Notizie di politica nelle Marche
Situazione fuori controllo al lago di Fiastra per bivacchi e assembramenti.  In un comunicato a sua firma, la consigliera comunale Laura Sestili, chiede urgenti provvedimenti anche a tutela della forte vocazione turistica del suggestivo centro montano. 

“Una bella giornata di piena estate sulle sponde del meraviglioso Lago di Fiastra… Sì, la cornice dei Sibillini- apre la nota della consigliere comunale- invita ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, famiglie, ragazzi che hanno scelto di trascorrere le loro vacanze in un luogo incantato, fuori dalle realtà caotiche delle città. Nonostante il terremoto del 2016, che ha distrutto gran parte del paese di Fiastra e delle frazioni limitrofe al Comune; nonostante i pochi o quasi nulli interventi di ricostruzione, che lasciano nel turista una sconfortante immagine di rovina ed abbandono, nonostante il covid 19, che quest’anno ha dettato la sua perversa legge con le conseguenti regole e restrizioni; nonostante tutto questo- continua Laura Sestili- il lago di Fiastra rimane ancora una meta gettonata per la sua incantevole bellezza. In veste di Consigliere comunale del Comune, sono addolorata nel constatare che il Sindaco Sauro Scaficchia e la Giunta Comunale nel suo complesso, in questo periodo estivo non riescono a controllare e gestire le varie situazioni di disagio che si sono venute a creare con riguardo al mancato rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento sociale.

Diverse sono state le segnalazioni a me pervenute riguardo molestie, rumori, schiamazzi, accensione di fuochi e parcheggi-campeggi selvaggi, finanche alla segnalazione di abuso di alcolici e stupefacenti.

Durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi in data 04.08.2020- spiega - ho posto un’interrogazione di carattere urgente al Sindaco chiedendo quali provvedimenti intendesse prendere di fronte a tali circostanze e a tutela della maggioranza dei turisti nel rispetto delle norme di legge e per non svilire la vocazione turistica del nostro Comune.

Il Sindaco ha preferito non discutere della questione, sottraendosi ai propri doveri e pensando di ritenere più congruo prendere tempo per fornire una risposta scritta che, anche se dovesse pervenire nei canonici trenta giorni, arriverebbe ben oltre i termini d’urgenza posti dalle attuali condizioni e non porrebbe nessuna soluzione: in tal senso segnalo che, proprio la notte di sabato 8 agosto, è dovuta intervenire d’urgenza un’autoambulanza per soccorrere una giovane in stato emergenziale da abuso di alcolici che pernottava in maniera selvaggia in alcune tende e con alcuni amici nella spiaggetta del lago.

Il Sindaco ha preferito minimizzare sul fatto e su quanto accaduto in precedenza: appare ovvio che è più preoccupato della sua candidatura alle regionali che ben amministrare il Comune che la cittadinanza di Fiastra gli ha affidato.

In tutta risposta, il sindaco Scaficchia ha ben pensato di emanare proprio quest’oggi un’ordinanza con la quale ha revocato il divieto di accesso in un tratto di strada a senso unico e senza uscita che dà accesso al campeggio B-side e alla spiaggia Verde Fiastra, pensando di risolvere in questo modo la situazione, non rendendosi conto invece di aggravarla: aprendo tale strada, si sta verificando un parcheggio selvaggio (a discapito dei parcheggi a pagamento) che va ad ostruire l’ingresso e l’uscita dei caravan, roulotte e carrelli, nonché a rendere difficoltoso il passaggio per lo spostamento agile di canoe, pedalò e attrezzature necessarie alle suddette strutture ricettive creando le condizioni per un flusso maggiore di persone che pertanto vanno a contrastare le motivazioni addotte per l’ordinanza odierna.

