Continuerà a fare il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nonostante sia appena uscito dall'ultima tornata elettorale con 2057 preferenze ottenute nella lista Civitas Civici a sostegno del neo governatore Francesco Acquaroli.
La legge elettorale prevede infatti che l'unico seggio assegnato alla sua lista vada al pesarese Giacomo Rossi, nonostante il primo cittadino tolentinate sia stato il più votato di quel gruppo.
Esclusione a parte, Pezzanesi vuole però sottolineare il risultato raggiunto con una lista civica, confermando la teoria che da tempo ribadiva: "sono le persone a fare i partiti e non viceversa".

"Ancora una volta abbiamo vinto la nostra partita - dice il sindaco ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Abbiamo chiuso la tornata elettorale come primo movimento, partendo da zero e con un simbolo sconosciuto. Se avessimo avuto il supporto di Tolentino nel cuore (Lista con cui è stato eletto due mandati consecutivi a guida della città ndr) sarebbe stato più facile. Abbiamo cominciato da zero, ma è stata premiata l'esperienza, quella che a Tolentino ha dato risultati straordinari e che sta convincendo anche fuori dalla mia città grazie ad una politica diversa, fatta di persone che sanno fare e che si mettono insieme sotto il profilo umano e professionale, non dietro la capanna rassicurante di un partito. I partiti, infatti, molte volte purtroppo, lanciano nell'orbita politica gente che ha entusiasmo ma che nell'inesperienza fà pagare dazio alla collettività. Il nostro risultato è la conseguenza di questa convinzione - afferma - . Il fatto che io continui a guidare Tolentino piuttosto che sedere in consiglio regionale - confida -  credo sia stato accolto con gioia dai miei collaboratori e dalle realtà con cui mi confronto ogni giorno. Che da qui io possa collaborare e dare il mio contributo alla ricostruzione e a tanti temi caldi di questa nostra realtà di vita è scontato".

Poi una riflessione su Francesco Acquaroli e sulla squadra che lavorerà al suo fianco: "Sono sicuro che il nuovo governatore possa avere attenzione e sensibilità necessarie per comprendere, fuori da chi è stato eletto in consiglio, chi possa accompagnarlo realmente e dargli un grande supporto in questa avventura. Un percorso, quello intrapreso dal nuovo consiglio, che ha bisogno di risposte, concretezza e mantenimento della parola perchè diversamente saremmo peggiori di chi ci ha preceduto. Sulle sue spalle c'è una grande responsabilità: il mantenimento delle promesse che abbiamo fatto e lui sa benissimo che per raggiungerle avrà bisogno di uomini e donne molto preparati al fianco".

GS
"Applausi sicuri!", con questo slogan è stata definita la prima parte della stagione del Politeama presentata questa mattina in conferenza stampa.
Uno slogan che definisce subito la duplice valenza del successo assicurato grazie ai grandi nomi presenti in cartellone, ma anche la sicurezza con cui si svolgerà ogni spettacolo rispettando le normative anti covid.
Accanto al presidente Franco Moschini, il sindaco Giuseppe Pezzanesi che ha sottolineato l'impegno del Cavaliere per la città: "È bello fare il sindaco - ha detto - se si hanno vicino persone con la determinazione e la lungimiranza di Franco Moschini che dopo il recupero di questo luogo tanto caro ai tolentinati si sta imegnando per far risorgere anche Villa Gabrielli".

È stato il direttore Massimo Zenobi a presentare la stagione caratterizzata da una grande voglia di ricominciare: "Abbiamo il dovere di riprendere la solita vita - ha detto - di tornare alla cultura, uscire di casa e fare quello che abbiamo sempre fatto con piacere. Al momento abbiamo programmato solo i primi tre mesi della stagione, ma ovviamente noi ci auguriamo che tutte le problematiche legate al covid 19 restino contenute e si risolvano completamente per poter proseguire anche nella seconda parte dell'anno. È una stagione che si organizza con i contenuti di quelle che prima erano le rassegne. Ora è un programma unico, anche se diversi spettacoli sono già sotto una catalogazione del Jazz, del Maste Piano Festival Più e del Teatro. Dodici appuntamenti dal 25 settembre al 2 gennaio con un panorama di nomi, titoli interessanti e musica di diverso genere sulla quale crediamo molto e per cui il pubblico è cresciuto davvero tanto".

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Lanfranco Pascucci

Ad illustrare gli appuntamenti legati al Jazz il presidente del Tolentino Jazz Festival Lanfranco Pascucci, mentre a Cinzia Pennesi è stata affidata l'illustrazione del Master Piano: "La cultura, la musica, il teatro - ha detto - non fanno assembramenti ma aggregazione" e proprio a dimostrare l'attenzione verso questa arte l'idea della direzione di fissare il biglietto per il Master Piano Festival a 5 euro e rendere gli appuntamenti di questa sezione gratuiti per i possessori della Friend Card.

