CORSASPADA 1022X200
Sono finiti ai domiciliari con braccialetto elettronico, indagati per tentata rapina pluriaggravata in concorso e per ricettazione, i due uomini ritenuti responsabili di una serie di colpi tra Marche e Umbria. Le indagini sono partite lo scorso 29 ottobre a San Ginesio e si sono concluse stamattina, quando i carabinieri di Tolentino e di Camerino, in collaborazione con i colleghi di Perugia, hanno arrestato la coppia alla periferia del capoluogo umbro. Le perquisizioni domiciliari hanno fatto luce su denaro contante e attrezzi da lavoro: questo il bottino che la coppia era riuscita a trafugare da diverse abitazioni tra Umbria e Marche.

La prima denuncia è arrivata alla fine dello scorso ottobre: uno dei due uomini arrestati era riuscito ad entrare nella casa di un anziano a San Ginesio. Proprio l’anziano li aveva messi in fuga e, soprattutto, aveva recuperato il numero di targa dell’auto con cui i malviventi si erano allontanati. Da lì sono partite le indagini dei militari. Grazie alle informazioni fornite dalla vittima ginesina, i carabinieri sono risaliti a due stranieri dell’hinterland perugino che utilizzavano spesso la macchina individuata, intestata ad una terza persona.

Altri colpi con lo stesso modus operandi sono stati denunciati dai cittadini dell’entroterra maceratese da gennaio in poi: uno dei due uomini distraeva la vittima, mentre l’altro poteva agire indisturbato. È successo a Piaggiole di Camerino, dove uno dei due uomini diceva di voler comprare l’auto della vittima, mentre l’altro rovistava nella vettura, ma anche a Ormagnano di Seppio: in questo caso i due malviventi stavano tentando il colpo in un garage ma sono stati scoraggiati dalla padrona di casa.

Le indagini dei carabinieri, a cui hanno partecipato anche i militari della Stazione di Pioraco, hanno appurato come gli autori dei tre colpi fossero gli stessi. Sulla base delle prove fornite, tra cui anche l’individuazione fotografica di uno dei due indagati, il Gip del Tribunale di Macerata ha disposto i domiciliari, a cui i militari hanno dato esecuzione. A seguito delle perquisizioni domiciliari, con il rinvenimento di attrezzi da lavoro e di contanti, i due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di ricettazione.

l.c.
I dati delle Marche mettono in evidenza il lavoro straordinario che è stato fatto dal territorio, con numeri che posizionano le Marche al di sopra della media nazionale, quindi con obiettivi di vaccinazione ampiamente raggiunti”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che, nel pomeriggio di ieri ad Ancona, ha incontrato il presidente Francesco Acquaroli, e gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e al Bilancio Guido Castelli. “Dobbiamo assolutamente continuare sul piano vaccinale, nella consapevolezza che la vaccinazione sia l’unica via di uscita da questa pandemia". 

"Credo che anche nei confronti di eventuali varianti sappiamo ormai l’importanza di completare la vaccinazione”, ha detto Costa rispondendo a una domanda sulla necessità della terza dose, ha evidenziato che “siamo nelle condizioni di arrivare a fine settembre all’immunità di gregge del nostro Paese. Quindi a maggior ragione qui, nelle Marche, visto il ritmo a cui si sta vaccinando”.

 “Con il sottosegretario abbiamo fatto il punto sulla situazione della pandemia, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sulle strutture ospedaliere e sulla capacità di rilancio delle nostre eccellenze – ha riferito Acquaroli – Un confronto costruttivo per gettare le basi su cui rilanciare la nostra regione, trovando nel sottosegretario attenzione alle nostre esigenze. Approfondiremo presto insieme quanto proposto, in un incontro che programmeremo”. 



Marco Morosini
Quando la sensibilità di un cantautore come Simone Cristicchi si unisce alla purezza di un bambino il risultato non può che arrivare dritto al cuore.
Ancora di più se, a suggellare quella luce, ci sono le Marche e l’entroterra maceratese.
La canzone vincitrice della 63esima edizione dello Zecchino D’Oro è come uno scrigno che racchiude tutti questi gioielli e, da quando è stato aperto, non riesce a smettere di sfavillare da Belforte del Chienti, paese della piccola Anita Bartolomei, su tutta la nazione.

