In pellegrinaggio nei territori colpiti dal sisma. Don Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, a San Severino e Camerino con i giovani della sua diocesi in preparazione all’incontro con Papa Francesco che si terrà a Roma l’11 e il 12 agosto. Sono 138 i giovani cremonesi in cammino insieme a monsignor Napolioni: il pellegrinaggio proposto dalla Pastorale giovanile è iniziato il 5 agosto con la prima tappa a Loreto ed è poi proseguito verso Recanati. Il 7 agosto il gruppo ha sostato a Macerata dove hanno incontrato la chiesa locale e il vescovo Nazzareno Marconi. Poi Tolentino e proprio oggi l’arrivo a San Severino, terra da cui Napolioni è partito per assumere il ruolo di vescovo di Cremona. Qui è stato per molti anni parrocco della parrocchia di San Severino Vescovo e nel tendone che oggi viene usato per le celebrazioni eucaristiche è stato accolto insieme ai suoi ragazzi intorno alle 12. Poi il gruppo ha pranzato alla scuola media Tacchi Venturi, e poi sarà accolto dall'amministrazione comunale. Nel pomeriggio è previsto anche un incontro con le suore del convento di Santa Chiara. 

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Infine, domani partiranno per Camerino. L’arcidiocesi camerte-settempedana è la terra d’origine del vescovo Napolioni, con cui la diocesi ha stretto un gemellaggio di solidarietà dopo il sisma. Qui è previsto l’incontro con le Clarisse e i Cappuccini di Renacavata.

“Abbiamo aderito alla proposta della Chiesa italiana - spiega don Antonio - di prepararci all’incontro con il Santo Padre facendo dei pellegrinaggi nel gesto di sinodo, cioè di camminare a piedi insieme. Abbiamo deciso di farlo nelle Marche perché il gemellaggio della diocesi di Cremona e quella di Camerino-San Severino fosse vissuto anche dai giovani. Stanno aprendo gli occhi su questa realtà, apprezzano la bellezza del nostro ambiente e andiamo avanti. L’attività è prevalentemente quella di camminare, ci sono momenti di riflessione ma pochi perché prevale lo stile dello stare insieme. Ci fermeremo con più calma a Camerino, venerdì, dove tireremo le fila approfondendo, con un piccolo ritiro spirituale, quello che hanno vissuto, anche perché abbiamo alle spalle il sinodo dei giovani fatto durante tutto lo scorso anno. E poi ci prepariamo all’incontro con il Papa”.
g.g.

 

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Mille volumi di favole e letteratura per bambini e ragazzi sono stati donati dall’Istituto comprensivo “Francesco Cazzulani” di Lodi alla biblioteca comunale di San Severino grazie al coinvolgimento della onlus Beth Shalom, associazione che già in passato si era resa protagonista di altre iniziative solidali a favore della comunità settempedana. 

I libri sono stati consegnati nel corso di una cerimonia tenutasi alla presenza del sindaco, Rosa Piermattei, dell’assessore comunale alla cultura, Vanna Bianconi, del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, del presidente dell’associazione Beth-Shalom, e del responsabile della Chiesa Cristiana Evangelica di San Severino, Massimo Mansi.

Subito dopo le prime scosse del 2016 il dirigente scolastico dell’Istituto “Cazzulani”, Demetrico Caccamo, insieme al personale docente della scuola lombarda aveva avviato una raccolta di libri per far sentire concretamente la vicinanza degli studenti lodigiani ai bambini e ai ragazzi delle zone terremotate del Centro Italia.I volumi sono arrivati fino a San Severino essendo la biblioteca comunale una delle poche della zona cratere rimaste agibili a seguito del sisma.

Sarà a San Severino il prossimo 12 settembre il ministro dell’istruzione Marco Bussetti. Prenderà parte all’inaugurazione della nuova scuola temporanea in via Lorenzo d’Alessandro, dedicata a quelli che un tempo erano i piccoli studenti della Luzio. A darne notizia, ieri sera, è stata il sindaco di San Severino Rosa Piermattei in apertura del consiglio comunale. 

Dopo aver fornito alcuni numeri del sisma, in realtà rimasti invariati rispetto a quelli dati all’inizio del mese, ha fatto sapere che “Bussetti ha accolto con piacere il nostro invito ad essere presente alla cerimonia del taglio del nastro che era in programma per il 5 settembre ma che abbiamo posticipato al 12 per permettergli di partecipare”. 

Piermattei ha poi confermato lo sblocco del cantiere di ricostruzione dell’Itts Divini dopo il pronunciamento del Tar su due ricorsi presentati da due aziende arrivate rispettivamente seconda e terza alla gara d’appalto. Vanno anche avanti secondo il cronoprogramma anche i lavori dei laboratori di cui è stata montata la struttura metallica. 

“Oggi (cioè ieri, ndr) sono iniziati i lavori di viale Bigioli per il rifacimento della pubblica illuminazione e la sistemazione dei marciapiedi. Questa settimana inizieranno anche i lavori di ristrutturazione dell’edificio di via Porta Romana e la messa in sicurezza di Porta San Francesco. Siamo in attesa - ha poi aggiunto - di un controllo dell’Anac per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza della torre di Carpignano che sono stati affidati provvisoriamente a una ditta campana”.

In settimana termineranno anche i lavori di restauro conservativo della scala di accesso al museo archeologico di Castello al Monte così il complesso, reso inagibile dal sisma, potrà tornare ad esser fruibile. 

In ultimo, il primo cittadino ha fatto sapere che sono in via di conclusione anche i lavori del secondo stralcio per il complesso del Glorioso dove è ospitato il centro diurno per disabili “Il Girasole”. Le opere servono alla ristrutturazione degli spazi al primo piano del lazzaretto dove verrà ospitato il progetto “Dopo di noi”, interamente finanziato con donazioni.
Gaia Gennaretti

"Si ripristino le classi e si mantengano gli organici del personale docente e Ata". Il sindaco di San Severino Rosa Piermattei fa seguito all'appello lanciato dall'assessore regionale all'istruzione Loretta Bravi e alle richieste rivolte dal primo cittadino al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti.

"Non possiamo - dice Piermattei - ogni anno arrivare a settembre con i dubbi su classi e organici tanto più ora che c’è una norma a tutela delle zone colpite dal sisma”. La questione del sottodimensionamento degli organici e delle classi riguarda sia il comprensivo Tacchi Venturi, dove al momento non è stato accolto il mantenimento della quinta sezione, la primaria Luzio, per la quale è stata chiesta l'attivazione di tre sezioni a tempo pieno ma ne sono state assegnate solo due, e infine l'Itts Divini, per il quale si chiede la sesta sezione come lo scorso anno che però fin ora è stata rifiutata. A farne le spese sarebbero studenti, ai quali in alcuni casi (come per le medie) verrebbe tolta la possibilità di studiare lo spagnolo come seconda lingua straniera, e insegnanti che sarebbero costretti a trasferirsi in altri istituti o che nel peggiore dei casi perderebbero il lavoro.

“A queste richieste - torna a dire - non si può dire di no come non si può dire di no alla richiesta di personale Ata. Nelle zone del sisma poi andrebbero stabilizzati docenti e tecnici perché le situazioni di precariato si vanno ad aggiungere alla precarietà delle scuole. Posso assicurare che il mondo della scuola ha garantito realmente un lavoro straordinario in questo periodo di emergenza sopperendo alla carenza di aule e spazi e rispondendo a doppi turni e criticità legate al sovraffollamento. A due anni dal terremoto però, dobbiamo necessariamente tornare alla normalità e garantire ai nostri studenti le migliori condizioni. Come Amministrazione ci siamo impegnati a ricostruire gli edifici, stiamo per portare a termine il cantiere per la realizzazione di una nuova scuola e ne abbiamo avviati altri altrettanto importanti. Adesso - conlcude - chi deve prendere decisioni lo faccia dando certezze a un territorio, compreso quello settempedano, che non può attendere oltre”.
Gaia Gennaretti

Buone notizie per la ricostruzione dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche. In queste ore il Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione delle zone colpite dal sisma 2016, onorevole Paola De Micheli, ha comunicato al primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, l’imminente sblocco del cantiere per la ricostruzione dell’edificio di viale Mazzini abbattuto dopo le scosse di terremoto.
Nei mesi scorsi uomini  e mezzi erano stati fermati da due distinti ricorsi al Tar presentati da ditte escluse dall’appalto. 
“Attendevo con trepidazione questa comunicazione - sottolinea il sindaco Piermattei – A breve completeremo un altro tassello che riguarda la ricostruzione in città. Si tratta di uno dei tasselli più importanti perché il ritorno alla normalità delle nostre scuole significa anche il ritorno alla normalità della nostra comunità”.
g.g.
 
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Approvata dal consiglio comunale la mozione dei consiglieri Lampa e Panicari. Chiede che sindaco e giunta valutino l’opportunità di inserire nel regolamento di polizia urbana una norma che preveda l’applicazione di sanzioni contro chi chiede l’elemosina in spazi pubblici. La proposta è stata approvata all’unanimità.

