Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del 25 Feb 2023
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L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023

18 febbraio 2023 - n.6
del 20 Feb 2023
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11 febbraio 2023 - n.5
del 20 Feb 2023
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4 febbraio 2023 - n.4
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28 gennaio 2023 - n.3
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14 gennaio 2023 - n.1
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24 dicembre 2022 - n.48
del 27 Dic 2022
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17 dicembre 2022 - n.47
del 19 Dic 2022
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10 dicembre 2022 - n.46
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3 dicembre 2022 - n.45
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26 novembre 2022 - n.44
del 23 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
del 15 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43

L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
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L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
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L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
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L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
del 19 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
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L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
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L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
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L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
Parrucchieri ed estetisti dovranno attendere il 1 giugno per poter riaprire: quello di maggio sarà quindi un ulteriore mese a disposizione di coloro che si recano abusivamente nelle case dei clienti, ed è proprio contro costoro che Erika Vitanzi, estetista matelicese, rivolge un appello al sindaco Massimo Baldini: “Sindaco Baldini - scrive - , faccio appello al suo ruolo e al suo desiderio di rendere questo Comune un esempio per tanti altri: consapevole del numero di impegni che si ritroverà ad affrontare in un periodo di emergenza come questo, le chiedo con tutte le mie forze di intervenire contro i parrucchieri e le estetiste abusive che stanno girando per le case, o che ricevono persone presso il proprio domicilio. Perché violano le regole due volte: una volta incassando denaro impropriamente, un’altra rischiando di diffondere il coronavirus. Gli artigiani sono cuore vivo e pulsante di questa comunità. Oggi sono chiusi e frustrati perché non possono lavorare, né essere vicini alla propria clientela. Lasciare soli questi artigiani, e per di più permettere a chi non rispetta le regole di farsi beffe di chi paga le tasse, dà lavoro e rispetta il prossimo, è un crimine di cui, certo, lei si rifiuterà di diventare complice. Per questo le chiedo di denunciare questo fenomeno, perchè la sua voce è importante e potrà essere più ascoltata della mia. Sindaco - prosegue la professionista matelicese - , dimostri quanto rispetto ha per le regole e per chi le deve rispettare. Non ultimo, lo faccia per chi è messo in ginocchio da questa situazione e comincia a chiedersi se abbia davvero senso rispettare le regole in un Paese in cui, troppo spesso, se la passa meglio chi non lo fa. Sindaco, col modo in cui sceglierà di schierarsi, racconterà molto dei suoi valori e del senso di legalità che intende ispirare in tutta la comunità! Conto, contiamo su di lei! Lanci forte il suo appello! Si schieri  - conclude - contro l’abusivismo!”.

Alessio Botticelli
Motivazioni circa la destinazione dell’ospedale di Camerino alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus e richieste specifiche per l’ospedale di Matelica: sono questi i due punti fondamentali della lettera che il sindaco di Matelica Massimo Baldini e l’assessore alla sanità Rosanna Procaccini hanno inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, alla direttrice generale dell’Asur Marche Nadia Storti, al direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni ed al prefetto di Macerata Iolanda Rolli. Per quanto concerne il primo punto, forte è il dissenso dei due amministratori nei confronti di una scelta che va a pesare ulteriormente sull’entroterra maceratese, “area le cui ferite sono tutt’altro che rimarginate e che di fatto sanguinano ancora sia sul piano strutturale-abitativo che su quello aziendale ed economico: i numerosi spostamenti provenienti da altre aree vaste di pazienti affetti da COVID-19 fanno temere che tale area possa divenire il lazzaretto della provincia di Macerata”. Da qui la richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Matelica di “un’esaustiva ed articolata risposta tesa a scongiurare la desertificazione dell’intera area montana”. Come detto, le preoccupazioni di Baldini e Procaccini si estendono, e non potrebbe essere diversamente, alla struttura ospedaliera matelicese, portandoli a sollecitare un tempestivo impegno che contempli “il mantenimento e potenziamento nell’ospedale di Matelica dei servizi essenziali, di base, ambulatoriali nonché delle prestazioni indispensabili per le popolazioni del territorio, la riapertura del reparto di lungodegenza al fine di soddisfare le reali e quantomai indispensabili ed irrinunciabili esigenze di una popolazione tra le più longeve d’Europa, particolare attenzione e massima tutela nei confronti del personale medico, paramedico e tecnico come disposto dall’ultimo DPCM del 09/03/2020".
g.g.
Mobilitazione di massa dei bambini delle scuole primarie di Matelica per sollecitare l’amministrazione comunale ad adottare provvedimenti plastic-free e azioni improntate ad uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e più sostenibile. L’iniziativa ha coinvolto all’incirca una novantina di alunni delle terze classi dell’Istituto comprensivo E. Mattei, decisi a richiamare attenzione su temi sempre più sentiti a livello nazionale e globale. 

Esaudita dall’amministrazione comunale la loro richiesta di colloquio, diretta ad approfondire problemi e stimolare proposte costruttive a favore della città, guidata dalla vice preside Grazia Spargiari e dalle insegnanti, una delegazione di bambini è stata ricevuta nella Casa comunale. Ad accogliere la pacifica e colorata invasione della sede, il sindaco Massimo Baldini, presenti anche il vice sindaco Denis Cingolani e l’assessore alle finanze Giovanni Ciccardini.

“Un bellissimo gesto che ci ha positivamente sorpresi - commenta il sindaco di Matelica Massimo Baldini-. I bambini avevano tante domande e proposte da fare, sollecitando informazioni su più aspetti con l’intento di migliorare il decoro e lo stile di vita della nostra città. Dato il numero elevato di alunni coinvolti, ben volentieri ci siamo spostati nella palestra della scuola e debbo dire che siamo rimasti davvero colpiti dal lavoro e dalla passione che hanno messo nel rendere più efficaci i messaggi che volevano indirizzarci. Attraverso volantini, bellissimi manifesti e allestimenti ad hoc, ci hanno chiesto una gestione più ecosostenibile e plastic-free del nostro comune e l’eliminazione dalla mensa scolastica di piatti, bicchieri e posate in materiale plastico . Una settantina le letterine che ci sono state recapitate, diverse delle quali abbiamo anche letto insieme, oltre che ascoltare con attenzione le loro richieste- prosegue il primo cittadino-. Ho detto loro che come Comune, abbiamo già adottato una delibera di Giunta per la richiesta di essere parte attiva dell’iniziativa Plastic –free ma che nel contempo, siamo decisi a tener conto delle loro richieste e che le loro letterine verranno inserite come documentazione nella stessa delibera di Giunta. E’ stata una bellissima esperienza – conclude il sindaco Baldini-. Non possiamo lasciare inascoltato un messaggio che ci viene dai più piccoli e, da parte nostra, ci auguriamo di aver lasciato una buona impressione. Siamo anche certi che la grande forza di volontà dei bambini, produrrà un positivo trasferimento nelle famiglie di tutte le informazioni utili per riuscire a migliorare la raccolta dei rifiuti nella nostra città”.

Carla Campetella
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