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Cinzia Pennesi

Una struttura, quella del Politeama, che renderà meno problematica l'organizzazione prevista dal covid: "Si potrà assistere agli spettacoli solo su prenotazione - ha detto Zenobi - . Siamo fortunati perché la conformazione della platea ci dà la possibilità di lasciare un solo posto libero tra quelli occupati: avremo quindi una platea ridotta di 120 persona, perdendo così pochi posti. Quest’anno - ha aggiunto - abbiamo ottenuto anche il sostegno di Amat, della Regione e del Mibact, attraverso i fondi destinati al progetto Marche in vita, un bando regionale per lo spettacolo dal vivo nei luoghi del cratere. Un sostegno importante che attesta il ruolo del Politeama nel contesto territoriale".

Parlando di nomi, i concerti Jazz vedranno sul palco famosi musicisti italiani con proposte internazionali di grande rilievo: da Fabrizio Bosso e Javier Girotto a Francesco Cafiso, Vincenzo Cipriani e Marco Pacassoni, tutti in quartetto, quintetto o sestetto.

Il Master Piano Festival Più presenterà una grande pianista italiana come Marcella Crudeli, l’ensemble di archi e pianoforte L’Eclaire con un concerto di musiche da film da Morricone a Piovani e due serate con le sinfonie di Beethoven trascritte per pianoforte e violino. 

Il Teatro tra storie, canzoni e sorrisi è il titolo che hanno voluto dare agli appuntamenti teatrali che spazieranno dall’umorismo dello show di Dario Cassini e dello spettacolo di Roberto Ciufoli, Max Paiella e Simone Colombari, al teatro canzone di Clara Galante con uno spettacolo sulle canzoni e la vita di Totò.

Chiuderanno la prima parte di stagione, a dicembre e gennaio, 2 spettacoli gratuiti del progetto Marche InVita: il Trio GoInBa con il concerto di musica sudamericana accompagnata dai tangheri di Pasion Tango e il revival del celebratissimo Avanspettacolo di “Ma cos’è questa crisi?” 

GS



Non usa mezzi termini il Consigliere regionale Sandro Bisonni, nonché candidato alle prossime elezioni regionali con la lista Rinasci Marche, per esprimere la sua contrarietà nei confronti del progetto dell'Amministrazione di Tolentino di realizzare un forno crematorio in città: ”le norme tecniche per la realizzazione di questi impianti non sono mai state emanate dallo Stato - scrive in una nota - , in assenza di regole e di garanzie chiare si è così sviluppata una corsa all'installazione di nuovi crematori da parte di promotori di finanza di progetto per occupare più rapidamente possibile territori privi di pianificazione territoriale, come nel nostro caso; un sistema che favorisce l'installazione indiscriminata con la promessa ai Comuni di sostanziose royalties.”

Inoltre secondo Bisonni non vi è alcuna necessità di un nuovo crematorio: “si aggiunga che come regione non abbiamo affatto necessità di ulteriori impianti come confermato dall'Assessore regionale competente ad una mia precisa interrogazione di qualche mese fa. I tre impianti ad oggi funzionanti sono cioè in grado di assorbire l'intera domanda regionale; un nuovo crematorio quindi non serve a meno che non si voglia favorire la cremazione di bare e cadaveri provenienti da fuori regione”.

Recentemente a Tolentino si è svolto un incontro pubblico su questo tema a cui, oltre al consigliere Bisonni, ha partecipato Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa, che ha evidenziato gli impatti e i pericoli per la salute che generalmente sono collegati a questo genere d'impianti.

Questi impianti – prosegue Bisonni - oltre a causare pressioni ambientali importanti preoccupano molto non solo per i potenziali rischi collegati alla salute ma anche per quelli di carattere economico in relazione alle valutazioni immobiliari.”

Infine Bisonni ammonisce il primo cittadino: "la scelta del sindaco di procedere in questa direzione senza la benché minima partecipazione democratica, in carenza di informazione e soprattutto senza valide motivazioni, in assenza di pianificazione territoriale e di norme tecniche che stabiliscano standard qualitativi degli impianti e delle bare, è veramente assurda; io, come sempre, mi schiererò a difesa degli interessi collettivi e sarò ancora una volta dalla parte della popolazione per contrastare con tutte le mie energie questa follia".

