Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
Esclusivo abbonati
18 febbraio 2023 - n.6
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
11 febbraio 2023 - n.5
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
4 febbraio 2023 - n.4
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
28 gennaio 2023 - n.3
del
29 Gen 2023
Esclusivo abbonati
21 gennaio 2023 - n.2
del
24 Gen 2023
Esclusivo abbonati
14 gennaio 2023 - n.1
del
15 Gen 2023
Esclusivo abbonati
24 dicembre 2022 - n.48
del
27 Dic 2022
Esclusivo abbonati
17 dicembre 2022 - n.47
del
19 Dic 2022
Esclusivo abbonati
10 dicembre 2022 - n.46
del
09 Dic 2022
Esclusivo abbonati
3 dicembre 2022 - n.45
del
29 Nov 2022
Esclusivo abbonati
26 novembre 2022 - n.44
del
23 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
del
15 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
del
08 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
del
03 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
del
25 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
del
19 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
del
11 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
del
05 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
del
27 Set 2022
Esclusivo abbonati
Una situazione critica, ma ancora non tale da dover dichiarare lo stato di emergenza.
Questo il parere del dott. Graziano Natali, amministratore delegato dell’Assm, ente gestore di quasi tutti i comuni in cui nascono le fonti di approviggionamento che sta continuamente monitorando la situazione, in merito alla siccità che sta interessando anche il territorio maceratese.
“La situazione è preoccupante perché a fine giugno ci troviamo ai livelli dell’agosto 2021 – prosegue Natali – Tuttavia rispetto alle altre zone delle Marche, come ad esempio l’ascolano, possiamo ancora contare su un discreto afflusso di acqua. Ciò non significa che ci si possa permettere di sprecarne nemmeno una goccia perché una volta esaurita una sorgente non si può in nessun modo recuperare”.
Da qui l’invito rivolto alla popolazione di non utilizzare l’acquedotto per lavare le auto o annaffiare le piante, soprattutto nelle ore più calde.
“Di concerto con l’Aato – conclude l’amministratore delegato di Assm - chiederemo a tutti i comuni di sensibilizzare i cittadini ad un uso consapevole di questo bene sempre più prezioso: docce brevi, chiudere l’acqua quando ci si insapona o si lavano i denti, utilizzare, se nelle proprie disponibilità, i serbatoi privati. Anche i comuni sono chiamati a fare la loro parte, quando vengono annaffiata le aree verdi pubbliche devono farlo nelle ore più fresche, utilizzando le autobotti rifornite di acqua non potabile. Tutto ciò per scongiurare un possibile razionamento”.
Questo il parere del dott. Graziano Natali, amministratore delegato dell’Assm, ente gestore di quasi tutti i comuni in cui nascono le fonti di approviggionamento che sta continuamente monitorando la situazione, in merito alla siccità che sta interessando anche il territorio maceratese.
“La situazione è preoccupante perché a fine giugno ci troviamo ai livelli dell’agosto 2021 – prosegue Natali – Tuttavia rispetto alle altre zone delle Marche, come ad esempio l’ascolano, possiamo ancora contare su un discreto afflusso di acqua. Ciò non significa che ci si possa permettere di sprecarne nemmeno una goccia perché una volta esaurita una sorgente non si può in nessun modo recuperare”.
Da qui l’invito rivolto alla popolazione di non utilizzare l’acquedotto per lavare le auto o annaffiare le piante, soprattutto nelle ore più calde.
“Di concerto con l’Aato – conclude l’amministratore delegato di Assm - chiederemo a tutti i comuni di sensibilizzare i cittadini ad un uso consapevole di questo bene sempre più prezioso: docce brevi, chiudere l’acqua quando ci si insapona o si lavano i denti, utilizzare, se nelle proprie disponibilità, i serbatoi privati. Anche i comuni sono chiamati a fare la loro parte, quando vengono annaffiata le aree verdi pubbliche devono farlo nelle ore più fresche, utilizzando le autobotti rifornite di acqua non potabile. Tutto ciò per scongiurare un possibile razionamento”.
