Pasqui chiarisce: "Nessuno sgambatoio a Vallicelle.Attenzione vigile su Tribunale e carcere"

26 Mar 2019
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Nessuno sgambatoio a Vallicelle ma la riqualificazione del quartiere. Attenzione vigile sulle questioni Tribunale e carcere. Sono stati gli argomenti oggetto di chiarimento da parte del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata. Il primo cittadino ha voluto far luce su alcuni punti in cui si è creata un po' di confusione. In primo luogo, né uno sgambatoio per cani, né un’area per agility dog sorgeranno nella zona degli ex campi da tennis nel quartiere Vallicelle. Come spiegato, il 29 maggio 2018 con determina dell’ufficio tecnico comunale era stato affidato un progetto preliminare, quale studio iniziale per cercare di valutarne la realizzazione al fine di riqualificare l’area , ma il progetto preliminare, presentato in data 1 giugno 2018, non è mai stato approvato, essendo il costo preventivato di 178 mila euro, giudicato eccessivo e troppo oneroso. Dal che, si è cercato di valutare un’altra ipotesi di riqualificazione per cercare di rendere vivibili i quartieri abitati, anche in considerazione dei tempi lunghi per la ricostruzione del centro storico. E in questo caso è stato redatto un progetto esecutivo per la cifra di 120 mila euro.

Progetto Vallicelle

 

“ In sostanza- ha detto il sindaco- andremo a riqualificare l’area degli ex campi da tennis attraverso la realizzazione di 16 parcheggi auto più un’area di sosta per disabilità; realizzeremo un intervento di ripulitura dell’area nella vegetazione, sistemando le opere murarie dei cordoli e dei muretti dell’ex campo in terra battuta. Verrà anche abbattuta la struttura degli spogliatoti; tutto questoè stato deciso- ha spiegato Pasqui-  perché andare a realizzare sull’area uno sgambatoio per cani, sarebbe costato addirittura circa 60 mila euro in più e non avrebbe consentito una riqualificazione utile ad avere dei parcheggi e un aspetto complessivo idoneo ad una riqualificazione che dobbiamo considerare utile per questo quartiere”. Nello stesso quartiere di Vallicelle il sindaco ha annunciato l’imminente partenza dei lavori per il ripristino del manto stradale tramite asfaltatura della viabilità nonché la sistemazione dell’intero marciapiede che sta franando a valle, lavori che verranno conclusi in 20 giorni. “ Lo stesso quartiere risulterà ancor più riqualificato da altre opere importanti- ha sottolineato Pasqui- come l'ubicazione definitiva della Compagnia dei carabinieri di Camerino che, attraverso dei fondi ministeriali per circa 5 milioni di euro messi a disposizione dal Demanio, vedranno degli interventi sull’edificio sede dell'Unione Montana”.