GS
Una notizia circolata sui social, ma assolutamente priva di fondamento quella riferita ad un possibile contagio da Covid 19 a Tolentino durante la serata del Premio Ravera sabato 22 agosto.

In mattinata, infatti, sui canali social, da quanto sembra utilizzando un profilo con pseudonimo, è stato diffuso un comunicato nel quale si informava che coloro che avessero partecipato al Premio Ravera potevano richiedere di effettuare il tampone per verificare l’eventuale contagio.

Pronta la smentita dell'amministrazione comunale tolentinate che con nota a firma del sindaco Giuseppe Pezzanesi sottolinea che “il comunicato è assolutamente falso ed è estremamente grave in quanto si configura il procurato allarme, specie in considerazione del periodo emergenziale che tutti noi stiamo vivendo. Abbiamo già denunciato il fatto alle autorità competenti - conclude il primoi cittadino - e in particolare alla Polizia Postale e stiamo lavorando con tutte le autorità interessate per risalire al colpevole o ai colpevoli di un così grave fatto per assicurarli alla Giustizia.


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Sono diversi i tolentinati candidati alle prossime elezioni regionali, ma l'associazione Città in Comune, nata dopo le elezioni amministrative di Tolentino dall'omonima lista, ha le idee chiare e ha deciso di sostenere la candidata Barbara Salcocci della lista Dipende da noi.
"Le imminenti elezioni regionali di settembre - scrive l'associazione in una nota - daranno ai cittadini la possibilità di rinnovare la classe dirigente regionale e di imprimere una svolta significativa alle politiche pubbliche in atto da almeno un decennio nelle Marche. L'associazione Città in Comune, nata anche per contribuire ad un profondo rinnovamento a livello locale, ha da sempre cercato di riunire le esperienze più avanzate della sinistra coerente capace per competenze e onestà di proporre un'idea di governo locale frutto di partecipazione, di coinvolgimento e di una pratica democratica capace di neutralizzare le autoreferenzialità delle istituzioni. Fatte queste necessarie premesse, prendendo atto della chiusura del PD, incapace di aprirsi ad una società molto più articolata rispetto alle semplificazioni mediatiche, Città in Comune esprime il proprio sostegno alla lista "Dipende da Noi", per Roberto Mancini candidato presidente, ed in particolare per Barbara Salcocci, amica, compagna e testimone in prima persona, insieme agli altri tremila sfollati di Tolentino, delle storture della gestione dell'emergenza a livello regionale e dei costanti fallimenti dell'amministrazione Pezzanesi a livello locale". 

Duro l'attacco dell'associaizone al Partito Democratico ed al centro destra: "È necessario restituire ai cittadini un salutare "bagno di realtà", evitando le semplificazioni che il PD regionale da un lato, ed il centrodestra che governa la maggioranza dei comuni anche all'interno del cratere dall'altro, Tolentino incluso, vorrebbero ostentare".

L'associazione non fa sconti e attacca il governatore regionale uscente, così come il sindaco di Tolentino: "Sono di fatto fuori luogo gli appelli al "voto utile", quando è evidente che i migliori alleati del governo Ceriscioli sono state proprio quelle amministrazioni di centrodestra che tutto hanno fatto fuorché dare una risposta ai cittadini ed ai territori. Come giudicare altrimenti il regalo fatto dalla Giunta regionale uscente alla Giunta Pezzanesi per l'acquisto di un capannone neanche accatastato per il doppio del valore reale? Elargizioni di denaro pubblico per assecondare la visione distorta del "nostro" primo cittadino di realizzare una sorta di Tolentino 2, col drammatico risultato che ad oggi i terremotati sono ancora senza uno straccio di abitazione di emergenza o peggio, sono ancora ammassati nei container, a quattro anni da quei drammatici giorni".

GS
Inaugurate a Tolentino le aree verdi allestite al Lago delle Grazie, nelle vicinanze del ponte Entoggie, grazie ai lavori eseguiti dal Comitato Contrada Le Grazie presieduto da Loredana Del Bello.

Il Comitato di Contrada, a proprie spese, è intervenuto presso l'area pic-nic del Lago delle Grazie installando un monoblocco pic-nic in legno con ingresso laterale facilitato e schienale idoneo per anziani, un monoblocco pic-nic con tavolino allungato idoneo per carrozzine/disabili, un barbecue in muratura, di due cestini ad integrazione di quelli già esistenti per i rifiuti e di una fontanella.

I costi, come detto, sono stati sostenuti dallo stesso Comitato grazie alle economie raggiunte nella manutenzione del verde intorno al lago. Infatti i componenti del Comitato di Quartiere e alcuni volontari hanno lavorato gratuitamente e il contributo versato dal Comune è stato utilizzato per acquistare i materiali e realizzare le aree verdi che saranno a disposizione della collettività per momenti di svago o magari per un pic nic in famiglia o con gli amici.

f.u.

