Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del
25 Feb 2023
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18 febbraio 2023 - n.6
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20 Feb 2023
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11 febbraio 2023 - n.5
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20 Feb 2023
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4 febbraio 2023 - n.4
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20 Feb 2023
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24 dicembre 2022 - n.48
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27 Dic 2022
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10 dicembre 2022 - n.46
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09 Dic 2022
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
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27 Set 2022
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L'affidamento in comunità non basta, due giovani in carcere per reati connessi allo spaccio
13 Lug 2022I carabinieri della Stazione di San Severino, in collaborazione con il Nucleo operativo radiomobile di Tolentino, li hanno arrestati nei giorni scorsi. Dopo le ripetute violazioni alle prescrizioni dell’Ufficio di sorveglianza di Macerata, i militari hanno revocato il provvedimento di affidamento in prova a entrambi. Una soluzione che la giustizia aveva ritenuto adeguata per il loro recupero e che aveva stabilito come alternativa alla detenzione in carcere.
l.c.
Che l’Italia è in un derby continuo è cosa nota. Così come è noto che ormai lo sport nazionale è quello dello scontro di posizioni. Dalla politica allo sport, dal vivere comune alle grande questioni, tutto ormai è vissuto come una partita di calcio. E a Camerino, negli ultimi giorni, abbiamo vissuto il paradosso di questa nuova tendenza: lo scontro tra sindacati. Il terreno di gioco è stata la Casa Circondariale di Camerino e il clima in cui si è giocata la partita è stato quello nuvoloso e minaccioso di orizzonti infausti per la stessa struttura penitenziaria.
“La chiusura del Carcere di Camerino – si legge in una nota del sindacato Osapp - risulterebbe enormemente penalizzante per il territorio. La Casa Circondariale di Camerino è entrata a pieno titolo nella fisionomia del tessuto sociale attraverso la visibilità e l'apporto dato alla città come uno dei presidi di legalità necessari, l'indotto creato e lo snellimento delle attività proprie della Polizia Penitenziaria a supporto della Magistratura. Una simile decisione ci farebbe ritornare indietro e non terrebbe conto delle giuste esigenze del personale di mantenere la certezza della propria sede di lavoro, attesa la verosimile mobilità/destinazione del personale verso altre sedi che distano non meno di 80/90 Km”.
e.pi
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