Pasqui 3

 Il sindaco ha assicurato che, a nome del presidente Gentilucci e dei colleghi sindaci esiste già un parere favorevole per la sistemazione definitiva dell’Arma nello stabile. Poco più sotto, inoltre sorgerà anche la struttura socio-assistenziale di “ Casa Amica”, donata dalla Croce Rossa Italiana. Sempre a Vallicelle, dallo scorso lunedì 25 marzo è attivo e fruibile il centro sociale ADA che può essere utilizzato sia da parte dei singoli cittadini che dalle associazioni, inoltrando domanda al comune. “ Questa volontà di creare nei quartieri situazioni che possano rendere vivibile la vita di tutti i giorni- ha continuato il sindaco- è data dalla difficoltà reale ed oggettiva di una ricostruzione che stenta a partire; ricordo che 138 sono i comuni del Cratere e nessuno di essi vede la ricostruzione. Volontà di riqualificare tutti i quartieri cittadini che si estende anche alle frazioni senza mai dimenticarci che la nostra città è una ed è quella del centro storico, così come non possiamo dimenticarci però che il comune è unico e si chiama Camerino”. Tra le questioni che il primo cittadino ha voluto ancora chiarire e che mai sono state abbandonate, quelle del tribunale e del carcere, illustrando i vari passaggi che le hanno riguardate. “Le stiamo portando avanti da sempre con grande convinzione – ha detto -; ricordo anche che per tentare di riportare il tribunale a Camerino si sta lavorando in unione con tutti quei comuni che hanno subito la soppressione delle sedi giudiziarie. Uniti nella stessa sorte, abbiamo partecipato ad un primo incontro interlocutorio a Roma nel settembre 2017 e noi eravamo presenti con l'assessore Mancinelli;  nel successivo incontro del 6 luglio 2018 – ha spiegato- è stato siglato l'atto di costituzione del Comitato di coordinamento per la difesa della Giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica Italiana e, in quella sede, erano presenti l'assessore Mancinelli, l'avvocato Gamberoni e l’avvocato Boccacci in rappresentanza dell’ordine forense. Il 20 luglio 2018 sempre a Roma, con me presente, abbiamo votato i nostri rappresentanti all'unanimità costituendo il Comitato di coordinamento Nazionale che è quello che ci rappresenta tutti. Camerino è dunque rappresentato dai soggetti che noi abbiamo votato a rappresentarci perché è impossibile andare tutti insieme ai vari incontri. Oltre al discorso del tribunale- ha aggiunto Pasqui- stiamo naturalmente portando avanti sempre con grande convinzione, anche quello riferito alla nostra casa circondariale e, a tal proposito debbo dire che ho anche avanzato richiesta al Ministro Bonafede per un incontro in cui poter parlare sia del tribunale sia della struttura penitenziaria” . Pasqui ha voluto ricordare che proprio in riferimento al carcere, qualche tempo fa è stata votata all’unanimità una mozione del Consiglio regionale delle Marche che riconosce la struttura penitenziaria di Camerino come l’unica della provincia di Macerata. “ E deve restare a Camerino- ha aggiunto il sindaco- ; lo stesso capo del DAP Santi Consolo si è espresso favorevolmente su questo. Non si tratta di riportarlo in città perché in realtà quella struttura non l’abbiamo mai persa; è chiaro che c'è il fatto oggettivo della distruzione dell’edificio carcere, quindi il ‘riportare’ è solo in questi termini. Ma noi il carcere ad oggi ancora ce l'abbiamo, non è stato soppresso”.

Toccato anche l'argomento della ricostruzione,  fornendo i dati relativi ai progetti che dall'Ufficio Speciale ricostruzione sono stati trasmessi all'ufficio tecnico comunale: per quanto riguarda la riparazione di danni lievi di livello B ( 166 i progetti presentati dai privati ) su 133 progetti inviati dall'USR, il comune ne ha evasi 124, infase istruttoria ne sono 7 , dei quali 2 relativi a immobili in zona rossa. Per i danni pesanti di livello E su 46 progeti presentati all'USR al comune ne sono stati dati 20 e di questi 17 ne risultano già evasi, uno di essi è nelle perimetrazioni e 2 si trovano in istruttoria. Il sindaco ha anche sottolineato che nel 2018 l'ufficio tecnico con 5 persone al lavoro, si è occupato di ben 214 richieste dei tecnici per accedere agli atti e ricostruire la storia passata degli edifici e poter fare i progetti dei privati.  Quanto alle perimetrazioni Pasqui ha evidenziato che la logica degli incontri fatti sul tema,  è stata quella di anticipare  una fase che eviterà litigi successivi e che non gli risulta che altri comuni con le perimetrazioni siano più avanti di Camerino, aggiungendo poi che si farà in modo di non oltrepassare i 150 giorni previsti dalla norma, cercando di essere garanti nel farla rispettare. Infine, visto che Sandro Sborgia ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della città, Pasqui l'ha definita un grande atto d'irresponsabilità: " Arrivare qui, ignari del percorso che dovrà affrontare se erroneamente dovesse vincere- ha detto- significa mettere in difficoltà una città che finora ha fatto il massimo. Il suo è un atto che non riesco a comprendere, perchè solo chi è di questa terra e di questo comune, può comprendere appieno le necessità. C'è bisogno di formazione; quello che mi meraviglia è che se c'era veramente l'amore per questa terra, in questi due anni e mezzo, avrebbe potuto fare qualcosa". 

