Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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Disposto il trasferimento alla Regione delle risorse umane e strumentali

Cesetti: “Prioritario garantire servizi ai cittadini”

La giunta regionale ha approvato due delibere di richiesta di parere alle Province marchigiane, al Consiglio delle autonomie locali e al Consiglio regionale dell’economia e del lavoro sullo schema di deliberazione concernente 'disposizioni necessarie al trasferimento alla Regione delle risorse umane e strumentali correlate alle funzioni provinciali da trasferire', in attuazione della legge Delrio.I due atti, all’esito dell’acquisizione dei pareri delle Province, del Cal e del Crel, dovranno essere approvati in via definitiva.

Tutto il personale delle Province adibito in via prevalente alle funzioni non fondamentali (L.R. 13/2015) viene trasferito alla Regione e assegnato alla Giunta a decorrere dal primo aprile 2016. “Tutti i servizi avranno dunque sede ad Ancona, saranno poi i dirigenti, in base alle esigenze dell'ente per il pieno esercizio del servizio, che assegneranno il personale sul territorio o nella sede centrale- ha affermato l’assessore agli Enti locali, Fabrizio Cesetti . Tutto questo nella logica di garantire l’esercizio integrato delle funzioni da trasferire con quelle regionali garantendo nel contempo la migliore allocazione delle funzioni nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Rimangono dislocate nei presidi territoriali le funzioni relative a formazione professionale, turismo (per le attività di informazione e accoglienza turistica), caccia e pesca nelle acque interne, agricoltura, difesa del suolo e protezione civile”.

Le altre funzioni verranno invece svolte nelle sedi logistiche ubicate nella Provincia di Ancona. Tra il personale trasferito non sono inclusi la polizia provinciale e i servizi per l’impiego il cui esercizio delle funzioni sarà oggetto di separata regolamentazione e organizzazione.

La fase di concertazione sugli schemi di delibera è stata ampia, prevede l’acquisizione dei pareri del Cal, del Crel, delle Province e due riunioni: la prima si è svolta venerdi 11 marzo con l’Osservatorio regionale. La seconda riunione si terrà il 17 marzo e riguarderà il Tavolo Autonomie locali, che è composto dagli amministratori di Anci Marche, Upi Marche, Province e dai Sindacati.

La Provincia restituirà al capoluogo l’antico splendore di uno dei palazzi più belli della città.

Dopo la consegna dei lavori avvenuta in settimana, il cantiere verrà aperto dall'impresa appaltatrice lunedì 29 febbraio. Si tratta dei lavori sul Palazzo Studi che nel 2014 subì il distacco di una parte del cornicione per fortuna senza danni alle persone. In quella circostanza la Provincia fu costretta pe ragioni di sicurezza a transennare l'intero edifico; con la consapevolezza del valore storico ed artistico del Palazzo in questione venne immediatamente approntato un progetto di restauro dell'intera struttura candidando l'opera a qualsiasi forma di finanziamento che esulasse dai vincoli del patto di stabilità. Dopo diversi tentativi finalmente si è potuto utilizzare il finanziamento predisposto dalla Provincia.Nel frattempo sono stati eseguiti i lavori di restauro della facciata principale.

“A quanti come noi - dice il Presidente Pettinari – stava a cuore il recupero di un'opera tanto bella quanto importante nel cuore pulsante della città assicuravo che era tutto pronto per il restauro; serviva soltanto l'opportunità di poter superare gli steccati del Patto. Così è stato. Alla fine del 2015 con l'approvazione della finanziaria e, avendo al riguardo approntato e finanziato preventivamente i lavori, a tempo di record è stato effettuato l'appalto - ora posso affermare con piacere che la Provincia ristruttura uno dei palazzi di maggior pregio del nostro capoluogo." Dunque un'altra significativa opera pubblica per l'Ente. I lavori, per una spesa complessiva di 650 mila euro, verranno realizzati dalla ditta Baruffaldi Roberta di Cento prov. Di Ferrara e si sostanziano nel rifacimento del tetto e nel restauro delle due facciate laterali del Palazzo; tempo permettendo, dovrebbero essere ultimati in sei mesi.

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