Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
Esclusivo abbonati
18 febbraio 2023 - n.6
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
11 febbraio 2023 - n.5
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
4 febbraio 2023 - n.4
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
28 gennaio 2023 - n.3
del
29 Gen 2023
Esclusivo abbonati
21 gennaio 2023 - n.2
del
24 Gen 2023
Esclusivo abbonati
14 gennaio 2023 - n.1
del
15 Gen 2023
Esclusivo abbonati
24 dicembre 2022 - n.48
del
27 Dic 2022
Esclusivo abbonati
17 dicembre 2022 - n.47
del
19 Dic 2022
Esclusivo abbonati
10 dicembre 2022 - n.46
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09 Dic 2022
Esclusivo abbonati
3 dicembre 2022 - n.45
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29 Nov 2022
Esclusivo abbonati
26 novembre 2022 - n.44
del
23 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
del
15 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
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08 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
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03 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
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25 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
del
19 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
del
11 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
del
05 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
del
27 Set 2022
Esclusivo abbonati
All’interno del palazzo arcivescovile di San Severino Marche nasce il Museo dell’Arte Recuperata (MARec), il nuovo museo dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.
“Dopo la distruzione provocata dal terremoto del 2016 nell’Italia centrale la rinascita passa anche dal recupero delle opere d’arte – afferma l’arcivescovo Francesco Massara - A donare nuova speranza a questo territorio duramente provato dal sisma è proprio il museo della rinascita del quale accanto ai capolavori esposti entrerà in funzione un laboratorio di restauro dove la creatività artistica potrà unirsi al desiderio di costruire con il proprio talento un futuro finalmente luminoso”.
“Dopo la distruzione provocata dal terremoto del 2016 nell’Italia centrale la rinascita passa anche dal recupero delle opere d’arte – afferma l’arcivescovo Francesco Massara - A donare nuova speranza a questo territorio duramente provato dal sisma è proprio il museo della rinascita del quale accanto ai capolavori esposti entrerà in funzione un laboratorio di restauro dove la creatività artistica potrà unirsi al desiderio di costruire con il proprio talento un futuro finalmente luminoso”.
“Il museo diventa così un ambiente dove i valori resistono e, per la comunità, un luogo d’incontro, quella piazza che molti nostri paesi non hanno più: una moderna agorà dove percepire, in uno spazio condiviso ma in modo autonomo, la vibrazione dei colori, l’ampiezza delle pennellate, il contorno di una figura, la forma e il peso delle opere”, fa eco la direttrice Barbara Mastrocola.
Ricchissimo è il patrimonio esposto, di cui fanno parte autentici gioielli come la Madonna del Monte di Lorenzo d’Alessandro o la statua lignea della Madonna di Macereto. Tra le tante e tante opere, di ogni epoca e di qualità disparata, che hanno trovato ricovero provvisorio in questo antico palazzo, la scelta è stata infatti dettata dalla volontà di comporre un quadro il più possibile rappresentativo della splendida arte sacra prodotta da queste terre e per queste terre tra il Duecento e il Settecento, riportando finalmente davanti agli occhi del visitatore almeno un po’ di quel meraviglioso patrimonio di cui le chiese dell’arcidiocesi vanno fiere e che un giorno dovranno tornare ad accogliere
