Aiutare la ripartenza delle attività commerciali sofferenti a causa della pandemia.
È questo l'obiettivo delle due mozioni presentate ieri dal gruppo di minoranza di Caldarola.

La prima riguarda l'esenzione della TARI per il periodo di sospensione di tutte le attività soggette a blocco a causa del Coronavirus e la seconda un bonus per la comunicazione e l'innovazione per le attività commerciali aperte al pubblico e soggette al blocco come quelle di vendita al dettaglio, di ristorazione e di servizi alla persona.
"Cogliamo l'occasione - scrive il gruppo rappresentato da Davide De Angelis - per ringraziare tutte quelle attività che non hanno sospeso il proprio lavoro in quanto considerate di prima necessità o essenziali, e che hanno assicurato a tutti noi un servizio fondamentale in un periodo difficile".
Nello specifico, nelle due mozioni si legge della proposta di "istituire un bonus economico per un massimo di 300 euro da destinare alle attività che hanno sede a Caldarola e che hanno dovuto sospendere le attività perchè comprese nel Dpcm dell'11 marzo. Un bonus da utilizzare - prosegue il gruppo - per post sponsorizzati sui social media, per la realizzazione di materiale pubblicitario e restyling o realizzazione di siti internet".
Per quanto riguarda la tassazione, invece, il gruppo di minoranza propone "L'esenzione della T.A.R.I. - si legge nella mozione di riferimento - proporzionata al solo periodo di sospensione lavorativa (o attiva solo con servizio a domicilio) per tutte le attività sottoposte ad interruzione temporanea, secondo quanto stabilito dalle norme per il contrasto della diffusione del Covid-19".

GS






Dopo gli ultimi interventi della minoranza guidata da Giacomo Piergentili, è il sindaco di Sarnano a dire la sua sulle proposte dell'opposizione in merito al turismo e riguardo l'accusa che lo vedrebbe ignorare le proposte dell'altro gruppo.
"Da alcuni giorni - scrive il primo cittadino, Luca Piergentili - la minoranza dice che loro fanno proposte e noi non le prendiamo in considerazione.
La minoranza sembra un po' distratta - esordisce il sindaco - sia perché il 18 maggio scorso ha pubblicato su Facebook un elenco di proposte per il rilancio turistico (l'articolo è disponibile nell'edizione del settimanale L'Appennino Camerte uscito il 21 maggio), dimenticando però di inviarlo in Comune, sia perché non ha controllato che la maggior parte delle proposte sono già in fase di attuazione o progettazione".

Ma il sindaco non si ferma alle risposte, anzi, rilancia e cita uno scambio di messaggi avvenuto con il capogruppo di opposizione: "Ho ricevuto la loro unica offerta di 'collaborazione' il 3 maggio scorso, con un messaggio Whatsapp che ha proposto 'una collaborazione istituzionale vera e propria con l'allargamento della giunta con un nostro rappresentante. Le proposte verranno e si discuteranno'".
Luca Piergentili spiega quindi che "L'allargamento della giunta non è tecnicamente possibile (il numero è stabilito dalla legge), in sintesi la richiesta della minoranza era di avere prima una poltrona in giunta e solo poi avrebbero discusso di idee e progetti. La ia risposta è stata negativa - conclude il sindaco di Sarnano disposto a rendere pubblici i messaggi - perché questa giunta (sulla quale ripongo la massima fiducia) è la legittima espressione di legittime e democratiche elezioni e perché non sono abituato a sottostare a forzature di sorta".

GS
"Bisogna dare un segnale positivo e propositivo ai cittadini".
È questa la richiesta unanime della minoranza di Monte San Martino i cui rappresentanti sono Raffaele Anselmi e Massimiliano Anselmi, rappresentanti di due gruppi distinti.
A preoccupare l'opposizione è "la volontà di affrontare la crisi puntando sul turismo e la cultura, senza preoccuparsi - scrivono nella nota - di chi accoglierà e offrirà servizi ai potenziali turisti, mettendoli in condizioni di farlo".
Per questo motivo i due gruppi chiedono al sindaco e alla giunta di "sospendere per l'anno corrente il pagamento del canone di affitto dei locali comunali fino alla riapertura; sospendere ed abbattere la TARI per coloro che hanno interrotto l'attività a causa della pandemia; sospendere la tassa sulla segnaletica commerciale e la tassa di soggiorno".
Massimiliano e Raffaele Anselmi chiedono poi di "sospendere la tassa di occupazione del suolo pubblico e concedere gratuitamente ulteriori spazi all'aperto ai ristoratori e ai gestori dei locali del centro, per permettere di lavorare meglio nel rispetto dei protocolli Covid".
Attenzione poi alla liquidità: la minoranza chiede all'amministrazione di "concedere liquidità a fondo perduto per le attività in crisi ed erogare contributi a fondo perduto per le spese di adeguamento sanitario".
Infine un aiuto che riguarda la scuola: la minoranza chiede infatti di "restituire il pagamento per il trasporto pubblico scolastico e dei buoni mensa dell'anno in corso e renderli gratuiti per il prossimo".

GS
Non si è fatta attendere la risposta dell'amministrazione Pezzanesi dopo la proposta di Forza Italia e Tolentino Popolare di sospendere la Tosap fino al 31 dicembre per sostenere concretamente le attività commerciali in difficoltà per l'emergenza sanitaria.
"Apprezziamo l’intento propositivo - risponde l'amministrazione in una nota - e lo possiamo anche provare a comprendere, tuttavia ci preme fare una precisazione fondamentale e cioè che la Tosap sia annuale, sia temporanea, è già sospesa dal primo gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2020 (chiunque l’avesse versata indebitamente tra l’altro, può anche chiederne il rimborso)".
Un errore che l'amministrazione non lascia passare ai due ex assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo, tanto che il sindaco scrive: "Il provvedimento in questione è entrato in vigore nel periodo in cui i due ex assessori erano ancora in carica e se ne parlava già da molti mesi prima, quindi, anche noi a scopo meramente propositivo e senza alcun tipo di polemica, diciamo che se ci avessero contattati privatamente o avessero utilizzato il canale istituzionale prima, invece di scomodare tutta la stampa, avremmo volentieri evitato loro una magra figura.
Hanno trascinato dietro anche i due ignari candidati alla passata tornata elettorale nelle fila di Tolentino Popolare, come Aloisi e Montemarani, i quali si sono giustamente fidati di due figure che, essendo state amministratori della città, avrebbero dovuto essere informati alla perfezione; in fondo - conclude l'amministrazione - sarebbe bastata una semplice ricerca su internet, la notizia è tra i primi risultati nei motori di ricerca più in uso". 
Il primo cittadino ha quindi colto l'occasione per ribadire l'impegno messo in campo per le attività commerciali nel periodo del Covid: "Abbiamo proposto di anticipare, con le dovute cautele, la riapertura di estetiste, acconciatori e parrucchieri la quale trovando importanti interlocutori sia a livello governativo centrale che di tantissimi altri sindaci.

In questi giorni - prosegue - abbiamo riaperto i termini per un nuovo avviso a sostegno delle attività commerciali di recente costituzione e il delegato al Commercio, Andrea Crocenzi, sta pensando a delle soluzioni che possano aiutare il commercio in questa ulteriore nuova fase che si sta palesando e con la quale dobbiamo necessariamente convivere; stiamo tuttavia aspettando delle informazioni concrete e meno confusionarie da parte del governo centrale, per capire come poter intervenire a favore delle somministrazioni, delle rosticcerie, dei bar, dei ristoranti, delle pizzerie e così via in maniera da agevolare le loro attività all’aperto, provvedendo anche ad un maggiore decoro urbano".

GS







"Se l'unica proposta arrivata dal Centro Operativo Comunale è la consegna delle mascherine per le persone sopra i 65 anni siamo veramente su scherzi a parte".
È duro il Partito Democratico di Tolentino sulle ultime decisioni annunciate dall'amministrazione Pezzanesi: "Le sofferenze economiche dei cittadini vengono gestite senza alcun coordinamento con le Associazioni di Volontariato - scrivono in una nota - . I criterio di assegnazione dei Buoni spesa finanziati dal Governo non sono stati resi noti, chiediamo che siano spiegati prima possibile. Si riunisce l’organo competente per il coordinamento degli aiuti, cioè il COC di Tolentino e come unico risultato si propone la consegna delle mascherine che costano euro 0,50. Pensiamo che quasi tutti gli over 65 rinunceranno volentieri alla mascherina da 50 centesimi in favore di un piano piu’ serio di aiuti alle persone in difficoltà. Capiamo le ragioni della “politica”, anche se non le condividiamo e non le usiamo, ma questa è una grave emergenza sanitaria ma anche economica".

Poi un chiarimento sulle modalità del confronto:"Non ci risulta che alla riunione del COC siano state invitate le Associazioni di Volontariato locale - scrivono - e tutte le forze in campo con l’obiettivo di sostenere le famiglie e le persone in sofferenza economica indotta dallo stato di emergenza dovuto al Coronavirus. Non solo, come Partito Democratico abbiamo dato la disponibilità a fare quanto possibile per limitare i disagi della popolazione piu’ in difficoltà perché riteniamo che le sofferenze siano molte e vadano affrontate in maniera coordinata anche con risorse locali. Chiediamo che tutte le Associazioni di Volontariato, le forze politiche e sociali vengano coinvolte nella gestione dell’emergenza economica che si sta diffondendo sul territorio comunale". 

Infine, nel ribadire la richiesta di un tavolo che coinvolga tutti per la gestione dell'emergenza, la condanna per la mancata seduta consiliare: "In un’emergenza come questa - concludono - l’ Amministrazione non solo non ha sentito la necessità di comunicare ai Consiglieri Comunali la situazione sul territorio Comunale ma non ha svolto, ovviamente on line, neanche il Consiglio Comunale calanderizzato".

GS
"Non interverremo ancora su questa polemica".
Così scrive il gruppo di minoranza caldarolese, dopo i botta e risposta sulla vicenda del vicesindaco dimissionario, annunciando che "presenteremo la mozione di sfiducia anche come consigliere, senza fare superflue polemiche, ma avendo seguito un ragionamento logico. Decisione che sarebbe stata presa sicuramente anche a parti inverse, perché chiunque abbia un minimo di conoscenza della vita amministrativa sa che era il minimo che si potesse fare. Non siamo stati noi ad accanirci: l'eco è stata sicuramente una conseguenza del video del sindaco. Come è stata la stessa maggioranza a non esitare ad accettare (o chiedere) in brevissimo tempo le dimissioni di Giovanni Ciarlantini".

Ma quello che non è piaciuto algruppo di Davide De Angelis è che la maggioranza abbia parlato di mancanza di collaborazione per il paese: "Vogliamo precisare - scrivono - quanto del nostro programma elettorale l’attuale maggioranza ha messo in campo, nei primi mesi di amministrazione, come la riduzione della zona rossa e l'approfondita valutazione degli edifici in centro storico che potrebbero essere immediatamente utilizzati; l'istituzione di un tavolo tecnico con i professionisti, per la ricostruzione organica del centro storico facilitando la creazione di aggregati volontari e obbligatori; il ripristino del doppio senso di circolazione in via Roma; l'abrogazione della troppa onerosa convenzione con Contram per i servizi di trasporti comunali e contestuale assunzione di lavoratori interni con mansioni multiple; riportare eventi e manifestazioni in centro storico e la partecipazione ai bandi regionali per il ripristino dei sentieri per il cosiddetto slow tourism".

Infine la vlontà della minoranza ad accogliere l'invito del sindaco: "Cogliamo - scrivono - , con forte spirito di partecipazione ed entusiasmo, l’invito del sindaco a dire ancora di più la nostra per contribuire alla vita politica di Caldarola, dando la disponibilità fin d' ora a partecipare a eventuali tavoli allargati su tematiche importanti. Solo poco fa, all'unico di questi incontri, abbiamo partecipato attivamente per organizzare una possibile emergenza riguardo il corona-virus. Teniamo comunque a precisare - concludono - che 'spirito costruttivo' può significare anche avere un  parere diverso da chi amministra, facendo arrivare input e critiche, dissociandoci però da populismi e da metodi comunicativi non istituzionali che in questi anni hanno contraddistinto l’informazione politica. Il nostro auspicio è che aumenti la condivisione di quanto è possibile fare per Caldarola, confidando che questa pagina, poco felice per il nostro territorio, possa essere presto voltata".

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