Auspico che non si renda necessario un altro intervento di soccorso come quello di sabato notte, in quanto sarebbe difficoltoso anche solo poter passare. Ritengo che tale ordinanza sia inappropriata perché, se il Sindaco auspica ad una maggiore sicurezza e tranquillità di chi soggiorna, dovrebbe far rispettare le norme non solo in una via - che prima dell’ordinanza era ad uso esclusivo delle strutture ricettive e che quindi non necessitava di una particolare attenzione - ma in tutto il territorio comunale, preoccupandosi di far defluire il traffico e controllare la sosta negli appositi spazi previsti dal Comune per le auto e controllare che la sosta dei caravan avvenga sulle aree a ciò preposte e non sul parcheggio pubblico (dove sono stati visti effettuare lo scarico delle acque grigie e nere) nonché il comportamento rispettoso di tutti i turisti- conclude la nota di Laura Sestili-. Confido nella collaborazione dell’Amministrazione con chi è preposto alla vigilanza e con i gestori delle attività turistiche, ritengo doveroso richiamare al rispetto delle norme e della buona educazione, dei principi di civiltà e buona convivenza, per garantire un piacevole soggiorno a chi desidera soggiornare in questo incontaminato paesaggio immerso nella natura”.
c.c.
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Si chiamerà probabilmente "Civitas- civici con Francesco Acquaroli" la squadra  in campo alle prossime elezioni regionali, per la cui formazione si è molto impegnato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.
Una compagine compatta che si propone di rappresentare il territorio e imprimere un cambiamento sulla base del contributo di varie anime della politica. Del gruppo civico a sostegno del candidato presidente delle Marche Francesco Acquaroli di FdI, fa parte anche l'attrice Paola Giorgi, già assessore regionale nelle giunta di GianMario Spacca.
In tournèe in questi giorni nei luoghi terremotati dell'entroterra maceratese, è lei stessa a spiegarci i motivi della sua discesa in campo: "E' una richiesta che mi è pervenuta da parte del territorio; chiaramente avendo vissuto un'esperienza così importante con il presidente Spacca, ho maturato una consapevolezza e un'esperienza che credo sia giusto mettere a disposizione della comunità.  Verso la fine dello scorso anno - prosegue Paola Giorgi-  il mio territorio mi ha chiesto questa disponibilità e io non mi sono tirata indietro. Ne ho parlato anche con il candidato presidente Francesco Acquaroli che ben conosco perchè siamo stati colleghi in Consiglio regionale. Non ho esitato a fare la mia parte anche perchè conosco le sue capacità, la competenza, l'impegno, il fatto di essere una persona umile e un gran lavoratore, doti che sono fondamentali. A motivarmi anche l'aver lasciato una Regione che aveva delle visioni e delle strategie e l'aver visto pian piano una regione che ha perso totalmente  identità; purtroppo quello che raccogliamo oggi sono veramente i cocci di 5 anni senza strategia, senza un'idea di sviluppo e senza un'idea di regione, dove è vero che ci sono state delle problematiche esterne,  quali il terremoto e anche il coronavirus,  ma se del covid non parlo perché nessuno sarebbe in grado di esprimere un giudizio e farlo sarebbe veramente intellettualmente non onesto, del terremoto non posso fare altrettanto: quella pagina non è stata gestita perché c'erano delle altre priorità, in primis quella della gestione del potere del Partito Democratico che viene sempre prima anche dei bisogni della Regione-  sottolinea-.  In realtà questo è, quindi io ci sono.  Come sempre da parte mia c'è grande passione, c'è determinazione e c'è un'esperienza importante che comunque rimetto a disposizione della comunità".
Secondo Paola Giorgi altro elemento importante che ha contribuito ad unire tutta la compagine è l'essere civici e avere la consapevolezza di far parte di una squadra ponderata: "Personalmente  non appartengo a nessun partito ma porto un' esperienza personale che è di comunità: l'essere civici infatti significa proprio rappresentare una comunità e non un partito. E' dunque un'espressione di appartenenza ad un territorio, secondo me ancora più elevata, perché non ci sono altri interessi o altri condizionamenti: ci sei tu e c'è il tuo territorio. C'è proprio l'essere impegnati. E' questo il civismo: l'impegno, verso il nostro territorio maceratese ferito in una maniera indegna e chiaramente ,in un ambito di strategia regionale che comunque va portato avanti". Tornata negli ultimi cinque anni alla sua professione di attrice, Paola Giorgi conclude dicendo che il teatro  ha rafforzato ancora di più la sua carica combattiva.
C.C.
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La Provincia di Macerata si è aggiudicata un finanziamento da nove milioni e settecentomila euro per la costruzione di una scuola innovativa .
L’ente provinciale ha infatti partecipato al bando “Scuole innovative” del MIUR e dopo essersi classificato tra i primi in Italia, il primo nelle Marche, ha ricevuto ieri sera la conferma dell’importante finanziamento.
conferenza scuola innovativa

