Il Consiglio comunale di San Severino ha ratificato le nomine dei componenti delle Commissioni consiliari.

Il presidente dell’Assise, Sandro Granata, ha nominato per la Commissione 1 (Urbanistica, ecologia, lavori pubblici, edilizia residenziale pubblica, Polizia urbana e traffico, giardini e verde pubblico) i consiglieri Luca Bonci, Alberto Capradossi, Teresa Traversa e Alberto Pilato. Si occuperanno dell’adozione di strumenti urbanistici e dei regolamenti di competenza consiliare relativi alle materie elencate nel precedente comma; per la Commissione 2 (Bilancio e programmazione, finanze, tributi, sviluppo economico industria, commercio e artigianato, agricoltura e cooperazione, rapporti con le società partecipate e gli altri enti, decentramento) sono stati nominati i consiglieri Luca Bonci, Valter Bianchi, Maria Teresa Domizi, Tarcisio Antognozzi: i loro ambiti di competenza saranno il bilancio di previsione e conto consuntivo, i criteri generali relativi ai tributi comunali ed alle tariffe dei servizi comunali e i regolamenti relativi alle materie elencate nel precedente comma; per la Commissione 3 (Pubblica istruzione e diritto allo studio, sanità, politica culturale, condizione giovanile, beni culturali, servizi e sicurezza sociale, trasporti, turismo, sport, spettacolo) nominati i consiglieri Valter Bianchi, Maria Teresa Domizi, Alberto Capradossi e Alessandra Aronne: a loro l’istituzione di scuole medie superiori ed università, lacostruzione di impianti sportivi, l’organizzazione di manifestazioni culturali di rilievo nazionale o regionale, i piani di medicina scolastica e preventiva e i regolamenti relativi alle materie elencate nel precedente comma.

Il parere delle Commissioni dovrà essere obbligatoriamente richiesto dalla Giunta per gli atti di competenza del Consiglio comunale che riguardano i temi da loro trattati.

Un Consiglio comunale infuocato quello di giovedì a Ussita. Sul tavolo dell’assise le due petizioni lanciate in estate dai cittadini e sposate dalla minoranza guidata da Guido Rossi, l’una contraria alla realizzazione delle residenze per le maestranze della ricostruzione, l’altra per l’acquisizione da parte del Comune dell’area su cui sono state installate le soluzioni abitative di emergenza.

Quest’ultima quella che ha fatto maggiormente discutere la minoranza, che ha presentato un’interrogazione all’amministrazione di Silvia Bernardini. “Siamo perplessi – ha affermato Guido Rossi –. Da quanto sappiamo i cittadini di Ussita che avevano messo a disposizione i loro terreni all’epoca dell’immediato post sisma per la realizzazione delle SAE avevano la garanzia di vedere quei loro possedimenti riconsegnati nello stato, di fatto e di diritto, del momento della concessione. Ora sappiamo dell’acquisizione di quelle aree da parte del Comune. Qualcosa non quadra – ha spiegato Rossi –, visto che c’erano accordi e contratti siglati dai cittadini e dalla Protezione civile che garantivano la riconsegna, mentre le stesse istituzioni hanno permesso l’acquisizione al Comune di Ussita. Ci sembra che i cittadini siano stati ingannati dallo Stato”.

Ampie discussioni anche intorno al sito che dovrebbe accogliere i lavoratori della ricostruzione. “L’area ex Eca di Tempori, individuata come luogo per gli stabili abitativi delle maestranze, viola i vincoli paesaggistici deturpando l’accesso al paese – ha affermato ancora Rossi –. Come se non bastasse non sono chiari alcuni punti: stando alle parole della sindaca, non ci dovrebbero essere aggravi per i cittadini e soprattutto i lavoratori accolti in quest’area dovrebbero essere solo quelli che si occuperanno della ricostruzione di Ussita. Diverso però quanto sappiamo dalla Regione e dalla struttura commissariale: non conosciamo i costi che il Comune dovrà sostenere, e siamo certi che ce ne saranno. Per di più l’area è destinata ad accogliere i lavoratori di tutta la ricostruzione, non soltanto quelli che presteranno servizio a Ussita. Sono nodi – ha concluso Rossi – che vanno assolutamente sciolti”.

l.c.
“Per il Comune di Tolentino è stata sprecata una grande occasione”. Lo afferma Fulvio Riccio, consigliere comunale per il Partito Democratico, che ha sottolineato come l’amministrazione Pezzanesi “abbia sciupato le opportunità di abbattere l’enorme volume di debito pubblico delle casse comunali”.

