Che il 2020 sia un anno di ripartenza. E’ l’augurio del sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi per Visso e per tutti gli altri paesi gravemente feriti dal sisma. “La speranza non è mai venuta meno ma sarebbe ora che la nostra “ perla” uscisse dalla lentezza e cominciasse a vedere più segnali concreti. Della ricostruzione pesante invece non c’è traccia -dice il primo cittadino-. Visso ha oltre l’80 per cento di edifici da ricostruire e dopo tre anni, i progetti della pesante presentati, sono solo una trentina. Di certo, le priorità restano quelle di sempre e nessuno sta con le mani in mano: stiamo portando avanti alcuni progetti come quello della piazza che diventerà il cuore commerciale di ritrovo della comunità. Terminate le palificazioni le maestranze si stanno occupando dei basamenti su cui verranno messe le strutture. La ditta sta procedendo coi lavori e, anche grazie alle belle giornate, sta recuperando sui tempi; altri obiettivi sono quelli della ex scuola Capuzi il cui edificio ospiterà la materna, l'asilo nido e la sede comunale e poi dovremo occuparci del Palazzetto dello Sport; le opere sono a progetto definitivo per cui, tempo circa tre mesi per il completamento dell’iter, i lavori dovrebbero partire” . Critico il sindaco di Visso sul nuovo decreto sisma  che si pensava potesse dare più risposte concrete, maggiore snellezza di procedure e accelerazione.
“Le difficoltà vengono dall’assenza di norme speciali- spiega Spiganti Maurizi-; per una catastrofe paragonabile ad una guerra, come può un sistema ordinario di norme darci la possibilità di intervenire e sanare le situazioni? Si fosse tenuto conto della legge del 97, magari modificata in alcuni punti, si sarebbe agevolata tutta la ricostruzione, invece si è scelto di ricalcare il modello dell'Emilia Romagna, ma la Pianura padana non ha niente a che vedere con quello che sono le nostre montagne e gli spazi anche ristretti del nostro territorio. Sulle nostre terre, si ha difficoltà a ricostruire e a delocalizzare. Situato dento una conca, il nostro borgo non ha poi tante possibilità di espandersi e deve tener conto di tanti altri particolari. Ci vuole davvero tanta forza e ce la stiamo mettendo, ma l’amarezza per quello che non viene compreso della nostra situazione, è sinceramente tanta". Il primo cittadino dice che con gli altri colleghi e con l’Anci parteciperà all’assemblea di tutti i sindaci del cratere organizzata con il Governo a Roma, anche se non nasconde che le sue intenzioni potrebbero essere per segnali più forti: " in questa situazione in cui tutto è bloccato e in cui i sindaci e le amministrazioni sono quelli che maggiormente vengono a trovarsi sotto pressione senza poteri per intervenire, ho pensato anche di restituire la fascia tricolore. Mi auguro che l’anno nuovo sia migliore- prosegue - ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi è ancora difficile e complicata: siamo arrivati ad un numero di decreti di cui abbiamo perso il conto, quando ne bastava uno o due e, dare la possibilità di poter fare quello che veramente serve a questi luoghi. Nessuno pretendeva la ricostruzione in uno, due o tre anni però - sottolinea il sindaco- a tre anni dal terremoto, ci aspettavamo delle norme che consentissero di far vedere un minimo di ripartenza dei centri storici, qualcosa che desse la possibilità di una parvenza di rinascita. E’ un po’ poco che tutto resti affidato solo alla speranza che si sa è l'ultima a morire e alla quale, tutti noi crediamo, altrimenti i miei concittadini non sarebbero tornati. Noi ci siamo, speriamo e senza farci prendere dallo sconforto, combattiamo: lo dobbiamo fare per questi luoghi, lo dobbiamo fare per Visso che è perla dei Sibillini, borgo arancione ricco di storia, di antichità e tra i borghi più belli d’Italia. Come si fa a lasciare morire paesi come Visso che quando arrivano persone da fuori e le porti in piazza, nonostante sia tutto rovinato, restano meravigliate dalla sua bellezza.
Luoghi che debbono assolutamente ritrovare l’economia del turismo che è la loro unica fonte di guadagno: Monte Prata, Frontignano, il palazzetto del ghiaccio di Ussita, sono luoghi e attività che ad oggi dovevano essere già ripartiti. Lo sconforto maggiore viene dalle tante discussioni fatte, dalle tante parole dette che hanno prodotto pochissimi fatti concreti per garantire la sopravvivenza di questi posti. Quindi- conclude Spiganti Maurizi- all’inizio di un nuovo anno l’augurio che faccio ai miei cittadini e a tutti i paesi che si trovano ancora bloccati e fermi, è che possano finalmente vedere una luce, realizzare che veramente si sta facendo qualcosa. Il mio augurio è che arrivi finalmente concretezza”.
c.c.

Riprendere la tradizione del Carnevale di Visso, chiedendo anche supporto ad altre grandi manifestazioni. Un’idea, della quale si è fatta promotrice la vicesindaco e assessore al Turismo Patrizia Serfaustini, che ha invitato a discuterne tutti gli abitanti del paese, convocando una riunione nella sala del consiglio comunale.

“L’intenzione – afferma Patrizia Serfaustini- è quella di ridare un tocco di vitalità al Borgo dei Sibillini lacerato dal sisma, favorire l’incontro della comunità e soprattutto regalare un momento di spensieratezza ai bambini. Il terremoto del 2016 ha infatti cancellato anche i festeggiamenti che da qualche anno venivano organizzati e l’intenzione dell’amministrazione è quella di riprenderli, magari con l’aiuto di chi sul tema ha una grande esperienza, come gli organizzatori dei Carnevali più importanti d'Italia quali Venezia, Viareggio e Fano. Intanto la riunione di ieri sera è stata senz’altro positiva- continua la vicesindaco- C’è stata una bella affluenza e tanto entusiasmo e la cosa che più mi ha fatto piacere è stata l’assenza di qualsiasi polemica, anzi, uno spirito gioioso, costruttivo e la volontà di preparare qualcosa di buono e svilupparlo insieme. Abbiamo già una risposta affermativa dal Carnevale di Fano che invierà una delegazione e darà la sua mano per costumi e allestimenti. Con noi sarà anche un gruppo mascherato di Torino e siamo fiduciosi in una risposta da Viareggio e Venezia, ma non dovesse arrivare ci accontentiamo lo stesso di quello che abbiamo ottenuto sin qui. Ho tenuto particolarmente a questa iniziativa- spiega Patrizia Serfaustini- perché c’è proprio l’esigenza di mettere un po’ di colore e di vitalità su questi giorni che trascorrono nel grigiore. La comunità ne ha bisogno: non si vede più il bell’afflusso di un tempo, il turismo non c’è perché non abbiamo più strutture ricettive, gli impianti sciistici sono chiusi e si sente dunque la necessità di fare un qualcosa per la popolazione del posto, per i bambini e per le persone anziane che comunque trascorrono i loro giorni chiusi in casa. Un po’ di colore e di spensieratezza ci vuole, pur consapevoli che i problemi sono tanti e gravi e che la più grossa questione è quella di una ricostruzione che non c’è. Non dipende da me purtroppo ma come assessore e vicesindaco sento che ho anche questo compito di organizzare qualcosa che possa far star bene le persone, anche solo con una piccola e serena giornata di festa”.
La data del Carnevale di Visso sarà con tutta probabilità quella del 22 febbraio, ultimo sabato di Carnevale.
“ Abbiamo il tempo per mettere insieme qualcosa di simpatico e divertente.- conclude la vicesindaco- L’entusiasmo c’è per cui abbiamo tutti gli ingredienti essenziali per tirar fuori qualcosa di buono”.
c.c.


Ha mantenuto la promessa fatta Peppe Lu Mattu, autore della trasformazione del gioco da tavola Monopoli in Maceropoli, con i chiari riferimenti al sisma e alla ricostruzione.
Il primo giorno del 2020, infatti, Ussita ospiterà la prima giornata di "gioco antisismico" come lui stesso lo ha definito.
Peppe Lu Mattu, nome di fantasia di un vero personaggio che dopo il sisma ha creato questo profilo Facebook con fatti ed aneddoti legati a Castello, Ussita e Visso, ci aveva confidato l'intenzione di fare un vero e proprio torneo con il gioco da tavola più amato a cui lui aveva cambiato luoghi, imprevisti e probabilità. Così è stato: un gioco che ha cambiato nome e che è nato per tenere accesi i riflettori sui territori del sisma, ora riscopre anche il suo valore sociale, quello di far stare insieme le persone che negli ultimi tre anni vivono nelle Sae e nei paesi del cratere.
Accanto a Maceropoli, Peppe Lu Mattu ha dato vita anche a Mercalli in fiera, sempre riferendosi ad un altro famoso gioco da tavola e cambiando, anche in questo caso, i nomi ai fatti e ai personaggi.
L'appuntamento, quindi, al quale Peppe Lu Mattu sta lavorando da settimane, ha trovato l'appoggio delle Pro Loco di Castello, Ussita e Visso e si svolgerà nella nuova struttura sociale di Ussita dalle ore 15 del primo gennaio.
Peppe Lu Mattu ha preannunciato "premi per grandi e bambini - come ha scritto sulla sua pagina Facebook, ma carbone per la Regione.
Uscite da ste SAE - l'invito del personaggio misterioso ma tanto amato - e venite a giocare. Sarà un bel momento di coesione".

GS
Grave incidente questa mattina sulla strada statale 209 Valnerina.
Per cause in corso di accertamento si sono scontrati due autofurgoni e un'auto tra la galleria di Appennino e il ristorante La locanda del re.
Sono rimaste ferite quattro persone.
Due di queste sono state trasportate in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette mentre gli altri due sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino.
E' stato chiuso il tratto stradale in entrambe le direzioni dal km 73,000 al km 75,500, nel comune di Visso.

Presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per la riapertura in sicurezza del tratto stradale.

(Servizio in aggiornamento)

gs




Il gioco da tavola più amato e conosciuto da grandi e piccini cambia nomi, luoghi, probabilità ed imprevisti. Il Monopoli diventaMaceropoli e lo fa con lo scopo di tenere accesi i riflettori sulle zone terremotate, ma dare anche una mano alla raccolta fondi per l’entroterra colpito dal sisma.
Un’idea, quella del Maceropoli, che arriva proprio da Ussita, Visso e Castello, in particolare da “Peppe lu Mattu”, quel personaggio nato per caso sul web di cui non si conosce la vera identità.
Uno pseudonimo nato per gioco che, creando un account Facebook, ha deciso di diventare una sorta di Pasquino maceratese che fa il dispettoso e rompe le uova nel paniere a tutti.

“L’obiettivo - ci confida - quello di tenere accesi i riflettori su un territorio devastato e abbandonato. Maceropoli è nato come un gioco - spiega Peppe lu Mattu nel dialetto che lo contraddistingue - ho iniziato a giocarci, poi pensandoci, avendo ripreso le stesse logiche del Monopoli, vorrei capire se è possibile stamparlo e commercializzarlo per recuperare fondi e fare donazioni per questi luoghi”.

Imprevisti

Gli imprevisti, le probabilità, fanno riferimento a situazioni specifiche del luogo e della regione e se da un lato, di primo acchitto, possono far sorridere, dall’altro fanno riflettere su quanto lunghe e mai rispettate siano state le promesse degli ultimi tre anni.

probabilità


Maceropoli carte Copia

Ma la gente di montagna, come Peppe lu Mattu, dimostra ancora una volta che basta rimboccarsi le maniche per andare avanti. Così, se durante l’anno lo si fa con il lavoro, in vista delle feste il personaggio misterioso delle zone di Ussita, Visso o Castello propone di farlo in maniera divertente, con un gioco che potrebbe dar vita ad Ussita ad un torneo di Maceropoli per la raccolta fondi. 
Ora che lo abbiamo trovato, sicuramente continueremo a tenervi informati sull’iniziativa a scopo benefico di Peppe lu mattu.


Giulia Sancricca

Maceropoli carte2 Copia

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Visso si prepara ad accogliere l’arrivo di un foltissimo gruppo di giovani camminatori. Nell’anno del cammino lento, domenica 30 novembre sarà proprio la Perla dei Sibillini tappa conclusiva della prima parte di “Sentiero Italia” che con i suoi 6880 chilometri è il più lungo trekking del mondo alla scoperta delle terre alte italiane.
Il viaggio collettivo Va’ sentiero, iniziato dal Friuli Venezia Giulia il 1 maggio 2019, vede tra i suoi fondatori tre giovani, accomunati dalla passione per la scoperta della montagna. L’idea è quella di percorrere per intero il Sentiero Italia Cai, creato negli anni novanta e recentemente ripreso dal Club Alpino Italiano. 
FOTO SARA FURLANETTO
La scintilla di Va’ sentiero è partita da Yuri Basilicò, Sara Furlanetto e Giacomo Riccobono e ha visto sin da subito l’adesione entusiasta di tanti ragazzi, oltre all’appoggio del Touring Club italiano, deciso a sostenere la carica sociale e positiva di un progetto che guarda alle terre interne della penisola e stimola nelle nuove generazioni un approccio sostenibile alle montagne italiane, raccontandone il fascino, la bellezza e le tradizioni dei territori.
" Che questi giovani abbiano deciso di fare tappa nel nostro borgo- dichiara la vicesindaco Patrizia Serfaustini- è motivo di grande orgoglio. Attendiamo davvero con il cuore in mano questi ragazzi che hanno percorso tanti chilometri; nella devastazione pressochè totale, è brutto da dirsi ma li accoglieremo con l'unica cosa rimasta agibile che è la bellezza della nostra montagna e con i percorsi della nostra bella natura. Ci fa molto piacere averli con noi - aggiunge Patrizia Serfaustini- anche perchè di Visso finora hanno sentito solo parlare senza averla mai conosciuta prima. Saranno accolti dal sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi, dalla banda musicale e, non disponendo di posti al chiuso, abbiamo preparato una tensostruttura che ospiterà degli spettacoli che vedranno protagonisti anche dei musicisti che fanno parte del loro gruppo. Sarà un modo per riflettere anche sulle esperienze personali dei giovani che hanno partecipato a questa lunga camminata e contemporaneamente - conclude la vice sindaco- anche su quella che è la nostra situazione. Credo che sarà un bel momento di reciproco arricchimento ". 
cc
Sentiero 2

Un territorio che, nel momento in cui la ricostruzione sembra partire, ha assoluto bisogno di sicurezza. Per questo il prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, ha voluto incontrare a Camerino i vertici militari e gli amministratori dei territori del cratere. “Un territorio che ho conosciuto visitando tutti i comuni nel momento in cui sono arrivata a Macerata – così il prefetto Rolli – Ora che alcune amministrazioni sono cambiate è importante continuare questo percorso di conoscenza e vicinanza per poter affrontare tutti insieme i molti problemi che questo territorio ha, sia quelli legati al sisma sia quelli comuni a tutte le realtà italiane”. Soprattutto nel cratere sismico molte questioni sono legate, oltre che ai disagi che la popolazione continua a vivere, anche alle tematiche della ricostruzione. “Dopo la conta dei danni – continua il prefetto – ora che la ricostruzione sta partendo è necessario che tutti siamo attenti affinchè questo processo venga vissuto nella legalità. Ecco il motivo per cui abbiamo chiesto ai sindaci e alle forze dell’ordine di intercettare qualsiasi anomalia al riguardo”.
Un intervento a 360 gradi quello del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, che ha trattato di tutte le problematiche che insistono nella sua città e non solo. “Un’occasione importante quella offerta dalla sensibilità del prefetto nei riguardi del territorio – le parole del primo cittadino di Camerino – Un territorio i cui problemi non sono solo legati al sisma, ma alcuni di essi sono endogeni. Si è parlato, infatti, di allarme stupefacenti, di ludopatia, di questioni inerenti la ricostruzione e le problematiche che potrebbero nascere sotto il profilo dell’ordine pubblico, i problemi di natura sociale provocati dal terremoto, primo fra tutti quello della solitudine. Far fronte ad una situazione di stravolgimenti non è assolutamente facile, ma siamo sicuri che, anche attraverso la vicinanza del Governo, rappresentato dal prefetto, riusciremo a farvi fronte”.



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i presenti e l'intervento del sindaco Sborgia

L’importanza dell’incontro è stata sottolineata anche dal sindaco di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi. “Molte le questioni sul tappeto – ha affermato – Una delle più importanti sicuramente il benessere della popolazione e la necessità di dover intervenire, nei casi in cui ce n’è bisogno, sull’assistenza sanitaria. Altresì importante aver concesso a noi sindaci di poter esprimere le nostre idee alla ricerca delle migliori soluzioni ai molti problemi che affliggono le nostre comunità”. “Fondamentale guardarsi in faccia – fa eco il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli – La sicurezza è essenziale e per questo abbiamo chiesto aiuti per l’istallazione di telecamere, mezzo essenziale per la prevenzione dei reati. Il fatto, poi, che stia partendo la ricostruzione è motivo ulteriore per non abbassare la guardia. E’ importante lavorare in sinergia su politiche di territorio”.

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Vanno avanti con forza le proposte alimentate e condivise dalle tre associazioni di Visso Ussita e Castelsantangelo, determinate a salvare dalla desertificazione umana e economica, il territorio dell'Alto Nera ferito e deturpato dal sisma.
Finito già nelle mani del presidente del Consiglio Conte “IL PATTO PER L’ALTO NERA” per il ripristino e la conservazione del patrimonio e delle attività nei territori dei tre comuni, già sottoscritto  da 1300 cittadini.
Una proposta che vien dal basso da sottoporre all’attenzione delle istituzioni a tutti i livelli e la cui presentazione sarà al centro dell’assemblea pubblica convocata per le ore 21.00 di lunedì 4 novembre nella palestra di Visso.
Altro punto all’ordine del giorno della riunione, alla quale sono stati invitati i sindaci e le autorità regionali, l’avvio della discussione in merito alla fusione dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo Sul Nera.
" Con l'assemblea di lunedì prossimo- spiega Lina Tarragoni di Visso Futura- intendiamo innanzitutto attivare la solidarietà delle tre amministrazioni comunali, augurandoci che vi sia la volontà di prendere in mano questo Patto e farsene parti attive. Scopo della riunione è anche quello di spronare le popolazioni a iniziare una procedura di unificazione dei tre comuni di Visso, Castelsantangelo e Ussita, richiedendo anche un referendum consultivo, allorché non si possa addivenire alla procedura ordinaria prevista per le fusioni. Sarà l'occasione per testare anche le opinioni in merito dei primi cittadini dell'Alto Nera, anche se contiamo molto nel sostegno del sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci che già prima del terremoto aveva deliberato la fusione in consiglio comunale". 
Nel "Patto per l'Alto Nera" è contenuta la richiesta di una normativa speciale che riguardi tutta la fascia umbro- marchigiana e abruzzese, comprensiva dei Parchi dei Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga, che vale a delimitare la vasta zona montana colpita dal sisma, allargandola a territori limitrofi che abbiano subito significativi e ben definiti livelli di danno.
"Chiediamo- chiarisce Lina Tarragoni- una normativa speciale che ci consenta di ricostruire bene, più velocemente e con degli interventi mirati. In più chiediamo una fiscalità particolare che può trovare attuazione nell'applicazione della Legge sulla Montagna e altre normative esistenti, finora sempre disattese. Crediamo fermamente che tutte queste condizioni debbano essere messe in campo per incentivare le persone a restare e soprattutto a tornare nei territori. Le agevolazioni fiscali unite alla contribuzione prevista per le fusioni dei comuni, potranno essere utilmente impiegate per sviluppare servizi e fungere da attrattore per chi voglia venire a vivere nei nostri territori, attivandovi forme di imprenditorialità compatibili con la natura delle nostre zone, a tutela ambientale. Una proposta insomma di medio lungo termine, capace di stimolare investitori ai quali mettere a disposizione edifici per piccoli laboratori artigianali, specialistici di ricerca, di arti e mestieri. La condivisione di intenti tra le nostre associazioni e la stessa assemblea pubblica permetteranno di sviluppare meglio diverse idee e, come ultima istanza- conclude la rappresentante di Visso Futura-, chiediamo anche che il nostro "Patto per l'Alto Nera", venga inserito nella Strategia regionale di sviluppo e ricostruzione che, ad oggi, non contempla la presenza dei tre comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo".
cc
Il silenzio assordante della zona rossa di Visso, ha fatto da eco al minuto di silenzio, voluto dall'assessore comunale  Patrizia Serfaustini a tre anni dalla scossa più forte. A quell'ora, nel centro storico del borgo medievale sfregiato dal sisma non c'era già più nessuno. Diversi i cittadini che con il cuore gonfio di ricordi e di dolore, sono voluti tornare all'interno di quelle mura che hanno dovuto lasciare in fretta e furia. Tante sensazioni discordanti si sono accumulate nei loro animi: passione viscerale,amarezza, rabbia, incredulità. Pensiero ricorrente: non può morire così la perla dei Sibillini.
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"In ricordo del terzo anniversario- spiega l'assessore Patrizia Serfaustini- ho voluto una manifestazione pacifica. Alcuni dei cittadini non erano più rientrati in piazza ed è stata per loro e per noi tutti una fortissima emozione. Nel silenzio assordante della piazza, abbiamo osservato un minuto di silenzio e in quella beve frazione temporale ho invitato ognuno dei presenti a riflettere su cosa singolarmente si possa fare per aiutare il paese".
Sgomento, dolore e tanta commozione in chi solo ieri ha potuto rendersi conto di quanto accaduto tra quelle pietre intrise di storia. " Vedere il nostro gioiello così ridotto, ha fatto male a tutti, ma dobbiamo tornarci- dice l'assessore- Quello di ieri, è solo uno dei tanti appuntamenti che faremo per riportare le persone in piazza. Ci sto lavorando e credo che queste manifestazioni pacifiche, a cadenza puntuale, siano opportune visto che comunque per anni non sarà possibile riaprirla al pubblico. Con tutte le sicurezze possibili, garantite dalla presenza delle forze dell'ordine,dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, vorrremo rientrarci più spesso; se si potrà e con tutte le sicurezze del caso- sottolinea Serfaustini- una delle visite successive sarà dedicata anche alla chiesa".
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Foto di Elio Aureli 
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