“Non sono risorse legate al terremoto, né investimenti previsti per il Covid-19 o quelli straordinari per l’edilizia scolastica: si tratta di un ulteriore canale di finanziamento che la Provincia ha saputo cogliere con il suo ufficio tecnico - afferma in conferenza stampa il presidente Antonio Pettinari, presente insieme all’ingegnere Luca Fraticelli -. Un bando nazionale a cui l’Amministrazione si è fatta trovare pronta e ha risposto inviando un’idea progettuale”.

La nuova scuola, che prevede oltre alle aule anche la costruzione di numerosi laboratori, è su due piani per un’area di 4 mila metri quadrati, e potrà ospitare circa 500 studenti; sarà posizionata nella stessa zona dove si trova l’Istituto Agrario di Macerata.

“Per il nuovo edificio che, di fatto, ci permetterà di avere tutti gli spazi necessari per le scuole di questa città - prosegue Pettinari - non verrà occupato suolo ulteriore; infatti sarà realizzato in un’area dove già ci sono degli edifici fatiscenti che saranno demoliti. La notizia ricevuta ieri sera è una delle più belle che siano mai arrivate in questi anni: quella che era una speranza, una prospettiva, oggi è diventata una certezza”.

Nel ripercorrere l’iter del bando indetto nel 2014, il presidente Pettinari ricorda: “All’origine ci hanno assegnato 4,5 milioni di euro che però erano insufficienti per costruire questa scuola, ma siamo andati avanti con le procedure, incaricando la società che successivamente aveva vinto il bando, sempre indetto dal MIUR, per redigere il progetto preliminare. Quindi con il Ministero abbiamo avviato un confronto, partecipando a numerose riunioni, per ottenere più risorse e finalmente siamo arrivati alla conclusione di questo percorso. Scuola innovativa perché porta delle novità da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ed è caratterizzata dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio. Ora valuteremo se la progettazione sarà interna all’Ente, come stiamo facendo fino ad oggi con i nuovi campus scolastici post terremoto, oppure esterna. Poi decideremo anche a quale istituto destinarla, nel 2014 la pensammo per il Bramante”.
c.c.
Planimetria generale ed elaborati grafici
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Mancato utilizzo dei Fondi comunitari, l’affondo della candidata alle Regionali per un seggio in consiglio regionale, Mirella Battistoni (FdI).
“La Regione è impegnata in una corsa contro il tempo per spendere i Fondi Comunitari che non ha saputo spendere finora, mettendo in crisi le imprese che devono in pochissimo tempo implementare progetti di investimento che poi in gran parte non saranno finanziati, vista l’esiguità delle risorse rispetto all’appetibilità delle promesse.
Comprendo l’autocelebrazione ma, di fronte alla realtà dei fatti, è chiaro che è urgente un cambio di gestione. In questo campo, infatti, non sono le parole che erogano i contributi, ma i fatti. E i fatti sono incontrovertibili se sono suffragati dalla forza dei numeri”.