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri (la prima in epoca Green Pass, ndr), Riccio ha fatto presente come l’ammontare del debito pubblico del Comune di Tolentino si attesti intorno ai “30 milioni di euro. Una somma – spiega Riccio – che certamente non è da imputare direttamente all’amministrazione guidata dall’attuale sindaco, ma da una serie di politiche di stampo clientelistico che da anni contraddistinguono la nostra città. Sin dagli anni ottanta l’ammontare del debito pubblico non ha fatto che crescere. Nell’ultimo quinquennio c’era la possibilità di sanare questa situazione, ed è qui che emergono le mancanze del sindaco Pezzanesi. Visto che le rate dei mutui in essere sono state sospese per i Comuni del cratere e vista soprattutto l’enorme mole di fondi giunti negli ultimi anni, il risparmio poteva essere duplice: sia perché le nuove opere avrebbero potuto essere finanziate con queste agevolazioni, sia perché la sospensione stessa delle rate avrebbe permesso un massiccio risparmio. Questo non è avvenuto”.

Riccio conclude sottolineando come la situazione finanziaria del Comune di Tolentino debba essere urgentemente presa in esame: “Allo stato attuale delle cose, 30 milioni di debito significano circa 2000 euro di debito per ogni cittadino: una cifra considerevole che, con lo sblocco delle rate, dovrà essere sanata. Chiunque dovesse trionfare alle prossime elezioni dovrà confrontarsi con questi numeri piuttosto preoccupanti”.

l.c.
In seguito alla surroga della dimissionaria Manila Bellomaria, Alessio Micucci, 24enne, ottico, è entrato a far parte del Consiglio comunale tra le fila della maggioranza guidata da Massimo Baldini.

Micucci, quali sono le tematiche che le stanno più a cuore e che vorrebbe portare all’attenzione del Consiglio comunale?

"Sicuramente le tematiche giovanili: il mio obiettivo è coinvolgere i giovani in attività culturali e ludiche, con l’aiuto della Pro Loco e delle altre associazioni; i giovani devono essere fonte di rinnovo positivo".

Come giudica l’operato della Giunta Baldini nel suo primo biennio di legislatura?

"In questi due anni Matelica Futura ha preso a cuore le tematiche affrontate in campagna elettorale, tra cui la ricostruzione post-sisma, passando da una forte sburocratizzazione delle pratiche per il rifacimento delle scuole, la cura del verde pubblico col rifacimento dei selciati, l’avvio dei lavori a Palazzo Ottoni ed il rifacimento del manto stradale dissestato sulla strada statale principale. Sono felice ed orgoglioso di far parte di questa maggioranza, perché si può finalmente dire di essere passati dalle parole ai fatti".

Allargandoci a fatti di rilievo nazionale, come valuta il ruolo del suo partito, la Lega, all’interno del Governo Draghi?

"Posso dire che la Lega di Matteo Salvini sta cercando di moderare le proposte avanzate da PD e 5 Stelle su Green Pass, infrastrutture e quant’altro: la Lega ha messo al centro dei suoi progetti per il Paese il cittadino e la concretezza nel risolvergli i problemi. Per quanto riguarda il Green Pass, ha precisato di volerne prima discutere in Parlamento, piuttosto che approvare emendamenti a scatola chiusa; a mio parere il contributo che la Lega ha portato finora all’interno del Governo Draghi è stato buono e di supporto".

Alessio Botticelli
Giornata importante, quella di ieri, per le scuole a Treia. Il Consiglio comunale ha approvato definitivamente il programma di recupero del patrimonio scolastico treiese che tanto aveva fatto discutere, prima in campagna elettorale e, successivamente, nel primo biennio dall’insediamento dell’amministrazione Capponi. L’iter burocratico per la realizzazione passa ora in mano al Commissario straordinario Legnini.

Come da programma di mandato, l’amministrazione ha optato per la delocalizzazione e per la costruzione di poli nelle frazioni per quanto concerne scuola dell’infanzia e primaria e per un polo unico, a Treia capoluogo, per le secondarie di primo grado. Il passo avanti deciso, impresso dalla decisione dell’assise treiese, è quello sulle procedure da seguire per le fasi di progettazione e di realizzazione. Se, fino a oggi, la questione era affidata alla giurisprudenza ordinaria, con la delibera di ieri la responsabilità passa nelle mani del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini: sarà il funzionario del Governo, tramite specifiche ordinanze speciali, a gestire l’iter.

