Frutto dei tanto discussi Sms Solidali, insieme ad alcuni fondi ricevuti direttamente dal Comune, domani sarà inaugurato il nuovo centro per disabili "Il Girasole". L'appuntamento è alle 11, negli spazi ricavati all’interno del chiostro e dell’ex lazzaretto del santuario di Santa Maria del Glorioso che il Comune di San Severino, dopo il terremoto, ha voluto mettere a disposizione gratuitamente a favore degli ospiti del Centro diurno, completo di nuovi locali destinati al progetto “Dopo di Noi” per le persone con disabilità prive di assistenza familiare.

Dopo un restauro conservativo, eseguito dall’impresa Carlini Olindo, gli ospiti del complesso avranno a disposizione tre camere tutte nuove, per un totale di cinque posti letto. La nuova ala conterà anche una sala polifunzionale con i relativi servizi.

Alla cerimonia del taglio del nastro prenderanno parte il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, il presidente dell’Unione Montana Alte Valli del Potenza, Esino e Musone, Matteo Cicconi, il coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale di San Severino Marche, Valerio Valeriani. G.G.

Una compattezza straordinaria quella dimostrata ieri sera dal consiglio comunale di San Severino. Maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità una mozione (presentata dai consiglieri Massimo Panicari, Mauro Bompadre e Gabriela Lampa) riguardante il punto nascite di San Severino ma non solo. Il sindaco Rosa Piermattei ha proposto un emendamento al documento: in origine avrebbe impegnato il primo cittadino a chiedere il ripristino del reparto completo in ogni sede e a mettere al corrente l’attuale Ministro Grillo della condotta della Regione Marche, ritenuta limitante per il diritto alla salute, nei confronti del punto nascite di San Severino. Con la proposta della maggioranza, si riproporrà che il Bartolomeo Eustachio diventi ospedale unico provinciale per la sua posizione baricentrica. 

D’accordo sulla mozione, sebbene con qualche dubbio, il consigliere Pietro Cruciani secondo cui “ogni punto nascite vale 1,2 milioni di euro, la Regione ne ha tagliati tre per ricavarne il denaro da dedicare ad altri settori, come ad esempio il sociale. Forse l’ex sindaco Cesare Martini avrebbe dovuto essere più risoluto. Sono favorevole alla mozione ma quale possibilità di riuscita? Servono sette medici, il ripristino delle guardie pediatrica, ostetrico-ginecologica e anestesiologia, nonché la rianimazione o terapia intensiva neonatale”.

Da tutti gli altri, l’invito rivolto al sindaco  a disturbare, almeno, la rotta della politica di Ceriscioli visto che, stando agli esiti delle elezioni parlamentari, il suo partito (il Pd) non rappresenta più che una piccola minoranza di cittadini:

“Abbiamo avuto due sciagure - ha detto Panicari - una creata dalla politica con la chiusura del reparto nascite, e l’altra dal terremoto. Su quest’ultima non possiamo far nulla se non costruire meglio, ma quell’altra abbiamo l’obbligo di contrastarla. Ci sono importanti responsabilità politiche anche da parte della passata amministrazione che si limitò ad appendere solo uno striscione. È stata una politica cieca che non ha capito i bisogni di questi territori. Qui ci si veniva per nascere, oggi ci si viene per morire all’hospice. Se non battiamo i pugni, anche se in ritardo, saremo destinati al declino”.

Per il grillino Bompadre è necessario contrastare il disegno che secondo il suo punto di vista viene perpetrato da qualche anno sui territori montani, ovvero quello dello svuotamento: “Il nostro dovere è almeno quello di disturbare questa rotta. Ceriscioli e suoi sodali sono nostri nemici ed è il momento di non essere timidi sulla sanità, anche perché queste persone sono politicamente dei morti che camminano. Fra due anni ci saranno le lezioni e già ora non rappresentano se non una piccolissima percentuale di cittadini. Le amministrazioni locali devono stoppare la politica regionale. Vorremmo che lei, sindaco, non fosse un Cesare Martini qualunque ma la nostra paladina. Ci stanno prendendo in giro - ha concluso - bisogna dichiarare guerra politica in nome di tutto il territorio, non solo di San Severino. Ci faccia sentire orgogliosi”.

