PIEDINO Appenn a casa 2021
Manca la segnalazione dei prezzi visibile dalla carreggiata, distributore di metano multato dalla Guardia di finanza. È successo nell’entroterra maceratese, dove una stazione di rifornimento di metano e gpl è stata sanzionata dai finanzieri per non aver esposto i prezzi dei carburanti secondo la normativa prevista dalla legge. Il prezzario era infatti visibile solamente sulle colonnine di rifornimento. Ulteriori indagini della Finanza hanno portato alla luce anche le mancate comunicazioni al Ministero dello Sviluppo Economico sui prezzi e sulle variazioni applicate ai carburanti nell’ultimo periodo. Per le fattispecie contestate al distributore è stata applicata una sanzione compresa tra 516 e 3.098,74 euro.

La Guardia di Finanza fa sapere come «i controlli sui distributori siano finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto, il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore e, soprattutto, la riduzione di tali prezzi per effetto dei recentissimi tagli alle accise disposti dal Governo».
Viabilità e rilancio delle imprese del territorio. Sono questi i temi cardine del programma di mandato del nuovo presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli. Da sindaco sogna una Macerata come “Atene delle Marche”, da presidente della Provincia, invece, un forte rilancio economico del territorio. Questo con le importanti partite della viabilità e della ricostruzione post sisma, in un’ottica di collaborazione a 360 gradi.

Aveva detto di voler diventare il sindaco della provincia e c’è riuscito Sandro Parcaroli che, dopo la sua elezione commenta: “Credo fermamente nel potere del dialogo, le porte saranno sempre aperte a Calamita (Mariano, candidato sconfitto per il centrosinistra, ndr). Non solo, tutti i 55 sindaci della provincia dovranno essere uniti per portare avanti progetti di ampie vedute, intercettando quanti più fondi possibili dall’Europa. Il nostro territorio è bellissimo e merita un’amministrazione che sappia portarlo tra i primi in Italia. Calamita è una brava persona – Parcaroli torna sul rivale –, lo conosco da molto. Sicuramente avremo dei contrasti, ma insieme potremo fare molto. Lo stesso vale per Ricotta (Narciso, già candidato sindaco per il Pd a Macerata e ora consigliere provinciale, ndr), ma le discussioni dovranno essere costruttive e non ideologiche”.

La chiusura di Parcaroli è per il passaggio di consegne e per il testimone raccolto dalle mani di Antonio Pettinari, le cui competenze “non dovranno essere sprecate – conclude il neoeletto presidente –: Pettinari è una persona di grande esperienza che potrà continuare a dare molto al territorio. I suoi consigli, seppur dall’esterno, potranno essere molto utili a questa amministrazione provinciale”.

l.c.
“C’è bisogno di maggiore senso di responsabilità da parte dei sindaci dei Comuni vicini al Cosmari”. È questo il commento del presidente del consorzio, Giuseppe Pezzanesi, all’indomani dell’assemblea che ha deliberato la proroga della discarica di Fosso Mabiglia a Cingoli fino a settembre del 2023. “Non possiamo fare altro che ringraziare il sindaco Michele Vittori per aver dato l’ok alla proroga” ha sottolineato Pezzanesi. Oltre a questo si è discusso e deciso per l’annullamento del bando di concorso per il nuovo direttore tecnico del consorzio.

Due punti “di fondamentale importanza – spiega Pezzanesi –, a cominciare dal bando. Ci siamo resi conto che i requisiti e i parametri fissati per individuare i candidati al ruolo di direttore tecnico non erano abbastanza definiti. I quattro professionisti risultati idonei non rappresentavano, per ragioni anagrafiche, titolo di studio o esperienze curriculari, profili adatti al ruolo. La decisione più consona è stata quella di appellarsi all’articolo 10 del bando, che ne prevedeva l’annullamento”.

Per il nuovo direttore tecnico bisognerà attendere almeno l’estate del 2022: Pezzanesi ha infatti annunciato una nuova assemblea, chiamata a pronunciarsi sulla proroga di Giuseppe Giampaoli per i prossimi sei mesi. Prima della fine dell’anno dovrebbe esserci l’incontro in cui verrà presentato anche il nuovo bando per individuare il sostituto. Intanto il problema della discarica è stato ammortizzato per i prossimi 21 mesi: Michele Vittori, primo cittadino di Cingoli, ha dato l’ok per una proroga del sito fino a settembre del 2023.