Alla fine del 2019 aveva speso solo il 26% dei fondi della Programmazione UE 2014-2020, posizionandosi tra le ultime in Italia. “Abbiamo perso due volte: perché i fondi sono stati utilizzati parzialmente e senza una efficace politica industriale; perché le altre regioni hanno saputo utilizzare più fondi implementando innovazioni e strategie di rete”.
Il tutto suffragato da esempi concreti secondo la Battistoni. “Partiamo dai Bandi per le imprese Artigiane poggiati su normativa vecchia, frammentata e con pochi fondi a disposizione.
La Regione Marche, che ancora oggi è la più manifatturiera d’Italia, non può destinare solo briciole alle nostre imprese. La stessa, infatti, ha pubblicato ben 9 bandi per sostenere le imprese artigiane utilizzando una normativa articolata e vecchia di oltre 15 anni, con fondi che consentiranno di finanziare circa 240 domande in tutta la Regione, cioè solo lo 0,5% delle imprese artigiane che nella nostra regione sono circa 44.000. Soluzione del rebus: sarebbe bastata la pubblicazione di un solo bando, organico e attuale, con una maggiore dotazione di fondi”.


Secondo esempio. “Aiuti alle imprese per l’assunzione di soggetti disoccupati: aspettative disattese, visto che il bando aperto nell’agosto del 2018 ha fatto registrare la pubblicazione della graduatoria, con le domande approvate, solo nel dicembre 2019.
A luglio 2020, dopo quasi due anni dalla presentazione delle domande a dall’aver effettuato le assunzioni a tempo indeterminato, molte imprese non hanno ancora ricevuto la liquidazione dei contributi e probabilmente non li riceveranno mai. Soluzione del rebus: Invece di destinare risorse per piccoli sussidi a pioggia, si dovevano sostenere le “imprese che ancora non hanno chiuso” e che creano occupazione stabile”.


La medesima dinamica si ripete per il bando per favorire la Creazione d’Impresa emanato dalla regione Marche a maggio 2019, “un chiaro esempio di incompetenza. Oltre a essere in alcuni passi incomprensibile anche per gli addetti ai lavori, ha generato false aspettative nei beneficiari. Un esempio: la start up può ricevere il saldo del contributo solo dopo un anno dall’approvazione della domanda, anche se ha provveduto immediatamente a costituire l’impresa, sostenere le spese e fare le assunzioni a tempo indeterminato. Soluzione: La nuova impresa va sostenuta con risorse finanziarie e non con promesse”.

Si parla tanto di “digitalizzazione” e “smart working” nella PMI. “Il bando per sostenere i processi di riorganizzazione aziendale, nuove tecnologie digitali e modelli di smart working è stato pubblicato il 7 luglio scorso con domande da presentare “a sportello” a partire dal 28 luglio 2020. Solo 20 giorni per prepararsi e presentare i progetti (dovrebbero essere almeno 60) e partecipare al “click day”, una specie di gioco d’azzardo dove la competenza e la validità dei progetti lascia il posto al colpo di fortuna. Infatti, in base ai fondi stanziati, solo circa 90 fortunati in tutta la regione potranno beneficiare dell’aiuto. Soluzione: Basterebbe seguire la normativa e dare tempi giusti per avere progetti organici in grado di far fare il salto di qualità alle nostre aziende anche in questi settori”.

In coda, l’affondo politico. “Non si può mettere in mano alle stesse persone la gestione della grande dotazione di Fondi che la Regione riceverà con il #RecoveryFund e la #Programmazione2021-2027. Insieme al candidato Presidente #FrancescoAcquaroli stiamo lavorando ad un piano per la gestione delle risorse secondo una strategia di medio-lungo periodo che possa sostenere concretamente le “imprese che ancora non hanno chiuso”, i lavoratori, i giovani, senza dimenticare le aree interne e di nostri borghi storici”, conclude la candidata per Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni.
  M.s.
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Uno dei maggiori centri colpiti dal sisma del 2016 è Pieve Torina.
Epicentro di molti eventi sismici, paese distrutto da oltre 6 mesi di scosse che hanno messo a dura prova tutta la cittadinanza.
Adesso, finalmente, è il momento di ricostruire la città e per questo il primo cittadino Alessandro Gentilucci, ha voluto incontrare i cittadini e approfittare anche della presenza di molti turisti che durante l'anno vivono e lavorano fuori, ma in questi giorni di ferie, tornano nel paese dove sono nati e dove hanno la seconda casa distruttae inutilizzata.

Tema dell'incontro le  tematiche della ricostruzione e le scelte per il futuro del territorio. L'incontro si è svolto al Parco Rodari dando vita ad una riunione molto partecipata  caratterizzato da una grande affluenza.

assemblea a pieve torina


Alessandro Gentilucci ha parlato ai suoi cittadini dei problemi e delle opportunità relative al comune di Pieve Torina.
Scambi di informazioni, consigli e le segnalazioni sono state fornite e ricevute dal primo cittadino e dalla tanta gente intervenuta, anche tecnici e consulenti, evidentemente bisognosa di conoscere le nuove mosse dell’amministrazione soprattutto in ottica ricostruzione e come si deve agire per accelerare anche la ricostruzione privata.
Criticità ed opportunità dunque “che abbiamo cercato di spiegare in modo chiaro” sottolinea Gentilucci.

PT 02 gentilucci 1


Oggi la parola chiave è fiducia.

Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto.
Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra”.

Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche presso il punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto.

“È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro…
A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla” conclude Gentilucci. 
Mario Staffolani


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Ancora tanti movimenti all'interno del partito dela Lega in particolare dopo l'ultima visita del massiomo esponente Matteo Salvini.
Andrea Marchiori sarà voce e punto di riferimento della Lega a Macerata.
Lo hanno nominato il commissario Marche on. Riccardo Augusto Marchetti e quello provinciale Simone Merlini di concerto con la coordinatrice cittadina Sandra Vecchioni. L’avvocato maceratese, capogruppo del partito nell’amministrazione comunale uscente, coordinerà anche la campagna delle comunali.

I maceratesi ci chiedono un cambiamento nei contenuti e nel modo di fare politica che la squadra Lega ha nel suo DNA e lo ha dimostrato nella legislatura che è agli sgoccioli – spiega Sandra Vecchioni – Marchiori ed il collega consigliere Francesco Luciani sono la punta dell’iceberg della squadra Lega Macerata che si sta arricchendo di nuove preziose risorse”.

Marchiori è una di quelle risorse di cui ogni partito vorrebbe disporre perché incarna capacità e visione politica ed amministrativa.

“Andrea ha interpretato il suo mandato di consigliere comunale con grande attenzione alla città ed encomiabile spirito di servizio – aggiungono all’unisono Marchetti e Merlini – Incarna lo spirito autentico della Lega per cui la politica si fa con il senso civico nel cuore. Basta guardare alla disponibilità e discrezione con cui Marchiori ha provveduto ad autenticare le firme per consentire la presentazione della lista ad uno degli avversari del Centro Destra che non ha consiglieri comunali. Un gesto limpido, doveroso e tutt’altro che scontato: per lo stesso gesto, il capogruppo leghista di Pesaro sta subendo proprio in queste ore una pesante gogna mediatica e social orchestrata dal PD. Fatti sconcertanti che danno la misura di quanto sia più che mai opportuna la scelta di nominarlo portavoce della Lega Macerata e garante di una campagna comunale basata su buone idee ed una squadra motivata e di qualità.

