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Mario Ulissi, appuntamento rinviato con la Cina

Mercoledì, 09 Settembre 2009 02:00 | Letto 2347 volte   Clicca per ascolare il testo Mario Ulissi, appuntamento rinviato con la Cina Le rigide disposizioni della polizia di frontiera hanno fatto fermare limpresa del motociclista settempedano Mario Ulissi, partito il 1 agosto scorso da Elcito alla volta di Pechino per uno straordinario moto raid sulla “Via della Seta” attraverso le stesse strade già battute da padre Matteo Ricci. Ulissi ed il suo compagno di viaggio, Mauro Re, si sono dovuti arrendere una volta arrivati ad Ulan Bataar, capitale della Mongolia, dopo aver percorso circa 1.500 chilometri nel cuore di questo Paese su piste desertiche che hanno procurato alla coppia di centauri diversi problemi: tre forature dovute alle cattive condizioni dei pneumatici e la rottura del filtro dell'olio dei una delle due moto causata dall'urto con una pietra. “Malgrado ciò – ha spiegato Ulissi in un messaggio via Internet - siamo riusciti ad arrivare sin qui con i nostri mezzi, dopo aver percorso complessivamente 12.500 chilometri. Ad Ulan Bataar abbiamo purtroppo verificato che la burocrazia cinese non ci favorisce nella possibilità di proseguire nella nostra avventura raggiungendo l'obiettivo Pechino. Speravamo nell'aiuto di una agenzia di riferimento ma non cè possibilità alcuna di procurarsi i documenti necessari per entrare in moto in Cina se non sborsando cifre esose ed in tempi lunghissimi. D'altra parte – spiega Ulissi nel suo messaggio - le condizioni delle moto, sconsigliano comunque il proseguimento del viaggio. Pertanto abbiamo deciso di sospendere questa impresa e di goderci la meta raggiunta, che in fin dei conti, alla partenza, era la più verosimile. Le moto – spiega da ultimo il battagliero centauro settempedano - rimarranno comunque qui custodite per qualche tempo. Ci proponiamo di poter tornare per poter completare il nostro programma”. La sfida, dunque, potrebbe essere solo rinviata. “Mario Ulissi e Mauro Re ci hanno fino allultimo tenuto con il fiato sospeso – spiega il sindaco, Cesare Martini, che insieme alla Città di San Severino Marche ha seguito in diretta il lungo viaggio – Purtroppo ci sono state difficoltà che, al momento, non si sono potute superare. Ma sono sicuro che Mario e Mauro ritenteranno per portare a compimento questa loro impresa che è comunque straordinaria e che va festeggiata. Attendiamo il loro rientro a San Severino Marche. Ci ritroveremo tutti insieme per salutare il nostro super Mario”.   Nella foto: Mario Ulissi in sella alla sua moto alla frontiera della Mongolia  

Le rigide disposizioni della polizia di frontiera hanno fatto fermare l'impresa del motociclista settempedano Mario Ulissi, partito il 1 agosto scorso da Elcito alla volta di Pechino per uno straordinario moto raid sulla “Via della Seta” attraverso le stesse strade già battute da padre Matteo Ricci. Ulissi ed il suo compagno di viaggio, Mauro Re, si sono dovuti arrendere una volta arrivati ad Ulan Bataar, capitale della Mongolia, dopo aver percorso circa 1.500 chilometri nel cuore di questo Paese su piste desertiche che hanno procurato alla coppia di centauri diversi problemi: tre forature dovute alle cattive condizioni dei pneumatici e la rottura del filtro dell'olio dei una delle due moto causata dall'urto con una pietra. “Malgrado ciò – ha spiegato Ulissi in un messaggio via Internet - siamo riusciti ad arrivare sin qui con i nostri mezzi, dopo aver percorso complessivamente 12.500 chilometri. Ad Ulan Bataar abbiamo purtroppo verificato che la burocrazia cinese non ci favorisce nella possibilità di proseguire nella nostra avventura raggiungendo l'obiettivo Pechino. Speravamo nell'aiuto di una agenzia di riferimento ma non c'è possibilità alcuna di procurarsi i documenti necessari per entrare in moto in Cina se non sborsando cifre esose ed in tempi lunghissimi. D'altra parte – spiega Ulissi nel suo messaggio - le condizioni delle moto, sconsigliano comunque il proseguimento del viaggio. Pertanto abbiamo deciso di sospendere questa impresa e di goderci la meta raggiunta, che in fin dei conti, alla partenza, era la più verosimile. Le moto – spiega da ultimo il battagliero centauro settempedano - rimarranno comunque qui custodite per qualche tempo. Ci proponiamo di poter tornare per poter completare il nostro programma”. La sfida, dunque, potrebbe essere solo rinviata.
“Mario Ulissi e Mauro Re ci hanno fino all'ultimo tenuto con il fiato sospeso – spiega il sindaco, Cesare Martini, che insieme alla Città di San Severino Marche ha seguito in diretta il lungo viaggio – Purtroppo ci sono state difficoltà che, al momento, non si sono potute superare. Ma sono sicuro che Mario e Mauro ritenteranno per portare a compimento questa loro impresa che è comunque straordinaria e che va festeggiata. Attendiamo il loro rientro a San Severino Marche. Ci ritroveremo tutti insieme per salutare il nostro super Mario”.

 


Nella foto: Mario Ulissi in sella alla sua moto alla frontiera della Mongolia
 

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