Il sisma prima e il Covid ora rischiano di essere la causa di nuove forme di povertà: per questo il coordinatore degli Ambiti Sociali Territoriali 16, 17 e 18, Valerio Valeriani, i Presidenti delle Unioni Montane dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, e Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, e l’Arcivescovo Francesco Massara si sono incontrati in mattinata con i rappresentanti delle Caritas territoriali, dando vita a un tavolo che sappia condividere e concordare misure di contrasto a un problema che è già realtà.

I dati del 54° Rapporto annuale del Censis, uniti alle evidenze emerse nei tre Ambiti Sociali, impongono una stretta collaborazione tra istituzioni per garantire interventi che sappiano salvaguardare situazioni di vulnerabilità e che sappiano scongiurare il rischio di esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.

I servizi sociali dei tre Ambiti hanno condiviso la metodologia sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili per promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale.

Incrociare le informazioni: questo è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro. Monitorare le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza sia sul piano economico che sociale. Rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali.

Un appuntamento che potrà diventare una costante occasione di confronto e collaborazione, anche alla luce della progettazione attiva nell’Ufficio Interambito “Europa”, che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici, privati e del terzo tettore attivi nel territorio.

Red.

Fondi per 5 milioni di euro a favore della mobilità sostenibile: queste le cifre di cui potrà beneficiare l’area montana dell’alto maceratese e anconetano, con il coinvolgimento delle Unioni Montane di Camerino, Potenza Esino Musone e Monti Azzurri. Progetti per interventi che mirano ad abbattere il volume di inquinamento. Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha spiegato: “Sono fondi che vanno a rilanciare le nostre aree interne. Potrebbero sembrare molti, ma sono destinati comunque a un territorio molto vasto, che comprende molti comuni e addirittura due province. Sono progetti importanti per finalità e obiettivi e speriamo di riuscire ad attivare interventi che possano valorizzare il territorio renderlo più sostenibile per i residenti, attivando servizi a loro beneficio, ma anche per attrarre turisti, ad esempio con la realizzazione di piste ciclabili. Quest’ultimo è uno dei punti dove dovranno investire maggiormente le aree interne per una forte ripartenza e rinascita post sisma e post covid. La riscoperta della montagna e questi investimenti sono sicuramente un volano che potrà dare nuova vita alle nostre zone”.

Red.
Al via il progetto di sistemazione idraulica destinato alla riduzione del rischio idrogeologico dell’alto Potenza interamente ricadente nel territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone.

“Completata la fase di affidamento lavori, che prenderà il via entro la fine dell’anno, per marzo 2021 - spiega con soddisfazione il presidente Matteo Cicconi – potranno partire le opere che interesseranno il tratto del fiume Potenza da ponte Sant’Antonio, nel Comune di San Severino Marche, alla località Fonte Brescia,  nel Comune di Fiuminata. I lavori interesseranno il tratto dell’alveo che passa anche per Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco”.

L'intervento, lungo 44 chilometri, prevede lavori di pulizia fluviale e, insieme, il rifacimento di due ponti nel Comune di Fiuminata che attualmente ostacolano il deflusso delle piene, creando situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.

"L’impegno dell’Unione Montana - spiega il presidente - è stato quello di far convergere 2 milioni di euro di fondi comunitari stanziati per il cratere e fondi del Commissario straordinario per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, fondi Mattm, all’interno di una progettazione unica per la riduzione del dissesto idrogeologico dell’alto Potenza realizzata dal Genio Civile di Macerata.

L’ attività di progettazione si è svolta nel pieno rispetto delle tutele ambientali, paesaggistiche e archeologiche, grazie anche alla collaborazione di alte professionalità universitarie. Il lavoro svolto dal Genio Civile di Macerata, guidato dall’ingegner Vincenzo Marzialetti, è stato un work in progress con l’Unione Montana che ha partecipato in maniera attiva a tutte le fasi della progettazione”.

