Notizie di spettacolo nelle Marche
Controlli serrati nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016 nel territorio di Camerino. In località Selvalagli i carabinieri della Compagnia di Camerino, insieme al personale specializzato del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Macerata, hanno svolto un servizio di vigilanza nei cantieri edili impegnati nei lavori di ricostruzione, accertando diverse gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro. L’operazione si è conclusa con il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di tre amministratori unici di società edili coinvolte nei lavori e con la sospensione dell’attività imprenditoriale delle ditte interessate.

Nel corso delle verifiche gli ispettori hanno riscontrato carenze rilevanti sotto il profilo della prevenzione degli infortuni. In particolare è stata contestata la violazione dell’articolo 146 del decreto legislativo 81 del 2008 per la mancata adozione delle necessarie misure di sicurezza nei ponti di servizio e nelle impalcature presenti nel cantiere. Le strutture, secondo quanto accertato, non garantivano adeguate condizioni di protezione per i lavoratori, esponendoli a un concreto rischio di caduta dall’alto.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato la documentazione obbligatoria per la sicurezza. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato piani operativi di sicurezza incompleti, privi degli elementi essenziali per una corretta valutazione dei rischi presenti nel cantiere, in violazione dell’articolo 96 dello stesso decreto legislativo.

Alla luce delle gravi carenze emerse è scattato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dall’articolo 14 del decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I provvedimenti hanno riguardato un 68enne di origine egiziana residente a Cabiate, in provincia di Como, titolare di una società con sede in Brianza, una 65enne residente a Pioraco amministratrice di un’impresa con sede a Roma e un 49enne di Alatri, nel Frusinate, titolare di un’azienda con sede a Tivoli.

Oltre alle denunce penali, l’operazione ha portato anche all’elevazione di ammende per un totale di 20 mila euro nei confronti delle tre società coinvolte. I controlli dei carabinieri proseguiranno anche nelle prossime settimane nei cantieri della ricostruzione, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la tutela della sicurezza dei lavoratori impegnati nelle opere post terremoto.

















Pubblicato in Cronaca
Rapina impropria aggravata nel tardo pomeriggio di lunedi a Matelica; un cittadino cileno di 39 anni è stato arrestato dopo un inseguimento ad alta velocità tra la SS77  e la direttrice verso Spoleto. L’uomo è ritenuto responsabile, insieme ad altri due complici attualmente ricercati, di un colpo messo a segno in un’abitazione del centro abitato, durante il quale il proprietario è stato minacciato con un coltello.

L’operazione è stata condotta congiuntamente dagli agenti della Polizia di Stato di Foligno e dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Camerino e della Stazione di Matelica. Secondo quanto ricostruito, i tre avrebbero forzato una finestra introducendosi nell’appartamento e asportando monili in oro per un valore stimato di circa 2.000 euro. Sorpresi dal proprietario, lo avrebbero minacciato per garantirsi la fuga, configurando così il reato di rapina impropria aggravata.

Scattato l’allarme al Numero Unico di Emergenza, le pattuglie si sono messe immediatamente sulle tracce dei fuggitivi, in fuga a bordo di un’utilitaria scura. Il veicolo è stato intercettato da un equipaggio dell’Arma sulla SS77 Var: ne è nato un inseguimento protrattosi per diversi chilometri, durante il quale i sospetti hanno tentato di disfarsi della refurtiva, poi recuperata dai militari.

La corsa è proseguita in direzione Spoleto fino a quando l’auto in fuga ha speronato la pattuglia dei carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo, finendo poi per collidere con un altro veicolo. Raggiunti anche da una volante del Commissariato di Foligno, i tre sono scesi dall’auto tentando la fuga a piedi nelle campagne. Uno di loro è stato bloccato dopo una colluttazione: avrebbe aggredito gli agenti con calci e pugni prima di essere definitivamente immobilizzato.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato arrestato per rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, su disposizione del Pubblico Ministero, trasferito alla Casa di Reclusione di Spoleto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Un carabiniere e un poliziotto hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Proseguono le indagini per identificare e rintracciare gli altri due componenti del gruppo.
Pubblicato in Cronaca

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo