Viaggio nella Basilica di San Venanzio a Camerino, che riaprirà domenica 15 dicembre. Chiusa tre anni fa per i danni del terremoto del 24 agosto 2016, è tra le più grandi del cratere.
Video di Avvenire
"Fondamentale è rimettere al centro delle politiche economiche il lavoro e la persona. C'è bisogno di lavoro, dell'industria grande ma anche di quella piccola che rimanga sul territorio e sia in grado di offrire servizi di qualità". Così il presidente di Contram Spa Stefano Belardinelli ha chiuso l'incontro Contram 20.20, evento di fine anno attraverso il quale l'azienda di trasporto pubblico ha inteso "comunicare  passato, presente e futuro". Un messaggio già annunciato e ben veicolato dai mezzi disposti sul piazzale della sede di via Le Mosse, dove accanto al pullman anni 50-60 facevano bella mostra l'autobus di ultima generazione, la navetta elettrica, il nuovo mezzo noleggiabile e le bike elettriche. All'incontro condotto da  Marco Moscatelli hanno preso parte diversi sindaci dei comuni soci dell'azienda, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci, il vicesindaco di Fabriano Ioselito Arcioni, l'A D della Esitour Daniele Crognaletti. 
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Sala convegni, gremita di dipendenti e di un nutrito gruppo di ospiti. Ricordare quello che è stato fatto, quello che si sta facendo e cosa bolle in pentola per il futuro, scopo della serata alla quale, come da tradizione, è stato abbinata la premiazione e il saluto ai lavoratori in quiescenza, quale riconoscimento per l'impegno portato avanti quotidianamente, svolgendo con professionalità un'attività utile e di fondamentale importanza per tutta la comunità.
IL  PASSATO
Nel corso della prima parte il presidente Belardinelli ha ripercorso i legami con il passato tracciando le origini dell'azienda, nata in un periodo in cui le imprese storiche del trasporto che operavano nel maceratese, cominciavano ad essere in sofferenza, per via di un mercato difficile che richiedeva comunque di sopperire alle esigenze di garantire un servizio di trasporto pubblico per tutti, anche nei luoghi più isolati. Difficoltà che viene superata da un Consorzio pubblico nel 1977. Alcuni camerinesi di buona situazione finanziaria, mettendo delle quote, fondarono una società per azioni che garantiva un collegamento con la ferrovia e la stazione più vicina di Castelraimondo.
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"Nasce dunque un consorzio pubblico che si sostituisce al privato - ha ricordato Belardinelli, sottolineando come il tema sia ancora attuale- C'è bisogno di un servizio ma il privato non ha le condizioni operative per poterlo svolgere per cui il pubblico si sostituisce in alcuni casi ai capitali privati  o lo fa in società con i capitali privati come poi noi  abbiamo fatto con le società consortili miste che sono state peraltro una grandissima esperienza".
IL PRESENTE
Oggi Contram può dire di aver fatto la sua strada anche sotto il punto di vista del collegamento con il territorio; grande il lavoro che l'azienda svolge sulla provincia di Macerata  all'interno di una società consortile mista fatta da altri partner e raggiungendo  anche moltre altre località al di fuori della Regione ( Perugia- Terni- Roma). Numerosi i servizi svolti anche nella provincia anconetana, coprendo  Fabriano, Genga, Loreto. 
Il presente di Contram è dunque quello di un gruppo societario che partecipa ad altre società  e il cui fatturato complessivo è  di circa  60 milioni di euro. Solo Contram ha oltre 200 dipendenti,  243 mezzi (tra autobus e miniautobus) 12 sedi, copre molte linee extraurbane per  oltre 7 milioni di km e altrettanti passeggeri trasportati.  " Il valore aggiunto di Contram - ha tenuto a sottolineare Belardinelli- con grande significato sociale, viene ripartito prevalentemente come stipendi, oltre alle doverose imposte che vanno pagate. La spesa per oneri finanziari è di 84 mila euro su un bilancio finanziario che raggiunge circa 20 milioni di euro di volume d'affari e le risorse che guadagniamo vanno nelle tasche dei lavoratori e soprattutto nelle famiglie".
Quanto ai servizi che vengono svolti, oltre a quelli ordinari, scolastici e spostamento casa lavoro, collegamenti con i principali nodi nazionali rappresentati dalle stazioni ferroviarie  e attualmente anche da alcune linee internazionali in mano a dei vettori o società come Flixbus. Si aggiungono i  servizi in emergenza come quelli svolti nel dopo sisma o in tutte le situazioni di emergenza dovute al maltempo. Anche con due metri di neve, a differenza dei treni, Contram non si è mai fermata e anzi, in quelle giornate difficili, diventa il vettore più importante. Spazio viene dedicato anche alle aree sae della Regione Marche. Collegamenti sono attivi nelle aree di Camerino dove peraltro proprio nell'ultimo periodo la Regione ha emesso un provvedimento che autorizza la realizzazione di pensiline di fermata. Collegamenti per aree sae sono ugualmente serviti a  San Severino, Ussita e Visso. 
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La comunicazione con l'utenza avviene oltre che attraverso il sito aziendale e il tradizionale numero verde, anche tramite servizi innovativi ,aggiornamento della pagina Facebook, applicazioni per android: " In tempi rapidi siamo riusciti anche a far funzionare le paline AVM collegate al sistema a bordo che fornisce alla palina dei dati reali sui tempi di arrivo o di partenza della corsa e altre utili informazioni per avvertire l'utenza su possibili variazioni di percorso". Il presidente ha poi voluto evidenziare l'aspetto dell'attenzione al sociale e la dedizione particolare dei dipendenti alle persone diversamente abili. In questa direzione va la collaborazione con Anfass per una formazione dei lavoratori sempre più mirata ad accogliere e rispondere a tali esigenze. Lo stesso avviene anche per poter offrire un servizio sempre più consono all'utenza di altre nazioni.
In collaborazione con l'università di Camerino, sono in atto dei percorsi di alfabetizzazione in lingua inglese per i dipendenti e la presenza in azienda di uno Psicologo del lavoro è utile per migliorare le relazioni di lavoro all'esterno e all'interno dell'azienda. L'attenzione alla persona si  manifesta anche con la previsione di posti di cortesia che sugli autobus sono dedicati alle  donne in gravidanza. Tra le attività commerciali di Contram quella del noleggio senza conducente, che si rivolge a cittadini che per due o tre ore ad esempio avessero necesità di un furgone per spostare mobilio da una casa inagibile o per qualsiasi altra esigenza di spostamento. Da un'attività sempre più improntata anche al turismo un altro aspetto è quello che vede sempre più viaggiare sulle fiancate degli autobus, la promozione di luoghi d'interesse e delle bellezze del territorio, grazie ad immagini pubblicitarie d'effetto. Molto interessante è stata definita la collaborazione con Esitour che oltre a organizzare attività di trasporto in eventi quali i mercatini di Natale, si sta dedicando anche ad un turismo incoming di collegamento di paesi stranieri con  il territorio per tour enogastronomici o camp estivi  olimpionicii ed eventi sportivi di grosso richiamo.  Altri settori considerati d'interesse quello del bike tour che il trasporto rende concreto portando persone sui territori o quello dei raduni delle federazioni di atletica leggera. Sempre con riferimento a quello che si sta facendo, un'altra realtà è rappresentata dalle navette elettriche che tanto successo hanno avuto a Camerino durante le giornate del Fai e che si ripeteranno anche nei week end natalizi della città ducale.
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Progetti speciali queli del bici in bus che per tutti i fine settimana dell'estate con un mezzo 4x4 è arrivato addirittura al Cristo delle nevi di Frontignano, facendo lo stesso servizio della seggiovia monoposto non più in funzione dopo il sisma. " Tutto questo- ha detto Belardinelli- non ci impedisce di guardare al futuro e alle tecnologie. Da diversi anni utilizziamo l'energia prodotta dai fotovoltaici e adesso la soddisfazione è che con quella produzione ci carichiamo direttamente la navetta del servizio urbano di Camerino. Cercando poi di capire cos'è la tecnologia dell'elettrico abbiamo realizzato anche la nostra stazione di biciclette già funzionante sul piazzale del Contram che ha dimostrato di essere molto apprezzata.   La fase intermedia di passaggio più consistente all'elettrico, per la quale i produttori non sono ancora pronti, la stiamo comunque gestendo con gli autobus a metano".

IL FUTURO

Guardando al futuro, la società continuerà  con i bus elettrici che verranno inseriti per l'urbano anche a San Severino Marche e Fabriano mentre gli impianti fotovoltaici verranno avviati anche a Treia e Corridonia. Altri progetti che guardano in avanti quelli legati al ciclabile come quello di collegamento delle zone universitarie di Camerino e, collegamenti extraurbani allo studio con Unione Montana di san Severino e altri comuni per un sistema ciclabile a pedalata assistita in cui la bicicletta possa essere utilizzata per percorsi un po' più lunghi. In previsione anche la realizzazione di una ciclostazione extraurbana nel Parco dei Sibillini e l'inserimento di mezzi a guida autonoma con a bordo l'assistenza dei dipendenti Contram, sul modello della navetta attiva a Merano.
" Vorremmo anche migliorare il trasporto nelle aree montane che stiamo già facendo e valuteremo  l'acquisto di un mezzo speciale come la joelette elettrica per il trasporto delle persone diversamente abili in zone  impervie.
Ma il nostro sogno è un trasporto adattato al cliente sul modello del paratransit americano che è una via di mezzo tra trasporto pubblico e taxi, utile per disabili, per anziani o per una donna che viaggi con un neonato. Una via di mezzo quindi tra il trasporto pubblico e un servizio personalizzato che rappresenta il nostro sogno e la cui utilità sarebbe grande per queste zone un po' disagiate. Il futuro dunque lo guardiamo non solo con occhi rivolti alle tecnologie ma soprattutto con uno sguardo di attenzione e centralità in più per la persona". 
A conclusione della prima parte della serata è stato proiettato un video che ha sintetizzato per immagini quanto il personale del Contram sia vicino agli utenti.  Regia e produzione del fillmato sono stati curati da Francesco Concetti e Giuseppe Di Paola della Eunited Media. Protagonisti delle scene i camerinesi Gabriella Lucarini, Giulia Carloni e l'autista Lanfranco Mariani.
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Storia, coraggio, umanità legano il filo delle immagini, attraverso le quali viene raccontato quanto quotidianamente e per anni, dall'adoloscenza all'età adulta vivono direttamente i passeggeri e gli stessi conducenti degli autobus Contram. Storie di vite in viaggio, storie di persone e di un'azienda che va avanti con coraggio e con un' umanità  da trasmettere.
A chiudere la serata  le premiazioni delle persone che in Contram hanno fatto la loro parte e che da oggi sono in meritata quiescenza.  I riconoscimenti per un'attività svolta con impegno e professionalità hanno raggiunto  Elio Appignanesi, Roberto Baiocco, Giorgio Bartoli, Alberto Bartoloni, Antonio Battaglini, Marco Bazzi, Luigi Bugiolacchio, Enzo Cinquantini, Renato Fraticelli, Antonella Gentili, Claudio Gigli, Franco Morosi, Sante Rocchegiani e Roberto Vitali.  