Perplessità restano sull’atteggiamento dei sindaci: “Nessuno ha fatto un passo avanti per la discarica, sembra che nessuno sia disposto a vederla sorgere sul proprio territorio comunale – prosegue Pezzanesi –. Per questo dobbiamo ringraziare il Comune di Cingoli. Il dovere del Cosmari è garantire un servizio di smaltimento a un costo competitivo per i cittadini. Se non dovessimo individuare un nuovo sito per lo stoccaggio, potremmo dover portare i rifiuti fuori provincia. Gli aggravi potrebbero spingersi fino al triplo dei costi attuali. C’è bisogno di maggior senso di responsabilità da parte dei sindaci dei Comuni vicini al Cosmari, con la consapevolezza che la discarica rispetterà vincoli ambientali e paesaggistici. Oltre a questo – conclude Pezzanesi – occorre migliorare ancora sotto il profilo del riciclo. Oggi ricicliamo il 70 percento dei nostri rifiuti, migliorare significherebbe ridurre il bisogno di una discarica”.

l.c.
In arrivo un nuovo ed importante finanziamento da 3,870 milioni di euro per la viabilità dell’area interna della Provincia di Macerata. «Si tratta di un piano del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, - dichiara in conferenza stampa il presidente Antonio Pettinari - che, individuate 72 Aree Interne sul territorio italiano e in base alla programmazione 2014-2020, ha previsto lo stanziamento di questi fondi e ha stabilito gli importi per singole annualità, destinati per interventi di manutenzione straordinaria della rete stradale».

Dei comuni maceratesi rientrano nel piano dell’Area Interna decisa dal Ministero, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte Cavallo, Monte San Martino, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso.

«Il decreto prevede che il presidente della Provincia debba convocare l’assemblea dei sindaci- spiega Pettinari- L’ho fatto lunedì pomeriggio, chiamando quindi i 17 primi cittadini, con cui abbiamo discusso degli interventi da effettuare, esaminando le varie esigenze. La proposta formulata è stata poi approvata all’unanimità dai sindaci presenti, un atto non solo formale perché il decreto chiedeva proprio di condividere il piano. L’assemblea è stata l’occasione per fare un esame più vasto della viabilità: ho fornito loro un elenco corposo dei canali di finanziamento utilizzati per effettuare i lavori sulla rete stradale provinciale tra Ministero, risorse provinciali, regionali, bandi a cui l’Ente ha partecipato sulla sicurezza stradale e fondi del terremoto. A queste risorse corrispondono dei progetti di cui abbiamo tenuto conto nella stesura di questo programma per l’Area Interna che è la cerniera per ora, tra quanto già finanziato ed eseguito e gli interventi da realizzare. Nel corso dell’assemblea ho ricevuto anche gratitudine per il lavoro svolto, tutti i sindaci hanno evidenziato che nessun territorio è stato trascurato».

Il piano approvato dall’assemblea dei sindaci parte nell’anno in corso con interventi sulla provinciale Pievebovigliana-Cicconi di Fiastra, nel territorio di Valfornace e sulla Soffiano-San Liberato, tra Sarnano e San Ginesio, per una cifra complessiva di 259 mila euro.

Seguiranno nel 2022, con 648 mila euro di lavori, Forcella (Visso), San Maroto-Fiegni (Valfornace) e Faleriense-Ginesina (San Ginesio), interessata anche nel 2023, dove gli investimenti sono di 389 mila euro, insieme alla Pievetorina-Colfiorito (Pieve Torina) e alla Morico-Pintura del Grillo (San Ginesio e Cessapalombo). 

Nel 2024 lavori per 648 mila euro sulla Acquacanina-Maddalena di Bolognola (Fiastra), Gualdo-Sant’Angelo in Pontano (Gualdo), Collattoni (Monte Cavallo), Monte San Martino-Amandola (Monte San Martino), Sarnano-Sassotetto-Bolognola (Sarnano);
nel 2025 programmati interventi per quasi 1,3 milioni. Oltre alla Sarnano-Sassotetto-Bolognola ci sono le provinciali Macereto (Ussita), Canto-Chienti (Valfornace), Pian di Pieca, Monastero-Fiastra (San Ginesio, Cessapalombo e Fiastra), Fiastra-Bolognola, Polverina-Fiastra (Fiastra) e Fiastra-Fiegni (Fiastra). Nel 2026 chiusura del programma con altri 648 mila euro con cui si interverrà su Sarnano-Gualdo, Valnerina (Pieve Torina), Fiastra-Bolognola e Collattoni.

«Gli obiettivi dell’Area Interna - conclude Pettinari - è collegare al meglio i vari centri abitati, le comunità di questi territori con i servizi, che sono fondamentali per garantire la vivibilità dell’entroterra».


Mariano Calamita ha avanzato la sua candidatura a Presidente della Provincia di Macerata per il fronte progressista. Lo ha fatto sapere proprio il primo cittadino del Comune di Appignano con una nota stampa in cui si dice pronto a rappresentare un “campo largo che tenga unite le forze moderate, civiche e di centrosinistra. Sono circa venticinque – fa sapere Calamita – i sindaci che sosterranno la mia candidatura. È una proposta che nasce dal rifiuto, da parte del centrodestra, di avanzare una proposta unitaria nell’interesse del nostro territorio”.

“Una decisione che denota scarsa lungimiranza”. Così Calamita ha parlato delle posizioni del centrodestra riguardo al candidato unico. “Il centrodestra rischia di produrre una frattura ulteriore nel nostro territorio, dopo la crisi economica, il sisma e la pandemia – ha proseguito il sindaco di Appignano –. Sarebbe stato appropriato un comportamento simile a quanto visto per quanto riguarda il Cosmari o l’Ato. Avremmo avuto bisogno di unità, mentre andiamo incontro a una divisione. Si poteva evitare lavorando insieme alle idee e alle proposte, ponendo attenzione ai programmi e alle tante cose da fare per la nostra Provincia. Nel nostro campo vogliamo partire dal programma da realizzare – conclude Calamita –, mettendo da parte i personalismi e confrontandoci sulle scelte da fare”.

l.c.
Se fosse una donna a raccogliere l’eredità di Antonio Pettinari? Mentre la corsa alla presidenza della Provincia di Macerata inizia ad entrare nel vivo, si fanno insistenti le voci che vorrebbero una figura femminile a capo della prossima giunta provinciale.

I sindaci del territorio saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 19 dicembre, e i nomi forti nei giorni scorsi sono sembrati essere quelli di Sandro Parcaroli, primo cittadino di Macerata e molto gradito alla Lega, e di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. Posizioni però che sembrano perdere quota, visti gli impegni importanti a Macerata del primo e nel territorio montano del secondo.

Dalla montagna alla costa le preferenze sembrano comunque essere orientate all’investitura di un sindaco del cratere sismico: una figura femminile forte potrebbe essere quella del sindaco di San Severino Rosa Piermattei. Al secondo mandato come amministratrice nella città settempedana, Piermattei ha ricevuto fortissimi consensi in occasione dell’ultima tornata elettorale nel suo Comune, oltre agli apprezzamenti per la gestione emergenziale pandemica e sismica. Uno scenario plausibile potrebbe essere la convergenza verso la sua figura nel caso di una candidatura unica, come nel caso della Provincia di Fermo.

Posizioni interessanti come consiglieri al femminile potrebbero essere quelle di Cristina Gentili, sindaca di Bolognola, Silvia Pinzi di Serrapetrona, Vanda Broglia di Sant’Angelo in Pontano e Cecilia Cesetti da Mogliano.

l.c
È di 125 mila euro la spesa che la Provincia di Macerata effettua per la potatura di piante e arbusti lungo le strade provinciali. Il presidente Antonio Pettinari, data l’importanza di tali lavori e l’urgenza di eseguirli per la messa in sicurezza delle strade in vista della stagione invernale, ha approvato, con proprio decreto, il prelievo della cifra individuata per l’intervento di manutenzione dal fondo di riserva dell’Ente.

Infatti, la potatura di piante e arbusti risulta necessario lungo la viabilità provinciale per garantire la sicurezza del traffico veicolare poiché lungo le varie sedi stradali si protendono rami, fronde e foglie che creano limitazioni all’uso delle strade stesse e ostruiscono il campo visivo degli utenti. Inoltre, il conseguente peggioramento delle condizioni meteorologiche, con possibilità anche di nevicate, rendono ancora più urgente il lavoro di potatura al fine di garantire l’incolumità pubblica lungo le strade provinciali, evitando caduta di alberi e rami sulle carreggiate.

«Avviamo quanto prima questa serie di interventi di manutenzione - dichiara Pettinari - con l’obiettivo primario di garantire la sicurezza stradale e di prevenire eventuali rischi per i cittadini e per gli automobilisti che percorrono le strade provinciali».
“Ancora qualche settimana per il lotto che collega Fabriano a Matelica Nord”. Lo ha detto Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata, in occasione del sopralluogo ai cantieri della Pedemontana.

Nel fabrianese i lavori procedono spediti, e Pettinari ne è soddisfatto: “Entro breve la tratta tra Fabriano e Matelica sarà ultimata: aver effettuato questi sopralluoghi è importante per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni coinvolte, in modo da portare avanti opere che rappresentano il bene comune”.