C.C.

“Camporotondo: rapporti con Camerino secoli XIV-XVI”a Incontriamoci in Archivio

26 Mar 2019
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E' previsto per il prossimo  giovedì 28 marzo 2019, alle ore 16.00, presso la sede della Sezione di Archivio di Stato di Camerino il quarto appuntamento dell’iniziativa "Di giovedì- incontriamoci in Archivio", che sarà introdotto da Daniela Casadidio e presentato dal prof. Rossano Cicconi.

L’argomento dell’incontro, dal titolo “Camporotondo: rapporti con Camerino secoli XIV-XVI”, verterà sulla dichiarata autonomia del comune di Camporotondo, istituto formatosi “di per sé”, come riconosciuto in documenti ufficiali di diversa origine (compreso il privilegio concesso dall’imperatore Federico III il 14 gennaio 1469), “libertà” a cui si contrappone il potere reale dei Varano, almeno inizialmente usurpato alla Chiesa.

Si tratta per l’area camerte di un unicum, valido anche a rafforzare l’identità del più piccolo, quanto a superficie, dei 57 comuni della provincia di Macerata. Nel corso dell’intervento verranno mostrati e commentati dei documenti (statuti e pergamene) conservati presso la Sezione di Archivio di Stato di Camerino.

 

Il Maggiore Sborgia ha comunicato all’Arma la sua candidatura a sindaco di Camerino?

26 Mar 2019
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“Il Maggiore Sborgia ha comunicato all'Arma, nelle modalità e nei tempi previsti, la Sua intenzione di candidarsi alla carica di Sindaco nel Comune di Camerino. E in considerazione delle iniziative politiche alle quali il Comandante ha presenziato in questo periodo, e presumibilmente parteciperà nel futuro prossimo, da quale giorno avrà inizio il Suo periodo di aspettativa o congedo dal servizio, aldilà di quello obbligatorio previsto per partecipare alla campagna elettorale?”. Sono le domande che il Sen. FI Andrea Cangini pone al Ministro della Difesa.

“Il Maggiore Dott. Sandro Sborgia, Comandante del Reparto Nucleo antisofisticazioni e sanità dell’Arma dei Carabinieri delle Marche, con sede in Ancona, si è distinto per innumerevoli inchieste e operazioni nel campo delle frodi alimentari, sofisticazioni farmacologiche e irregolarità amministrative. Notizie di stampa pubblicate all'inizio di marzo di quest'anno da quotidiani locali nella Regione Marche suggerivano al lettore l'intenzione del Maggiore Dott. Sandro Sborgia di candidarsi alla carica di Sindaco del comune di Camerino (MC) nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio (in concomitanza con le votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo), città che ricade nella competenza territoriale del Reparto di Ancona. Il 23 marzo, il Maggiore Sborgia ha annunciato e ufficializzato tale volontà con un comunicato: "Ho deciso di avanzare la mia candidatura a sindaco della città dopo aver ricevuto molte richieste da parte di tanti cittadini di Camerino, di ogni estrazione sociale e dalle diverse sensibilità politiche, tutti accomunati dal senso di insoddisfazione rispetto all’attuale situazione, ma tutt’altro che rassegnati alla speranza che un ritorno alla normalità, in tempi ragionevoli, sia ancora possibile.....". Nelle ultime settimane articoli di giornale hanno ritratto il Maggiore Sborgia con la divisa dell’Arma a una serie di incontri e iniziative politiche. Naturalmente, la presenza del Maggiore Sborgia in divisa è pienamente giustificata se nell'esercizio delle Sue funzioni, anche di rappresentanza, o su invito. Ma legittimo sapere se abbia comunicato all’Arma la sua intenzione di candidarsi e da quando parte il suo periodo di aspettativa o congedo dal servizio”.

