PIEDINO Appenn a casa 2021
Notizie di politica nelle Marche
«Velocizzare la ricostruzione e massima attenzione ai fondi Pnrr». Sono le priorità del gruppo consiliare di minoranza "Ripartiamo" guidato da Sandro Sborgia. Il giorno "zero" della giunta Lucarelli è ormai finito in archivio, con le nomine degli assessori e del vicesindaco, e ora è già tempo di confronti in vista della prima seduta del consiglio comunale in programma per il prossimo 29 giugno.

La minoranza targata Sborgia tiene alta l’attenzione su quelle che sono «questioni da affrontare con la massima urgenza». Al primo posto proprio la ricostruzione post sismica. «In considerazione delle tante ed importanti questioni che necessitano di essere affrontate con estrema urgenza – dicono da Ripartiamo –, il gruppo invita il sindaco e la giunta a procedere con speditezza all’approvazione dei piani attuativi redatti e consegnati dallo studio Karrer. L’adozione dei piani consentirà ai tanti cittadini proprietari di abitazioni ubicate nelle aree perimetrate di poter finalmente avviare le attività necessarie alla ricostruzione delle loro abitazioni e al Comune di affidare la progettazione dei lavori necessari a mettere definitivamente in sicurezza il centro storico della città. Auspichiamo che la nuova amministrazione – rilanciano –, in considerazione dei tempi ristrettissimi per la presentazione dei progetti volti all’acquisizione dei fondi del Pnrr, faccia proprie le proposte avanzate dall’amministrazione uscente con particolare riguardo ai progetti relativi alla sistemazione e la riqualificazione degli impianti sportivi e per la creazione di spazi e strutture per il Coworking».

Rimane netta la posizione della minoranza sul Programma straordinario di ricostruzione. «Continueremo a profondere il massimo impegno perché il lavoro fatto in questi anni non vada perduto – sostengono –. Consapevoli delle difficoltà legate alla rigenerazione del nostro territorio, ci dichiariamo fin da subito disponibili a collaborare nella direzione di una velocizzazione del processo di ricostruzione secondo gli obiettivi fissati e nel solco del lavoro fatto. Allo stesso modo contrasteremo con forza ogni tentativo di cancellare o modificare sostanzialmente il Programma straordinario di ricostruzione, la revisione dei Piani Attuativi o altre iniziative che dovessero portare ad ulteriori quanto inutili e dannose perdite di tempo».
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Per conoscere la composizione del consiglio comunale di Tolentino bisognerà attendere ovviamente l’esito del ballottaggio del prossimo 26 giugno da cui uscirà il nome del sindaco chiamato a succedere dopo 10 anni a Giuseppe Pezzanesi.
A contendersi, come noto, lo scranno di primo cittadino saranno Silvia Luconi, che al primo turno ha ottenuto il 42,37% dei consensi, e Mauro Sclavi con il suo 32.95% dei voti.
Una simulazione ufficiosa è stata comunque fatta per vedere quale sarà la composizione dell’assise comunale in caso di successo dell’uno o dell’altro candidato:

Vittoria del candidato sindaco Silvia Luconi: 10 consiglieri alla coalizione che ha sostenuto la stessa Luconi, 2 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Mauro Sclavi e 2 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Massimo D’Este.

Questi i consiglieri spettanti alle liste: Fratelli d’Italia 3 consiglieri, Tolentino nel Cuore 4 consiglieri, Lega 1 consigliere, Tolentino è Viva 2 consiglieri, Tolentino Popolare 2 consiglieri, Partito Democratico 1 consigliere e Civico 22 1 consigliere.

Pertanto il Consiglio comunale, in base alle preferenze riportate dai candidati sarà composto, oltre da Silvia Luconi da Francesco Pio Colosi, Stefano Salvatori e Flavia Capitani per Fratelli d’Italia, Prioretti Monia, Silvia Tatò, Andrea Crocenzi e Mirco Mancini per Tolentino nel Cuore, Giovanni Gabrielli per la Lega, Stefano Gobbi e Gabriella Accoramboni per E’ Viva Tolentino, Mauro Sclavi (candidato sindaco) Alessandro Massi e Alessia Pupo per Tolentino Popolare, Massimo D’Este (candidato sindaco) Luca Cesini per il Partito Democratico e Cinzia Pucciarelli per Civico 22.

Vittoria del candidato sindaco Mauro Sclavi: 10 consiglieri alla coalizione che ha sostenuto lo stesso Sclavi,3 consiglieri più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Silvia Luconie 1 consigliere più il candidato sindaco alla coalizione che ha sostenuto Massimo D’Este.

Questi i consiglieri spettante alle liste: Tolentino Civica e Solidale 2 consiglieri, Tolentino Popolare 7 consiglieri, Riformisti Tolentino 1 consigliere, Fratelli d’Italia 1 consigliere, Tolentino nel Cuore 2 consiglieri, Partito Democratico 1 consigliere.

Pertanto il Consiglio comunale in base alle preferenze riportate dai candidati sarà composto oltre da Mauro Sclavi da Flavia Giombetti, Stefano Servili per Tolentino Civica e Solidale, Alessando Massi, Alessia Pupo, Benedetta Lancioni, Fabiano Gobbi, Samanta Casali, Fabio Borgiani, Antonio Trombetta per Tolentino Popolare, Diego Aloisi per Riformisti Tolentino, Silvia Luconi (candidato sindaco) Francesco Pio Colosi per Fratelli d’Italia, Moniaprioretti, Silvia Tatò per Tolentino nel Cuore, Massimo D’Este (candidato sindaco) Luca Cesini per il Partito Democratico.
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“Grazie ai 1.720 concittadini che hanno riposto in noi la loro fiducia. Continueremo a portare avanti il nostro lavoro e le nostre idee dai banchi dell’opposizione”. Così in una nota Sandro Sborgia e la squadra a sostegno della sua candidatura dopo l’esito elettorale.

“La nostra sarà un’opposizione costruttiva e attenta - tornano a dire -. D’altronde il compito della minoranza è proprio questo, quello di vigliare sul lavoro dell’amministrazione cittadina. Facciamo i complimenti al neoeletto primo cittadino, Roberto Lucarelli, augurandoci che sarà sindaco di tutti perché Camerino, ora più che mai, ha bisogno di essere unita. Per tre anni abbiamo lavorato intensamente perché la ricostruzione potesse ripartire, iniziavamo a vedere i primi risultati di quel lavoro e speriamo davvero che la nuova maggioranza non voglia ricominciare da zero. Sarebbe un danno per la città e per i camerti. Dai banchi dell’opposizione - concludono - continueremo ad essere al fianco di ciascun cittadino e a portare avanti le nostre idee”.
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Un margine risicato di appena 46 voti, Camerino sceglie come sindaco Roberto Lucarelli. All’esito del voto, dunque, il capofila della lista “Camerino Insieme” ha avuto la meglio sull’ex primo cittadino Sandro Sborgia dopo un lotta testa a testa risolta sul filo di lana.

Con 1766 voti, contro i 1720 ottenuti da Sandro Sborgia, Roberto Lucarelli è il nuovo sindaco di Camerino

I voti sezione per sezione:

Sezione 1 - Lucarelli 127, Sborgia 178

Sezione 2 - Lucarelli 211, Sborgia 245

Sezione 3 - Lucarelli 215, Sborgia 188

Sezione 4 - Lucarelli 295, Sborgia 301

Sezione 5 - Lucarelli 211, Sborgia 180

Sezione 6 - Lucarelli 297, Sborgia 269

Sezione 7 - Lucarelli 207, Sborgia 150

Sezione 8 - Lucarelli 198, Sborgia 210

I componenti della lista Camerino Insieme
I componenti della lista Camerino Insieme


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Valfornace sceglie la via della continuità. Con 356 voti contro i 236 ottenuti dal suo competitor Massimo Citracca viene confermato sindaco del comune sorto dalla fusione tra Pievebovigliana e Fiordimonte per il secondo mandato consecutivo.

“Ringrazio i cittadini che hanno voluto dare fiducia alla continuità – le prime parole del riconfermato sindaco – I cittadini, cui dedico questa vittoria, hanno capito il periodo che abbiamo dovuto affrontare, dalla fusione, al sisma, alla pandemia. Abbiamo lavorato in un periodo difficile e critico, ma è stato premiato anche quello che abbiamo messo in cantiere sulla via della ricostruzione, cui saranno rivolti i nostri sforzi nei prossimi 5 anni. Davvero cercheremo di dare una svolta al nostro splendido paese”.

Accetta con rammarico, amarezza e una nota polemica il verdetto delle urne lo sfidante Sandro Luciani. “Prendo atto della volontà degli elettori – le sue parole – prendendo atto che la continuità della lista guidata da Citracca è quello che la popolazione vuole. Personalmente faccio un definitivo passo indietro anche dal ruolo di minoranza, visto che la divisione tra Pievebovigliana e Fiordimonte, che ancora esiste e viene cavalcata dall’attuale amministrazione, non risponde a quanto penso e sostengo. A questo non ci sto”.


F. U.
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