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Festeggiata Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. La cerimonia si è tenuta a Camerino nella sede del Distaccamento in loc. Caselle, con l’intervento del vicecomandante ing. Mirko Mattiacci in rappresentanza del Comando provinciale di Macerata. Numerosa la partecipazione delle autorità militari e civili accolte nella sede dal comandante del distaccamento Piero Ricca. Presenti il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il primo cittadino di Fiastra Sauro Scaficchia, la vice sindaco di Visso Patrizia Serfaustini intervenuta alla cerimonia insieme al consigliere comunale Alice Liberti.

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Parole di elogio e ringraziamento per la loro dedizione al servizio e per l’aiuto costante nei confronti della popolazione, sono state espresse da Mons. Francesco Massara che ha celebrato la santa messa. Nel ricordare quanti in servizio hanno donato la vita e il sacrificio dei tre Vigili del Fuoco morti di recente ad Alessandria, l’arcivescovo ha invocato l'intercessione della patrona a protezione dei pompieri, invitando a vivere ogni azione del quotidiano coltivando il desiderio di migliorare e il valore della solidarietà.
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“ La prima cosa che dobbiamo chiedere al Signore- ha detto Mons. Francesco Massara- è che ci aiuti a non essere ciechi di fronte ai bisogni degli altri, di crescere sempre di più nella bellezza della vita e di mettersi a disposizione del prossimo con i piccoli doni che il Signore ha messo dentro ad ognuno di noi. Piccoli talenti che attraverso la Sua grazia vengono moltiplicati. Non dobbiamo tenere le cose belle per noi stessi ma è importante metterle in condivisione. Il vostro servizio di Vigili del fuoco- ha aggiunto- è un raggio di luce nei confronti di chi ha bisogno di solidarietà e di aiuto”. Infine un invito ad essere strumento di pace, a riscoprire la semplicità di gesti come il sorriso e l’accoglienza che aiutano ognuno ad essere dei piccoli samaritani nella vita di ogni giorno e, a vivere la gioia e la bellezza anche di fronte alla tragedia e ai drammi umani. “ Voi siete la speranza – ha concluso- l’augurio che faccio è di camminare insieme, incontrarci ed ascoltarci. E’ questo che ci fa costruire cose belle”.
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A farsi portavoce dell’augurio e del saluto del Comandante provinciale Giangiobbe impegnato nelle celebrazioni presso la sede centrale, è stato il vice comandante Ing. Mirko Mattiacci che ha letto nell’occasione il messaggio del Comandante del Corpo nazionale Fabio Dattilo, ricordando le vittime di Alessandria e il raggiungimento dell’80 anniversario festeggiato proprio a Camerino nei luoghi dove i Vigili del Fuoco hanno portato soccorso e speranza “ Un compleanno ricco di storia e di ricordi per i quali il Corpo nazionale ha ricevuto nelle celebrazioni conclusive di Catania un regalo molto prezioso: la medaglia d’oro alla Bandiera del Corpo nazionale, omaggio al valore di tutti i Vigili del fuoco di oggi e di ieri”. Nell’emergenza post sisma che non è ancora finita, il vicecomandante provinciale ha ricordato che, tolti gli interventi ordinari di soccorso tecnico urgente, quelli dedicati all’emergenza sismica sono stati 1570 e di questi, l’80- 90 per cento interessano Camerino dove a tutt’oggi rimane l’unico presidio d'emergenza della provincia di Macerata.
La cerimonia è proseguita con un gustoso rinfresco allestito con grande cura da Serena Cerescioli.
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Camerino e Agna si incontrano ad un anno esatto dalla firma del gemellaggio tra le due città avvenuta il 1 dicembre 2018. Ospite ancora una volta della città ducale, la delegazione del comune padovano guidata dal sindaco Gianluca Piva. Ad accoglierla nella sede comunale, il primo cittadino Sandro Sborgia insieme alla vicesindaco Lucia Jajani, all‘assessore Stefano Sfascia e ai consiglieri Luca Marassi e Riccardo Pennesi. Molto gradita e apprezzata, la visita contribuisce a rafforzare un legame nato all'indomani del sisma e a rinsaldare il patto d'amicizia instaurato tra i due Comuni.
"E’ stato bello incontrarci e ascoltare quanto tengano a Camerino – ha detto la vice sindaco Lucia Jajani – Avevano già visto coi loro occhi le condizioni difficili della nostra città rimasta nei loro cuori, tanto che il legame che si è instaurato da subito, li ha stimolati ad intraprendere diverse iniziative di solidarietà a favore della nostra comunità. Una delle azioni aveva riguardato in particolare  l’Istituto comprensivo Ugo Betti, i cui alunni vorrebbero ora coinvolgere nell'organizzazione di un campo scuola di due giorni. Tra le loro prospettive future c'è anche l'idea di adottare un monumento cittadino da manutenere con la collaborazione di altre realtà locali. Ci è sembrata carina l’idea di poter creare dei collegamenti per promuovere la nostra rievocazione storica della Corsa alla Spada ma anche la possibilità di sviluppare il progetto di dedicare una sezione della loro Biennale d'arte a degli artisti di Camerino". Dal nuovo incontro tra le due realtà, anche l'occasione per uno scambio enogastronomico. Caratteristico del comune veneto di Agna è infatti il grande mercato di prodotti tipici, all'interno del quale c'è la volontà di inserire anche alcune delle specialità del territorio camerte. L'amministrazione comunale di Camerino ricambierà la visita nella primavera prossima. A sottolineare il significato profondo di un patto d'amicizia la cui forza si esprime nel trovare stimoli nuovi che ne rafforzano lo spirito e le finalità, è stato lo stesso primo cittadino: " Sono rapporti che ci danno coraggio. Vanno curati, seguiti ed implementati- ha detto il sindaco di Camerino Sandro Sborgia- Quando le comunità si incontrano e condividono gli stessi valori e principi, mettendo al centro le loro idee e la solidarietà, il minimo che si può fare è continuare a rafforzare ogni azione perchè il legame si mantenga e trovi sempre nuovi motivi per alimentarsi e crescere. Sono rapporti umani che vanno custoditi e coltivati".
