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Due mani e un cuore: l'ostetrica

Giovedì, 03 Febbraio 2011 01:00 | Letto 7684 volte   Clicca per ascolare il testo Due mani e un cuore: l'ostetrica                     “Oggi è nata la stella più luminosa di tutte le costellazioni: la nostra piccola Siria ha spalancato i suoi grandi occhi alla vita. E unemozione indescrivibile: lei così piccola, eppure la nostra gioia è così grande!”. E una delle tante emozioni descritte da coppie di neo genitori e raccolte ora dal Collegio provinciale delle ostetriche di Macerata per raccontare assieme a un centinaio di grandi foto il momento più felice della vita: la nascita di un figlio. Liniziativa non è un libro (almeno per ora), ma una bellissima mostra itinerante dal titolo “Due mani e un cuore: lostetrica. Storia di una professione raccontata attraverso uno scatto”. Lo scopo? Promuovere, da un lato, la figura professionale dellostetrica che accompagna, sostiene e assiste la coppia in tutta la gravidanza e, in particolare, nel momento del parto; dallaltro, rilanciare la nascita “rispettata”, linno alla vita e alla procreazione, specie in un Paese come lItalia in cui – ci dicono anche le recenti statistiche – si fanno sempre meno figli e sinvecchia di più. Non a caso la prima tappa della mostra verrà inaugurata il 5 febbraio, “vigilia” della giornata nazionale per la vita. A ospitarne il debutto è il palazzo comunale di San Severino, in Piazza del popolo. Poi, nel corso del 2011, levento si sposterà a Macerata, Civitanova e Recanati, cioè negli altri centri del territorio provinciale in cui opera una Divisione di ostetricia allinterno dellospedale. Nelle quattro strutture, come noto, nascono ogni anno oltre 3 mila bambini e le mamme e i papà sono assistiti e supportati costantemente dallostetrica. “I circa cento pannelli esposti presentano immagini colte nella quotidianità del nostro lavoro – spiega Diana Pica, presidente del Collegio provinciale delle ostetriche di Macerata – durante la gravidanza (con le visite ambulatoriali), nei corsi di accompagnamento alla nascita e nellemozione unica che si vive in sala parto, cercando ovviamente di proteggere e rispettare il più possibile lintimità della coppia e laffacciarsi alla vita extrauterina del nascituro”. “In unepoca in cui è presente leccessiva medicalizzazione del parto naturale – aggiunge Federica Branchesi, ostetrica e curatrice della mostra assieme alle colleghe – è stata posta particolare attenzione ai primi momenti di vita del neonato, dove il contatto pelle-pelle (bonding) con la mamma è importantissimo e favorisce i processi fisiologici di adattamento alla sua vita post-natale, nonché un buon avviamento dellallattamento al seno”. La mostra, patrocinata dal Comune, sarà inaugurata alle ore 16 nella Sala degli Stemmi e resterà aperta fino al 13 marzo con i seguenti orari: ore 16-19 da lunedì a venerdì; ore 10-12 e 16-19 il sabato e la domenica. Mauro Grespini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi è nata la stella più luminosa di tutte le costellazioni: la nostra piccola Siria ha spalancato i suoi grandi occhi alla vita. E' un'emozione indescrivibile: lei così piccola, eppure la nostra gioia è così grande!”. E' una delle tante emozioni descritte da coppie di neo genitori e raccolte ora dal Collegio provinciale delle ostetriche di Macerata per raccontare assieme a un centinaio di grandi foto il momento più felice della vita: la nascita di un figlio. L'iniziativa non è un libro (almeno per ora), ma una bellissima mostra itinerante dal titolo “Due mani e un cuore: l'ostetrica. Storia di una professione raccontata attraverso uno scatto”. Lo scopo? Promuovere, da un lato, la figura professionale dell'ostetrica che accompagna, sostiene e assiste la coppia in tutta la gravidanza e, in particolare, nel momento del parto; dall'altro, rilanciare la nascita “rispettata”, l'inno alla vita e alla procreazione, specie in un Paese come l'Italia in cui – ci dicono anche le recenti statistiche – si fanno sempre meno figli e s'invecchia di più. Non a caso la prima tappa della mostra verrà inaugurata il 5 febbraio, “vigilia” della giornata nazionale per la vita. A ospitarne il debutto è il palazzo comunale di San Severino, in Piazza del popolo. Poi, nel corso del 2011, l'evento si sposterà a Macerata, Civitanova e Recanati, cioè negli altri centri del territorio provinciale in cui opera una Divisione di ostetricia all'interno dell'ospedale. Nelle quattro strutture, come noto, nascono ogni anno oltre 3 mila bambini e le mamme e i papà sono assistiti e supportati costantemente dall'ostetrica. “I circa cento pannelli esposti presentano immagini colte nella quotidianità del nostro lavoro – spiega Diana Pica, presidente del Collegio provinciale delle ostetriche di Macerata – durante la gravidanza (con le visite ambulatoriali), nei corsi di accompagnamento alla nascita e nell'emozione unica che si vive in sala parto, cercando ovviamente di proteggere e rispettare il più possibile l'intimità della coppia e l'affacciarsi alla vita extrauterina del nascituro”. “In un'epoca in cui è presente l'eccessiva medicalizzazione del parto naturale – aggiunge Federica Branchesi, ostetrica e curatrice della mostra assieme alle colleghe – è stata posta particolare attenzione ai primi momenti di vita del neonato, dove il contatto pelle-pelle (bonding) con la mamma è importantissimo e favorisce i processi fisiologici di adattamento alla sua vita post-natale, nonché un buon avviamento dell'allattamento al seno”.

La mostra, patrocinata dal Comune, sarà inaugurata alle ore 16 nella Sala degli Stemmi e resterà aperta fino al 13 marzo con i seguenti orari: ore 16-19 da lunedì a venerdì; ore 10-12 e 16-19 il sabato e la domenica.

Mauro Grespini

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