Mario Staffolani
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Iniziata la campagna elettorole per le consultazioni regionali e arrivvno le prime dichiarazione degi candidati di centro destra che appoggiano il candidto Acquaroli.
In alcuni casi ci sono degli attacchi diretti a  Luca Ceriscioli, presidente uscente, "accusato" di non aver fatto di più durante l'emergenza sisma.
Sull'argomento interviene  con una nota, Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte del Chienti che parla anche a nome della segreteria provinciale del PD.
"Ascoltare i sindaci e amministratori del centrodestra a sostegno della candidatura di Acquaroli è stato un momento molto chiarificatore e decisamente utile.
Ho ascoltato tanti interventi - afferma Paoloni - molti di questi avevano il medesimo ritornello: non ci ha telefonato il presidente Ceriscioli e nessun altro nel momento del bisogno siamo stati lasciati soli.
In modo particolare alcuni amministratori del cratere hanno avuto la faccia di dire che non hanno avuto aiuto e sostegno dalla Regione. Tutto si può dire rispetto alla ricostruzione, ingessata e complicata, ma dire che la Regione non abbia avuto attenzione al territorio durante l'emergenza è veramente una strumentalizzazione. Voler sostenere che siano state fatte disparità per motivi politici una cosa veramente imbarazzante. Una enorme bugia!
Tutt'altro si è chiesto agli amministratori di centrosinistra di pazientare e di dare una mano per evitare strumentalizzazioni, tutti sono stati trattati in maniera uguale come giusto che sia in un momento del genere, anzi forse molta attenzione è stata rivolta ai sindaci di centrodestra se si vuol fare una valutazione puramente politica. Eviterei certe affermazioni da parte di chi ha sempre bussato alla porta della Regione ed ha sempre ottenuto, per poi un attimo dopo uscito da palazzo Raffaello parlare male di coloro che un attimo prima aveva ringraziato e salutato.
Si dimentica anche un anno e mezzo di gestione Lega con il commissario Farabollini che non ha praticamente risolto nulla. Solo ora grazie a Legnini, uomo del PD con molta esperienza, si sta cercando di rimediare un impianto normativo alquanto farraginoso per la gestione della ricostruzione.

Abbiate almeno la decenza di dire la verità anche perché le conferenze dei sindaci, alle quali ho sempre partecipato quando lo ero, sono registrate e ci sono i verbali dove la vostra voce era si di protesta nei confronti del Governo centrale ma di massima adesione e appoggio alle scelte della Regione.
Ora comprendo che dobbiate prendere i voti per cercare poltrone più comode e spaziose ma abbiate la decenza di dire la verità. Noi sindaci del centrosinistra del cratere mai privilegiati anzi! Lo dimostra il fatto che molti di noi, sindaci PD, non siamo stati riconfermati, per colpe nostre ma anche per essere stati associati alle scelte della regione a guida PD.
Quindi cortesemente dite le cose come stanno".

Mario Staffolani



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Dopo tanto parlare, probabilmente anche i lavori per i danni gravi stanno per ripartire.
Proprio Caldarola ha dato inizio ai lavori per la ricostruzione di un edificio con danno L4 nel centro città.

A parlarne è il vicesindaco, Giorgio Di Tomassi, con il quale abbiamo fatto il punto anche in merito alle perimetrazioni del centro e alla tanto discussa variante che sgraverebbe il traffico veicolare.

Di Tomassi, è una notizia che fa ben sperare, vero?

Certamente. Stiamo parlando del primo intervento di demolizione e ricostruzione privata attuato con l’ordinanza 100 del Commissario Straordinario per la ricostruzione. Ciò che fa ben sperare sono i tempi perché dall’istruzione della pratica all’avvio dei lavori è passato poco più di un mese. È un segnale forte per tutta la comunità e la dimostrazione che quando si sommano la volontà del proprietario, un tecnico preparato e la collaborazione degli enti, la ricostruzione è possibile.

C’è stato uno slancio dovuto all’azione del nuovo Commissario che proprio qualche giorno fa è stato ricevuto in città. Legnini vi ha fatto persino i complimenti per come vi state organizzando.