A conclusione della visita camerte, la delegazione di Agna ha compiuto un giro in zona rossa.
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Una bellezza luminosa quella che giorno per giorno a Camerino sta riportando agli occhi in tutto il suo splendore la Basilica di San Venanzio.
Una sorpresa continua che regala tanta gioia nell'approssimarsi del traguardo della sua riapertura previsto il 15 dicembre alle ore 17.00.
"La gioia cresce di giorno in giorno come l''attesa di poter rientrare con tantissime persone dentro questa nostra chiesa e casa- dichiara il parroco don Marco Gentilucci -
La basilica si mostra sempre più bella e anch'io, abituato a viverla quotidianamente, vengo stupito dagli angoli che si scoprono, dalla luminosità, dalla cura di alcuni dettagli che prima ci sfuggivano. Avendo così tanto desiderato di poterci rientrare, di riviverla come facevamo prima del terremoto, adesso si apprezzano anche le parti più belle.
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E' un lavoro corposo, intenso e particolareggiato, quello che è stato eseguito lungo questi mesi - continua don Marco- e soprattutto, non è stato trascurato nulla di ciò che serviva per rendere la chiesa sicura e fruibile per tutti. Gli interventi sono stati mirati proprio in quelle criticità e fragilità che la chiesa ha mostrato dopo il terremoto ma, ad essere sincero, anche i lavori eseguiti nel 97 oltre che l'impianto della chiesa stessa, hanno retto molto bene all'urto dell'ultimo terremoto.
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C'è grande attesa anche per rivedere il portale che è stato riportato a lucido e ripulito in un modo molto leggero come la Soprintendenza poi ha indicato.  Proprio in questi momenti- sottolinea il parroco-  all'interno della Basilica stanno smontando tutta l'impalcatura che lo copriva e, già da questa sera tante persone di Camerino potranno rivedere il portale e la facciata della chiesa come l'hanno conosciuta e amata.
L' emozione davvero si fa sentire di ora in ora insieme alla gratitudine, perché quello che stiamo per toccare e sperimentare è un grande regalo che ci è stato fatto dalla fondazione Arvedi- Buschini che, posso dirlo con certezza, porta nel cuore Camerino oramai dal giorno dopo del terremoto.  Il Cavalier Arvedi sarà presente nel giorno dell'inaugurazione insieme alla sua signora, la quale debbo dire che è stata protagonista diretta in prima persona per il restauro anche della Basilica. Verranno tante persone, tanti amici che abbiamo incontrato in questo tempo e tanti benefattori che ci hanno sostenuto es arà un giorno di festa. La settimana scorsa salendo a Cremona e incontrando il cavaliere  Giovanni Arvedi- conclude don Marco Gentilucci- ho colto da lui queste sue parole: "Ho realizzato quest'opera per Camerino perché nella vita, quando si può fare del bene, bisogna farlo". E di fronte a questa generosità, io non posso che dire grazie, come penso tutta la nostra città".
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Si rinsalda il patto di amicizia tra Camerino e il Gruppo Fratres di Sesto Fiorentino. Guidati dal presidente Stefano Bonsi, sedici volontari sono giunti in visita nella città ducale. Giornata contraddistinta dai segni di una solidarietà che continua ad abbracciare la comunità camerte quella di domenica 1 dicembre.
Da un’idea nata quasi per caso si è messa in moto una fitta rete di contatti che, giorno dopo giorno, ha alimentato una vera catena di sostegno, amicizia e condivisione. Il gruppo donatori di sangue Fratres “dr. Gino Conti” di Sesto Fiorentino per le festività natalizie ha scelto di regalare ai suoi donatori miele e biscotti provenienti dalle piccole aziende delle zone terremotate.
E’ così che sono partiti i primi contatti con l’associazione “Io Non Crollo” di Camerino che a sua volta ha fatto da ponte con le aziende locali del territorio. La scelta dei prodotti e il primo approccio con le storie di resistenza di una realtà così toccata dalla devastazione, ha ingenerato presto nuovi legami e acceso il desiderio di quante più persone desiderose di esprimere col cuore la propria vicinanza. Risultato, miele e biscotti delle piccole aziende delle zone terremotate, saranno il regalo di Natale anche per i donatori dei gruppi di Borgo San Lorenzo, Empoli, Varlungo, Figline, Galluzzo, Rifredi e Badia a Ripoli, per un totale di quasi 900 ordini che sono stati ritirati proprio domenica 1 dicembre. La giornata ha fornito l’occasione per conoscere direttamente i produttori del territorio e gli stessi componenti dell’associazione camerte Io Non Crollo.