“Un passo avanti importantissimo – fa sapere l’amministrazione comunale – che, oltre a snellire drasticamente i tempi burocratici, legittima anche le scelte fatte da questa giunta sotto il profilo del diritto dopo le molte polemiche sorte negli ultimi tempi. È realistico credere che queste ordinanze possano essere firmate a stretto giro di boa, nei primi giorni di agosto”.

Astensione da parte della minoranza, da sempre avversa alla soluzione scelta dalla giunta Capponi e più orientata al polo unico comunale: durante la votazione i consiglieri Vittorio Sampaolo – capogruppo dell’opposizione – e Gianluca Gagliardini sono usciti dall'aula. Assente Andrea Mozzoni. La consigliera Edi Castellani ha preferito, invece, astenersi.

l.c.
Quasi 6 milioni di risorse per le opere pubbliche, 150 mila euro per il sociale e altrettanti per il turismo, 170 mila per il sostegno alle famiglie e alle imprese, 120 per lo sport. Nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale di Sarnano, i soli voti favorevoli della maggioranza sono stati sufficienti all'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, del bilancio di previsione e del documento unico di programmazione.

Sul tema delle opere pubbliche, gli interventi più importanti dal punto di vista finanziario nel prossimo triennio riguarderanno il cimitero, il municipio e la scuola. Nei prossimi tre anni, infatti, il Comune di Sarnano ha fatto sapere che investirà "oltre 1 milione e mezzo per nuovi loculi cimiteriali e per il restauro del cimitero stesso. Circa 3 milioni saranno stanziati per il restauro del municipio e della biblioteca, altrettanti invece per la riqualificazione e l'adeguamento sismico della scuola elementare in Largo Ricciardi".

Queste i lavori più consistenti, a cui faranno seguito altri interventi che riguarderanno "la sede museale comunale, il museo d'arte sacra, nuovi locali per il complesso sportivo di Via Corridoni, L.go Crivelli, Via Costa; parcheggi e altre opere di urbanizzazione a servizio delle nuove scuole in Largo Crivelli; una nuova area camper nel parcheggio Bozzoni; il recupero dell'ex Cinema Italia con trasformazione in Cineteatro; la revisione generale delle sciovie Sassotetto 1 e Sassotetto 2 dopo la scadenza della loro vita tecnica; la riparazione danni ed il risanamento conservativo del muro di contenimento in Via S.Filippo".

Approvati anche il DUPS e il bilancio di previsione: "Per l'annualità 2021 si è evidenziato un fondo di cassa all'inizio dell'esercizio di oltre 4 milioni di euro e un fondo di cassa finale presunto di oltre 3 milioni e 200mila euro - fa sapere l'amministrazione - , con un totale di entrate e corrispondenti uscite di competenza nell'esercizio 2021 pari di quasi 40 milioni".

L'amministrazione prosegue: "Tra gli elementi più significativi del bilancio di previsione per l'esercizio 2021 si evidenzia come non sia previsto il ricorso ad alcun nuovo indebitamento, né ad anticipazioni di cassa da parte del tesoriere, né ad aumenti della pressione fiscale per tasse e tributi locali. Sono state previste risorse importanti per settori strategici: 150mila europer il sociale, 170 per il sostegno a famiglie ed imprese per l'emergenza Covid-19, 150mila per il turismo ed euro 120mila per la gestione degli impianti sportivi, oltre ovviamente ai corposi interventi, sopra descritti, contenuti nel piano delle opere pubbliche. Il bilancio approvato attesta come l’Ente si trovi in una ottima situazione economico-finanziaria - conlcude la nota dell'amministrazione - che consente il perseguimento degli importanti obiettivi di crescita che l'amministrazione comunale si è posta nel proprio programma elettorale, mantenendo altissimi livelli di servizio in favore della propria cittadinanza".

l.c.

Ricostruzione: nel pomeriggio a Pieve Torina, in una seduta del consiglio comunale convocata in via straordinaria, si discuterà sull’approvazione di un aggiornamento del PSR, il Programma Straordinario di Ricostruzione.

