L’assenza del presidente del Consiglio Regionale Dino Latini ha portato Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e ora vice presidente dell’assise regionale, a dirigere i lavori. Non è però il solo incarico che è stato chiamato a ricoprire: Pasqui è stato infatti nominato componente della IV commissione permanente Sanità e Politiche sociali della Regione Marche.

Sono molto soddisfatto di questa nomina – si legge sul profilo Facebook di Pasqui –, che mi consente di entrare a fare parte di una commissione estremamente importante e all'interno della quale potrò continuare il mio impegno per il territorio maceratese e per l'intera Regione. Tutti siamo consapevoli che il modello sanitario marchigiano deve essere riorganizzato: su questo saranno concentrati i nostri sforzi non appena la morsa pandemica ci darà tregua. Oggi siamo impegnati a fronteggiare un'emergenza senza precedenti - conclude il vicepresidente del Consiglio Regionale – che comunque non andrà a cambiare quelle che sono le linee di indirizzo per dare un volto nuovo ed efficace al nostro sistema sanitario”.

Red.
Gianluca Pasqui è stato eletto dall'assise consiliare vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.
“Per me si è trattato di un momento molto importante che ho vissuto con commozione - commenta - .  Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e i colleghi consiglieri per la fiducia rivolta alla mia persona e mi impegno fin da subito a svolgere questo delicato incarico istituzionale con serietà e dedizione.
Un ringraziamento doveroso e sentito va al commissario regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che mi ha sempre sostenuto e ha fortemente creduto nella mia persona, e ai tanti che mi sono stati vicini nel percorso che mi ha portato a raggiungere questo risultato.
Per me - ha dichiarato Pasqui subito dopo l'elezione - si tratta di una sorta di ritorno al futuro.
I primi passi in politica, infatti, li ho mossi come responsabile della segreteria dell'allora vice presidente del consiglio regionale Fabrizio Grandinetti cui va il mio ringraziamento e il mio affettuoso saluto.

seduta del consiglio regionale delle Marche

Un pensiero particolare lo rivolgo alle persone che vivono nelle zone del sisma e a tutte quelle che in questo particolare momento storico soffrono per i motivi più diversi.

Voglio, però - conclude - , dedicare questa giornata così importante nel mio cammino politico a mio padre che purtroppo ho perso diversi anni fa e che ancora oggi ringrazio per tutti gli insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso”. 

pasqui in consiglio


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Sono giorni di trattativa per la composizione della giunta regionale: il presidente Francesco Acquaroli, insieme ai partiti, sta lavorando per trovare la quadra e non dovrebbero essere rimasti tanti giorni per conoscere la strada intrapresa.
Si fanno sempre più forti le indiscrezioni che vedrebbero Forza Italia spingere affinchè l'assessorato venga affidato al consigliere che in tutta la regione ha ottenuto il risultato più evidente.
Sono due, infatti, i seggi complessivi che spettano in consiglio a Forza Italia e pare che tra Jessica Marcozzi per Fermo e Gianluca Pasqui per Macerata l'indicazione del partito stia ricadendo sull'ex sindaco di Camerino.
Non conferma e non smentisce il neo eletto consigliere che dice: "Nei giorni scorsi ho avuto un incontro a Roma con il presidente Antonio Tajani e con il commissario Francesco Battistoni. Ad entrambi ho dato la mia disponibilità ad essere, ovviamente, presente per qualunque incarico e ruolo che il partito possa individuare nella mia persona. Allo stesso tempo però ho dato la mia disponibilità a non prendere posizioni contrarie ad eventuali indirizzi che servano a chiudere un cerchio di coalizione. Io reputo che non sia importante l'interesse della singola poltrona - dice - ma che nasca, da questo gruppo di eletti, un percorso significativo e diverso rispetto al passato. Non posso non sottolineare il successo che ho avuto - aggiunge - . La mia provincia per Forza Italia è stata il miglior risultato della regione Marche e questo lo voglio rimarcare con forza perchè è segno di onore per tutto il territorio".