Sen. Andrea Cangini

Area Vasta 3, nessun taglio di personale nel 2019

26 Mar 2019
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Buone notizie per la sanità nell’Area Vasta 3. Confermate, infatti, 3.521 unità di personale e nessun taglio previsto per il 2019. Rassicurazioni al riguardo sono state fornite dal presidente della regione Luca Ceriscioli, che rivendica l’azione straordinaria del suo governo con 1200 dipendenti in più al servizio dei marchigiani. “E’ bene ricordare – afferma il Governatore delle Marche - che nel 2015, quando abbiamo iniziato il nostro percorso, la spesa del personale in sanità era pari a meno 17 milioni, rispetto al tetto del 2020 (614milioni). Noi abbiamo invertito il corso e siamo arrivati a sforare i 4 milioni, avendo prodotto un investimento sul personale di 21 milioni. Questi sono numeri chiarissimi che ci dimostrano come la giunta regionale abbia messo risorse e creduto nella più forte azione mai fatta per la sanità pubblica. Nella nostra azione – continua Ceriscioli - si inserisce la riforma del governo che finalmente ci garantisce la flessibilità sulla spesa. Questo ci permette di conservare per il 2019 gli stessi posti di lavoro che avevamo nel 2018, ovvero 14.207 dipendenti Asur dei quali 3.521 sono in servizio nell’area vasta 3.Pertanto, non ci sarà nessuna riduzione nelle aree vaste, anzi stimiamo che grazie ai 4 milioni di flessibilità, alla fine del 2019, potremo contare su qualche professionista in più per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Nei primi giorni di aprile incontreremo  le organizzazioni sindacali per un confronto”.

Incendio a Pitino. Denunciato un uomo che ha bruciato sterpaglie

26 Mar 2019
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Fiamme a Pitino, frazione di San Severino. Ad essere interessata dall’incendio un’area boschiva di latifoglie e cespugli per una superficie di 400metri quadri. È successo ieri pomeriggio e sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali di Camerino e i vigili del fuoco di Macerata. Una volta concluso lo spegnimento del rogo, i militari hanno immediatamente messo in atto il protocollo operativo di repertazione, per l’individuazione del punto di innesco del fuoco. Dalle indagini è emerso che le fiamme sono scaturite dalla combustione di un cumulo di sterpaglie provenienti dalla potatura di ulivi. All’agricoltore la situazione è sfuggita di mano ed è stato denunciato per incendio boschivo colposo. 

 

Nel segno della solidarietà, la pizza rafforza il legame tra Camerino e Cadore

26 Mar 2019
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A Camerino una giornata nel segno della pizza e della solidarietà. E' quello che è avvenuto di sabato, presso i locali del Contram. A rafforzare il legame tra Camerino e Cadore è stato proprio uno dei simboli italiani, la pizza. grazie al cuore grande di Giacomo Maroldo e Sonia Bibini, volontari di quella protezione civile che nella città ducale, nei giorni più terribili dell’emergenza, nel 2016, si è spesa per aiutare e portare conforto.  grazie al cuore grande di Giacomo  E’ in quei momenti che è nata la grande amicizia con la Protezione Civile locale e, in particolare, con Orlando Giustozzi. Amicizia vera, coltivata in questi anni anche attraverso iniziative come quella di qualche giorno fa. L’impegno del gruppo di amici, infatti, ha permesso di portare nella città ducale Maurizio Toffoli e i suoi collaboratori Fabio Rigo, Alessandro Spinazzi e Fabrizio Capigatti.  Pala d’oro al Campionato Italiano di Pizza, e azzurro della nazionale pizzaioli, Toffoli non è nuovo a iniziative di solidarietà. Una storia, la sua, che andrebbe raccontata sui banchi di scuola. “Ho combattuto tanti anni fa contro un male che sembrava incurabile e ho vinto – ha spiegato – Quell’esperienza mi ha segnato profondamente e ho promesso a me stesso che avrei onorato la vita attraverso ciò che so fare: la pizza. Mettendo, dunque, la mia esperienza a disposizione per iniziative di carattere benefico”. E così, oltre agli ospedali pediatrici di tutta Italia, oltre alle associazioni di volontariato del Paese, Toffoli ha voluto rispondere “presente” anche alla chiamata di Camerino.