GS

Questa mattina il sopralluogo da parte di Anas alle tre gallerie di Pioraco che nei prossimi giorni saranno interessate da lavori di restyling.
"Si tratta di un importante intervento in sostituzione dei corpi illuminanti attualmente vecchi e obsoleti - dice il sindaco Matteo Cicconi - che hanno una scarsa efficienza illuminotecnica. Saranno sostituiti con corpi di ultima generazione che garantiranno una maggiore visibilità, ma anche risparmio e sostenibilità ambientale. Con l'occasione ringrazio l'Anas che è sempre attenta al territorio, anche grazie all'operatore Luciano Apolloni che con spirito di grande professionalità e collaborazione cerca sempre di trovare una soluzione ai problemi che gli poniamo". 

cicconi galleria

I lavori di restyling saranno anche l'occasione per dare un nome alle tre gallerie: "Quella più lontana dal paese - spiega Cicconi - si chiamera 'Galleria della Cartiera' per ricordare la vocazione del nostro centro; la seconda 'Scoglio del Paradiso' in onore della tradizione ma anche della storia e della letteratura visto che è stato pubblicato anche un romanzo con questo nome; infine quella più vicina al centro storico che porterà proprio il nome del paese a dimostrazione di essere arrivati nel cuore di Pioraco".

GS


Disposizioni finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19, con l’obiettivo di evitare assembramenti visto il grande flusso di visitatori riscontrato soprattutto durante il fine settimana. Da qui la decisione dell’Unione Montana Potenza – Esino – Musone, di chiudere ai visitatori preso tutto il territorio della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.

Una decisione di buon senso – la definisce il presidente Matteo Cicconi – anche se si tratta di una scelta dolorosa e sofferta, dal momento ci siamo sempre battuti per il turismo su cui abbiamo investito molto. Tuttavia considerato il momento particolare e il grande afflusso registrato abbiamo ritenuto opportuno evitare che le persone affollino questi luoghi. Va bene il turismo, va bene la bellezza, ma la salute viene prima di tutto”.

f.u.
Pioraco intitola un parco ad Antonio Ciccarelli. Un segnale di riconoscenza verso un cittadino innamorato del proprio paese ed impegnato in prima persona per la valorizzazione delle bellezze di Pioraco.
Così indelebile il segno che ha lasciato da impegnare l'ex sindaca e attuale assessore alla Cultura, Luisella Tamagnini nella personale e fattiva realizzazione della targa.
"Era in programma una cerimonia per l'8 novembre prossimo - dice - ma purtroppo il Covid non ci permetterà di farla. Conoscendo il carattere schivo di Ciccarelli so che lui sarebbe contento di questa forma. 
L'idea - racconta Luisella Tamagini - nasce nel 2014 dalla necessità di intitolare una zona di Pioraco che non aveva una denominazione civica e pensammo a lui. All'epoca in Comune era presente la figlia Antonella che accolse con entusiasmo la nostra decisione. Poi ci volle tempo per attendere l'autorizzazione e, una volta ottenuta, arrivarono il sisma la morte di Antonella. Tutti fatti che hanno rallentato il raggiungimento del nostro obiettivo, ma ora finalmente si arriva a compimento di questo progetto di cui sono orgogliosa".

Il ricordo che Luisella Tamagnini ha del suo concittadino è pieno della stima che accomuna tutti i piorachesi: "Antonio Ciccarelli era un uomo di grandissime passioni per il suo paese - confida - , è stato il fondatore di una associazione di speleologi con cui ha fatto tante ricerche, anche insieme al genero. Una persona di grandissime capacità: lui era barbiere ma il suo lavoro era un hobby, il suo impegno principale era per Pioraco, per recuperare ciò che c'era di abbandonato. Si era occupato della vecchia cartiera, del recupero di alcuni spazi, ha sistemato, insieme ad altri, il sentiero de 'li vurgacci'. Una grande passione per l'arte: molti dei suoi manufatti sono esposti al Museo del paese. Era un cittadino degno di essere ricordato con questa targa".

GS


L’Unione Montana Potenza Esino Musone viene in aiuto alle famiglie con anziani non autosufficienti.

L’ente comunitario ha, infatti, pubblicato un avviso pubblico per la concessione di assegni di cura per i nuclei residenti nei comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche e Sefro.

Ne sono destinatari coloro i quali permangono nel proprio contesto di vita e di relazioni attraverso interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati e in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritti nell’apposito elenco regionale. Sono ammesse al bando anche persone facenti parte di ordini religiosi e sacerdoti, mentre sono escluse dall’assegno di cura le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie.

Tra i requisiti di accesso l’aver compiuto i 65 anni di età, la certificazione di invalidità pari al 100%, il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, l’essere residenti in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XVII di San Severino Marche.

"Un aspetto, quello del sociale, che non vogliamo assolutamente tralasciare - le parole del presidente dell'ente Matteo Cicconi - Si tratta solo di un piccolo aiuto, ma che riteniamo importante per le persone e le famiglia che, soprattutto in questo periodo, si trovano in situazione di difficoltà".
f.u.