La visita nel Muccese, insieme ai funzionari della Soprintendenza Archeologica delle Marche e ai vertici di Quadrilatero, ha invece fatto il punto sui ritrovamenti di interesse storico riemersi nel corso degli scavi per la costruzione dello svincolo con la strada 209 della Valnerina. Il tratto è soggetto alle indagini della Soprintendenza, appunto, e Pettinari ha sottolineato: “In questo caso è fondamentale che si proceda con grande rispetto e considerazione dell’interesse culturale dei ritrovamenti, coniugando la tutela del patrimonio archeologico alla rapidità nel completamento di un’opera di primaria importanza per la montagna maceratese”.

l.c.
La Provincia di Macerata con provvedimento del 6 agosto 2021, ha espresso il diniego al rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Piedicolle nel Comune di Corridonia, presentato dalla ditta VRE s.r.l. di Milano.

L’impianto fotovoltaico avrebbe avuto una potenza di 4,8 MW, occupando una superficie totale pari a 6,6 ettari; l’elettrodotto di connessione avrebbe avuto una lunghezza di 8,5 km, estendendosi anche nei Comuni di Petriolo e Urbisaglia, e attraversando la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.

L’impianto si sarebbe andato a cumulare ad uno già esistente, in un’area dove la Pianificazione territoriale regionale e provinciale riconosce l’alto valore dei caratteri paesistico-ambientali e della condizione di equilibrio tra fattori antropici e ambiente naturale, prevedendo l’attuazione di una politica di prevalente conservazione e di ulteriore qualificazione dell’assetto attuale, utilizzando il massimo grado di cautela per le opere e gli interventi di rilevante trasformazione del territorio.

Valutati, quindi, i vincoli e le tutele ambientali e paesaggistiche presenti che rendono l’area non idonea all’installazione di tali tipi di opere, considerati i pareri espressi dalle Amministrazioni coinvolte nella procedura e, in particolare, dai Comuni e dall’Ente Gestore della Riserva Naturale, la Provincia di Macerata ha espresso il giudizio negativo di compatibilità ambientale e la valutazione di incidenza negativa, precludendo la possibilità di realizzare l’impianto.

“Il fotovoltaico è una risorsa molto importante da utilizzare per creare energia rinnovabile - dichiara il presidente della Provincia Antonio Pettinari - ma va realizzato senza compromettere l’ambiente e il paesaggio”.
c.c.

Un imponente finanziamento per la messa in sicurezza dei ponti, pari a oltre 11,5 milioni di euro, erogato dal Ministero delle Infrastrutture per la Provincia di Macerata. “Per i prossimi tre anni - così il Presidente Antonio Pettinari - il MIT ha stabilito gli importi precisi per ogni annualità da destinare alla messa in sicurezza di ponti e viadotti sulla viabilità provinciale. Con l’ufficio tecnico, abbiamo così individuato gli interventi prioritari, tenendo conto della fattibilità, delle difficoltà progettuali e dei tempi di esecuzione, ed entro il 30 settembre dobbiamo inserire le proposte sulla piattaforma del Ministero”.

Sono undici gli interventi previsti per il triennio, con una suddivisione di spesa che prevede 3,5 milioni di euro per la prima e terza annualità e 4,5 milioni di euro per il 2022.

“La Provincia è stata sempre molto impegnata sui ponti e viadotti in questi anni - prosegue Pettinari - sia sulla costruzione, che sulla manutenzione ordinaria e straordinaria. L’obiettivo è mettere in sicurezza le infrastrutture e per questo abbiamo destinato importi differenti sugli impalcati, poiché i lavori dipendono dalla tipologia di ponte e dalla grandezza”.

Nel dettaglio, nel 2021 sono stati previsti i seguenti interventi: il ponte sulla “Recanati-Osimo” (1,5 milioni); quello sulla provinciale “Tolentino-Camerino” (450mila) a Belforte del Chienti; a Treia e Pollenza sulla provinciale 53 (450mila); a Penna San Giovanni e Monte San Martino (450mila); a Gagliole (50mila); a Sant’Angelo in Pontano verso Monte San Martino (400mila) e a Caldarola verso Camporotondo (200mila).

Nel 2022 interventi sulla “Fermana” tra Morrovalle e Monte San Giusto (2 milioni); Porto Recanati verso Numana (500mila) e l’inizio del nuovo ponte di Piediripa (2 milioni) che proseguirà l’anno seguente con un importo di 3,5 milioni di euro.


f.u.


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