Appennino Camerte

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I 50 anni della 'Domus Laetitiae' a Frontignano

Lunedì, 31 Agosto 2009 02:00 | Letto 2971 volte   Clicca per ascolare il testo I 50 anni della 'Domus Laetitiae' a Frontignano Cinquantanni nel segno dellaccoglienza e dellospitalità. La Domus Laetitiae, una delle sei strutture di ricettività per attività pastorali della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli - Treia situata a Frontignano di Ussita, nello stupendo scenario dei Monti Sibillini, ha festeggiato il 50° anniversario dellinaugurazione, avvenuta nel luglio del 1959. Per ricordare il felice traguardo, presso la medesima sede nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sabato 29 agosto si è tenuto un incontro cui hanno partecipato numerose autorità: S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata; S. E. Mons. Francesco Brugnaro, Arcivescovo di Camerino; Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche; Franco Capponi, Presidente della Provincia; il Sindaco di Ussita Sergio Morosi; il Presidente Ente Parco Monti Sibillini Massimo Marcaccio. Invitati allevento anche tutti i Sindaci della Provincia di Macerata. La storia che ha permesso alla Domus di inserirsi pian piano nellofferta turistica locale, pur conservando sempre la propria identità di luogo ideato per campi scuola e momenti di formazione rivolti a famiglie e ragazzi, passa attraverso diverse tappe significative, a partire dallimmediato Dopoguerra. Fu allora, infatti, che, grazie alla spinta prima della Pontificia Opera di Assistenza (istituita per alleviare le sofferenze e la miseria di cui era vittima lItalia in quegli anni e divenuta in seguito Opera Diocesana di Assistenza), e poi al volere di Mons. Gianfilippo Bartolazzi – nato a Corridonia l11 aprile del 1909 (esattamente 100 anni fa), tra i vari incarichi ricoprì anche quello di Rettore del Seminario di Macerata - venne realizzata “la colonia” a Frontignano di Ussita, secondo lottica di una finalità di servizio a favore dei giovani. Liter perseguito per mettere a norma ledificio ed ottenere i permessi necessari non fu semplice, ma alla fine degli anni Cinquanta, in pieno «boom economico», si iniziarono a vedere i primi risultati, grazie anche allimpegno dellAzione Cattolica. La Domus Laetitiae, tuttavia, non era destinata a divenire un semplice albergo tradizionale: lintento, infatti, fu fin da subito quello di trasformare la colonia in un posto di villeggiatura e, al contempo, in spazio disponibile per trascorrere momenti di spiritualità e condivisione. Solo nel 1977, dopo numerosi passaggi burocratici, venne concessa la licenza ufficiale definitiva, per 67 camere e 119 posti letto. A mons. Bartolazzi va indubbiamente il merito di aver investito molte delle proprie risorse ed energie nella struttura che in data di morte, avvenuta il 26 gennaio 1986, venne lasciata in eredità alla Diocesi maceratese. Prezioso, comunque, è stato il lavoro di coloro che negli anni hanno curato la gestione di quello che è divenuto realmente un punto di riferimento sia per i visitatori marchigiani, che per i gruppi provenienti dalle altre regioni. Lattuale direzione, guidata da Robertino Dichiara, che nel 2010 festeggerà i ventanni di attività, in questo anno ha potuto registrare ben 11.000 presenze, di cui il 40% nella stagione invernale e il restante nella stagione estiva. (ascolta i file audio allegati)  

Cinquant'anni nel segno dell'accoglienza e dell'ospitalità. La Domus Laetitiae, una delle sei strutture di ricettività per attività pastorali della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli - Treia situata a Frontignano di Ussita, nello stupendo scenario dei Monti Sibillini, ha festeggiato il 50° anniversario dell'inaugurazione, avvenuta nel luglio del 1959.
Per ricordare il felice traguardo, presso la medesima sede nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sabato 29 agosto si è tenuto un incontro cui hanno partecipato numerose autorità: S.E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata; S. E. Mons. Francesco Brugnaro, Arcivescovo di Camerino; Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche; Franco Capponi, Presidente della Provincia; il Sindaco di Ussita Sergio Morosi; il Presidente Ente Parco Monti Sibillini Massimo Marcaccio. Invitati all'evento anche tutti i Sindaci della Provincia di Macerata.
La storia che ha permesso alla Domus di inserirsi pian piano nell'offerta turistica locale, pur conservando sempre la propria identità di luogo ideato per campi scuola e momenti di formazione rivolti a famiglie e ragazzi, passa attraverso diverse tappe significative, a partire dall'immediato Dopoguerra. Fu allora, infatti, che, grazie alla spinta prima della Pontificia Opera di Assistenza (istituita per alleviare le sofferenze e la miseria di cui era vittima l'Italia in quegli anni e divenuta in seguito Opera Diocesana di Assistenza), e poi al volere di Mons. Gianfilippo Bartolazzi – nato a Corridonia l'11 aprile del 1909 (esattamente 100 anni fa), tra i vari incarichi ricoprì anche quello di Rettore del Seminario di Macerata - venne realizzata “la colonia” a Frontignano di Ussita, secondo l'ottica di una finalità di servizio a favore dei giovani. L'iter perseguito per mettere a norma l'edificio ed ottenere i permessi necessari non fu semplice, ma alla fine degli anni Cinquanta, in pieno «boom economico», si iniziarono a vedere i primi risultati, grazie anche all'impegno dell'Azione Cattolica. La Domus Laetitiae, tuttavia, non era destinata a divenire un semplice albergo tradizionale: l'intento, infatti, fu fin da subito quello di trasformare la colonia in un posto di villeggiatura e, al contempo, in spazio disponibile per trascorrere momenti di spiritualità e condivisione. Solo nel 1977, dopo numerosi passaggi burocratici, venne concessa la licenza ufficiale definitiva, per 67 camere e 119 posti letto. A mons. Bartolazzi va indubbiamente il merito di aver investito molte delle proprie risorse ed energie nella struttura che in data di morte, avvenuta il 26 gennaio 1986, venne lasciata in eredità alla Diocesi maceratese.
Prezioso, comunque, è stato il lavoro di coloro che negli anni hanno curato la gestione di quello che è divenuto realmente un punto di riferimento sia per i visitatori marchigiani, che per i gruppi provenienti dalle altre regioni. L'attuale direzione, guidata da Robertino Dichiara, che nel 2010 festeggerà i vent'anni di attività, in questo anno ha potuto registrare ben 11.000 presenze, di cui il 40% nella stagione invernale e il restante nella stagione estiva.

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