Il documento era stato approvato dal consiglio a febbraio e, da allora, si stanno susseguendo gli incontri con i tecnici per passare alla fase esecutiva della ricostruzione post sisma 2016. A tal proposito, il sindaco Alessandro Gentilucci ha incontrato, nelle scorse settimane il subcommissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo per discutere delle questioni di maggiore urgenza sul tema nel territorio di Pieve Torina. Sempre il sindaco, dopo l’approvazione del Programma, aveva sottolineato come fosse di primaria importanza riuscire a coordinare la ricostruzione pubblica e privata, rendendole organiche e rispettose di un cronoprogramma concordato, in modo da permettere un ritorno alla normalità per il paese.

l.c.
Nel consiglio comunale di lunedì prossimo in programma a Sefro non ci sarà Mario Santini. Il capogruppo della minoranza ha reso note le sue dimissioni, al suo posto subentrerà Matteo Santini. Il capogruppo dimissionario ha fatto sapere le motivazioni della sua scelta, riconducibili alla situazione pandemica e all’età: “Matteo prenderà il mio posto: è più giovane di me, più inserito nelle dinamiche sociali, economiche e politiche della città. Frequenta maggiormente la piazza, il bar e conosce meglio le esigenze della cittadinanza. Oltre a questo c’è anche la situazione legata al Coronavirus: esco molto poco, praticamente faccio vita ritirata e questo non mi permette di seguire le vicende politiche con la dovuta presenza”.

Il sindaco Pietro Tapanelli ha ringraziato il consigliere Santini: “Lunedì, nel corso della seduta consiliare, ratificheremo la surroga di Mario. Colgo l’occasione per ringraziarlo: nonostante fosse alla minoranza, ha sempre dimostrato grande spirito di collaborazione nei confronti dell’amministrazione per il bene della comunità di Sefro”.

l.c.
"Per il bacino di utenza ed il collegamento stradale Tolentino poteva essere inserito tra le città per le vaccinazioni".

Il Partito Democratico di Tolentino presenterà una interrogazione in consiglio comunale per chiedere all'amministrazione "come mai la città non sia stata inserita tra i quattro punti della provincia e se ci sarà la possibilità che venga aggiunta quando le vaccinazioni si allargheranno ad altre fasce della popolazione".

Dal 12 febbraio scorso, infatti, la Regione Marche ha avviato la campagna di vaccinazione che coinvolgerà, per primi, gli ultraotantenni. Per la provincia di Macerata i quattro punti scelti sono: Camerino, Civitanova, Macerata e San Severino.

"Vorremo sapere - dice il consigliere dem, Anna Quercetti - come mai, tra questi, non è previsto il Comune di Tolentino.

La nostra città è tra i Comuni più popolosi dell'entroterra e tra quelli meglio collegati grazie alle quattro uscite della superstrada. Prevedere un punto anche a Tolentino avrebbe evitato un disagio agli anziani e agevolato, sia oggi ma anche in futuro, che le persone dovessero spostarsi per la vaccinazione, andando anche incontro ad una possibilità maggiore di contagio.

Sappiamo che non è stato il Comune a scegliere - precisa - ma l'Asur Marche che si sarà comunque confrontata con le amministrazioni. Vorremmo sapere come mai Tolentino non sia stata ritenuta città idonea e se nel futuro, quando la vaccinazione sarà rivolta ad un numero di soggetti molto più esteso, ci sarà la possibilità concreta che venga presa in considerazione".

GS
Scontro in consiglio comunale a Fiastra dove il gruppo di minoranza 'Fiastra Domani' attacca il sindaco Sauro Scaficchia accusandolo di mancata trasparenza a seguito di una missiva giunta al consigliere Marcello Cocci.
"Abbiamo ricevuto - denunciano - dal sindaco la revoca dell'accesso da remoto al protocollo informatico del Comune.
La legittima azione di vigilanza e controllo della minoranza ha provocato una reazione scomposta da parte del sindaco che, in palese contrasto con le normative e contrariamente a quanto da lui stesso concesso e votato in consiglio, revoca un diritto consolidato degli amministratori, ovvero la conoscenza degli atti".

Nella missiva giunta al consigliere di minoranza, a firma del primo cittadino, si legge infatti che: "è stata revocata la possibilità di accesso da remoto del protocollo informatico ed alla procedura finanziaria che potrà avvenire, per garanzia della privacy, solo recandosi nella postazione predisposta negli uffici del Comune".

Una regola che ha mandato in subbuglio il gruppo 'Fiastra Domani' che prosegue: "La trasparenza - si legge nella nota pubblicata sui social - non è mai stata il punto di forza di questa amministrazione che in continuità con quella precedente prosegue la sua marcia autoritaria nell'ennesimo tentativo di silenziare quanti legittimamente chiedono conto del suo operato".
Un comportamento che alla minoranza non va giù, tanto da annunciare di informare della vicenda le autorità competenti.
"Confidiamo - conclude il gruppo - in un rapido intervento delle autorità per il ripristino dei diritti negati ai Consiglieri Comunali".

GS
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