Giorgio Di Tomassi Giuseppetti Vita dietro il commissario Legnini

( sopra nella foto Di Tomassi, Il sindaco Giuseppetti, il sindaco Vita e dietro il Commissario Legnini durante la visita a Caldarola )
Il Commissario si è detto molto soddisfatto e piacevolmente colpito da tutto il lavoro preparatorio che abbiamo fatto per il centro storico, per le perimetrazioni e per l’edilizia pubblica, tanto che ci ha assicurato la sua presenza nel consiglio comunale in cui andremo ad approvare tutto il lavoro preparatorio svolto fin ora.

I lavori sono ancora tanti in questa città che è zona rossa ed è una delle più colpite del terremoto del 2016. Avete iniziato i lavori anche in centro storico con il teatro, non è così?

Giorgio Di Tomassi lavori teatro comunale


Esatto e se tutto andrà per il meglio, come speriamo, saranno completati entro il prossimo anno. Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti i proprietari del centro storico che sono interessati dagli aggregati che abbiamo individuato dopo un lungo percorso, perché la loro costituzione sta andando ancora molto a rilento e non dipende dall’amministrazione comunale ma dai proprietari, dai tecnici e da tutti i soggetti che necessariamente si devono attivare.

I lavori per la variante, che sarebbe uno sfogo per la viabilità pesante, sono al momento sospesi. Ci sono buone notizie o bisognerà attendere degli anni?

Teatro comunale caldarola lavori facciata anteriore


Speriamo non si debba attendere troppo. Noi siamo in contatto con tutti gli enti interessati dalla realizzazione di questa opera. È chiaro che la situazione è complessa e speriamo che anche in questo caso il protocollo d’intesa che abbiamo predisposto per coinvolgere tutte le autorità e metterle allo stesso tavolo si possa sottoscrivere in tempi brevi e ci possa permettere di accelerare.

Mario Staffolani


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“Al servizio del nostro terriorio”. E’ lo slogan scelto da Francesco Colosi, tra i candidati alle prossime elezioni regionali nella lista maceratese di Fratelli d'Italia a sostegno della Presidenza di Francesco Acquaroli.

Tra la gente e per la gente” un motto sempre valido per il trentaduenne tolentinate, attuale assessore ai Servizi Sociali del comune di Tolentino. “Ringrazio per questa opportunità che mi viene data e per condividere poi con tutti i cittadini della provincia di Macerata questa candidatura della quale non posso che ringraziare il partito di FdI per aver riposto in me la fiducia di poter competere in quella che, come recita lo slogan del candidato presidente Acquaroli, sarà scrivere una stagione nuova per le Marche- afferma Francesco Colosi-.Credo che attraverso la nostra sfida potremo sicuramente dare una svolta epocale alla regione. Sono dunque grato al mio partito e dico che siamo tutti con Francesco Acquaroli che è il candidato presidente giusto per cambiare davvero le sorti di questa regione”. Nella lista delle priorità della campagna elettorale figurano la ricostruzione e il post sisma, la sanità, l’immigrazione, la famiglia, infrastrutture e turismo Sul fronte della Ricostruzione post sisma secondo Colosi sono prioritari il concedere più poteri al commissario straordinario, l’ incremento del personale dell’ USR e degli enti locali, la semplificazione nella ricostruzione pubblica e agevolazioni per l’accesso ai fondi europei per i comuni del cratere, con l’obiettivo di raggiungere finalmente una ricostruzione rapida. “Quanto alla sanità- afferma Francesco Colosi- venendo da anni di governo di sinistra c’è bisogno di un cambio di rotta, ripartendo da un nuovo piano sanitario regionale; altri obiettivi sono una Zona Economica speciale per rilanciare l'attività economica e il lavoro nel cratere. Da assessore ai servizi sociali a Tolentino, mi sta particolarmente a cuore il discorso della povertà perché in questa regione nessuno si deve sentire abbandonato, in un periodo dove tra l'altro si sommano le due calamità del sisma e del coronavirus; massima attenzione è poi da dedicare alla sicurezza, al rilancio in grande stile del Marchio Marche per il turismo e per valorizzare le tante eccellenze del territorio. Per i giovani- continua Colosi- a Tolentino terrò a realizzare per fine mandato comunale il campetto da basket in viale Giovanni Brodolini che i ragazzi aspettano da tanto tempo e, a livello regionale, il sogno è quello di creare la possibilità per i giovani di uno spazio nel mondo del lavoro oggi sempre più complesso da trovare. Questo sarà davvero un  elemento centrale della nostra campagna elettorale viste le tante attività in difficoltà per via del Coronavirus. Tengo a precisare  la serietà della nostra campagna elettorale:noi siamo persone coerenti ed è in questo il motivo di crescita del partito di Fratelli d'Italia. Quello che noi diciamo fondamentalmente dobbiamo attuare perchè la gente è stanca delle solite promesse- conclude Colosi-. Credo che noi con Acquaroli Presidente e con tutta la coalizione, saremo sicuramente in grado di dare una svolta positiva a questa regione”.
C.C.

