Da parte sua il sindaco, in qualità di assessore alla sanità, non solo ha accolto la mozione ma ha voluto aggiungere un emendamento: “Tutti insieme possiamo fare grandi cose. San Severino è il centro di un vastissimo territorio. Nel nostro punto nascite si rivolgevano partorienti da ben 21 comuni, almeno, compreso purtroppo proprio Fabriano, per cui oggi Ceriscioli tanto si batte. Ci impegniamo dunque - ha sottolineato - a sostenere e promuovere, in tutte le opportune sedi istituzionali, tutte le attività necessarie ed opportune per avviare un’azione politica che consenta all’ospedale di San Severino di avere un reparto completo per le nuove nascite, che comprenda la specializzazione di neonatologia, compresa una unità di cura intensiva neonatale, evidenziando che tale struttura, per la sua posizione baricentrica, si pone come punto di riferimento per la sanità dell’intero territorio maceratese e non solo come avamposto dell’entroterra.

Vogliamo poi dare un respiro ancora più ampio alla sanità del nostro territorio certificando con maggiore peso istituzionale la candidatura del nosocomio a ospedale unico della provincia di Macerata”.

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Strade che sono un colabrodo, rattoppate ma di nuovo allo stato iniziale con piogge e neve. Un problema diffuso ormai persino nella Capitale, che tutti i Comuni, grandi o piccoli, si trovano a combattere. Ma ci sono situazioni che ormai si protraggono da diversi anni, come a San Severino, nella frazione dei Granali. E il settempedano lì residente, Ludovico Buttafuoco, ha deciso di scrivere al sindaco Rosa Piermattei per chiedere un intervento.

“Questa strada è in stato di abbandono e di degrado da diversi anni - si legge nella lettera - senza nessuna attenzione da parte dell’attuale Amministrazione. Le scrivo personalmente perché confido che possa farsene carico e adoperarsi in modo efficiente. Parlo e nome mio - sottolinea - ma credo di parlare anche a nome di tutti i cittadini che risiedono ai Granali, quando dico che siamo stanchi di vivere senza i servizi essenziali che devono essere assicurati ad ogni cittadino, ovvero una strada percorribile e transitabile”.

Buttafuoco ha allegato alla lettera anche alcune foto dei tratti che versano nello stato peggiore, e racconta di un manto stradale letteralmente distrutto, pieno di buche e voragini e praticamente non percorribile. Racconta anche di numerose automobili danneggiate a causa del pessimo stato della strada: “In passato sono stati fatti dei lavori temporanei. Sono state chiuse le buche più grandi ma con le piogge forti o le nevicate ritornavano allo stato iniziale. Mi rivolgo a lei - continua - per avere la certezza che sia a conoscenza della situazione e perché, in qualità di primo cittadino, dovrebbe più degli altri dimostrare sensibilità alle problematiche esposte. Speriamo di non dover attendere il cambio dell’amministrazione per avere risultati concreti”.

g.g.

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San Severino inaugura una nuova scuola, la prima cofinanziata dallo Stato e dal Comune (che si è avvalso di donazioni) in tutto il cratere e la prima anche per estensione. Ospite d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte accompagnato dal Sottosegretario di Stato all’Istruzione Salvatore Giuliano.

Ad accoglierlo numerosissime autorità, fra i quali il commissario speciale Paola De Micheli e il governatore Luca Ceriscioli, il prefetto Iolanda Rolli e il questore Antonio Pignataro, l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il cardinale Edoardo Menichelli, e i vertici dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Polizia. 

Si tratta di una struttura in acciaio e calcestruzzo armato di 1.500 metri quadri con mensa, cucina e altre 14 aule capaci di ospitare 300 bambini.

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“Da questo momento - ha detto il sindaco Rosa Piermattei - alunni, genitori, insegnanti e operatori scolastici possono lasciare alle spalle le difficoltà e i disagi vissuti in questi due anni. La comunità è in trepidazione per salutare la partenza della ricostruzione dell’Itts Divini. La sincera fiducia nelle istituzioni qui presenti ci permette di credere che i lavori abbiano inizio quanto prima”. A ben ragione, infatti stamattina il Commissario straordinario Paola De Micheli ha ufficialmente comunicato che “l’ufficio commissariale ha vinto il ricorso contro due ditte e quindi la prossima settimana potremo assegnare finalmente i lavori di ricostruzione”.

