Prosegue la strategia delle aree interne e l'incremento delle opportunità a sostegno dei territori montani che vivono il doppio disagio delle criticità del post- sisma e degli effetti della pandemia. Nel percorso che sta portando avanti l'Unione Montana Marca di Camerino, si aggiunge la preparazione di un bando a voucher rivolto alle attività economiche.

" Credo che il compito di ogni ammnistratore sia quello di mettere nelle migliori condizioni le attività economiche e commerciali - spiega il presidente dell'Unione Alessandro Gentilucci-. È sulla scorta di questo pensiero che abbiamo attivato un bando a voucher che a tutti coloro che vorranno aderirvi, darà l'opportunità di ricevere 5000 euro per l'innovazione delle imprese e dell'accoglienza turistica, nonché il miglioramento della sicurezza. Il bando-è prossimo all'uscita e- continua Gentilucci- vi abbiamo destinato risorse per circa 700mila euro, dunque, da questo punto di vista ci poniamo all'avanguardia nel tentativo di dare risotoro ai nostri operatori, sempre con l'auspicio di accendere un segnale anche sulle future politiche del PSR. Credo che il sostegno ai territori montani sia un percorso di fondamentale importanza: non la sola ricostruzione ma anche sviluppo, ripartendo da quello che abbiamo e in primis dalle nostre imprese commerciali e artigianali che sono state abbandonate. In seguito alla problematica covd questi settori hanno inoltre ricevuto un colpo durissimo- conclude il presidente dekll'Unione Montana-. Ecco quindi che il pubblico deve fare la sua parte e mettersi a disposizione. È sulla scorta di queste considerazioni che ho proposto ai sindaci proprio l'opportunità di attivare questi bandi;  domani avremo la riunione conclusiva dei 17 comuni che fanno parte delle aree interne e credo che portremo avanti questo percorso con grnade dignità e soprattutto con quel senso solidaristico di ripartenza che è necessario per i nostri operatori". 

C.C.
"Tanta burocrazia, ma ce l'abbiamo fatta".
Il sindaco di Pieve Torina commenta così la fine dell'iter che ha portato al prossimo avvio dei lavori per la ricostruzione della casa di riposo danneggiata dal sisma del 2016.

"Si tratta  -dice ai microfoni di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - della prima opera pubblica che abbiamo deciso di porre in essere e dove non ci sono state donazioni dei privati.
Siamo in dirittura di arrivo per quanto riguarda l'appalto dei lavori e questo ci fa ben sperare che entro il mese di aprile inizino gli interventi per far ritornare i nostri anziani all'interno della struttura.
Gli ospiti, in questo momento, si trovano nel vecchio ospedale di Matelica ed è stato già somministrato loro il vaccino anti Covid.
Con l'occasione - spiega - recuperiamo anche il museo della nostra terra. Un punto di riferimento per le giovani generazioni, non solo di questo territorio, ma provenienti da più parti d'Italia, dove si potrà apprezzare la nostra storia.

La storia di un'Italia che forse non c'è più - dice Gentilucci - ma di cui non dobbiamo disperdere valori e tradizioni. Lo abbiamo fatto - precisa - con un progetto che ci permette di non trasferire nulla, ma tutti gli oggetti resteranno al loro posto, semplicemente traslati da una parete all'altra".

Ma nella soddisfazione di annunciare l'inizio dei lavori alla casa di riposo, il sindaco non può fare a meno di spiegare il percorso burocratico che è stato seguito: "Difficile - ammette - far rendere conto ai cittadini che si compiono più di 100 passaggi per cercare di arrivare alla conclusione di un percorso che porti ai lavori.
È circolata tanta di quella carta da poterne fare un plico. Siamo arrivati alla fine - dice - , non abbiamo mai mollato, ma la difficoltà incredibile per riuscire ad arrivare all'aggiudicazione finale per la ricostruzione è stata tanta. Se non lo avessi vissuto in prima persona non avrei creduto alla necessità di tutti questi passaggi. Ed è la ragione - conclude - per cui non so quanti Comuni non siano ancora riusciti ad arrivare a questo traguardo". 

GS
Solo un territorio unito nei suo organismi istituzionali e nelle relative scelte politico - amministrative riuscirà a risollevarsi potenziando i propri servizi per i cittadini. Questo il comune sentire dei sindaci e degli amministratori presenti all'incontro di Borgo Lanciano per parlare dei problemi e delle possibili soluzioni riguardo all'ospedale di Camerino che, come sottolineato più volte dall'assessore Filippo Saltamartini, non è assolutamente a rischio.