Prima della discussione di alcuni punti relativi a variazioni di bilancio, ieri sera il consiglio comunale è stato aperto con le tradizionali comunicazioni del sindaco che ha illustrato la situazione post Sima e alcune novità: “Per quanto riguarda la ricostruzione privata, sono state presentare 192 pratiche, di cui finanziate 65 e concluse 11. Sono invece uscite dalla procedura perché troppo complessa e macchinosa, 13 pratiche di cui i proprietari hanno preferito accollarsi le spese usufruendo delle agevolazioni del Sisma Bonus”. Sono 876 i nuclei familiari che percepiscono il Cas, e a maggio sono stati liquidato 698.455 euro. Ci sono ancora 106 persone in hotel, 90 a San Severino. 

“A settembre inaugureremo la struttura scolastica temporanea in via Lorenzo d’Alessandro - aggiunge - i lavori dovrebbero finire entro luglio e nel frattempo è stato espletato anche l’appalto per la fornitura degli arredi interni. La scorsa settimana poi abbiamo affidato i lavori per la messa in sicurezza dell’Ipsia Pocognoni”. In merito alla nuova scuola Luzio, il sindaco ha fatto sapere che sono in via di ultimazione le verifiche preliminari per valutare i terreni, dopo di che verranno rese note. In merito alla ricostruzione dell’Itis invece, i lavori per i laboratori proseguono mentre quelli per il corpo principale sono ancora al palo per via di due ricorsi al Tar per i quali il pronunciamento è previsto entro il 18 luglio. Dopo aver ricordato i più recenti interventi e  il gran numero di eventi estivi che hanno già animato il centro, ha fatto sapere che “stiamo studiando con la Regione altre possibilità per far ripartire il turismo e portare la nostra città ad essere internazionale come tanti anni fa”.

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Non affatto scontato invece l’esito della discussione della mozione presentata dai consiglieri di centro destra che è stata approvata all’unanimità. 

Gabriela Lampa ha innanzitutto precisato quale sia l’interpretazione da dare alla proposta, ovvero decisamente non razzista né punitiva e né critica nei confronti dell’ordine pubblico. “Questa mozione - ha detto - vuole spingere a cercare soluzioni ad un problema benché embrionale e contenuto. In un contesto sociale e morale, ogni minimo sintomo, percezione di disagio, va ostacolata per la ricaduta formativa che si deve avere nel contesto sociale”.

D’accordo i consiglieri Mauro Bompadre del M5S e Pietro Cruciani: il primo ha espresso preoccupazione per la possibilità che i ragazzi che chiedono l’elemosina possano avere alle spalle un’organizzazione illegale, il secondo invece ha ribadito che si tratta di un problema da non sottovalutare: “Questi ragazzi talvolta entrano negli studi, negli uffici e in molti si sono lamentati perché viene meno il senso di sicurezza personale. Basta con la tolleranza gratuita”.

Da parte sua, Massimo Panicari ha ammesso che si tratta “di una soluzione non perfetta ma serve a far capire a questi ragazzi che non c’è accoglienza senza formazione e integrazione e soprattutto che si trovano in un Paese in difficoltà. Dobbiamo essere l’argine di un problema embrionale prima che possa dilagare. Noi puntiamo sul concetto formativo dell’accoglienza, non siamo fascisti o xenofobi, cerchiamo di dare una corretta lettura ad un problema che non può essere nascosto”. 

 La maggioranza si è trovata d’accordo nella necessità di trovare una soluzione finalizzata al decoro urbano e all’ordine: “A San Severino, in località Rocchetta, sono ospitati 17 richiedenti asilo ma non sono mai loro a praticare l’accattonaggio. Si tratta di persone che esulano dai programmi di accoglienza. Ci impegniamo comunque a valutare l’opportunità di inserire un nuovo articolo nel regolamento di polizia urbana, frutto di un apposito tavolo di lavoro con presenti tutti gli assessori e consiglieri, le forze dell’ordine e quanti avendone diritto vogliano partecipare. Il risultato verrà poi reso noto in uno dei prossimi consigli comunali”.

Gaia Gennaretti 

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La Carovana della Salute, iniziativa promossa dalla Fnp Cisl delle Marche in occasione della Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, ha fatto tappa oggi a San Severino, ospite del teatro Italia. A portare il saluto di benvenuto da parte dell’Amministrazione locale è stato il sindaco, Rosa Piermattei, che ha ricordato l’importanza della prevenzione. Subito dopo è stata ospitata un’interessante tavola rotonda alla quale sono intervenuti, dopo l’introduzione di Oriana Mari della segreteria Rls di Tolentino e Camerino e di Pacifico Papa referente pensionati della Cisl settempedana e provinciale, i dottori Benedetta Ferretti, medico oncologo, e Riccardo Zappelli, oculista. A seguire le conclusioni di Dino Ottaviani, responsabile del Dipartimento politiche socio sanitarie di Fnp Cisl Marche.

Nel piazzale del Monumento al Donatore i camper della Carovana della Salute, partita ieri da San Benedetto del Tronto, hanno invece accolto visite, screening e controlli gratuiti. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune di San Severino.

Secondo recenti statistiche più di un italiano su 3 vive in città ma la vita urbana spesso mette a rischio la salute: malattie croniche, come diabete e obesità, tumori, disturbi dell’umore, sono sempre più frequenti nella popolazione e impattano, in modo significativo, sulla qualità della vita. Un corretto stile di vita, insieme ad esami di screening costanti, che oggi rappresentano una fonte essenziale per monitorare eventuali situazioni a rischio, possono aiutare a preservare un buono stato di salute migliorando così anche la qualità della vita. La diagnosi precoce, infatti, permette non solo di individuare patologie asintomatiche ma anche di intervenire tempestivamente aumentando le probabilità di guarigione evitando percorsi di cura invasivi. Di qui l’iniziativa di Fnp Cisl che è arrivata anche in città e che è stata realizzata in collaborazione con Susan G. Komen Italia e Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità IAPB Italia Onlus, la Croce Rossa Italiana e Amplifon.
g.g.

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E’ stata una festa di piazza quella che ha salutato i 65 anni di attività dell’Avis di San Severino con un ringraziamento a chi si è distinto per il numero di donazioni, come il signor Primo Bravi che nel corso della vita ne ha collezionate ben 153, ma anche a chi, per la prima volta, ha messo in atto questo straordinario gesto di solidarietà. Donare sangue, infatti, significa letteralmente donare una parte di sé a qualcuno che sta soffrendo.

La sezione settempedana dell’associazione che riunisce i volontari italiani donatori di sangue, nel corso del 2017 è arrivata a contare 480 donatori, molti dei quali attivi, e a raccogliere ben 912 sacche tra sangue e plasma. Un numero considerevole che per la festa dei 65 anni del sodalizio ha portato in piazza Del Popolo, nell’evento finale di una giornata speciale vissuta dagli avisini ma anche dalle loro famiglie, ben 620 commensali in una maxi cena allestita grazie al coinvolgimento dei ristoratori locali. 

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La festa era iniziata nel primo pomeriggio con l’inaugurazione di una statua dedicata alla Dea della Generosità, opera dell’artista settempedano Fabrizio Savi, posizionata all’interno della rotonda davanti alla sede Avis presso il teatro Italia. Successivamente le autorità, i rappresentanti di Avis, Aido e Admo hanno deposto un mazzo di fiori e una corona d’alloro al monumento al Donatore di sangue e al monumento ai Caduti alla presenza dei gonfaloni di ben 33 consorelle arrivate da tutta la regione. Poi ci si è spostati tutti nella chiesa di San Domenico dove il cardinale Edoardo Menichelli ha officiato una Santa Messa. Infine la festa nella suggestiva piazza Del Popolo con la consegna di riconoscimenti e con un grande show finale che ha visto la partecipazione straordinaria del comico Angelo “Rocco” Carestia.

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In totale 285 i soci dell’Avis settempedana premiati dal presidente Anelido Appignanesi, e dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che ha preso parte a tutte le iniziative della giornata portando il proprio saluto a nome dell’intera Città e complimentandosi non solo per le cerimonie pensate per lo speciale anniversario ma anche, e soprattutto, per l’attività quotidiana della sezione locale dell’Avis. Presenti all’iniziativa, fra gli altri, anche il presidente regionale Avis, Massimo Lauri, quello provinciale, Silvano Gironacci, il presidente regionale Admo, Elvezio Picchi, quello provinciale di Aido, Elio Giacomelli. Ha prestato servizio anche il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani” Città di San Severino.
g.g.

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“Il futuro della nuova Luzio? La maggioranza nega che ci sia un futuro definitivo ma c’è già un progetto di fattibilità che ne sentenzia il trasferimento verso Cesolo”. È il gruppo Fratelli d’Italia di San Severino che torna a sollevare la questione della nuova scuola Luzio a distanza di un mese dall’unica assemblea pubblica sul tema. Incontro organizzato peraltro dal gruppo di minoranza Centrosinistra per San Severino, durante il quale il sindaco Rosa Piermattei aveva garantito che ancora non c’era nulla di certo e che l’amministrazione era ancora aperta ad ipotesi sulla collocazione della nuova scuola. Secondo Fratelli d’Italia invece, così non sarebbe e lo dimostrerebbe il fatto che negli uffici del Comune c’è già un progetto di fattibilità relativo ad un’area nella frazione di Cesolo.

“Quello che più ci sorprende e addolora - commenta il gruppo - è che l'ipotesi di ricostruzione dell'attuale sede (nel rione Di Contro, ndr) non è stata neanche presa in considerazione, tanto che negli elaborati tecnici sono state messe a confronto ben sei ipotesi diverse per il nuovo insediamento: Rione di Contro zona compresa tra la ferrovia e la SP361 già destinata alla nuova scuola dal vigente piano regolatore, zona Glorioso nei pressi del nuovo ponte, due nella zona di Cesolo, entrambi in corrispondenza della SP502 nell'area meglio conosciuta come ‘piana di Cesolo’, zona San Michele ex Silga Gomma, Rione Mazzini area stadio comunale e, guarda caso, la più idonea è risultata quella a Cesolo in direzione Cingoli, lato destro”.

Fratelli d’Italia stigmatizza a questo punto il fatto che la maggioranza non abbia informato adeguamente la cittadinanza e altresì che tale decisione sarebbe letale per le prospettive di San Severino che verrebbe privata di un pilastro della sua vita economica e sociale, in particolare del centro che già vive una situazione di crisi per via dello spopolamento. Il rischio, aggiungono, è che si avvii un “graduale processo di smembramento della città e che si favorisca una speculazione edilizia giacché a svilupparsi sarebbero le aree vicine alla nuova scuola con nuove abitazioni, uffici, supermercati. A beneficiarne sarebbe solo chi vive o ha interessi a Cesolo. Emerge - incalzano - un approccio molto privatistico, se non addirittura domestico, adottato dal sindaco nella gestione della cosa comune. La cittadinanza deve riflettere sull'opportunità o meno di una scelta di questo tipo che, a nostro avviso, si ripercuoterebbe in modo negativo nella quotidianità delle famiglie e ad esclusivo vantaggio di pochi eletti”.

A non convincere il gruppo politico neanche l’aspetto tecnico della decisione, che provocherebbe un isolamento ingiustificabile della scuola rispetto al centro e a farne le spese sarebbero le famiglie costrette a fare la spola con Cesolo. 

“È notorio che il rione Di Contro è quello che meglio ha resistito al terremoto del 2016 e che vanta il minor numero di edifici lesionati, pertanto sembrerebbe azzardato trasferire l'istituto in un'area che non offre analoghe sicurezze e che imporrebbe dei costi di realizzazione di circa 7milioni di euro, ampiamente fuori misura rispetto alla finanze comunali. Il coordinamento locale di FdI - concludono - è favorevole alla costruzione di una scuola nuova ma si oppone fermamente al dislocamento dal centro cittadino, invitando l'amministrazione ad una più equa ponderazione dei diversi interessi coinvolti, evitando scelte utili a pochi e lesive per tanti”.
g.g.

Due immobili del Comune per i Carabinieri di San Severino. 

È quanto ha stabilito l’amministrazione settempedana per sopperire, almeno in parte, ai disagi creati dalla parziale inabilità della locale caserma. Di questa possibilità il sindaco Rosa Piermattei aveva da tempo accennato, e l’aveva anche comunicata ai vertici dell’Arma, in modo tale da poter anche incrementare l’organico che ad oggi è sottodimensionato. 

Il Comune metterà dunque a disposizione due alloggi in comodato d’uso gratuito, almeno per due anni. La concessione sarà poi rinnovabile qualora l’agibilità della caserma non sia ancora stata ripristinata. Era stata danneggiata a seguito delle scosse dell’ottobre 2016 e l’inagibilità riguarda i piani superiori dove si trovano gli alloggi dei militari. Il piano terra, dove sono presenti gli uffici, è rimasto agibile e utilizzato. I due alloggi che il Comune mette a disposizione si trovano in Vicolo San Lorenzo.

Questa decisione è motivata dal fatto che “i tempi di ricostruzione - si legge in una delibera di giunta - non sono compatibili con l’esigenza di garantire la presenza delle forze dell’ordine e la necessità di rafforzare l’organico, in considerazione dell’estensione del territorio, del numero di abitanti e di attività commerciali, artigianali e industriali nonché dei servizi pubblici, ed in vista anche delle numerose maestranze che arriveranno a San Severino con l’avvio della ricostruzione”.
g.g.

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