Raramente una canzone dello Zecchino D’Oro è arrivata così tanto al cuore di chi la ascolta. Forse perché in una terra doppiamente ferita come questa, si è più predisposti ad accogliere messaggi di speranza; o perché Anita è riuscita a far arrivare le parole di Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi al cuore di ognuno e, saperla vicina a noi, la rende un po’ figlia, sorella e nipote di tutti.

Ma per appezzare ancora di più l’insegnamento che questo testo vuole dare basta conoscerne le origini e scoprire come la sensibilità dei più piccoli possa essere contagiosa e creare cose grandi: “'Custodi del mondo’ – dice Simone Cristicchi ai microfoni di RadioC1…inBlu - è una canzone speciale che nasce grazie ad un esperimento: un asilo nel bosco che si trova a Genazzano, nel Lazio, dove i bambini si prendono cura di loro stessi e dell’ambiente in cui vivono, facendo lezione a contatto con la natura.

Esistono diversi esperimenti di questo tipo che stanno prendendo piede negli ultimi anni e ‘Custodi del mondo’ vuole essere un seme per tante esperienze come quella dei custodi del bosco che potranno germogliare in futuro”.
Un germoglio che era già nato tra i più piccoli, tanto che prima della gara di domenica scorsa, la canzone cantata da Anita Bartolomei aveva già ricevuto il ‘Premio Chicco e Doretta’ assegnato da tutti i bambini della Galassia dell’Antoniano.

“Questo ci aveva riempito il cuore di gioia – prosegue Cristicchi – e, successivamente, la conquista del gusto e del parere positivo delle altre giurie, ha decretato la vittoria della canzone, grazie all’interpretazione bellissima di Anita”.

La piccola belfortese di 8 anni ha raccontato a tutti con grande emozione di aver parlato al telefono con uno degli autori della canzone: “Ho voluto chiamarla subito dopo la sua esibizione – racconta Simone Cristicchi - , prima ancora che sapessimo il verdetto. Era molto emozionata nel sentire la mia voce, ci siamo scambiati poche parole e per me è stata una emozione da batticuore.
È bellissimo vedere come questa canzone sia arrivata al cuore di tutti, grazie alla sua semplicità. Una grande emozione anche la commozione che è uscita fuori nel momento della proclamazione della vittoria”.

192629495 4381089985258759 5405626742875551902 n
Anita Bartolomei

Un momento in cui tutti, grandi e piccini, hanno compreso come sia giusto non perdere mai, crescendo, le caratteristiche dei bambini che Cristicchi definisce “superpoteri”.
“Essere su questo pianeta comporta delle responsabilità – ammette il cantautore -, ognuno di noi deve fare il proprio meglio per prendersi cura di questo pianeta meraviglioso e i bambini ci insegnano, con la loro purezza, intuizione e curiosità, la strada per avere cura di questo nostro mondo”.

La vittoria è stata data dalla potenza di un testo davvero significativo unita alla purezza della splendida Anita, ma il legame di Cristicchi con le Marche è sempre stato un valore aggiunto, da quando nel 2005 vinse Musicultura allo Sferisterio di Macerata.

Sono molto legato a questa regione – confida - perché mia madre ha origini marchigiane e tante sono le cose che in questi anni mi hanno legato a questa splendida regione. Spero di poter tornare presto, questa estate, con un concerto e poter godere dell’affetto del pubblico marchigiano che non mi ha mai abbandonato”.

A Camerino, poi, nessuno ha mai dimenticato il suo impegno per Casa Amica, con l’appello per la racconta fondi lanciato dal palco di Lunaria nel 2010: “Ricordo – dice - che in quella occasione cantai una canzone a cui sono molto legato ‘L’ultimo valzer’,  dedicandola proprio a questa casa per anziani che visitai il pomeriggio stesso del concerto.
Anche io porto nel cuore quella esperienza così toccante. I nostri anziani sono preziosi – conclude - dobbiamo sostenerli, avere cura di loro, perché sono la nostra memoria storica e ci possono insegnare davvero tanto”.

Giulia Sancricca
Rendere il cratere sismico una zona a fiscalità agevolata. Per questo è arrivato il via libera alla zona franca urbana nei territori di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria colpiti dal terremoto di cinque anni fa. Le domande per le agevolazioni riservate alle imprese e ai professionisti che hanno avviato le loro attività tra il 18 luglio del 2019 e il 31 dicembre del 2020 potranno essere presentate entro il 19 giugno.

