Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Dalla Regione 90 milioni per seminare il futuro

Mercoledì, 01 Luglio 2009 02:00 | Letto 2009 volte   Clicca per ascolare il testo Dalla Regione 90 milioni per seminare il futuro “Uno strumento di programmazione che si integra con le azioni anticrisi già varate dalla giunta regionale e che fronteggia, con interventi mirati, lattuale scenario economico di crisi.” Gli assessori regionali alla Formazione-Istruzione, Stefania Benatti e al Lavoro- Attività produttive, Fabio Badiali, oggi in conferenza stampa in Regione, hanno sottolineato soprattutto il carattere di integrazione e di interdisciplinarietà del Programma per loccupazione e la qualità del lavoro per il 2009, recentemente approvato dalla giunta regionale. Il Programma può contare su quasi 90 milioni euro, di cui 21 milioni e 818 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo. Cinquanta milioni derivano dagli ammortizzatori sociali in deroga che la Regione Marche, attraverso due accordi con le Parti Sociali ed il Ministero del Lavoro, è riuscita ad intercettare. “Si è imposta – ha spiegato lassessore Benatti - la necessità di rivedere alcune strategie di intervento delineate con il programma annuale precedente. Inoltre lattuazione dellAccordo anti-crisi Stato-Regioni del febbraio scorso, che comporta per la Regione Marche la necessità di tenere a disposizione per il biennio 2009-2010 ben 84 milioni di euro di risorse FSE, pari a circa il 30% dellintero POR FSE 2007/2013, condiziona inevitabilmente il Programma annuale 2009.” Stefania Benatti ha anche evidenziato che il Piano - frutto di una profonda concertazione con il territorio e in particolare con le Province e della consultazione delle parti datoriali e sindacali – non trascura in ogni caso le politiche per sostenere listruzione, la formazione e in particolare linserimento lavorativo dei giovani. Il programma che tiene conto anche di unanalisi del contesto, si basa su 4 elementi: Il mercato del lavoro sulla base dei dati Istat, Lanalisi delle assunzioni, Il ricorso alla Cassa Integrazione, I lavoratori collocati in mobilità. Gli interventi del programma sono stati suddivisi in macroaree di intervento: Istruzione; Formazione professionale; Politiche attive del lavoro;Politiche difensive o miste;Azioni di sistema. Relativamente a tali settori, circa 5 milioni sono destinati alle politiche per listruzione, oltre 10 milioni alla formazione professionale, circa 7,5 milioni per politiche attive del lavoro e ben 65 milioni per le politiche difensive o miste. Inoltre 750.000 euro sono destinati ad azioni di sistema a supporto in particolare delle politiche della formazione professionale. Lassessore Badiali ha sostenuto che per fronteggiare la crisi è stato svolto un approfondito lavoro tra assessorati regionali per attivare in concreto il “pacchetto anti-crisi” della Regione, in unottica di strategia collegata ed integrata con altri interventi regionali sia sul fronte del sostegno alle imprese, dellaccesso al credito e del sostegno alle famiglie. Sul versante delle politiche del lavoro, Badiali ha ricordato che si tratta di un Piano più flessibile rispetto ai precedenti, proprio per essere in grado di affrontare le emergenze ed ha ricordato lintervento sui contratti di solidarietà, per 3 milioni di euro già avviato, spiegando poi che il programma annuale prevede la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, rivolti a tutti i lavoratori che non avrebbero diritto alla cassa integrazione, compresi i precari, con utilizzo di 50 milioni di euro, frutto degli accordi già sottoscritti con il Ministero del Lavoro. Tali interventi consisteranno principalmente in attività formative e di riqualificazione professionale, di orientamento e consulenza personalizzata, volte a consentire una migliore e più rapida reintegrazione nel mercato del lavoro di coloro che sono maggiormente a rischio di espulsione. “ Sono misure che avranno una positiva ricaduta sulle imprese – ha aggiunto - perchè potranno contare su personale riqualificato e maggiormente preparato per affrontare le sfide dellinnovazione, superare questa difficile fase e cogliere le nuove opportunità della ripresa economica.” (ade)  

