Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
Esclusivo abbonati
18 febbraio 2023 - n.6
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
11 febbraio 2023 - n.5
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
4 febbraio 2023 - n.4
del
20 Feb 2023
Esclusivo abbonati
28 gennaio 2023 - n.3
del
29 Gen 2023
Esclusivo abbonati
21 gennaio 2023 - n.2
del
24 Gen 2023
Esclusivo abbonati
14 gennaio 2023 - n.1
del
15 Gen 2023
Esclusivo abbonati
24 dicembre 2022 - n.48
del
27 Dic 2022
Esclusivo abbonati
17 dicembre 2022 - n.47
del
19 Dic 2022
Esclusivo abbonati
10 dicembre 2022 - n.46
del
09 Dic 2022
Esclusivo abbonati
3 dicembre 2022 - n.45
del
29 Nov 2022
Esclusivo abbonati
26 novembre 2022 - n.44
del
23 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
del
15 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
del
08 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 5 novembre 2022 - n.41
del
03 Nov 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
del
25 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
del
19 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
del
11 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
del
05 Ott 2022
Esclusivo abbonati
L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
del
27 Set 2022
Esclusivo abbonati
Sono in fase di avvio i lavori di messa in sicurezza sul costone a monte di via Ussita, nel comune di Visso.
L’intervento, che ha un importo di 1,2 milioni (di cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato un primo acconto di 169.847 euro proprio per l’esecuzione dei lavori), si è reso necessario dopo che le scosse sismiche del 2016/2017 hanno causato crolli di blocchi rocciosi che hanno interessato sia la strada sia le zone pertinenziali di un’abitazione, in un’area collocata nella vallata del torrente Ussita.
«Alla ricostruzione post terremoto si affianca una importante opera di messa in sicurezza delle zone più fragili dell’Appennino centrale - spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Dobbiamo poter garantire un futuro di vivibilità ai nostri territori, andando oltre la ricostruzione dei luoghi fisici ed agendo sulle principali criticità. A tal proposito, ringrazio la collaborazione costante dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
L’obiettivo, dunque, è quello di contrastare gli effetti gravitativi legati alle calamità e di salvaguardare la pubblica incolumità, senza produrre perdite o deturpazioni di risorse naturali e di carattere culturale, storico, visivo, morfologico e testimoniale, dato che al termine lavori l’area conserverà le sue caratteristiche originarie.
Nello specifico, sono in programma azioni preliminari di perlustrazione e disgaggio di alcune porzioni di ammasso e di pulizia vegetazionale, per circa 2.750 metri quadrati.
In seguito, sono previsti un rafforzamento corticale con rete e barre di acciaio (per circa 2.900 mq) e un raffittimento delle chiodature esistenti, che permetterà un aumento globale delle caratteristiche di resistenza, e l’inserimento di 130 metri di barriere paramassi atte a garantire la protezione delle aree pianeggianti a ridosso della sede stradale e quindi della carreggiata. In progetto c’è anche l’installazione di una barriera protettiva per il sentiero escursionistico che si sviluppa nella parte mediana del versante sovrastante.
L’intervento, che ha un importo di 1,2 milioni (di cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato un primo acconto di 169.847 euro proprio per l’esecuzione dei lavori), si è reso necessario dopo che le scosse sismiche del 2016/2017 hanno causato crolli di blocchi rocciosi che hanno interessato sia la strada sia le zone pertinenziali di un’abitazione, in un’area collocata nella vallata del torrente Ussita.
«Alla ricostruzione post terremoto si affianca una importante opera di messa in sicurezza delle zone più fragili dell’Appennino centrale - spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Dobbiamo poter garantire un futuro di vivibilità ai nostri territori, andando oltre la ricostruzione dei luoghi fisici ed agendo sulle principali criticità. A tal proposito, ringrazio la collaborazione costante dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
L’obiettivo, dunque, è quello di contrastare gli effetti gravitativi legati alle calamità e di salvaguardare la pubblica incolumità, senza produrre perdite o deturpazioni di risorse naturali e di carattere culturale, storico, visivo, morfologico e testimoniale, dato che al termine lavori l’area conserverà le sue caratteristiche originarie.
Nello specifico, sono in programma azioni preliminari di perlustrazione e disgaggio di alcune porzioni di ammasso e di pulizia vegetazionale, per circa 2.750 metri quadrati.
In seguito, sono previsti un rafforzamento corticale con rete e barre di acciaio (per circa 2.900 mq) e un raffittimento delle chiodature esistenti, che permetterà un aumento globale delle caratteristiche di resistenza, e l’inserimento di 130 metri di barriere paramassi atte a garantire la protezione delle aree pianeggianti a ridosso della sede stradale e quindi della carreggiata. In progetto c’è anche l’installazione di una barriera protettiva per il sentiero escursionistico che si sviluppa nella parte mediana del versante sovrastante.