Piermattei ha ricordato la situazione della comunità settempedana che conta 13 mila abitanti e 3.500 sfollati, prima a demolire gli edifici pericolanti, prima a rimuovere le macerie (32mila tonnellate) e fra le prime a costruire le Sae. “La ricostruzione privata è partita ma i cantieri aperti sono pochi. È comunque un segno evidente che le persone vogliono ripartire, occorre però il sostegno di tutti e sono grata a quanti ci sono stati vicini. Questa comunità ha una sfida, quella di ricostruire presto e bene per vedere la città migliore di come era prima. È difficile ma la vinceremo insieme. È una speranza, un impegno e una promessa”.

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Dal governatore Luca Ceriscioli e dal Commissario Paola De Micheli, l’elogio per l’amministrazione di San Severino: “Siete uno sprone per noi, l’esempio della buona burocrazia e un esempio di efficienza. San Severino, fra le altre cose, è fra i primi per decreti approvati per la ricostruzione privata. La determinazione in questi casi è l’elemento che può dare una svolta”.

Prima di lasciare la parola al premier Conte, anche il sottosegretario Salvatore Giuliano ha portato un breve saluto. 

“Vi siete annoiati? - ha esordito Conte rivolgendosi ai bambini - Vi volevo far divertire ma se non vi siete annoiati farò un discorso molto serio. Tengo molto alla vostra terra, è il terzo viaggio che faccio nelle Marche e sono molto attento anche alla vostra città. San Severino è stata un esempio virtuoso per quanto riguarda la rapidità di reazione ad una ferita così grande della natura. Ci sono però anche tante famiglie che se la passano male”. Conte ha ricordato come la scuola sia il centro pulsante di una comunità, una palestra dove addestrarsi a fare meglio: “La formazione è questo, allenamento, per conoscere, insegnare, amare. Avrete momenti difficili, di sacrificio e disciplina. Lavorate al traguardo più grande della vostra vita, formerete voi stessi e conseguirete un risultato importante per voi. Allora - ha concluso - sarete cittadini di questa comunità a tutti gli effetti”.

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Dopo il suo intervento, Conte ha preso in mano una pala e ha aiutato un alunno a piantumare un ulivo. Poi, per il taglio del nastro, ha voluto con sé un’altra bambina. Prima di ripartire per Roma, per il Consiglio dei Ministri, ha fatto visita al cantiere del Divini e all’area Sae nel rione San Michele dove si è fermato per qualche foto e brevi scambi.

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Sciolte le riserve su chi presenzierà al taglio del nastro della nuova scuola in via Lorenzo D’Alessandro: sarà il Primo Ministro in persona, Giuseppe Conte, insieme al Sottosegretario di Stato all’Istruzione Salvatore Giuliano. Mancherà dunque il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti contrariamente a quanto era stato annunciato nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal sindaco di San Severino Rosa Piermattei.

La cerimonia è fissata per giovedì alle 13.

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Inaugurazione della nuova scuola Luzio: è partito il toto nomi sui rappresentanti del Governo che parteciperanno. La cerimonia è prevista per giovedì prossimo e c’è molta curiosità su chi arriverà a San Severino per l’occasione. La certezza per ora è la presenza del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, annunciata durante l’ultimo consiglio comunale dallo stesso sindaco Rosa Piermattei. Ma, il concentramento di lavori di asfaltatura e di restyling della città nonché l’elevato livello di sicurezza previsto per il 13 hanno fatto presumere che possa presenziare al taglio del nastro anche qualcun altro. I rumors, alimentati da alcune persone coinvolte direttamente dalla cerimonia, parlano del Primo Ministro Giuseppe Conte e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Fra le istituzioni c’è però ancora il massimo riserbo.

La presenza di importanti personalità sarebbe dovuta al fatto che la scuola di via Lorenzo D’Alessandro è il più importante cantiere di ricostruzione fin ora portato a termine, frutto di un cofinanziamento del Miur e del Comune stesso (che ha goduto nel corso degli ultimi due anni di molte donazioni per raggiungere l’obiettivo). 