LAGO GRAZIE1
Era preoccupazione di questi giorni, per i pazienti dializzati che fanno riferimento all'ospedale di Tolentino, la sorte che sarebbe toccata loro in vista dell'abbattimento del nosocomio che dovrà essere ricostruito a seguito dei danni del sisma.

Si è svolta proprio ieri, nei locali dell'ASSM, una riunione tra i pazienti (Circa 50 in totale, di cui una ventina provenienti dalla zona montana ndr) insieme alla rappresentante dell'associazione Amed, il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il primario di Nefrologia di Macerata Franco Sopranzi, il presidente dell'ASSM Stefano Gobbi e l'ingegnere Lucia Mosciatti dell'Ufficio Tecnico dell'Asur per discutere delle problematiche da affrontare ed ascoltare eventuali soluzioni da proporre.

Il cruccio dei pazienti della zona montana era infatti quello di doversi spostare fino all'ospedale di Macerata per seguire la dialisi, invece dall'incontro è emerso che: "I circa 20 pazienti dell'entroterra - spiega Maccioni - potrebbero far riferimento all'ospedale di Camerino. Nel progetto originario del nosocomio - dice - era infatti previsto uno spazio per la dialisi che poi non è stato più realizzato, tanto che ora in quella zona si trova una sala riunioni. Stiamo valutando, quindi, la fattibilità di portarlo a termine con la realizzazione di almeno 6 posti letto che consentirebbero di dare una risposta ai pazienti che non saranno, in questo modo, costretti a spostarsi ulteriormente".
Una soluzione che rassicura, dunque, i pazienti dializzati della zona interna e che concede una ulteriore valorizzazione all'ospedale della città ducale, da poco tornato alla normalità a seguito dell'impegno avuto per il Covid.

"Per gli altri 30 pazienti di Tolentino e dintorni - aggiunge Maccioni - le soluzioni da valutare sono due: potrebbe essere aggiunto un turno all'ospedale di Macerata o potrebbero essere installati dei container all'interno del perimetro dell'ospedale di Tolentino dove saranno comunque garantiti il punto di primo intervento e gli ambulatori nel periodo di abbattimento e ricostruzione della struttura. A fine mese avremo un altro incontro - aggiunge Maccioni - sempre nei locali dell'ASSM, che ringrazio per la disponibilità, e ci avvieremo verso la scelta delle soluzioni discusse ieri. Soluzioni - precisa - che dovranno comunque essere sottoscritte dal dottor Sopranzi".

Parlando di tempi, ci sarà comunque tempo fino alla primavera prossima per decidere le soluzioni e metterle in atto: "Prima di maggio 2021 l'abbattimento non potrà cominciare - spiega Maccioni - . Ora si sta lavorando al progetto esecutivo e successivamente dovrà essere fatta la gara d'appalto. Quindi le soluzioni che sceglieremo per i pazienti dializzati dovranno essere operative da fine marzo o al massimo metà aprile".

Giulia Sancricca
“Nessuna strumentalizzazione politica, ho solo voluto dimostrare che le sue accuse erano infondate”.

Risponde così Michela Antinori, alla replica del suo ex datore di lavoro, nonché sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, condannato a risarcirla dopo che il giudice del lavoro ha ritenuto illegittimo il licenziamento messo in atto a novembre 2018 dal primo cittadino, nei confronti della tolentinate che lavorava come segretaria nell’agenzia di assicurazioni di Pezzanesi.

Il primo cittadino ha infatti ritenuto, come dichiarato ai microfoni di Radio C1..inBlu, che la sentenza fosse stata resa nota volutamente in un momento che potrebbe vederlo impegnato alle prossime elezioni regionali.

La Antinori si è dunque sentita di nuovo chiamata in causa e in una nota vuole chiudere la vicenda chiarendo in questo modo: “Non ho permesso ad alcun partito dell'opposizione di strumentalizzare questa vicenda per campagne elettorali, ma ci tengo solo a far sapere come sono andati veramente i fatti. Quando era lui a voler dire la sua non ha desistito dal rilasciare dichiarazioni in cui mi definiva come unica responsabile degli errori delle polizze assicurative; oggi che la giustizia si è espressa in mio favore dice di non voler portare all’attenzione pubblica le sue questioni personali e la vicenda viene, d’un tratto, definita un attacco politico. Pezzanesi si appella alla giustizia divina - conclude - io ritengo che anch’essa conosca la verità”.