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“In tanti – ha affermato il sindaco, Gianluca Pasqui – hanno aiutato questa nostra comunità nei giorni immediatamente successivi al sisma. Ma con alcuni sono nate amicizie speciali, come nel caso di Maroldo e dei meravigliosi volontari della Protezione Civile del Cadore, che ci hanno poi permesso di conoscere la straordinaria storia di Maurizio e la sua altrettanto straordinaria pizza. La serata di raccolta fondi organizzata qui a Camerino è un gesto che porteremo nel cuore per sempre, nella speranza che l’appuntamento con gli amici del Cadore possa diventare qualcosa di stabile nel tempo, magari con cadenza annuale e con iniziative sul nostro e sul loro territorio. Un grazie speciale va poi a tutti quei camerti che hanno collaborato all’iniziativa e per non dimenticare nessuno ne cito uno su tutti: il nostro Orlando Giustozzi. Una persona che c’è sempre per la comunità e che è da esempio per tutti noi”.

Nella delegazione giunta a Camerino per la giornata di festa, che ha compreso anche una visita a La Pasta di camerino e alla zona rossa della città, c’erano anche Lorenzo Panzena, consigliere comunale di Pieve di Cadore, Massimo Bortoluzzi, ass. prov. Belluno e l’on. De Carlo, presidente del Centro Cadore e sindaco di Calalzo.

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Giovani e legalità, in cattedra i Carabinieri

26 Mar 2019
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Carabinieri a scuola per diffondere la cultura della legalità e essere vicini al mondo dei giovani. I Militari della stazione di Appignano hanno incontrato nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto comprensivo “Luca della Robbia” con i quali hanno affrontato gli argomenti di attualità e che maggiormente suscitano gli interessi dei più giovani quali l’uso dei socia al, l’uso dei cellulari, il rispetto dell’ambiente e l’educazione stradale. 

I Carabinieri hanno saputo catturare l’attenzione dei ragazzi che hanno anche fatto molto domande e espresso curiosità. Ad accogliere l’iniziativa è stata anche l’insegnante Natascia compagnucci che è anche assessore al turismo ed alla delega alle problematiche dell’età evolutiva all’interno del Comune di Appignano.

Camerino- Pieno successo per la prima Gran Fondo di Mountain Bike Terra dei Varano

25 Mar 2019
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Pieno successo per la prima  edizionedella granfondo di mountain bike Terra dei Varano "Offroad"svoltasi ieri a Camerino. Complice anche la bella giornata di sole, tutti sono rimasti completamente soddisfatti dalla gara, prima tappa del circuito regionale Biketour Coppa Marche, apprezzata anche per la perfetta organizzazione  della società sportiva Avis Frecce Azzurre di Camerino.

280 gli atleti al via della gara, provenienti da tutte le Marche e regioni  limitrofe.

I bikers si sono cimentati sullo scorrevole e veloce percorso di 41 Km e 1.510 metri di altitudine, che si snoda tra le montagne che si affacciano sulla città ducale. L’esito della gara maschile si è deciso verso metà percorso quando gli atleti hanno affrontato la lunga ed impegnativa salita di San Francesco che da Serrapetrona porta in cima al monte Le Tegge. Proprio nel tratto più duro infatti, Lorenzo Pierpaoli ha sferratto l’attacco deciso che ha distanziato il suo più prossimo inseguitore Leopoldo Rocchetti.

Tra le donne, si è imposta Daniela Stefanelli della Velo Club Cicli Cingolani, che ha preceduto nell’ordine, Sara Grifi del GC Capodarco e Nadia Pasqualini del team Cingolani.

“Siamo molto soddisfatti di come è riuscita la manifestazione - ha affermato il presidente delle Frecce Azzurre Sandro Santacchi -; è l’ennesima prova che nonostante i numerosi problemi legati al sisma che ha distrutto la nostra città, Camerino è ancora viva grazie alla sua gente. Questa sarà la prima di una lunga serie di edizioni della versione su ruote larghe della famosa granfondo Terre dei Varano”.

Scontro frontale lungo la Septempedana, ferito trasportato a Torrette

25 Mar 2019
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Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattina lungo la strada provinciale 361 Septempedana al km. 40 nel tratto compreso fra Villa Potenza e Passo di Treia. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale intervenuta sul posto due vetture, una Fiat 500 e una Lancia Y, si sono scontrate frontalmente. Feriti entrambi i conducenti soccorsi dal personale del 118, che viste le condizioni di uno dei due ne hanno disposto il traporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni. Sul posto anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza del luogo dell'incidente con la sede stradale che è rimasta chiusa fino al completamento delle operazioni di soccorso.

 

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Più di 8000 fedeli per Papa Francesco

25 Mar 2019
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Circa 8mila i fedeli presenti a Loreto per salutare l’arrivo del Santo Padre tra piazza della Madonna e via Sisto V. Durante la mattinata, dopo la Santa Messa tenuta all’interno della Santa Casa è stata firmata la lettera post-sinodale ai giovani, una lettera in spagnolo. La firma ha creato ancora maggior attesa da parte soprattutto dei giovani che attendono ormai la pubblicazione del documento. Il "Cristus Vivit”, così è stato intitolato, sarà reso pubblico il 2 aprile. Il documento è una esortazione che si rivolge anche a tutti i fedeli benché si tratti di un dialogo rivolti ai giovani. Attraverso loro il Papa vuole che si affrontino tutte le questioni di Dio. La firma avvenuta oggi è qualcosa di straordinario poiché solitamente fatti di questo genere avvengono in Vaticano.

Papa Francesco è il quattordicesimo pontefice in visita a Loreto ed il primo ad aver celebrato la messa all'interno della Santa Casa. Questo non avveniva da 162 anni. Legare Loreto, la basilica e la firma del documento del Sinodo sui giovani, ha un valore molto profondo.

Ad accompagnare in tutta la sua permanenza il Santo Padre, l'arcivescovo delegato pontificio Fabio Dal Cin: "Grazie - ha detto - di aver scelto la Santa Casa per firmare il documento post sinodale e per aver voluto che il Centro Giovanni Paolo II ne diventi luogo di concreta attuazione: e lì ogni giovane si senta a casa".

Papa Francesco ha esordito con l'ormai consueto "Buongiorno" rivolto a tutti i fedeli che hanno inonandato la piazza della Madonna: "In quest'oasi di silenzio e di pietà vengono tanti, dall'Italia e da ogni parte del mondo, per attingere forza e speranza. penso in particolare ai giovani, alle famiglie, ai malati. La Santa Casa è la casa dei giovani e per questo ho voluto firmare qui l'Esortazione apostolica frutto del sinodo dedicato ai giovani. la Santa Casa - ha detto - è anche la casa della famiglia e dei malati. ogni famiglia qui trova accoglienza, ispirazione a vivere la propria identità. E qui sono accolti anche coloro che soffrono nwl corpo e nello spirito. La casa e la famiglia sono la prima cura del malato nell'amarlo, sostenerlo, incoraggiarlo e prendersene cura".