Secondo l’Onorevole leghista Tullio Patassini, sono misure che “contribuiranno a creare un’area a fiscalità agevolata nei territori del centro Italia, colpiti prima dal sisma e in seguito dalla pandemia”.

Patassini ha spiegato: “Grazie all’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, abbiamo potuto dare il via ai benefici tipici della zona franca urbana. Imprese e professionisti che esercitano la loro attività all’interno del cratere potranno usufruire delle esenzioni fiscali legate a Irpef, Ires e contributi previdenziali nel prossimo biennio. Una misura fondamentale – prosegue l’Onorevole – che continua a sostenere le imprese. Per noi però è solo un passaggio intermedio: l’obiettivo rimane quello di creare un’area a fiscalità agevolata, che permetta ai nostri territori di essere ancora un motore di sviluppo. Stiamo lavorando in questa direzione e abbiamo già presentato una proposta di legge lo scorso dicembre”.

l.c.
“Una stagione di rinascita per le imprese, grazie alla rinnovata disponibilità di liquidità, necessita di prontezza e di collegamenti tra istituti di credito e imprese”. Con queste parole Gianluca Pesarini, presidente di Confidi Macerata ha introdotto e presentato, nel corso di una conferenza stampa, l’accordo nato tra l’associazione che presiede e la BCC di Recanati e Colmurano.

Pesarini ha parlato del tessuto economico maceratese, con le varie crisi che lo hanno colpito nello scorso decennio, da quella finanziaria del 2008, a quella del 2013, passando per il sisma fino alla pandemia, riconoscendo come il Recovery Plan possa favorire un rilancio deciso verso il futuro: “Il Recovery Plan e i conseguenti fondi europei sono strumenti che non erano a nostra disposizione in passato: questo rende la crisi pandemica diversa da quelle che l’hanno preceduta. In questo scenario di possibile rilancio, la nostra associazione avrà il compito di garante, di catalizzatore e di ponte tra le banche e i nostri 500 affiliati. La nostra credibilità ce lo permette”.

Sandro Bertini, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, ha sottolineato come le peculiarità del tessuto economico-aziendale delle Marche, e in particolare del maceratese, rendano necessari dei percorsi di rinnovamento orientati all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità: “Le Marche sono la terra della piccola impresa, si parlava addirittura di un’azienda ogni nove abitanti. Questo non è necessariamente un vantaggio: molte delle aziende sono a basso tasso tecnologico, e questo le pone in una condizione di sofferenza. Per questo si è reso necessario rinnovare questa collaborazione con Confidi, in modo da trovare strategie che possano incontrare le esigenze dei piccoli imprenditori locali. Le manovre di accorpamento bancario non dovranno ostacolare la vicinanza tra gli istituti di credito e le imprese. Speriamo che questa sia una collaborazione duratura e fruttuosa”.

Leonardo Ruffini, direttore di Confidi Macerata ha illustrato uno degli strumenti nati da questo accordo: “Il Finanziamento Fast permetterà di ricevere finanziamenti per le imprese in maniera rapida, senza lungaggini, in ragione dell’affiliazione. Fino a 600mila euro per le imprese, con deroga in occasione di progettualità particolarmente meritevoli, di cui l’associazione si farà garante”.

Davide Celai, vicedirettore di BCC Recanati e Colmurano ha sottolineato l’importanza del rapporto tra associazioni, nella fattispecie Confidi, e istituti bancari: “Questi stretti rapporti dovranno far sì che si possano trasformare le situazioni di difficoltà in occasioni di rilancio: per questo BCC ha cambiato il suo approccio alla consulenza e ai rapporti creditore-cliente. Un orientamento relazionale, in cui la banca offre la sua rete e i suoi prodotti all’impresa, impegnandosi per una crescita sostenibile. Le nostre dodici filiali maceratesi, oltre a quella anconetana di Loreto, con la prossima apertura a Civitanova, offrono una rete che copre tutto il maceratese, in grado di offrire vicinanza e immediatezza nei servizi da rivolgere al cliente”.

l.c.
Prosegue la sinergia tra Marche e Umbria. Le due regioni confinanti, la cui collaborazione è rafforzata dai collegamenti come la superstrada Valdichienti, guardano al futuro con determinazione.
Ieri mattina, a Palazzo Raffaello, si sono incontrati il governatore Francesco Acquaroli e la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. I due presidenti hanno condiviso una comune visione sullo sviluppo delle due regioni che sono assimilate da innumerevoli fattori non solo di natura geografica ma anche turistica, culturale ed economica. 