E quando parla di territorio Gianluca Pasqui parla di Camerino e dell'entroterra che lo ha sostenuto, con un occhio all'intera provincia: "Di sicuro - dice - sono quell'eletto che viene dalla terra più martoriata, anche dal sisma, e questo non posso non sottolinearlo. Nel mettermi a disposizione - aggiunge - farò sicuramente un percorso leale di amministratore attento per queste zone, al di là di quello che sarà il mio ruolo. Non so come condurrà la trattativa il mio partito - confida - , so soltanto che, comunque vada questo percorso,  ci sarò e sarò un amministratore attento, puntuale, che si è messo da anni a disposizione di un terra, non solo per l'entroterra, ma per la provincia di Macerata tutta compresa, la costa".

GS
"Questa volta i cittadini hanno espresso la propria preferenza".

È questa l'analisi del neo eletto consigliere regionale della Lega, Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo, che dimostra i motivi per cui, secondo lui, un territorio inascoltato come quello dell'entroterra si trova oggi ad avere due rappresentanti in consiglio regionale.

"La differenza tra i nostri territori rispetto ad altri - dice ai microfoni di Mario Staffolani per Radio C1...inBlu - è che nell'entroterra stata espressa la preferenza. I cittadini dell'entroterra hanno compreso la necessità di avere qualcuno che portasse la loro voce in Regione e per questo motivo hanno deciso di dare fiducia a chi voleva rappresentare questo territorio.
Quello che spetta a me e Gianluca Pasqui (eletto con Forza Italia ndr) è un compito arduo e importante perchè i cittadini ripongono in noi la speranza di far rinascere questo territori.
Mi impegnerò affinchè siano portate avanti le loro istanze".

A portarlo sugli scranni del consiglio regionale anche l'esperienza amministrativa a Castelraimondo: "Sono da molti anni nell'amministrazione di Castelraimondo, ho avuto una esperienza in Provincia e nell'Unione montana - ha spiegato - . Conosco le problematihe territoriali e credo che sia utile avere esperienza per svolgere i compiti che ci attendono. Prendere persone che non hanno mai vissuto questa realtà non produce buoni frutti".

Dopo l'elezione, quindi, anche Renzo Marinelli resta in attesa di conoscere la composizione della giunta e degli assessorati: "Ho avuto modo di parlare con il presidente e mi sono messo a disposizione per quaslaisi cosa serva. Le istanze del territorio le ho bene a mente e mi batterò per far avere attenzione al territorio".
Chiara la sua idea sulla possibile figura di un assessore alla Ricostruzione: "Potrebbe essere utile avere una figura deputata a questo, ma da sola non riuscirebbe a fare nulla. Deve essere il governatore a coinvolgere tutta la giunta perchè la ricostruzione non rigarda sole le case, ma tutti i settori, dal turismo all'ambiente, all'economia. È giusto che ci sia una persona che possa coinvolgere tutti, ma credo che la figura più importanhte debba essere il governatore. Un assessore lasciato solo rischia di prendere solo porte chiuse". 

GS
MS
La futura discarica della provincia di Macerata al centro di un intervento del candidato in Consiglio regionale con RinasciMarche, Sandro Bisonni.

"Per racimolare qualche voto - scrive in una nota - , numerosi politici si promuovono come difensori del territorio dell'ultima ora e cercano soluzioni alternative vecchie di 50 anni. 
Mi riferisco a chi pensa di sostituire la discarica con un inceneritore o termo-valorizzatore, come in genere viene chiamato per indolcire la pillola, tralasciando però alcuni particolari. Innanzitutto, poiché la massa si conserva e non si può distruggere, il termo-valorizzatore non elimina la discarica ma al contrario ne crea tre: una in aria (che ci respiriamo), una in terra (equivalente se non peggiore di quella che si vorrebbe evitare), una in acqua (con le acque reflue); per avere evidenza di questo basterebbe che questi politici leggessero quanto riportato nero su bianco nel Piano d'Ambito provinciale per la gestione dei rifiuti.

Ricordo poi che le tre discariche generate dai termo-valorizzatori generano pressioni ambientali enormi che persistono per decine e decine di anni con rischi per la salute di notevolissima preoccupazione.

Il termo-valorizzatore, senza incentivi pagati con le nostre tasse, non si sostiene economicamente e che quindi come sistema Paese non ci fa arricchire ma al contrario ci impoverisce.

Infine - aggiune - il termo-valorizzatore è in antitesi al percorso virtuoso delle 3R (riduzione, riuso, riciclo) in quanto perennemente affamato di rifiuti e che quindi se fosse realizzato presto o tardi vanificherebbe tutti gli sforzi fino ad ora compiuti in quella direzione.

Il giusto stupore dei cittadini che si sono svegliati con la notizia della discarica provinciale sotto casa è colpa - accusa Bisonni - di una insufficiente partecipazione democratica che l'ATA e la Provincia avrebbero dovuto mettere in piedi prima di individuare i 70 possibili siti idonei; qui a mio avviso l'errore più grave.

Personalmente rifuggo dalla demagogia elettorale - conclude - sicuro che l'unica via possibile da percorrere sia quella dell'economia circolare verso la quale dobbiamo accelerare e non retrocedere puntando verso un futuro sostenibile e non verso la preistoria come qualche politico, poco informato e per nulla competente, vorrebbe farci regredire".

GS
È Camerino, nel cuore dell'entroterra, la città che ospita la sede del candidato in Consiglio regionale per Forza Italia, Gianluca Pasqui, a asostegno di Francesco Acquaroli.
È stata inaugurata questa mattina, in via Le Mosse, insieme al coordinatore provinciale del partito di Silvio Berlusconi, Riccardo Sacchi che ha sottolineato la crescita del partito nell'ultimo periodo.

"In questo anno e mezzo - ha detto  tanti bravi amministratori e vecchi militanti hanno guardato a Forza Italia con fiducia. Sembrava impossibile, qualche tempo fa, candidare una persona come Gianluca Pasqui alle elezioni regionale con questo tono perchè possiamo dire che Forza Italia sarà determinante sulla vittoria del centrodestra elle Marche".

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Poi il passaggio del microfono al candidato consigliere che rivolgendosi al collega ha detto: "Con questo microfono mi passi la storia di un territorio, la speranza, un momento che può diventare storico grazie alla città che mi ha fatto nascere, mi ha dato un percorso personale, umano e politico. 

Vi ringrazio - ha detto - per il fatto che rappresentate quella terra che ha sempre avuto troppo poco dalle politiche regionali e nazionali.
Sto girando i territori senza risparmiami, perchè è un regalo che voglio fare a un territorio che, realmente, dopo la presenza in Regione di Grifantini, non ha più avuto rappresentanti".

Pasqui ha ironicamente racchiuso la sua esperienza politica nei "due motivi per cui non bisogna votarmi".

L'esperienza e la serietà al centro delle sue ragioni che, secondo lui, sono in controtendenza con le figure politiche del momento: "Non dovete votarmi perchè come dice mia figlia sono antico: dal '94 sono stato sempre con Forza Italia, nonostante le delusioni e le soddisfazioni: sono sempre stato coerente e per questo oggi, momento in cui la coerenza non va più di moda, io sono antico. Non dovete votarmi, poi, perchè nella esperienza di amministratore, non ho mai affrontato un processo. E ricordo che sono stato assessore, vice sindaco, sindaco, consigliere provinciale e responsabile nazionale Anci per il sisma che ho lasciato - ha sottolineato - perché Mangialardi non mi ha fatto mai lavorare, nonostante ora venga a raccontare che lui sistemerà i paesi terremotati".

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Quindi le motivazioni che lo porteranno a rappresentare la provincia dall'entroterra alla costa: "I campanili sono la cosa più bella - ha detto - perchè rappresentano la comunità, ma non il campanilismo: dobbiamo lavorare insieme per la sanità, per la scuola, per la ricostruzione. Io voglio essere lo strumento dei territori, non la favola da raccontare: ho perso le elezioni comunali per dire alla mia gente che ci vogliono 20 anni per rientrare nel centro storico, ho perso perchè ho detto la verità".

