Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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"Miglior carta dei vini d'Italia"

Sabato, 17 Giugno 2006 02:00 | Letto 4150 volte   Clicca per ascolare il testo "Miglior carta dei vini d'Italia" E marchigiana la miglior carta dei vini dei ristoranti italiani, premiata alla Fiera Internazionale sul Vino di Milano, meglio conosciuta come Mi Wine. Concorso promosso dalla Fipe tra i suoi associati che ha visto primeggiare, dopo lo spareggio, il Marchese del Grillo di Fabriano, di Lanfranco DAlesio. Carta curata nei dettagli, selezione regionale buona, ottimo rapporto qualità-prezzo, semplice da sfogliare, presenza di vini nazionali di livello ed eccellente selezione internazionale, valida la proposta di alcuni vini blasonati in grandi formati e di diverse annate. Queste le motivazione che hanno permesso al team familiare, DAlesio, di imporsi tra i giurati che dovevano prendere in esame più fattori a partire dal livello qualitativo generale, senza squilibri tra territorio di appartenenza e resto dItalia, nonché su significative realtà straniere. Giuria che doveva anche riservare attenzione ai prezzi, appeal di sicura presa sul cliente. A ritirare il premio, nellesclusiva cornice di Palazzo Mezzanotte, allinterno della Borsa di Milano, alla presenza delle più importanti cariche istituzionali, è stato Mario DAlesio, figlio di Lanfranco, giovane titolare dazienda che ha personalmente seguito e armonizzato la partecipazione al concorso e la costituzione della carta dei vini. Va detto che il collegio giudicante era composto da un mix di esperti di enogastronomia e giornalisti di settore come Paolo Marchi, Cesare Cadeo, giornalista conduttore, Luca Bandirali, presidente AIS della Lombardia, Ezio Rivella, enologo, Alfieri Lorenzon del Touring Club dItalia, Nino Pappalettera del Metro cash and carry, Simone Scelsa dellUnione italiana consumatori. Pertanto il riconoscimento andato al “Marchese del Grillo”, nel primo concorso di questo genere riservato esclusivamente ai ristoranti aderenti a Fipe Confcommercio, ideato dalla stessa federazione con la collaborazione della rivista “Mixer”, rappresenta un traguardo dindubbia valenza e significato. “Sebbene alla sua prima edizione – commenta a caldo Mario DAlesio - la gara ha suscitato da subito grande interesse nel settore, tanto da registrare la partecipazione di ben 284 Carte dei Vini”. Mi piace  concludere sottolineando come limportante riconoscimento viene ad avere per Lanfranco DAlesio, un profondo significato, in quanto giunto a pochi giorni dalla sua nomina a Presidente dellAssociazione dei Ristoratori della Provincia di Ancona e alla presentazione di un programma di qualificazione e valorizzazione dellintero comparto ristorativo, che punta alleccellenza dellofferta enogastronomica.  

E' marchigiana la miglior carta dei vini dei ristoranti italiani, premiata alla Fiera Internazionale sul Vino di Milano, meglio conosciuta come Mi Wine. Concorso promosso dalla Fipe tra i suoi associati che ha visto primeggiare, dopo lo spareggio, il Marchese del Grillo di Fabriano, di Lanfranco D'Alesio. Carta curata nei dettagli, selezione regionale buona, ottimo rapporto qualità-prezzo, semplice da sfogliare, presenza di vini nazionali di livello ed eccellente selezione internazionale, valida la proposta di alcuni vini blasonati in grandi formati e di diverse annate. Queste le motivazione che hanno permesso al team familiare, D'Alesio, di imporsi tra i giurati che dovevano prendere in esame più fattori a partire dal livello qualitativo generale, senza squilibri tra territorio di appartenenza e resto d'Italia, nonché su significative realtà straniere. Giuria che doveva anche riservare attenzione ai prezzi, appeal di sicura presa sul cliente. A ritirare il premio, nell'esclusiva cornice di Palazzo Mezzanotte, all'interno della Borsa di Milano, alla presenza delle più importanti cariche istituzionali, è stato Mario D'Alesio, figlio di Lanfranco, giovane titolare d'azienda che ha personalmente seguito e armonizzato la partecipazione al concorso e la costituzione della carta dei vini. Va detto che il collegio giudicante era composto da un mix di esperti di enogastronomia e giornalisti di settore come Paolo Marchi, Cesare Cadeo, giornalista conduttore, Luca Bandirali, presidente AIS della Lombardia, Ezio Rivella, enologo, Alfieri Lorenzon del Touring Club d'Italia, Nino Pappalettera del Metro cash and carry, Simone Scelsa dell'Unione italiana consumatori. Pertanto il riconoscimento andato al “Marchese del Grillo”, nel primo concorso di questo genere riservato esclusivamente ai ristoranti aderenti a Fipe Confcommercio, ideato dalla stessa federazione con la collaborazione della rivista “Mixer”, rappresenta un traguardo d'indubbia valenza e significato. “Sebbene alla sua prima edizione – commenta a caldo Mario D'Alesio - la gara ha suscitato da subito grande interesse nel settore, tanto da registrare la partecipazione di ben 284 Carte dei Vini”. Mi piace  concludere sottolineando come l'importante riconoscimento viene ad avere per Lanfranco D'Alesio, un profondo significato, in quanto giunto a pochi giorni dalla sua nomina a Presidente dell'Associazione dei Ristoratori della Provincia di Ancona e alla presentazione di un programma di qualificazione e valorizzazione dell'intero comparto ristorativo, che punta all'eccellenza dell'offerta enogastronomica.

 

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