La decisione è stata quella di rafforzare subito la sinergia tra le due amministrazioni, programmando una riunione congiunta delle rispettive giunte regionali per il mese di gennaio.
Numerosi i temi principali e i progetti concreti che potrebbero essere oggetto di collaborazione e sinergia tra le due Regioni, a partire da quello infrastrutturale, dal completamento della Quadrilatero con la direttissima SS76 Ancona-Perugia, "un’arteria strategica - si legge nella nota della Regione - per rafforzare il collegamento fra i capoluoghi e tra i due territori regionali, così come il complemento della galleria della Guinza. Importante anche dar vita a collaborazioni economiche per lo sviluppo di filiere fra Piccole e Medie Imprese, progetti per l’internazionalizzazione e la programmazione comune dei fondi europei. Snodo cruciale - prosegue - lo sviluppo turistico con particolare attenzione alla valorizzazione delle sinergie fra Assisi e Loreto". Tema a cuore dei governatori anche quello della valorizzazione dell’Appennino e delle aree interne, a partire dalla ricostruzione delle aree colpite dal sisma e dal lavoro per avviare una Zes, zona economica speciale.

GS
È cominciata, alla Camera dei Deputati, la discussione della Legge di Bilancio. L’emendamento della Lega che chiede l’estensione dello sconto sui contributi INPS a carico di imprese e lavoratori, riservato al sud, anche per le zone terremotate è tra quelli che verranno approfonditi. Il firmatario, L’Onorevole Tullio Patassini, ha parlato di un mezzo passo del Governo verso le aree colpite dal sisma.

“È evidente che – afferma Patassini – in questo momento storico la ripartenza dei territori colpiti dal sisma possa essere possibile soltanto attraverso misure di carattere economico. L’obiettivo della Lega è stato, in ogni occasione, quello di presentare proposte in questo senso: in ultima battuta l’estensione della decontribuzione previdenziale come già avviene nelle regioni del sud Italia. Abbiamo molte altre misure in cantiere, tra cui la proroga dell’esenzione IMU, IRPEF, ISEE e mutui prima casa fino alla ricostruzione degli immobili lesionati dal terremoto, oltre a volere la nascita di una vera e propria zona economica particolare per la questione sisma 2016”.

Red.


Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale Maurizio Mangialardi, intervistato ai microfoni di Radio C1 inBlu ha denunciato l’operato della giunta Acquaroli in materia sanitaria: troppa confusione nei provvedimenti, con poca chiarezza sul piano pandemico. Secondo il capogruppo dem si sta navigando a vista.

“Ho accolto positivamente l’invito alla collaborazione di Acquaroli per gestire al meglio la pandemia che sta colpendo così duramente anche le Marche. Peccato poi che sia stata una promessa tradita e, dopo aver bocciato tutte le proposte avanzate dal Partito Democratico, ci ritroviamo ora a navigare a vista, mentre le strutture regionali stanno precipitando nel caos”.

“In questo contesto siamo costretti ad assistere allo stucchevole spettacolo di un Presidente in totale confusione e in costante contraddizione tra ciò che dice e ciò che fa – prosegue il capogruppo dem –. Basti pensare al parere favorevole dato per consentire gli spostamenti da comune a comune per usufruire dei servizi alla persona, ritirato nello spazio di poche ore, o all'ordinanza anti-assembramento appena pubblicata. Il tutto mentre il Piano pandemico continua a essere applicato a singhiozzo sul territorio e la saturazione dei posti letto negli ospedali ha raggiunto ormai il 98 percento”.

Mangialardi conclude: “Chiediamo al presidente Acquaroli di assumersi la responsabilità che i marchigiani gli hanno affidato, di liberarsi dai pericolosissimi condizionamenti della sua maggioranza e di riaprire il confronto con l’opposizione su alcuni temi cardine come la corretta applicazione del Piano pandemico, l’avvio del concorso per l’assunzione degli infermieri, il potenziamento dei presidi di medicina del territorio, l’intensificazione dei tamponi, il miglioramento del sistema di tracciamento dei contagi, e il sostegno economico a imprese, lavoratori e famiglie colpite dalle restrizioni varate dal governo”.

Red.
In occasione della Commemorazione dei Defunti, che cadrà il prossimo due novembre, i Vescovi marchigiani hanno diramato un comunicato di raccomandazioni ai fedeli e ai sacerdoti che officeranno le funzioni per sollecitare il rispetto delle norme per il contenimento del contagio.

