Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
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18 febbraio 2023 - n.6
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20 Feb 2023
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11 febbraio 2023 - n.5
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20 Feb 2023
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4 febbraio 2023 - n.4
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20 Feb 2023
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28 gennaio 2023 - n.3
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29 Gen 2023
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21 gennaio 2023 - n.2
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24 Gen 2023
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14 gennaio 2023 - n.1
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15 Gen 2023
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24 dicembre 2022 - n.48
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27 Dic 2022
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17 dicembre 2022 - n.47
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19 Dic 2022
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10 dicembre 2022 - n.46
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09 Dic 2022
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3 dicembre 2022 - n.45
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29 Nov 2022
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26 novembre 2022 - n.44
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23 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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15 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
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08 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
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03 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
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25 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
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19 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
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11 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
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05 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
del
27 Set 2022
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Conclusa a Camerino la diciottesima edizione del premio Ugo Betti per la drammaturgia intitolato al noto autore e magistrato camerte.
Tra i 27 testi che sono giunti da tutta Italia, la giuria presieduta da Marco De Marinis e composta da Pierfrancesco Giannangeli Vincenzo Luzi e Massimo Marino ha scelto l’opera “Un quarto di secolo” di Alfonso D'Agostino, un dramma in tre atti che si svolge in un periodo distopico dove chi governa rovescia l'etica delle cose.
Due le opere segnalate: “Petru- processo in città con vista mare” di Antonio Basile e il testo scritto da Fabio Sicari, dal titolo “Per alzata di mano”.
A conclusione della cerimonia, che si è svolta all’auditorium Bocelli con la partecipazione delle autorità civili e militari e gli interventi del commissario Paolo De Biagi, del presidente del Centro studi letterari e teatrali Ugo Betti avvocato Giuseppe De Rosa e della professoressa Carla Carotenuto, docente all’Università di Macerata e componente del Centro studi bettiani, un momento molto intenso è stato quello dell’assegnazione dei due premi alla carriera alle attrici Marzia Ubaldi ed Emanuela Moschin, rispettivamente moglie e figlia del compianto attore Gastone Moschin.

Un doppio premio, attraverso il quale si è voluta riconoscere la loro straordinaria interpretazione del dramma teatrale bettiano "Delitto all'Isola delle capre” portato in scena nel 1992 insieme a Gastone Moschin che ne curò anche la regia.
Un titolo che girò nei maggiori teatri italiani,registrando ovunque uno straordinario successo. Da allora nessun'altra compagnia teatrale italiana di livello nazionale ha più messo in scena un dramma di Ugo Betti. Nella tournée 1992-1993 Moschin interpretava il ruolo dello "straniero" Angelo, Marzia Ubaldi quello di Agata e Emanuela Moschin quello di Silvia.

Un premio che ambedue le attrici hanno voluto dedicare alla memoria del marito e padre, offrendo al pubblico una altrettanto straordinaria ed emozionante interpretazione di un breve passo di "Delitto all'Isola delle capre". Il maestro Vincenzo Correnti, direttore artistico dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”, ha eseguito di Nino Rota, la suite per “Spiritismo nell’antica casa”.
Applausi infine all’auditorium Benedetto XIII per la compagnia teatrale “Piccola ribalta” di Civitanova Marche che, per la regia di Antonio Sterpi, ha portato in scena “Corruzione a Palazzo di giustizia”, uno dei più celebri drammi di Ugo Betti e tra i testi più significativi del teatro italiano contemporaneo
c.c.

Tra i 27 testi che sono giunti da tutta Italia, la giuria presieduta da Marco De Marinis e composta da Pierfrancesco Giannangeli Vincenzo Luzi e Massimo Marino ha scelto l’opera “Un quarto di secolo” di Alfonso D'Agostino, un dramma in tre atti che si svolge in un periodo distopico dove chi governa rovescia l'etica delle cose.
Due le opere segnalate: “Petru- processo in città con vista mare” di Antonio Basile e il testo scritto da Fabio Sicari, dal titolo “Per alzata di mano”.
A conclusione della cerimonia, che si è svolta all’auditorium Bocelli con la partecipazione delle autorità civili e militari e gli interventi del commissario Paolo De Biagi, del presidente del Centro studi letterari e teatrali Ugo Betti avvocato Giuseppe De Rosa e della professoressa Carla Carotenuto, docente all’Università di Macerata e componente del Centro studi bettiani, un momento molto intenso è stato quello dell’assegnazione dei due premi alla carriera alle attrici Marzia Ubaldi ed Emanuela Moschin, rispettivamente moglie e figlia del compianto attore Gastone Moschin.

Un doppio premio, attraverso il quale si è voluta riconoscere la loro straordinaria interpretazione del dramma teatrale bettiano "Delitto all'Isola delle capre” portato in scena nel 1992 insieme a Gastone Moschin che ne curò anche la regia.
Un titolo che girò nei maggiori teatri italiani,registrando ovunque uno straordinario successo. Da allora nessun'altra compagnia teatrale italiana di livello nazionale ha più messo in scena un dramma di Ugo Betti. Nella tournée 1992-1993 Moschin interpretava il ruolo dello "straniero" Angelo, Marzia Ubaldi quello di Agata e Emanuela Moschin quello di Silvia.

Un premio che ambedue le attrici hanno voluto dedicare alla memoria del marito e padre, offrendo al pubblico una altrettanto straordinaria ed emozionante interpretazione di un breve passo di "Delitto all'Isola delle capre". Il maestro Vincenzo Correnti, direttore artistico dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”, ha eseguito di Nino Rota, la suite per “Spiritismo nell’antica casa”.
Applausi infine all’auditorium Benedetto XIII per la compagnia teatrale “Piccola ribalta” di Civitanova Marche che, per la regia di Antonio Sterpi, ha portato in scena “Corruzione a Palazzo di giustizia”, uno dei più celebri drammi di Ugo Betti e tra i testi più significativi del teatro italiano contemporaneo
c.c.