Per l’occasione l’Amministrazione ha voluto un vero e proprio restyling di alcune zone del centro: asfaltatura di viale Bigioli, di via Lorenzo D’Alessandro e di alcune frazioni, pulizia delle vie del centro non accessibili dai mezzi per la nettezza urbana, pulitura dell’alveo e delle sponde del Potenza in corrispondenza del ponte che unisce il rione Di Contro con il centro storico e ultimazione dei dettagli rimasti indietro nel villaggio dei terremotati. 

g.g.

Nuovo look per il centro storico di San Severino. Nuovi asfalti e marciapiedi, ripuliti il fiume Potenza, le frazioni e il villaggio delle Sae.

Sono conclusi i lavori di asfaltatura e rifacimento dei marciapiedi di via Lorenzo d’Alessandro da parte delle imprese Global Service e Fiorini di San Severino in vista della cerimonia di inaugurazione della nuova scuola provvisoria programmata per giovedì 13 settembre. Ora l’ufficio Manutenzioni insieme all’impresa Gatti e Purini sta portando a termine anche l’asfaltatura di viale Bigioli. L’opera di manutenzione straordinaria interessa praticamente “l’anello” che collega l’area del centro cittadino con il rione Di Contro, passando per ponte Sant’Antonio. Sullo stesso tratto di strada la municipalizzata Assem ha anche provveduto all’installazione di una nuova illuminazione con nuovi lampioni.  

Intanto sono stati avviati anche i lavori di pulizia delle sponde e dell’alveo del fiume Potenza a ridosso del ponte Luzio riaperto di recente a seguito delle opere di rifacimento dell’impalcato. Le opere sono state affidate all’impresa settempedana Costrem di Michele Meschini. Nella stessa area è stato realizzato anche un nuovo parcheggio con diciassette posti auto e si è provveduto alla ripulitura delle aiuole e di tutti gli spazi verdi. 

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Gli operai comunali sono al lavoro anche per la pulizia dei vicoli e delle piazzette del centro storico dove non è facile arrivare con la macchina spazzatrice. Pulizie straordinarie hanno interessato anche alcune frazioni mentre altre sono in corso d’opera negli spazi verdi del villaggio terremotati Campagnano, nel rione di San Michele. Qui l’impresa che ha eseguito l’urbanizzazione ha provveduto anche alla sistemazione dei viottoli e degli spazi destinati a verde pubblico. All’esterno della nuova scuola temporane i Vivai Manfrica di San Severino stanno posizionando un manto erboso naturale con impianti di irrigazione e si prevede anche la sistemazione delle staccionate e la messa a dimora di alcune siepi.

 

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“Dopo l’estate ci eravamo ripromessi di sistemare il centro storico e le frazioni. Piano piano arriveremo dappertutto - spiega il sindaco, Rosa Piermattei –. L’inaugurazione del complesso di via Lorenzo d’Alessandro ci ha tenuto ovviamente molto impegnati anche perché per l’occasione abbiamo sistemato le strade di tutto il quartiere che da tempo attendeva un’operazione di maquillage. Si tratta del più importante cantiere della ricostruzione che ad oggi viene portato a termine. Siamo a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, ce l’abbiamo messa tutta e siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con gli studenti e la cittadinanza”.  

g.g.

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha ricevuto dall’impresa che ha eseguito i lavori le chiavi della nuova scuola provvisoria di via Lorenzo D’Alessandro, nel rione Di Contro. E' stata realizzata grazie a un cofinanziamento del Miur e del Comune, cui si sono aggiunte anche molte donazioni giunte spontaneamente da tanti privati. L’edificio, per dimensioni il primo di tutta l’area del “cratere” costruito in adempimento a quanto previsto dalle Ordinanze del Capo del Dipartimento di Protezione Civile per far fronte alla emergenza sisma, sarà ufficialmente inaugurato giovedì 13 settembre alle ore 12:30. Inizialmente la data del taglio fissata era quella del 12 ma per motivi istituzionali è stata infatti posticipata di un giorno. 

“La nuova scuola, composta da 14 classi, un’aula multimediale, spazi per segreteria e professori, un refettorio e alcuni locali di servizio - spiega il sindaco - risolverà la carenza di aule venutasi a creare a causa delle scosse di terremoto. Essa vuole essere un simbolo di reazione attiva alla situazione di calamità che si è verificata anche nel territorio del nostro Comune. Siamo molto contenti che anche questo importantissimo cantiere sia stato portato a termine. Mancano solo i collaudi e alcune piccole rifiniture e poi potremo inaugurare la nuova struttura rispettando la promessa di apertura per il nuovo anno scolastico”. 