Proprio Saltamartini ha indicato nell'unione dei sindaci la chiave di volta per puntare all'eccellenza dei servizi sanitari in un territorio duramente colpito dal sisma prima e dalla pandemia poi. "Le istituzioni sono chiamate a collaborare per il bene delle realtà che amministrano e senza fare campanilismi - ha dichiarato l'assessore alla sanità - Lanciare continui allarmi o agire ognuno per conto proprio di certo non aiuta a raggiungere l'obiettivo".

Lavorare insieme per il territorio è da sempre uno dei cavalli di battaglia di Renzo Marinelli, ex sindaco di Castelraimondo e attualmente capogruppo della Lega in Consiglio Regionale. "Nell'ottica di potenziare i servizi sull'intero territorio regionale - le sue parole - non possiamo, come rappresentanti dell'entroterra maceratese, permettere che i servizi sanitari sul nostro territorio vengano a mancare. Abbiamo chiarito al riguardo la volontà dell'attuale governo regionale, ora occorre che gli amministratori di questa terra si siedano insieme con i rappresentanti della Regione per delineare strategie e obiettivi futuri".

"Occorre remare tutti nella stessa direzione - fa eco il presidente dell'Unione Montana di Camerino Alessandro Gentilucci - Il territorio non deve isolarsi nè trincerarsi dietro strumentalizzazioni politiche. La regione ha dichiarato che l'ospedale di Camerino non solo c'è, ma sarà potenziato e da questo dobbiamo partire. Credo che ci sono dei tempi: il tempo passato, che ci ha irrigidito e ci fa pensare male perchè siamo stati spogliati di tutto, il presente, nel quale bisogna prendere atto della situazione e formulare le proposte. Da queste bisogna partire attraverso interlocutori seri del territorio che insieme alla regione lavorino insieme non solo per dare dignità a questo territorio, ma anche per garantire la presenza di ulteriori servizi". 

f.u.
Prende il via la strategia nazionale per le aree interne dell'alto maceratsee. 
Sei i progetti che sono frutto del lavoro sinergico di ben 17 amministrazioni locali coinvolte, sotto la guida del soggetto capofila, l’Unione Montana Marca di Camerino presieduta ada Alessandro Gentilucci.
I progetti presentati, a valere sul PSR della regione Marche per un importo di quasi 800.000 euro, riguardano la realizzazione degli hub di Muccia, Monte San Martino e San Ginesio, ossia delle porte di accesso all’area interna del maceratese. Si tratta dei cosiddetti snodi intermodali per lo scambio lento veloce.
Gli hub fungeranno anche da vetrine d’eccellenza per il territorio perché saranno il punto di partenza per le nuove forme di turismo esperienziale, spirituale, sportivo ed enogastronomico.
“Sono soddisfatto e orgoglioso di questo risultato” -sottolinea Alessandro Gentilucci- “perché ripaga degli sforzi compiuti per creare le sinergie tra amministrazioni pubbliche e contribuire alla valorizzazione comune e condivisa del territorio. Grazie al supporto fornito dalla regione, cui va il mio ringraziamento, unito al nostro impegno nel dare forza alla volontà di coloro che vogliono restare ed investire nelle aree interne, ci stiamo adoperando per creare le migliori condizioni di vita in questi luoghi straordinari capaci di offrire tantissimo in termini di paesaggio, cultura, storia, economia. E questo è solo il primo passo – conclude Gentilucci - perché altri progetti arriveranno. Ma oggi lasciateci l’orgoglio di poter affermare che, con questi progetti, siamo stati i primi, non solo a livello regionale, ad aver dato sostanza ad una strategia di sviluppo innovativa per le aree interne”.
c.c.
Sono solo tre i cittadini risultati positivi al Covid dopo lo screening che si è svolto al poliambulatorio di Pieve Torina per gli abitanti dei comuni dell’Ambito Sociale 18

"La macchina organizzativa - commenta il sindaco Anlessandro Gentilucci - ha funzionato e il nuovo poliambulatorio si è dimostrato funzionale a questa esperienza, ospitando le persone che hanno deciso di sottoporsi, volontariamente, al test antigenico rapido. Complessivamente - aggiunge -soltanto TRE soggetti sono risultati positivi e sono state immediatamente attivate le ulteriori misure di controllo e prevenzione. Hanno collaborato anche la Protezione Civile e la Croce Rossa cui va il plauso mio e dell’intera cittadinanza. Fondamentale il ruolo del personale sanitario messo a disposizione dall’Area Vasta 3 che ringrazio, così come voglio sottolineare la sensibilità dimostrata dal presidente della Regione nell’aver raccolto l’indicazione di Pieve Torina come luogo di effettuazione dello screening, a dimostrazione della validità di una struttura, il poliambulatorio, appena inaugurata, che vuol essere punto di riferimento per l’intero territorio alto maceratese per i servizi sociosanitari di base”.