Infine l'invito all'amministrazione Sborgia: "Credo che non potrà non sostenere l’unico candidato di questa terra che ci può rappresentare - ha detto - e che potrà segnare la storia di questa città. Sono sicuro che se anche oggi è assente a questa inaugurazione mi sosterrà anche se sono all'opposizione perché credo che l’interesse non sia mio, ma di tutti".

GS
Il Consiglio Regionale delle Marche, nell'ultima seduta della legislatura, ha approvato all'unanimità la proposta di legge presentata dal capogruppo Popolari Marche- UdC, Luca Marconi per sostenere le attività commerciali e i servizi minimi indispensabili nei comuni facenti parte delle Unioni Montane del territorio marchigiano, al fine di contrastare lo spopolamento dei paesini e frazioni.

“Sono contento di questo voto unanime che testimonia la validità della proposta - commenta Marconi - È necessario, specie dopo questo particolare momento, sostenere il commercio interno di queste zone, sia tutelando i negozi già presenti sia incentivando l’apertura di nuovi esercizi. Il commercio di vicinato rappresenta, infatti, un vantaggio non solo per i commercianti locali, ma anche per i residenti, che non si trovano costretti a dover percorrere lunghe distanze per avere accesso ai prodotti necessari nella quotidianità. La nostra è una regione prevalentemente rurale caratterizzata dall’assenza di grandi agglomerati urbani con una bassa densità abitativa e sempre più assistiamo, purtroppo, a processi di emarginazione economica e sociale nelle zone montane e nei territori interni, anche perché nel tempo si è registrata la chiusura di numerosi servizi, come sportelli bancari e postali, e la riduzione di altri, specie nel settore sanità e pubblica istruzione, che hanno reso ancor più difficile la vita in questi luoghi”.

La proposta di legge presentata ha una disponibilità economica per l’anno in corso di 200 mila euro che servirà per concedere contributi alle Unioni Montane per garantire la presenza sul territorio comunale di bancomat polifunzionali attraverso gli uffici postali o le tabaccherie o anche con spazi appositi messi a disposizione dal  pubblico. Inoltre sarà possibile per le Unioni Montane avere finanziamenti per stipulare convenzioni per l’erogazione di servizi non esistenti o non sufficienti nell’area individuata, ridurre gli oneri di urbanizzazione per la destinazione d’uso commerciale, concedere a titolo gratuito e per un periodo convenuto, l’uso di immobili in disponibilità ad aziende commerciali che ne facciano richiesta, stabilendo le modalità per l’uso, la gestione, la manutenzione e la restituzione o, infine, applicare l’esenzione dai tributi di propria competenza.

“Nelle zone interne montane più svantaggiate, la permanenza di attività indispensabili come i negozi alimentari, l'ufficio postale, il dispensario farmaceutico è possibile solo, sottolinea infine Marconi, se sostenuta dall'intervento pubblico. Senza adeguati contributi e agevolazioni la progressiva scomparsa dei pubblici esercizi e di tutte le attività commerciali nelle zone più povere, lontane dalle mete turistiche, diventa inevitabile. Quando chiudono negozi, sportelli e servizi, i residenti rimasti rischiano di andarsene o sono costretti ad aumentare il loro pendolarismo verso il fondovalle”.

f.u.
Progetti e investimenti in particolare nelle zone dell'entroterra maceratese colpite dal terremoto sono stati deliberati dal consiglio regionale delle Marche. "E' stato previsto uno stanziamento di 14 milioni e mezzo di euro per la demolizione e la ricostruzione dell'ospedale di comunità di Tolentino e circa 6 milioni di euro per la messa in sicurezza della casa di riposo di San Ginesio - a parlare il capogruppo dell'Udc in consiglio regionale Luca Marconi (nella foto sotto) - Inoltre, tra i diversi interventi per il risanamento idrogeologico e la messa in sicurezza dei fiumi il blocco più corposo riguarda lo stanziamento di 2 milioni 600 mila euro per l'asta fluviale del Potenza nel suo tratto iniziale e che coinvolge i comuni di Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo, Gagliole e San Severino Marche.