GS
È stato un pomeriggio, quello di ieri, che ha visto il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, diviso tra le vicende private che lo hanno coinvolto in una causa di lavoro
(http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/11969-licenziamento-illegittimo-di-una-dipendente-sindaco-di-tolentino-condannato-a-pagare)
e quelle politiche che lo vedevano come candidato governatore alle prossime elezioni regionali.
Partendo dalle indiscrezioni che lo vedrebbero a capo della lista civica di sindaci che sogna da tempo il primo cittadino risponde: "Sono una persona che sta lavorando, come ben si sa, insieme a chi ha a cuore il territorio su un progetto civico. Da qui a dire che sono candidato governatore ce ne passa, ma per il bene del popolo sono disposto a fare dal niente a tutto: niente nel senso che se le cose vanno bene lascio fare agli altri; tutto perchè sono disponibile a scendere il campo in qualsiasi ruolo mi si chieda di impegnarmi".

Poi la chiara posizione nei confronti della vicenda giudiziaria che, secondo lui, sarebbe stata resa pubblica in questo momento per uno scopo politico: "Le questioni della mia vita privata rientrano in una sfera che non riguarda la collettività - dice - . Chi tenta di buttare fango su quello che faccio da amministratore con le mie questioni private, esasperandole e portandole ad un livello di discussione così basso, si sbaglia. C'è qualcuno che grida vittoria e mi stupisco difronte a cotanta tracotanza e tanta scorrettezza: credo che siano stati anticipati troppo i tempi - aggiunge - perchè la giustizia, a volte in questo Paese, arriva tardi, ma arriva e quando lo fa non riguarda solo quella materiale e terrena, ma anche quella divina. Io mi sento in pace con entrambe le giustizie - confida - e sistemeremo tutto. 

Io non porto le mie vicende personali nel lavoro di amministratore - prosegue - se ho commesso dei reati sarà io il primo a farmi da parte, per quanto mi riguarda io i reati li ho subiti. Le leggi sul lavoro hanno dei tempi che, inizialmente, ti svantaggiano poi la giustizia ordinaria, magari, rimette a posto le cose, almeno sotto l'aspetto morale e civile. Io ho fiducia in quella giustizia e ho nel cuore la giustizia divina, quindi consiglio di fare attenzione a chi agita così tanto la sciabola contro chi lavora con onestà e serietà. Guardo sempre tutti negli occhi perchè quando sei dalla parte del giusto non hai paura. Quindi qualsiasi sia il ruolo alle prossime elzioni regionali - conclude - la verità è che sono tranquillo, so cosa ho fatto e cosa faccio per il bene della collettività e non mi lascio distrarre o condizionare da questi fatti".

Giulia Sancricca
È stato ritenuto illegittimo il licenziamento che il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, aveva applicato nei confronti della sua dipendente Michela Antinori nel 2018.

Una decisione che ora costerà al primo cittadino tolentinate oltre 100mila euro.

La sentenza arriva al termine di quasi due anni di vicende giudiziarie iniziate nel novembre 2018 quando la dipendente, in forza all’ufficio assicurativo del primo cittadino di Tolentino, era rimasta incinta ed “era stata licenziata perché - stando a quanto riferisce il suo legale, Bruno Pettinari - ritenuta responsabile di alcune mancanze nelle polizze assicurative”.

La Antinori si era quindi rivolta al suo avvocato per impugnare il licenziamento: “Eravamo pronti a difenderci - afferma il legale - ma il suo datore di lavoro non si è costituito nella causa. Il giudice del lavoro, a maggio scorso, ha quindi ritenuto che il licenziamento fosse illegittimo e che alla mia assistita dovranno essere corrisposti le retribuzioni e il trattamento di fine rapporto, a cui si aggiunge la somma per l'opzione al reintegro sul posto di lavoro, rifiutata dalla Antinori".

Una sentenza che la dipendente ha voluto rendere nota per rimarcare la sua innocenza all’interno di una vicenda che tanto ha fatto discutere e che l’avrebbe vista ingiustamente coinvolta.

“Non solo sono stata licenziata senza una giusta causa, ma mi era stata attribuita la colpa di errori non riconducibili a me - afferma Michela Antinori - . Nonostante i miei tentativi di risolvere la questione in maniera bonaria, sono stata costretta a difendermi per vie legali dal procedimento disciplinare avviato dal mio datore di lavoro e dalla ingente richiesta di danni che mi era stata fatta. Sono contenta che sia stata fatta giustizia e  che finalmente posso dimostrare di essere estranea a quei fatti, diversamente da quanto venisse detto”.

Giulia Sancricca
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