GS
Prosegue inarrestabile l'impegno dell'amministrazione comunale di Pieve Torina ed in primis del sindaco, Alessandro Gentilucci, nel combattere la diffusione del virus covid-19. Dopo aver annunciato l'operazione di screening gratuito con test antigenico alla popolazione dei residenti nei comuni dell'Ambito Sociale 18 che si terrà il 25 e il 26 gennaio presso il nuovo poliambulatorio, ora è la volta della casa di riposo e dei suoi ospiti per la somministrazione del vaccino.
"Era importante dare un segnale alla nostra gente: quotidianamente sollecitiamo tutti gli interventi possibili sia per velocizzare la ricostruzione post sisma che per contrastare la diffusione dell'epidemia" sottolinea Gentilucci. "Proprio per questo poter avere ed annunciare il vaccino per i più fragili mi riempie di orgoglio. Dobbiamo tutelare i nostri anziani, che rappresentano la memoria del nostro paese e delle nostre tradizioni. Lo abbiamo fatto con i giovanissimi, con un primo screening rivolto agli studenti della primaria e delle medie di Pieve Torina, ed ora lo facciamo in modo ancor più concreto vaccinando gli ospiti della nostra casa di riposo in attesa che poi finalmente si possa tutti quanti accedere quanto prima a questa modalità di difesa dal virus.
Fondamentale – conclude il sindaco – la collaborazione della regione, nella persona del presidente Acquaroli che ringrazio, e dell’ASUR Area Vasta 3, per l’assoluta disponibilità”.




c.c.



















i














Unione Montana di Camerino protagonista nei bandi 7.4 e 7.5 del Programma di Sviluppo Rurale, unica Unione Montana delle Marche a riuscire nell'intento di presentare i 6 bandi destinati allo sviluppo del territorio, in particolare per quanto concerne le peculiarità turistiche e le nuove imprese.

Ad esprimere grande soddisfazione per il risultato ottenuto è il presidente dell'ente Alessandro Gentilucci. "Non posso che essere soddisfatto - dichiara - Ci poniamo come soggetto capofila e faro rispetto a tutti gli altri territori montani della regione. Vorrei anche sottolineare come l'Unione Marca Montana di Camerino sia l'unica area pilota del maceratese ad aver inserito la scheda numero 73 funzionale a garantire ai cittadini di questo territorio l'opportunità di avere una progettualità gratuita idonea a recepire quelle risorse necessarie per attivare nuove imprese e per implementare quelle esistenti". 

Parla di futuro roseo per il territorio il presidente Gentilucci, che aggiunge: "Concretamente ora c'è questo bando di 800 mila da euro che siamo riusciti ad ottenere e succesivamente sono previsti altri bandi per giovani imprese con finanziamenti a fondo perduto. Infine ci sarà anche un percorso turistico di ricettività, con finanziamento a fondo perduto dell'80%. Queste sono le opportunità, ora non resta che passare dagli annunci ai fatti".

f.u.
I Comuni e gli Enti montani stanno scrivendo al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere che il Piano banda ultralarga possa avere tempi certi, rapidi interventi e che il digital divide possa essere superato. La pandemia ha fatto crescere divari e disuguaglianze, anche per via di reti mancanti e infrastrutture che non arrivano a tutti e che accentuano le differenze tra aree urbane e zone montane.

Il Consigliere Nazionale Uncem, Alessandro Gentilucci, ha commentato: “La Banda Larga è un qualcosa di fondamentale per i territori montani, per dare la possibilità di riuscire a lavorare anche da remoto. Deve rappresentare una peculiarità, copiando modelli già visti come nel caso di Cucinelli: un’azienda che ha saputo creare da un borgo storico un'opportunità grandiosa. Dobbiamo saper prendere esempi virtuosi per cercare di avviare quel percorso che permetta di creare le condizioni per poter lavorare e per poter vivere nelle aree montane: questo ovviamente non può prescindere dai servizi. Il progetto aree interne dell’alto maceratese, dove sono capofila come Unione Montana marca di Camerino, è propedeutico a riportare i servizi per riportare la popolazione: un qualcosa di estremamente innovativo quando l'abbiamo proposto e che oggi si pone come linea guida di una politica non solo nazionale, ma anche una politica di Poste Italiane”.