Luca Marconi
Luca Marconi

Infine è stata modificata una legge regionale riguardante la trasformazione urbanistica degli edifici produttivi rimasti inutilizzati, il cui termine è stato spostato dall'originario 2007 all'attuale 2018. In sostanza i capannoni industriali, artigianali, commerciali, compresi nelle zone abitative, che dal 2018 non sono stati utilizzati potranno essere trasformati a richiesta in civile abitazione, esercizio commerciale, ufficio con la possibilità anche di aumentarne la cubatura fino al 30 per cento".

f.u.



Unanimità per la mozione proposta dal consigliere regionale Sandro Bisonni. L'obiettivo era impegnare la Regione a chiedere all'Asur di indire un concorso a tempo indeterminato per ricoprire il posto vacante di un radiologo nella struttura ospedaliera di Camerino – San Severino. 

“A dicembre dello scorso anno – spiega Bisonni -  è andato in pensione il primario del reparto di radiologia dell'ospedale di Camerino – San Severino. Si rendeva necessario pertanto andare a coprire tale posto perché la struttura ospedaliera è strategica per tutto l'entroterra maceratese e non può restare sotto organico.”

In passato l'Asur si è avvalsa spesso dello strumento degli avvisi pubblici che però sono andati sistematicamente deserti in quanto non è facile trovare medici disposti a spostarsi in queste strutture dell'entroterra per ruoli a tempo determinato.

La mozione al contrario impegna la Giunta regionale ad indire un concorso per un posto a tempo indeterminato.

“Sono convito - conclude Bisonni – che con un concorso per un posto a tempo indeterminato sarà facile trovare un radiologo disposto a lavorare nella nostra struttura. D'altronde le nostre zone sono tra le più belle delle Marche e pertanto confido che sarà semplice trovare chi vorrà venire a vivere dalle nostre parti.”

La mozione è stata votata all'unanimità, ora non resta che aspettare.
Gaia Gennaretti 

“Luigi Zura-Puntaroni, Pilato o San Paolo?”. A chiederselo è il consigliere comunale di San Severino, pentastellato, Mauro Bompadre dopo aver appreso che il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, anche lui settempedano, si è astenuto durante la votazione della mozione di Sandro Bisonni che chiedeva la riapertura del punto nascite del Bartolomeo Eustachio.

Bompadre non si stupisce dell’esito della votazione in generale, infatti dice, “era destinata a essere bocciata dalla maggioranza che sostiene Ceriscioli tuttavia si trattava di una formidabile occasione per testimoniare da parte di tutti i Consiglieri Regionali che hanno a cuore il destino del nostro entroterra e dei nostri territori, la loro volontà di adoperarsi per il ripristino e per la salvaguardia di una sanità pubblica davvero alla portata dei cittadini, fatta di ospedali di prossimità atti a prestare tutti quei servizi essenziali necessari a tutelarne la salute e spesso la vita stessa”.

 

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I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, insieme a quelli di FdI, hanno votato a favore ma “con mio estremo stupore ho appreso che la Lega compreso il nostro esimio concittadino Luigi Zura-Puntaroni si sono pilatescamente astenuti. Mi chiedo perché - prosegue - non si sia voluta esplicitare attraverso un voto favorevole la volontà politica che dovrebbe essere quella di pretendere che un servizio così essenziale alla nostra città come il Punto Nascite venga ripristinato, servizio che in maniera oserei dire criminale ci è stato tolto solo poco tempo fa. Forse Zura non ci crede più? Forse è stato anche lui come San Paolo fulminato sulla via di Damasco dal nuovo Dio chiamato Ospedale Unico? O forse - prosegue - anche lui come altri magari pensa che non rompendo più le scatole si abbia qualche chance in più con la bretella Tolentino-San Severino? A questo progetto ci si sta lavorando in ben altre sedi e seriamente ma non sarà mai oggetto di scambio con un altro servizio essenziale come il nostro Ospedale”.

g.g.

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