dei beni culturali. Domani giovedì 28 maggio, è in programma un incontro tra i partner del progetto e i principali stakeholders nazionali e locali interessati .

Un primo passo concreto verso una stabile e proficua cooperazione tra il mondo della ricerca e i soggetti che , attraverso le loro scelte, possono promuovere azioni efficaci nel proteggere i nostri territori dalle conseguenze di eventi naturali disastrosi.

Ad introdurre i lavori saranno il Rettore di Unicam Claudio Pettinari  e il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia; l'incontro vedrà coinvolti anche rapprpesentanti di Protezione Civile, Ministero dei Beni Culturali, Regione Marche e numerosi altri stakeholders. Interverranno al dibattito anche gli altri due partner nazionali di ARCH: Enea e INGV.

ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards) è un progetto di ricerca selezionato dalla comunità europea all’interno del programma Horizon 2020 e prevede complessivamente un finanziamento di 6 mln di Euro. Il progetto coinvolge 15 partner, tra enti di ricerca e amministrazioni di diversi stati membri, e sarà orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali e la resilienza delle città d’arte nei confronti di rischi ambientali.

Camerino, insieme a Bratislava e Valencia costituiscono situazioni di particolare interesse,in quanto accomunate da un patrimonio culturale di particolare rilevanza, esposto a rischi naturali di diversa natura. Su questi casi studio verranno sperimentate tecnologie innovative di protezione e verranno elaborati nuovi strumenti operativi per la pianificazione degli interventi di miglioramento della sicurezza e per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.

All’interno del gruppo internazionale, gli esperti del Comune di Camerino collaboreranno con un gruppo interdisciplinare di ricercatori di UNICAM che comprende studiosi di Ingegneria Sismica, Chimica dei Materiali, Restauro, Geologia e Sistemi di Monitoraggio. Il gruppo sarà coordinato dal prof. Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria delle Strutture.

Dallo studio, un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca di UNICAM a livello internazionale, nonché la possibilità di nuove prospettive per la riduzione del rischio sismico di Camerino e di tutta l’area montana limitrofa, ricca di testimonianze storiche da proteggere e valorizzare.

C.C.
 
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