Red.
Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, ha scritto al Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini: ridurre le bollette elettriche. Sono molti infatti quelli che hanno dovuto utilizzare la corrente per il riscaldamento nelle soluzioni abitative emergenziali.
Gentilucci chiede al Commissario "maggiore attenzione": "Mi sembra assurdo - afferma il primo cittadino di Pieve Torina - non derogare i pagamenti per coloro che non erano nella possibilità di andarsene e che sono stati costretti a scaldarsi con l'energia elettrica perché non potevano utilizzare all'interno dei container o degli alloggi di fortuna altre soluzioni. Questi cittadini sono resilienti e meritano un riconoscimento per la loro dignità. Questa è la ragione per cui ho deciso di scrivere un appello al Commissario straordinario, affinchè si prodighi verso il Governo e questo percorso sia ripensato, in funzione proprio della permanenza in questo territorio della popolazione. Un territorio che, ricordiamo, ha anche subito un grandissimo nevone quando, nel 2018, c'erano più di due metri di neve proprio nella zona più colpita del cratere. Ecco allora la necessità di una presa di coscienza di quelle che sono le ricadute delle iniziative politiche su questo territorio: voglio analizzarle e parteciparle a chi poi domani mattina sarà il soggetto interloquito e che dovrà presentare queste istanze a livello statale".

Red.
“Giorno di Scuola”, il film documentario di Mauro Santini che racconta una giornata nella scuola primaria di Pieve Torina, ha vinto il “Laceno d’oro”, il Concorso Lungometraggi nato più di cinquant’anni fa per volere di Pier Paolo Pasolini e Camillo Marino. Una grande soddisfazione per Pieve Torina, per quest’opera che racconta il lento ritorno alla normalità dopo il sisma. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, ha raccontato: “Abbiamo sposato sin da subito il progetto di Santini, e lo abbiamo sostenuto con entusiasmo nella realizzazione di un film che permettesse alla nostra comunità di avere, a futura memoria, un documento tangibile di quanto abbiamo vissuto dopo il sisma, della capacità di tornare a vivere anche grazie a contributi importanti e alla tanta solidarietà ricevuta. Un ritorno alla normalità lento, e purtroppo non ancora concluso, un ritorno alla normalità che è ripartito dall’istituzione fondamentale: la scuola. Abbiamo cercato di garantire un futuro ai nostri giovani in modo che potessero tornare a credere in questo territorio. Pur tra mille difficoltà ci siamo riusciti, anche se molto resta da fare. Siamo noi a doverci complimentare e ringraziare Mauro Santini, che ha saputo raccontare cos'è Pieve Torina, la sua gente e cosa ci attendiamo dal futuro. Abbiamo speranza, anche grazie a questa importante vittoria, che Pieve Torina torni a splendere di nuova luce. I sottotitoli in inglese, aggiunti a questa versione del film ad hoc per il festival, ne stanno garantendo la diffusione anche all'estero: tutto ciò ci riempie di orgoglio”.

Il regista del lungometraggio, Mauro Santini, ha dedicato il premio alla comunità pieve torinese, agli scomparsi Giuliano De Minicis e Sandro Paradisi, figure decisive nella raccolta fondi che ha portato alla costruzione della nuova scuola insime al Gruppo Succisa Virescit. Grazie all’incontro con loro, oltre un anno fa, era nato il film. “Ho dedicato in diretta il premio alla vostra comunità, a Giuliano e a Sandro. Grazie per il sostegno che ci avete sempre assicurato. Ora, qui, tutti stanno parlando di Pieve Torina”.

Scene di scuolabus che raccolgono i bimbi sulle colline, lezioni e ricreazione fanno da cornice al contrasto tra la spensieratezza di una normale giornata scolastica e le difficoltà circostanti, evidenti nella passeggiata di una classe all’esterno della scuola. Il film si presenta come il ritratto di future donne e futuri uomini che danno a una lezione di leggerezza che arriva dal punto di vista privilegiato del banco di scuola. Le riprese, che si erano fermate a causa dell'emergenza sanitaria, sono state integrate anche con immagini che raccontano l'esperienza della didattica a distanza.

Red.
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