“Uno strumento di programmazione che si integra con le azioni anticrisi già varate dalla giunta regionale e che fronteggia, con interventi mirati, l'attuale scenario economico di crisi.” Gli assessori regionali alla Formazione-Istruzione, Stefania Benatti e al Lavoro- Attività produttive, Fabio Badiali, oggi in conferenza stampa in Regione, hanno sottolineato soprattutto il carattere di integrazione e di interdisciplinarietà del Programma per l'occupazione e la qualità del lavoro per il 2009, recentemente approvato dalla giunta regionale.
Il Programma può contare su quasi 90 milioni euro, di cui 21 milioni e 818 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo. Cinquanta milioni derivano dagli ammortizzatori sociali in deroga che la Regione Marche, attraverso due accordi con le Parti Sociali ed il Ministero del Lavoro, è riuscita ad intercettare.
“Si è imposta – ha spiegato l'assessore Benatti - la necessità di rivedere alcune strategie di intervento delineate con il programma annuale precedente. Inoltre l'attuazione dell'Accordo anti-crisi Stato-Regioni del febbraio scorso, che comporta per la Regione Marche la necessità di tenere a disposizione per il biennio 2009-2010 ben 84 milioni di euro di risorse FSE, pari a circa il 30% dell'intero POR FSE 2007/2013, condiziona inevitabilmente il Programma annuale 2009.” Stefania Benatti ha anche evidenziato che il Piano - frutto di una profonda concertazione con il territorio e in particolare con le Province e della consultazione delle parti datoriali e sindacali – non trascura in ogni caso le politiche per sostenere l'istruzione, la formazione e in particolare l'inserimento lavorativo dei giovani.
Il programma che tiene conto anche di un'analisi del contesto, si basa su 4 elementi: Il mercato del lavoro sulla base dei dati Istat, L'analisi delle assunzioni, Il ricorso alla Cassa Integrazione, I lavoratori collocati in mobilità. Gli interventi del programma sono stati suddivisi in macroaree di intervento: Istruzione; Formazione professionale; Politiche attive del lavoro;Politiche difensive o miste;Azioni di sistema.
Relativamente a tali settori, circa 5 milioni sono destinati alle politiche per l'istruzione, oltre 10 milioni alla formazione professionale, circa 7,5 milioni per politiche attive del lavoro e ben 65 milioni per le politiche difensive o miste. Inoltre 750.000 euro sono destinati ad azioni di sistema a supporto in particolare delle politiche della formazione professionale.
L'assessore Badiali ha sostenuto che per fronteggiare la crisi è stato svolto un approfondito lavoro tra assessorati regionali per attivare in concreto il “pacchetto anti-crisi” della Regione, in un'ottica di strategia collegata ed integrata con altri interventi regionali sia sul fronte del sostegno alle imprese, dell'accesso al credito e del sostegno alle famiglie. Sul versante delle politiche del lavoro, Badiali ha ricordato che si tratta di un Piano più flessibile rispetto ai precedenti, proprio per essere in grado di affrontare le emergenze ed ha ricordato l'intervento sui contratti di solidarietà, per 3 milioni di euro già avviato, spiegando poi che il programma annuale prevede la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, rivolti a tutti i lavoratori che non avrebbero diritto alla cassa integrazione, compresi i precari, con utilizzo di 50 milioni di euro, frutto degli accordi già sottoscritti con il Ministero del Lavoro. Tali interventi consisteranno principalmente in attività formative e di riqualificazione professionale, di orientamento e consulenza personalizzata, volte a consentire una migliore e più rapida reintegrazione nel mercato del lavoro di coloro che sono maggiormente a rischio di espulsione. “ Sono misure che avranno una positiva ricaduta sulle imprese – ha aggiunto - perchè potranno contare su personale riqualificato e maggiormente preparato per affrontare le sfide dell'innovazione, superare questa difficile fase e cogliere le nuove opportunità della ripresa economica.” (ad'e)



 

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