 

Finanziato il progetto per la realizzazione della ciclovia che vede come ente capofila l'Unione Montana del Potenza-Esino-Musone.
Ad annunciarlo è il presidente Matteo Cicconi: "Si tratta di un intervento di 5 milioni di euro: un finanziamento importante che ci permette di avviare il progetto per la mobilità sostenibile. Siamo alla pubblicazione della gara per l'individuazione del progettista. Dopo che sarà fatta la progettazione del percorso e delle ciclostazioni seguirà la fase operativa che individuerà la ditta per i lavori.
I Comuni finanziati - precisa - sono quelli che rientrano nelle aree urbane e si trovano all'interno del cratere sismico perchè sono fondi aggiuntivi concessi dall'Europa per la mobilità sostenibile dei Comuni colpiti dal sisma". 

Si tratta di Camerino, Castelraimondo, Cerreto D'Esi, Corridonia, Esanatgolia, Fabriano, Macerata, Matelica, Petriolo, Pollenza, San Severino, Sarnano, Tolentino Treia e Urbisaglia.

"Ringrazio tutti i Comuni - conclude Cicconi - per la fiducia che hanno dato all'Unione come ente capofila. Credo che sia un passaggio importante sotto tanti profili, cominciando dallo sviluppo sostenibile al settore turistico ed economico. Sarà una ulteriore misura che guarderà a questa finalità. Essenso un intervento dispendioso ci auguriamo che dia il giusto impatto su tutto il territorio".

GS

I giochi di una volta per le strade di Pioraco. E' l'idea nata da tre mamme del paese della carta: Valentina Vegliò, Caterina Ottaviucci e Deborah Gagliardi. Dietro il parco giochi, nell'area pedonale, in località Piè di Gualdo, da oggi i bambini avranno un motivo in più per uscire a Pioraco insieme alle loro famiglie.
"Già lo scorso anno - racconta Caterina Ottaviucci - la mia amica Valentina aveva pensato di disegnare un percorso sulla strada per i bambini del paese, ma anche per queli che vengono con le famiglie a visitare Pioraco. Dopo il lockdown ci è sembrato giusto rimboccarci le maniche e metterci al lavoro per realizzare questo modo nuovo di giocare all'aria aperta.
Abbiamo disegnato 18 giochi: partiamo con la classica campana, proseguendo poi con il percorso: non manca il gambero, simbolo di Pioraco, che indica di camminare all'indietro".

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L'idea è stata poi messa in pratica grazie al lavoro di Maurizio Gagliardi e Giandomenico Negroni, con una grande soddisfazione per il primo cittadino, Matteo Cicconi: "Un grande ringraziamento a queste mamme che hanno avuto una bella idea - dice - sia dal punto di vista attrattivo per il paese che per l'attività di intrattenimento che richiama i giochi di una volta, diversi dallo strumento elettornico. Ci auguriamo che grazie a questa iniziativa Pioraco possa dare anche l'esempio per ritrovarsi insieme e giocare all'aria aperta e a corpo libero".

Giulia Sancricca

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Quando molte attività decidono di chiudere i battenti a seguito del sisma e dell'emergenza sanitaria, c'è chi decide di mettere in campo la propria forza, quella della gente di montagna, e di credere che il futuro potrà essere migliore.
E' il caso di Arianna Scattolini e del suo team che, oltre all'attività di Camerino ha inaugurato questo pomeriggio un nuovo laboratorio di catering a Pioraco.
"Siamo fiduciosi per questa apertura - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - soprattutto dopo le due difficioltà che abbiamo vissuto e stiamo vivendo.
Un plauso va alle famiglie e ai giovani che ancora credono nella montagna e garantiscono un servizio per la collettività.
Si tratta di una nuova attività che vivrà nelle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma.
Una ulteriore servizio per la nostra comunità che si aggiunge a quelli importanti legati al turismo.
Ma il mio augurio è che possa essere anche l'inizio per la creazione di un tessuto economico più florido".
Accanto all'economia, infatti, Cicconi accende i riflettori sul problema dello spopolamento: "Questa inaugurazione deve essere anche un importante input per noi amministratori affinchè continui il forte impegno nelle politiche del turismo. Questo è fondamentale e sarà un volàno per l'economia, ma non ci dobbiamo dimenticare di tutti gli altri settori che permetteranno all'entroterra di non perdere residenti.
Dobbiamo - conclude - impegnarci per creare un tessuto urbano di rinnovamento perchè il vero problema della montagna è lo spopolamento".

GS
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