Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Contro la crisi il Distretto Green Tech

Giovedì, 23 Aprile 2009 02:00 | Letto 2234 volte   Clicca per ascolare il testo Contro la crisi il Distretto Green Tech Confartigianato Imprese Macerata ed il Presidente dellEnte Camerale Giuliano Bianchi hanno tenuto a battesimo la nuova rete nata tra alcune piccole aziende della meccanica dislocate fra Matelica ed Esanatoglia, nellorbita quindi del distretto produttivo fabrianese notoriamente in gravi difficoltà a causa della crisi del Gruppo Merloni. “Distretto Green Tech”, questo il nome scelto dalle sette imprese (Cesari Giovanni spa, CGV srl, CTF Automazioni srl, Meccanica Matelicese srl, Golden Box srl, Novameccanica snc, tutte di Matelica, e TIA srl di Esanatoglia) che costituiranno una rete leggera con obiettivi di innovazione di prodotto e di processo nellambito delle tecnologie “verdi” e delle energie rinnovabili, con lintenzione di rivolgersi al mercato nazionale ma soprattutto a quello internazionale. Uno dei principali scopi della collaborazione è infatti quello di aumentare la visibilità di ogni singola impresa componente sui mercati internazionali, potendo intercettare commesse anche complesse grazie allunione delle capacità di progettazione e produzione di ognuna di esse. La rete si avvarrà della presenza commerciale allestero di alcuni dei suoi componenti come base di partenza per un consolidamento ed unespansione dei mercati. Uniniziativa di coraggio ed intelligenza imprenditoriale, che testimonia ancora una volta lorgoglio e la passione delle nostre piccole aziende, la loro volontà e capacità di fare, di trovare e percorrere nuove strade in un mondo che si è fatto sempre più complesso, veloce e competitivo. Non si piangono addosso questi imprenditori, ma dopo anni di scelte politico-economiche non del tutto favorevoli alla piccola impresa, oggi chiedono giustamente attenzione e sostegno, chiedono di non essere lasciati soli negli importanti investimenti che si apprestano a fare. Confartigianato Imprese Macerata sarà sicuramente al loro fianco, avendo anche visto riconosciuto e formalmente affermato allinterno del Protocollo dIntesa che le aziende hanno firmato, un importante ruolo di accompagnamento verso il mercato dellinternazionalizzazione e dellinnovazione dimpresa. Confartigianato infatti ha già iniziato ad attivare tutti i propri contatti e le proprie relazioni istituzionali a favore di questa nascente rete, mettendo a disposizione esperienze, consulenze e partnership, anche tecnologiche, sia a livello locale che nazionale. Insieme alle imprese attiverà inoltre gli strumenti pubblici di sostegno disponibili e, laddove questi risultassero carenti o inadeguati, chiederà agli organi di governo regionali e nazionali di riconoscere e favorire realtà come queste: aziende sane e con il desiderio di crescere, attente al capitale umano presente in azienda che cercano di non disperdere bensì di accrescere, pur in questa fase critica delleconomia internazionale, aziende che hanno prodotto reddito in questi anni, posti di lavoro e coesione sociale, senza pesare sul debito pubblico nazionale e che in più oggi dimostrano di saper mettersi insieme per affrontare meglio le sfide poste dalla globalizzazione.  

Confartigianato Imprese Macerata ed il Presidente dell'Ente Camerale Giuliano Bianchi hanno tenuto a battesimo la nuova rete nata tra alcune piccole aziende della meccanica dislocate fra Matelica ed Esanatoglia, nell'orbita quindi del distretto produttivo fabrianese notoriamente in gravi difficoltà a causa della crisi del Gruppo Merloni.
“Distretto Green Tech”, questo il nome scelto dalle sette imprese (Cesari Giovanni spa, CGV srl, CTF Automazioni srl, Meccanica Matelicese srl, Golden Box srl, Novameccanica snc, tutte di Matelica, e TIA srl di Esanatoglia) che costituiranno una rete leggera con obiettivi di innovazione di prodotto e di processo nell'ambito delle tecnologie “verdi” e delle energie rinnovabili, con l'intenzione di rivolgersi al mercato nazionale ma soprattutto a quello internazionale.
Uno dei principali scopi della collaborazione è infatti quello di aumentare la visibilità di ogni singola impresa componente sui mercati internazionali, potendo intercettare commesse anche complesse grazie all'unione delle capacità di progettazione e produzione di ognuna di esse.
La rete si avvarrà della presenza commerciale all'estero di alcuni dei suoi componenti come base di partenza per un consolidamento ed un'espansione dei mercati.
Un'iniziativa di coraggio ed intelligenza imprenditoriale, che testimonia ancora una volta l'orgoglio e la passione delle nostre piccole aziende, la loro volontà e capacità di fare, di trovare e percorrere nuove strade in un mondo che si è fatto sempre più complesso, veloce e competitivo.
Non si piangono addosso questi imprenditori, ma dopo anni di scelte politico-economiche non del tutto favorevoli alla piccola impresa, oggi chiedono giustamente attenzione e sostegno, chiedono di non essere lasciati soli negli importanti investimenti che si apprestano a fare.
Confartigianato Imprese Macerata sarà sicuramente al loro fianco, avendo anche visto riconosciuto e formalmente affermato all'interno del Protocollo d'Intesa che le aziende hanno firmato, un importante ruolo di accompagnamento verso il mercato dell'internazionalizzazione e dell'innovazione d'impresa.
Confartigianato infatti ha già iniziato ad attivare tutti i propri contatti e le proprie relazioni istituzionali a favore di questa nascente rete, mettendo a disposizione esperienze, consulenze e partnership, anche tecnologiche, sia a livello locale che nazionale.
Insieme alle imprese attiverà inoltre gli strumenti pubblici di sostegno disponibili e, laddove questi risultassero carenti o inadeguati, chiederà agli organi di governo regionali e nazionali di riconoscere e favorire realtà come queste: aziende sane e con il desiderio di crescere, attente al capitale umano presente in azienda che cercano di non disperdere bensì di accrescere, pur in questa fase critica dell'economia internazionale, aziende che hanno prodotto reddito in questi anni, posti di lavoro e coesione sociale, senza pesare sul debito pubblico nazionale e che in più oggi dimostrano di saper mettersi insieme per affrontare meglio le sfide poste dalla globalizzazione.

 

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