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“Tratti del crea-tere”: «La vita culturale è un diritto e ha bisogno di spazi»

25 Mar 2019
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Presentata giovedì scorso al Politeama di Tolentino la docu-fiction sui teatri storici dei Monti Azzurri: una riflessione sulla resilienza degli operatori culturali nei piccoli comuni del maceratese colpiti dal sisma.
Prodotto da Teatro Valmisa e Unione Montana dei Monti Azzurri e realizzato dal collettivo di filmmaker marchigiani Lunastorta Produzioni, il documentario Tratti del crea-tere presentato giovedì 21 marzo al Politeama di Tolentino, ha ricevuto il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission ed è stato finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. L’idea è nata dall’attrice Lucia Bendia del Teatro Valmisa di Senigallia ed è stata sviluppata insieme a Stefano Monti, Fabio Michettoni e Stefano Merlini del collettivo Lunastorta Produzioni con la collaborazione di Isabella Tomassucci. Diverso dai numerosi documentari realizzati sul post sisma, Tratti del crea-tere si concentra su un aspetto poco trattato, ma di certo non secondario: la necessità di mantenere una vita culturale e sociale nelle aree colpite dal terremoto. Per raccontare la problematica questo documentario usa una lente di osservazione particolare: i teatri storici, largamente presenti in tutte le Marche anche nel più piccolo dei comuni. 
 
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teatro di San Ginesio
 
«Le Marche sono la regione dei Cento Teatri: soltanto nei piccoli comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri si trovano ben otto teatri storici, ma dopo il sisma del 2016 molti sono chiusi in attesa di ristrutturazione» raccontano Monti, Michettoni e Merlini di Lunastorta Produzioni.  «Di fronte ai numerosi problemi della ricostruzione, la sorte dei teatri storici può sembrare un fatto di secondaria importanza. In realtà essi sono spazi di aggregazione e di creatività: luoghi dell’anima e del cuore. Purtroppo, il terremoto non ha distrutto solo le case, ma anche la vita sociale e culturale di queste comunità, di cui i teatri erano uno dei simboli». Al centro della riflessione, quindi, non c’è soltanto il valore artistico e architettonico dei teatri storici, ma soprattutto il loro valore come spazi di aggregazione sociale e produzione culturale.  Durante la presentazione è intervenuta anche la dott.ssa Stefania Benatti, Direttrice della Fondazione Marche Cultura: «Di questo progetto abbiamo trovato molto interessante la commistione tra teatro e cinema e, soprattutto, la volontà di mettere in luce il valore del teatro come centro della cultura e della socialità» dichiara la Benatti. «Il teatro è una passione trasversale che interessa ogni comunità: mio nonno, ad esempio, era un fornaio, ma aveva un palchetto al Teatro delle Muse e frequentava il teatro regolarmente, con grande passione. Banalmente si usa dire che con la cultura non si mangia, ma questi progetti raccontano una realtà diversa». «Dai teatri di queste zone dell’entroterra marchigiano si è sviluppa un grande fermento culturale: io stessa ho iniziato a recitare in una compagnia amatoriale e ne sono orgogliosa» sottolinea la produttrice Lucia Bendia, attrice professionista. «Con il Teatro Valmisa ho portato avanti diversi progetti di promozione della cultura teatrale, in collaborazione con le realtà del territorio. È così che ho conosciuto Stefano Monti e gli altri membri di Lunastorta Produzioni, una realtà costituita da giovani filmmaker che vivono, si sono formati e lavorano sul territorio. La mia speranza è che a partire da progetti come questi possano nascere nuovi modelli di imprenditoria culturale in linea con le esperienze esistenti in Europa, esperienze basate su modelli di gestione sostenibile che vedano i giovani come protagonisti». Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, co-produttore del documentario ha sottolineato l’importanza di fare rete. «Questo progetto ci ha permesso di scoprire nuove e valide realtà del nostro territorio, ma ora è tempo di unirci per sostenere con più forte la crescita culturale delle nostre zone».  
 
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teatro di Caldarola
 
Tratti del crea-tere non è un documentario tradizionale ma una docu-fiction in cui le testimonianze degli operatori culturali dei Monti Azzurri si alternano ai monologhi di tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  «Ormai siamo abituati a definire queste zone come cratere sismico, ma “cratere” è una parola amara» commenta il regista Stefano Monti del collettivo Lunastorta Produzioni. «Sembra suggerire che qui è rimasto solo il vuoto, quando invece l’aggregazione sociale e la vita culturale sono un bisogno e un diritto di tutti, in qualsiasi angolo della terra. Nel viaggio tra Caldarola, Sarnano, San Ginesio, Sant’Angelo e Monte San Martino abbiamo incontrato persone che nonostante le difficoltà continuano a portare avanti progetti e attività culturali nelle aeree dei Monti Azzurri, nel cuore del cratere sismico. Soltanto per fare un esempio, a Sarnano, nonostante da due anni e mezzo non ci siano né un teatro né uno spazio alternativo, ci sono 52 iscritti ai corsi teatrali, non solo bambini e ragazzi, ma anche moltissimi adulti. A Caldarola la rassegna Teatro e Sapori non si è mai interrotta e utilizza come teatro una tensostruttura allestita durante l’emergenza. Nonostante tutti questi sforzi, però, la gente del “cratere” si sente bloccata in un limbo. Per questo abbiamo deciso di inserire i monologhi dei tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  Con le loro parole questi tre personaggi disegnano quei tratti di resilienza e ingegno che caratterizzano l’essere umano davanti alle difficoltà. Tratti che riempiono il vuoto del cratere con nuove idee, più forti e resistenti. Tratti del crea-tere».  Il documentario riporta le testimonianze di numerosi operatori culturali attivi nell’entroterra maceratese. Saverio Marconi, direttore artistico del Teatro Vaccaj di Tolentino, Francesco Facciolli, attore, regista, formatore teatrale e direttore di COT – Corridonia Officine Teatrali, Claudia Pasimeni, presidente dell’Associazione Il Circolo di Piazza Alta di Sarnano che da 27 anni gestisce le attività culturali e teatrali e organizza corsi di teatro, Simone Tardella, ex assessore alla cultura del Comune di San Ginesio, organizzatore di numerose stagioni di successo, Agostino Cavasassi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano e custode di memorie d’altri tempi, Emanuele Peretti e i ragazzi dell’Associazione Arte Rubetana di Monte San Martino, impegnati da anni in numerose attività culturali. Gli attori coinvolti nel progetto sono Mirco Abbruzzetti, Rebecca Liberati e Iacopo Cicconofri, impegnati in campo teatrale e cinematografico.
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teatro San Ginesio
 
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Monti, Bendia, Feliciotti, Benatti
 

Buttafuori del Donoma aggredito con un coltello

24 Mar 2019
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È successo stanotte, intorno alle 2. Un ragazzo di Pescara, di 28 anni, era nel locale di Civitanova per festeggiare un addio al celibato. Prima di entrare però il gruppo era stato a cena e al momento dell’ingresso al Donoma l’aggressore era già molto ubriaco. All’interno del locale sarebbe nata una rissa e i buttafuori hanno fatto uscire il 28enne. Una volta all’esterno il giovane se la sarebbe presa con l’addetto alla sicurezza ed è stata un quell’occasione che il ragazzo avrebbe sfoderato il coltello colpendo il buttafuori in un fianco. Il ferito è stato soccorso e portato all’ospedale di Civitanova e il ragazzo al commissariato di Polizia.

Motociclista 27enne portato a Torrette

24 Mar 2019
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È cadtuo dalla sella della sua moto da cross mentre girava sulla pista di Cingoli. È successo ieri pomeriggio e con la caduta pare abbia riportato un trauma cranico. I soccorsi hanno chiesto l’intervento dell’eliambulanza per il trasferimento all’ospedale Torrette di Ancona. Le sue condizioni comunque non desterebbero preoccupazione. 

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