Le opere sono state eseguite dall’associazione temporanea di imprese Mastrosimone Costruzioni Srl, con sede a Montalto Uffugo, e Algieri Pasquale, con sede a Rose, in provincia di Cosenza, per un importo che sfiora la cifra di 1 milione e 200mila euro.
g.g.

In pellegrinaggio nei territori colpiti dal sisma. Don Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, a San Severino e Camerino con i giovani della sua diocesi in preparazione all’incontro con Papa Francesco che si terrà a Roma l’11 e il 12 agosto. Sono 138 i giovani cremonesi in cammino insieme a monsignor Napolioni: il pellegrinaggio proposto dalla Pastorale giovanile è iniziato il 5 agosto con la prima tappa a Loreto ed è poi proseguito verso Recanati. Il 7 agosto il gruppo ha sostato a Macerata dove hanno incontrato la chiesa locale e il vescovo Nazzareno Marconi. Poi Tolentino e proprio oggi l’arrivo a San Severino, terra da cui Napolioni è partito per assumere il ruolo di vescovo di Cremona. Qui è stato per molti anni parrocco della parrocchia di San Severino Vescovo e nel tendone che oggi viene usato per le celebrazioni eucaristiche è stato accolto insieme ai suoi ragazzi intorno alle 12. Poi il gruppo ha pranzato alla scuola media Tacchi Venturi, e poi sarà accolto dall'amministrazione comunale. Nel pomeriggio è previsto anche un incontro con le suore del convento di Santa Chiara. 

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Infine, domani partiranno per Camerino. L’arcidiocesi camerte-settempedana è la terra d’origine del vescovo Napolioni, con cui la diocesi ha stretto un gemellaggio di solidarietà dopo il sisma. Qui è previsto l’incontro con le Clarisse e i Cappuccini di Renacavata.

“Abbiamo aderito alla proposta della Chiesa italiana - spiega don Antonio - di prepararci all’incontro con il Santo Padre facendo dei pellegrinaggi nel gesto di sinodo, cioè di camminare a piedi insieme. Abbiamo deciso di farlo nelle Marche perché il gemellaggio della diocesi di Cremona e quella di Camerino-San Severino fosse vissuto anche dai giovani. Stanno aprendo gli occhi su questa realtà, apprezzano la bellezza del nostro ambiente e andiamo avanti. L’attività è prevalentemente quella di camminare, ci sono momenti di riflessione ma pochi perché prevale lo stile dello stare insieme. Ci fermeremo con più calma a Camerino, venerdì, dove tireremo le fila approfondendo, con un piccolo ritiro spirituale, quello che hanno vissuto, anche perché abbiamo alle spalle il sinodo dei giovani fatto durante tutto lo scorso anno. E poi ci prepariamo all’incontro con il Papa”.
g.g.

 

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Mille volumi di favole e letteratura per bambini e ragazzi sono stati donati dall’Istituto comprensivo “Francesco Cazzulani” di Lodi alla biblioteca comunale di San Severino grazie al coinvolgimento della onlus Beth Shalom, associazione che già in passato si era resa protagonista di altre iniziative solidali a favore della comunità settempedana. 

I libri sono stati consegnati nel corso di una cerimonia tenutasi alla presenza del sindaco, Rosa Piermattei, dell’assessore comunale alla cultura, Vanna Bianconi, del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, del presidente dell’associazione Beth-Shalom, e del responsabile della Chiesa Cristiana Evangelica di San Severino, Massimo Mansi.

Subito dopo le prime scosse del 2016 il dirigente scolastico dell’Istituto “Cazzulani”, Demetrico Caccamo, insieme al personale docente della scuola lombarda aveva avviato una raccolta di libri per far sentire concretamente la vicinanza degli studenti lodigiani ai bambini e ai ragazzi delle zone terremotate del Centro Italia.I volumi sono arrivati fino a San Severino essendo la biblioteca comunale una delle poche della zona cratere rimaste agibili a seguito del sisma.

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