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Questa mattina a Macerata ha presentato ufficialmente la sua candidatura alle regionali Flavio Corradini, ex rettore di Unicam e attuale docente dell'Ateneo di Camerino, candidato capolista della compagine che raggruppa  Italia Viva- PSI- Demos- Civici, a supporto della Presidenza regionale di Maurizio Mangialardi.
Flavio Corradini è dunque "di nuovo in pista".
"Sono pronto a mettere a disposizione quanto voi mi avete permesso di imparare in questi anni- dichiara -. Davvero sono onorato e molto felice di essere peraltro capolista di un'alleanza che si propone di essere strutturata; la medesima compagine infatti, oltre che per la Regione Marche si presenta anche alle amministrative di Macerata. Cercheremo pertanto di sperimentare questo ponte tra città e regione e, naturalmente, il livello nazionale. Proprio nel corso della presentazione di questa mattina- prosegue Corradini-  ho cercato di spiegare i motivi del mio essere di nuovo in pista e quelle che saranno le principali priorità di questa sfida: la sanità pubblica in rapporto con la sanità privata; il tema a noi purtroppo ben noto della Ricostruzione, da delineare sia sul fronte della Ricostruzione fisica e materiale, sia in particolare sul fronte della ricostituzione della società che ora come ora è l'altra emergenza da affrontare con forza e determinazione. Il quadro è molto complesso: viviamo in una regione che è bellissima e affascinante ma che in questi ultimi anni ha dovuto affrontare situazioni di grande difficoltà ed imbarazzo, a partire dalla grande crisi economica durata 10 anni, passando per la vicenda di Banca Marche. Un duro colpo i terribili eventi sismici dell'ottobre 2016 seguiti dalle scosse di gennaio 2017 e ora questa situazione del Covid che  riprende sia un aspetto di welfare, sia l'aspetto di socialità e attenzione forte ai prossimi mesi. Il quadro è dunque è molto complicato: per fortuna i marchigiani reagiscono sempre molto bene e la coesione sociale tiene ma è chiaro che è necessario mettere in campo le migliori energie. La nostra squadra è molto forte e determinata- assicura il capolista Flavio Corradini-; ci sono persone che ragionano col buon senso e hanno voglia di fare scelte di buon senso su tutta la nostra provincia e, per quel che mi riguarda, la disponibilità che offro è "con Flavio" e "non per Flavio": questo ho tenuto a precisare questa mattina, proprio perché la situazione è talmente  complessa  da rendere impensabile un andare in autonomia e procedere da soli. Credo che sia necessario che ci mettiamo a disposizione tutti quanti quelli di buon senso- chiosa Corradini- affrontando la complessità del problema, per cercare delle soluzioni forti per la nostra regione". 
c. c.
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