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E’ stato Marco Paniccià a tenere il filo delle relazioni e ad organizzare la visita guidata in zona rossa, nel corso della quale il gruppo fiorentino ha realizzato con i propri occhi le ferite prodotte dal sisma. Partito da piazza Cavour sotto la guida del presidente dell’associazione Io Non Crollo Claudio Cingolani pronto a raccontare la storia della città e dei suoi palazzi, il percorso si è arricchito della presenza di una delegazione di cittadini di Agna che proprio il 1 dicembre dello scorso anno ha stretto un patto di gemellaggio con Camerino. Nuove opportunità di scambio e collaborazione sono nate dall'incontro tra il gruppo della cittadina padovana guidato dal sindaco Gianluca Piva e l'amministrazione comunale camerte. Subito dopo il sisma, la vicinanza di Agna si era fatta sentire con più azioni concrete, quali un contributo a favore dell'Istituo comprensivo Betti, la promozione di una raccolta libri per la biblioteca e l'invio di generi alimentari. 
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Tanti i messaggi da cogliere in questa nuova occasione di contatto, sottolineati dalle stesse parole del primo cittadino Sandro Sborgia che, insieme alla vicesindaco Lucia Jajani, al consigliere Riccardo Pennesi e Antonella Menghi in rappresentanza dei volontari di protezione civile, ha accompagnato gli amici della città lungo tutto il percorso.
Segni concreti di legami indissolubili che continueranno a produrre i loro effetti nel tempo e alimentare nuovi forti valori.
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L’ottava variazione al bilancio di previsione 2019-2021 e la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione riferita allo stesso periodo, hanno costituito l’argomento che ha più acceso la discussione tra maggioranza e opposizione, nel corso della lunga seduta del Consiglio comunale di ieri sera
Approvato a maggioranza, il punto all’ordine del giorno ha registrato il voto contrario del gruppo di Minoranza "Radici al Futuro".

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La manovra sul bilancio è stata introdotta dalla vicesindaco e assessore Lucia Jajani, subito dopo la trattazione e ratifica all’unanimità della delibera di giunta del 6 novembre 2019 relativa ad una variazione in via d’urgenza per inserire a bilancio gli impegni che riguardano la partecipazione a due bandi della Regione. Si tratta di progetti già avviati e riguardanti l’uno l’oasi del lago di Polverina e l’altro, l’installazione di colonnine di ricarica elettrica.
Molto più corposa la tematica della variazione al bilancio di previsione, ultima di legge dell’anno in corso che, accanto agli assestamenti operativi in entrata e in uscita dell’anno corrente, considera la destinazione del 'tesoretto' di 3 milioni di euro che il comune di Camerino si è ritrovato nelle casse come indennizzo per risarcimento danni del sisma derivante da una polizza assicurativa  stipulata anni fa su immobili pubblici. L’amministrazione ha deciso che l’indennizzo  liquidato venga destinato ad opere pubbliche, tenendo in conto però di alcuni fattori. 
"Premesso che stiamo aspettando l'esito dell'eventuale impugnazione (che ci auguriamo non avvenga) e solo allora sapremo se potremo disporre pienamente di questa cifra o meno -ha precisato l’assessore Jajani- nell'immediato la norma ha però imposto che la cifra fosse destinata a decurtazione del contributo per la ricostruzione degli immobili che sarebbe stato diminuito dei 3 milioni e quindi avremmo preso solo la differenza.  Fatto ricorso a tale disposto, se ci verrà data ragione entreremo nella disponibilità dei tre milioni. Nel frattempo- ha continuato Lucia Jajani- avendo il nostro bilancio un disavanzo tecnico di due milioni e mezzo, per evitare che, per obbligo contabile, lo stesso importo fosse andato a ripiano automatico di tale risultato negativo (ammortizzabile invece in 30 anni) privando la comunità della possibilità di avere opere importanti, abbiamo preventivamente destinato la cifra rivolgendo l'attenzione su opere a favore della comunità che non si sarebbero mai potute realizzare, se non con l'intervento di una cifra straordinaria come questa.
Questo è ciò che è importante capire - ha sottolineato-  e cioè che facendo oggi la scelta di investimento, ce ne siamo garantiti la sua possibilità di effettuazione che, in caso contrario, non sarebbe stata percorribile negli anni successivi. Nulla toglie che successivamente la cifra possa essere utilizzata per coprire il debito delle nostre casse comunali ma- ha specificato Jajani- a parte la scelta politica di estinguere anticipatamente oggi un "debito" trentennale a discapito della possibilità di donare alla comunità opere pubbliche che, come già detto, non avrebbero mai potuto realizzarsi differentemente, ci sono degli aspetti tecnico contabili che vanno rispettati e, proprio in tal senso, stiamo chiarendo se sia possibile destinare un'entrata straordinaria al ripiano di una partita contabile generata sostanzialmente da parte corrente. 
Ribadisco che il bilancio del nostro Comune è un bilancio difficile, denso di criticità. Le scelte delle opere oggi effettuate, verranno quindi realizzate solo se la situazione, anche alla luce del rendiconto 2019, ci consentirà di sopportare l'onere dell'investimento, nel rispetto di una doverosa prudenza, a salvaguardia dell'equilibrio economico finanziario dell'ente”.  
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Intervenendo per spiegare nello specifico gli investimenti scelti dalla maggioranza, l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli ha elencato le opere decise a seguito di lunga discussione e anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini. Riguardano la sistemazione di alcune strade quali la Ponti- Canepina e la Mergnano –Torre del Parco, nonché la corte esterna al deposito comunale di Montagnano. Altra opera decisa, la realizzazione di una terza via di fuga alla Rocca borgesca che consentirà la messa a norma del parco che altrimenti non potrebbe ospitare eventi con afflusso maggiore a 200 persone. Altri investimenti interesserebbero la sistemazione e l’adeguamento degli impianti della piscina comunale che necessitano di interventi urgenti e l’adeguamento alla normativa vigente dell’Isola ecologica della località Rio della quale si pensa anche una valorizzazione attraverso la creazione di un centro del Riuso. Ulteriori somme verrebbero destinate a interventi risolutivi sulle infiltrazioni d’acqua che interessano l’asilo nido, la manutenzione straordinaria della struttura ricettiva di Morro, l’implementazione del parco mezzi e attrezzature in dotazione agli operai comunali, l’acquisto di un mezzo che funga da Ufficio Mobile per la Polizia municipale, atto a consentire un’attività di sportello per istanze e recapito di modulistica nelle frazioni e nelle aree saee finalizzato a venire incontro alle esigenze di chi non è in grado di spostarsi facilmente e raggiungere gli uffici comunali. Investinenti sono previsti per garantire la sicurezza dei cittadini attraverso il potenziamento degli impianti di videosorveglianza nelle aree attualmente scoperte ivi comprese le frazioni. La somma totale di 200 mila euro viene poi investita per la revisione del Piano regolatore generale e del Piano Particolareggiato .
 
Scettico sul punto il consigliere di "Radici al Futuro" Roberto Lucarelli, che avrebbe ipotizzato scelte diverse per una cifra enorme quale i 3 mln di euro, considerato anche il prospettarsi di forti e ineludibili spese future da parte dell’amministrazione. Poco opportuna anche la spesa per l’Ufficio mobile di polizia municipale, che andrebbe riservata ad un momento di maggiore ricchezza delle casse. Quanto alla riqualificazione dell’Isola ecologica, dubbioso sull’esigenza di ampliarla, il consigliere ha comunque invitato a non disdegnare l’ipotesi di chiedere al Cosmari di finanziarne le opere. Lo stesso dicasi del potenziamento della video- sorveglianza, provando a chiedere alla Protezione civile. Ma le preoccupazioni principali espresse sia da Lucarelli che dal capogruppo dell’opposizione Pasqui sono riferite alla revisione del Piano Particolareggiato che Camerino non ha mai avuto e la cui redazione ad oggi, motivata dal ridisegnare la città, a detta della minoranza prolungherebbe i tempi di ogni intervento di ricostruzione del centro storico.
Al riguardo l’assessore Fanelli ha replicato che non comporterebbe alcun blocco di ricostruzione in quanto, nelle more dell’approvazione del Piano particolareggiato, le pratiche di ricostruzione verrebbero ad essere comunque valutate. “ L’utilità del Piano, consigliataci dai maggiori esperti dei settori dell’urbanistica, funzionari e dallo stesso USR – ha spiegato- è quella di dare una linea che caratterizzi tutti gli interventi di ricostruzione. E’ normale che le opinioni in merito possano essere diverse ma noi, sulla base del confronto con gli esperti, abbiamo deciso di portare avanti la linea del Piano Particolareggiato”.
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Di carenza di visione strategica dell’amministrazione, ha parlato  il consigliere di minoranza Stefano Falcioni che, sia in merito alla variazione di bilancio per impegnare il ‘tesoretto’ sia riguardo alla scelta del Piano particolareggiato, ha parlato di una “disorganicità che non fa che evidenziare la scarsa, palese e preoccupante carenza di visione”.
A riassumere il parere negativo dell’opposizione sul punto, è stata poi la dichiarazione di voto contrario espressa dal capogruppo dell'opposizione Gianluca Pasqui:
“Non entro in merito alle singole scelte politiche della maggioranza, anche se col mio gruppo avremmo valutato diversamente - ha detto- tuttavia non comprendo il perché i 3 mln di euro vengano utilizzati in questa maniera incongruente. Lo dico soprattutto dopo aver letto le dichiarazioni su un bilancio con forte deficit fatte dalla maggioranza nei consigli comunali precedenti".
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"Con la nostra amministrazione- ha precisato Pasqui- prima del sisma eravamo riusciti a portare il debito da 18 a 14 mln di euro. Ma l’assessore al bilancio Jajani ha sempre parlato di dissesto delle casse comunali. Se sono vere queste condizioni disastrose, si darebbe il caso di utilizzare i 3 mln per risanare il debito, altrimenti il dissesto è una favola. Questi 3 mln intanto derivano dalla mia amministrazione che- ha dichiarato- oltre ad aver ridotto il debito del comune ha portato anche a questo risultato. Se è vero che c'è debito disastroso occorre utilizzare il 'tesoretto' per risanarlo, se non c'è questa situazione di deficit allora l'amministrazione fa bene a utilizzarlo in base alle sue scelte  per la comunità". Critico Pasqui sul Piano Particolareggiato, considerato un grave blocco alla ricostruzione del centro storico: " Saranno i fatti a dimostrare la negatività di questo percorso che porterà al blocco della ricostruzione". 
Nelle comunicazioni di apertura, oltre all'elenco aggiornato dei numeri delle messe in sicurezza, delle pratiche di ricostruzione e dei rilievi sui livelli operativi, il sindaco Sandro Sborgia ha portato a conoscenza della sua elezione tra i componenti del Consiglio delle Autonomie locali, riconoscimento definito importante e che attesta la fiducia che gli altri sindaci della provincia nutrono nell'amministrazione camerte. Sborgia è stato eletto insieme ad altri tre sindaci dell'entroterra maceratese e si è augurato che la nomina possa portare a buoni risultati sulle materie specifiche che si andranno ad affrontare. Organismo di rilevanza costituzionale, il Consiglio delle Autonomie, per alcune materie espressamente previste dalla legge, fornisce pareri obbligatori alla Regione Marche. Ancorchè non vincolanti, i pareri possono tuttavia condizionare e indirizzare le scelte regionali
Lezione di Christian Meyer all'Istituto comprensivo Betti di Camerino .Non capita tutti i giorni di avere per insegnante di musica un vero big della batteria. E' il privilegio che hanno potuto vivere gli alunni delle scuole primarie di Camerino, direttamente coinvolti nel progetto del musicista Christian Meyer, artista di fama internazionale di cui è proverbiale la bravura e disinvoltura nel muoversi  tra piatti e rullanti. Tra gioco e momenti di lezione vera e propria il "Progetto scuole " del batterista della Band Elio e le Storie Tese, dopo Fabriano ha fatto tappa anche a Camerino, conquistando i piccoli alunni delle varie classi dell'istituto. Dalla cultura africana alla contaminazione con le sonorità europee fino al jazz e al rock, Meyer ha ripercorso in 'pillole' le origini della musica.  Piena di energia e molto stimolante, la lezione ha catturato l'attenzione e l'interesse di tutti gli alunni. Coinvolti in piccole gare ed esibizioni, i bambini hanno avuto anche l'occasione di allenare l'orecchio a qualcosa che nel loro quotidiano, difficilmente ascoltano. 
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In collaborazione con la manager Silvia Bolbo, il batterista di recente aveva partecipato a Fabrijazz, maturando proprio in quell'occasione l'idea di portare la musica tra i bambini dei territori colpiti dal sisma per arrivare a sensibilizzare altre scuole che magari non abbiano reale percezione della devastazione che il drammatico evento ha comportato per Camerino e tanti altri paesi. 
" Noi veniamo da Milano- ha detto Christian Meyer- e attraverso il linguaggio universale della musica, vogliamo riuscire a dare una comunicazione di cose serie. Crediamo che questo progetto possa veicolare la dura realtà che si vive qui a Camerino e in tutta la zona appenninica dell'epicentro del terremoto".  
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A conclusione della mattinata Christian Meyer e il suo staff, accompagnati dall'assessore alla cultura Giovanna Sartori e dal dirigente dell'Istituto Comprensivo Ugo Betti Maurizio Cavallaro, hanno visitato la zona rossa, rimanendo profondamente colpiti dalle ferite e dal silenzio che regnano tra le mura storiche della città.
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"Avere il batterista Meyer a Camerino- ha commentato l'assessore Giovanna Sartori- è stata un'esperienza entusiasmante per i piccoli alunni e bellissima per tutti noi. Siamo grati all'amministrazione e all'assessorato alla cultura di Fabriano per averci coinvolto in questo progetto che ha permesso l'incontro con un grandissimo musicista, venuto a dimostrarci amicizia e profonda vicinanza. Felici i nostri bambini per l'atmosfera giocosa e divertente che, per tutta la lezione concerto, ha regalato loro un'esperienza di alto contenuto pedagogico".
cc
*Approfondimento della notizia nel prossimo numero di Appennino Camerte







Sabato 30 novembre torna  la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che giunge alla sua 23^ edizione. Anche a Camerino si potrà donare parte della propria spesa e partecipare a questa esperienza del dono che genera solidarietà e aiuto. Un momento  di sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare che a Camerino vede l'adesione di due supermercati all'interno dei quali saranno a disposizione dei volontari che accoglieranno coloro che vorranno donare parte della loro spesa a favore dei poveri e dei bisognosi. " Un gesto di carità che va nella direzione del messaggio che Papa Francesco ha pronunciato in occasione della Terza Giornata Mondiale dei poveri- spiega Michele Aleffi- Quest'anno il Papa ci ricorda che "i poveri non sono dei numeri ma delle persone a cui andare incontro" e secondariamente ma non per importanza, oltre al piatto caldo, i poveri hanno bisogno dei nostri cuori e della nostra presenza per superare la solitudine. Saremo presenti nei due supermercati con numerose associazioni e gruppi, tra cui alpini, scout e quest'anno anche con la partecipazione delle scuole- aggiunge Aleffi-; i volontari si alterneranno per l'intera giornata di sabato 30 novembre. Terminata l'iniziativa, gli alimenti verranno raccolti e poi stoccati presso il Centro agroalimentare di San Benedetto del Tronto e da qui poi distribuiti mensilmente a tutte le Opere di Carità presenti nella provincia. Quello che è bello- conclude Aleffi- è che nonostante le difficoltà che stiamo registrando in questo periodo, le persone si dimostrano sempre disponibili con la loro grande generosità. I numeri parlano da soli: lo scorso anno, in tutta Italia sono stati racolti circa 8300 tonnellate di generi alimentari e più di 5 milioni di italiani hanno risposto a questa iniziativa". 
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Colletta save the date


Giulia da Varano ha fatto ritorno a Camerino. Ricca di emozioni e molto partecipata la cerimonia di riconsegna dell'opera del 1524, rubata  39 anni fa dalla allora pinacoteca dell'ex chiesa di san Francesco. A Palazzo Sabbieti, uno dei primi edifici del centro storico riaperti dopo il sisma, il Tenente colonnello Antonio Quarta, Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale dei Carabinieri di Genova, ha restituito al sindaco di Camerino Sandro Sborgia il dipinto attribuito al pittore Dosso Dossi, e raffigurante "Giulia da Varano Bambina", trafugato nel luglio del 1980 insieme ad altri 12 quadri della dinastia dei da Varano.
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Storia tormentata quella del recupero dell'olio su tela al quale, come spiegato dal Colonnello Quarta, si è giunti a conclusione di attività investigativa. Le indagini sono iniziate nel febbraio 2018, allorchè il proprietario del quadro, stimato collezionista genovese, ha chiamato i Carabinieri per segnalare che il dipinto che lui aveva e che aveva intenzione di vendere, poteva essere proprio quello rubato a Camerino nel1980. Il collezionista aveva trovato un acquirente e insieme si erano accordati  per farlo restaurare e stabilirne il valore. Spedito in Veneto presso un laboratorio di restauro, durante le opere di pulizia, la scritta Giulia Varano duchessa di Urbino aveva fatto emergere i primi sospetti. Contattata per l'esame la professoressa Alessandra Pattanaro dell'università di Padova, la docente ha identificato l'iscrizione riconducendo l'opera alla Corte di Camerino. Le ricerche compiute dalla studiosa, presente alla cerimonia per illustrarne tutti i dettagli, hanno chiarito che il dipinto poteva proprio identificarsi in uno dei quadri rubati dalla Pinacoteca civica della città ducale. A certificarne la provenienza ha contribuito poi il riconoscimento da parte dell'attuale curatrice delle collezioni della Pinacoteca di Camerino Barbara Mastrocola. E il risultato finale è che il prezioso dipinto è tornato finalmente nella sua città per essere restituito alla pubblica fruizione. Già da domenica 24 novembre  e fino al 6 gennaio si potrà ammirarlo nel deposito attrezzato "Venanzina Pennesi" del Seminario di Camerino, all'interno della mostra "Dalla polvere alla luce" e del più ampio progetto "La bellezza ritrovata" ideato dall'assessorato alla cultura per la stagione invernale camerte. 
IMG 20191123 180440  Emozionate le parole pronunciate dall'assesore alla cultura e turismo Giovanna Sartori per una riconsegna il cui valore non è solo artistico culturale e di arricchimento per il patrimonio cittadino:"In un momento così delicato per il percorso che stiamo attraversando, si carica di un significato nuovo - ha sottolineato- Ci emoziona l'idea di questa duchessa da Varano che torna a casa  quasi ad abbracciare la collettività e il territorio, a darci forza e coraggio e a farci riscoprire la volontà di non mollare".
Grato al Comando del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova il primo cittadino Sandro Sborgia che ha colto anche l'occasione per evidenziare tutto l'impegno profuso da Carmelo Grasso Comandante dello stesso Nucleo di Ancona per le regioni Marche e Abruzzo, per il recupero e la messa in sicurezza  del patrimonio dei beni nell'immediato post sisma. " Il ritrovamento è un tassello di un mosaico ben più ampio che è quello della ricostruzione della città e della nostra storia".
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Alla cerimonia in rappresentanza del Mibac nazionale è intervenuto Corrado Azzolini, direttore del segretariato regionale Mibac della Regione Marche ed Emilia Romagna, il quale ha portato il saluto del Ministro Dario Franceschini.
"La storia di Giulia da Varano- ha detto - ci riporta proprio al legame tra le due regioni dell'Emila e delle Marche. E un altro legame che non posso dimenticare è quello del sisma che noi abbiamo subito nel 2012. Camminare nella desolazione del centro storico di Camerino, mi ha riportato in quello che noi stessi abbiamo vissuto in Emilia appena quattro anni prima. Il recupero di un bene della città è il segno del ritorno di qualcosa che gli appartiene e che gli è stato rubato tanti anni fa. Spero che questo ritorno a casa sia di buon augurio. affinché in questa comunità possano tornare la tranquillità e la vitalità di prima".  Ai ringraziamenti generali rivolti ai Carabinieri per un'operato svolto con dedizione, serietà, competenza e grande impegno, si è unito anche il messaggio dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, convinto che il rilancio dei territori feriti, passi anche dalla valorizzazione dei beni culturali, delle bellezze naturali e artistiche. "Quello di oggi è un altro tassello che aggiungiamo al grande puzzle della ripartenza".
Dello stesso tenore le parole pronunciate dal rettore di Unicam Claudio Pettinari. "Il significato è che noi siamo ancora qua. La cerimonia in uno dei palazzi storici dell'università  tra i primi ad essere restituiti nel centro storico. Da qui noi siamo ripartiti e Giulia da Varano può indicarci la strada, affinchè  ancora una volta, dalla cultura la città riparta".
Lo ha definito un rientro inaspettato che riempie di gioia la curatrice della Pinacoteca Civica e musei diocesani Barbara Mastrocola: "Giulia è una camerte che torna. Se ne è dovuta andare  contro la sua volontà e torna grazie alla tenacia di chi non l'ha dimenticata e non si è arreso e torna perché lo Stato, nel caso specifico attraverso l'arma dei Carabinieri, ha saputo essere presente. Certo, parliamo di un'opera d'arte, ma il valore simbolico di questa giornata prende dimensioni enormi". Oltre alla scritta cancellata sul dorso della tela che riconduce alla città di Camerino, come illustrato dalla professoressa Alessandra Pattanaro, c'è un particolare a riportare alla città ducale e che la docente  vede rappresentato nel cane-marino che la piccola Giulia tiene in mano. Cane marino, figura chimerica presa a simbolo identificativo dai da Varano. 
Il dipinto necessiterà di restauro e intanto, il Colonnello Quarta ha fatto sapere che gli sforzi dei Carabinieri saranno ora rivolti al recupero delle altre dodici opere sottratte alla città quella notte tra il 12 e 13 luglio di 39 anni fa. 
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