Si legge: “In considerazione dell’evolversi dell’emergenza sanitaria e su invito delle competenti autorità, i Vescovi marchigiani, in prossimità dei riti della commemorazione dei defunti, raccomandano (in particolare modo ai sacerdoti) di attenersi rigorosamente alle norme vigenti in merito all’igiene, al distanziamento interpersonale e all’uso dei dispositivi di protezione individuale. Si assicura la fattiva collaborazione con le autorità locali”.

Red.
Ri-abitare l'Appennino si deve e soprattutto si può.
Il messaggio forte e chiaro arriva da Campi di Norcia, uno dei paesi più colpiti dalle scosse sismiche del 2016, dove per iniziativa della Fillea Cgil e associazione Nuove Ri-Generazioni si sono riunite, ospiti della locale Pro Loco, istituzioni e addetti ai lavori, con in testa il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, in occasione della presentazione di uno specifico progetto che sintetizza idee e proposte per le aree colpite dal sisma.
Un incontro che, anche se avvenuto nel cuore dell'Umbria, coinvolge direttamente anche le Marche e l'entroterra ferito dal sisma che condivide con la regione confinante le stesse problematiche, in attesa non solo che parta la ricostruzione, ma che vengano attuate strategie per rendere 'abitabili' le aree interne.

"Un laboratorio di innovazione per agevolare la rigenerazione di insediamenti e comunità, basato sulla positiva esperienza di resilienza attuata dalle popolazioni locali, che necessitano tanto di collegamenti materiali che immateriali, come l'associazionismo e la solidarietà - hanno spiegato Elisabetta Masciarri e Mario Margasini, rispettivamente presidente  e responsabile del Comitato scientifico di Nuove Ri-Generazioni Umbria - . Un laboratorio che ha l'obiettivo attraverso le idee chiave di “ri-abitazione”, “ri-generazione” e “riappropriazione” di sviluppare utilizzando le risorse a disposizione e il supporto degli enti prepostii vari canali di potenzialità economica e sociale del territorio, quali le filiere produttive, il turismo naturalistico, culturale e sportivo, la socialità". Ma anche costituire un punto di riferimento per sottolineare a Governo e parti sociali la necessità di rendere concrete le normative vigenti e porre un freno, a livello occupazionale, alla precarietà e alla fuga di quelle figure professionali che, dopo aver contribuito a uno spiraglio di rinascita, ora in tempi brevi vedranno scadere i propri contratti e abbandonare tanto il territorio, quanto il proprio lavoro". 

Panoramica pubblico

"Per questo - ha detto il Commissario Legnini - è necessario che tutti gli attori coinvolti attuino quelle dinamiche di nuovo sviluppo territoriale che i mezzi a disposizione oggi consentono, per poter fronteggiare una permanente doppia emergenza, strutturale e sociale. Da qui la necessità di rendere i territori sicuri, sostenibili, connessi con le infrastrutture anche digitali, anche attraverso il ripopolamento". 

Il progetto prende in esame in particolare l’esperienza della comunità di Campi, frazione di Norcia situata nella Val Castoriana e compresa all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. "La popolazione di Campi - si legge nel progetto - si distingue per aver vissuto un’esperienza sui generis nell’affrontare l’emergenza 'Sisma Centro Italia': in seguito alle scosse di ottobre 2016, che hanno reso inagibile circa il 90% del patrimonio abitativo della frazione, la comunità ha gestito risposta eccezionalmente resiliente ed autonoma rispetto all’azione della Protezione Civile e delle istituzioni locali, gestendo una co-abitazione di circa 70 persone, che si è protratta per vari mesi all’interno della sede della Pro Loco locale, un edificio anti-sismico interamente progettato, finanziato e costruito dalla comunità. Oltre ad aver mantenuto gran parte della propria popolazione residente in loco, Campi ha mantenuto viva l’attenzione sulla situazione in cui si trovano le terre appenniniche colpite e ha saputo indirizzare la solidarietà delle decine di persone ed associazioni che hanno abbracciato il suo progetto di rinascita “Back to Campi”, che si articola intorno alla creazione di un agri-campeggio di comunità in grado di offrire ospitalità turistica e che possa essere riconvertito in alloggi di emergenza nel caso in cui il terremoto tornasse a far tremare gli Appennini".

GS

Pagina 1 di 4

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo