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Castelli: "La tappa marchigiana del Giro vetrina per un territorio martoriato"

Mercoledì, 24 Febbraio 2021 17:01 | Letto 440 volte   Clicca per ascolare il testo Castelli: "La tappa marchigiana del Giro vetrina per un territorio martoriato" Dalla celebrazione per i 50 anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi al ritorno, dopo 17 anni, nella città delle Cento Torri, che sarà sede di arrivo. Questa in sintesi la tappa marchigiana, la sesta, dell’edizione numero 104 del Giro d’Italia. Giovedì 13 maggio la carovana rosa attraverserà le Marche con partenza da Genga e arrivo a Colle San Giacomo, sul confine tra il Piceno e l’Abruzzo, con arrivo in salita.“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva – le parole dell’assessore  Guido Castelli - Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, cosa che mancava dal 2002. Il tutto quando, si spera, anche nella nostra Regione la morsa della pandemia si sarà allentata e permetterà a chiunque di scegliere le Marche come prossima metà turistica a partire dall’estate. Tutti conosciamo la vetrina d’immagine che una delle corse ciclistiche più importanti al mondo può rappresentare – conclude - Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.
Dalla celebrazione per i 50 anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi al ritorno, dopo 17 anni, nella città delle Cento Torri, che sarà sede di arrivo. Questa in sintesi la tappa marchigiana, la sesta, dell’edizione numero 104 del Giro d’Italia. Giovedì 13 maggio la carovana rosa attraverserà le Marche con partenza da Genga e arrivo a Colle San Giacomo, sul confine tra il Piceno e l’Abruzzo, con arrivo in salita.

“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva – le parole dell’assessore  Guido Castelli - Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, cosa che mancava dal 2002. Il tutto quando, si spera, anche nella nostra Regione la morsa della pandemia si sarà allentata e permetterà a chiunque di scegliere le Marche come prossima metà turistica a partire dall’estate. Tutti conosciamo la vetrina d’immagine che una delle corse ciclistiche più importanti al mondo può rappresentare – conclude - Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.

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