Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Caldarola trionfa alla 'Prova del cuoco'

Venerdì, 25 Settembre 2009 02:00 | Letto 2104 volte   Clicca per ascolare il testo Caldarola trionfa alla 'Prova del cuoco' Trionfa Luciano Taddia, cuoco del Ristorante del Castello Pallotta di Caldarola, che ha rappresentato la piccola cittadina gioiello a La Prova del Cuoco su RAI UNO. Luciano Taddia 54 anni, è cuoco da circa 30 anni ed è considerato uno storico della gastronomia in quanto da sempre è andato alla ricerca di antiche ricette marchigiane sia popolari che monastiche. Luciano Taddia, accompagnato dal figlio Franco di 25 anni, una giovane promessa che sta crescendo professionalmente a fianco del padre nel ristorante del castello, ha gareggiato alla “Prova del Cuoco” alle ore 12,00 allinterno della rubrica “Il Campanile”, dove rappresentato Caldarola e le Marche sfidando addirittura LAquila. Piatti vincenti: Riso alle noci con lagresto e Coniglio in bianco alla maceratese con la sapa. Entrambi piatti che accompagnano gastronomicamente la mostra Le Stanze del Cardinale, aperta fino al 12 novembre. In tutto il periodo della mostra, infatti, i migliori ristoranti di Caldarola, Sandro, Il Tesoro, Il Picciolo di Rame, propongono piatti ispirati al potente mecenate delle arti. I telespettatori hanno espresso il proprio giudizio attraverso il televoto: ben il 66% ha votato per Caldarola! Durante la trasmissione il cuoco ha avuto modo di parlare anche di alcuni prodotti tipici locali come lOlio di Coroncina, il Vino Cotto, la Sapa. E emersa insomma ancora una volta la poliedricità di questa culla della cultura marchigiana che oltre che distinguersi per unofferta culturale degna di grandi centri, custodisce un patrimonio di eccellenze, ambientali-paesaggistiche, gastronomiche, artigianali e più in generale di cultura materiale che lhanno posta negli ultimi anni al centro dellattenzione di un turismo di qualità che ha imparato a farne una meta darte e cultura. Ad accompagnare lo chef calderolese e a fare il tifo in studio tra il pubblico cera una nutrita ed entusiasta rappresentanza della popolazione e in particolare proprio la guardiania della mostra, persone che passano intere giornate a titolo volontario in mostra e che si stanno distinguendo per una nuova concezione del volontariato al servizio della cultura e del patrimonio del territorio. A Caldarola intanto già si organizza la “formazione” che sosterrà il cuoco venerdì prossimo e chi non sarà in trasmissione già si attrezza per il televoto.

Trionfa Luciano Taddia, cuoco del Ristorante del Castello Pallotta di Caldarola, che ha rappresentato la piccola cittadina gioiello a La Prova del Cuoco su RAI UNO. Luciano Taddia 54 anni, è cuoco da circa 30 anni ed è considerato uno storico della gastronomia in quanto da sempre è andato alla ricerca di antiche ricette marchigiane sia popolari che monastiche.

Luciano Taddia, accompagnato dal figlio Franco di 25 anni, una giovane promessa che sta crescendo professionalmente a fianco del padre nel ristorante del castello, ha gareggiato alla “Prova del Cuoco” alle ore 12,00 all'interno della rubrica “Il Campanile”, dove rappresentato Caldarola e le Marche sfidando addirittura L'Aquila.
Piatti vincenti: Riso alle noci con l'agresto e
Coniglio in bianco alla maceratese con la sapa.
Entrambi piatti che accompagnano gastronomicamente la mostra Le Stanze del Cardinale, aperta fino al 12 novembre. In tutto il periodo della mostra, infatti, i migliori ristoranti di Caldarola, Sandro, Il Tesoro, Il Picciolo di Rame, propongono piatti ispirati al potente mecenate delle arti.

I telespettatori hanno espresso il proprio giudizio attraverso il televoto: ben il 66% ha votato per Caldarola!

Durante la trasmissione il cuoco ha avuto modo di parlare anche di alcuni prodotti tipici locali come l'Olio di Coroncina, il Vino Cotto, la Sapa.
E' emersa insomma ancora una volta la poliedricità di questa culla della cultura marchigiana che oltre che distinguersi per un'offerta culturale degna di grandi centri, custodisce un patrimonio di eccellenze, ambientali-paesaggistiche, gastronomiche, artigianali e più in generale di cultura materiale che l'hanno posta negli ultimi anni al centro dell'attenzione di un turismo di qualità che ha imparato a farne una meta d'arte e cultura.

Ad accompagnare lo chef calderolese e a fare il tifo in studio tra il pubblico c'era una nutrita ed entusiasta rappresentanza della popolazione e in particolare proprio la guardiania della mostra, persone che passano intere giornate a titolo volontario in mostra e che si stanno distinguendo per una nuova concezione del volontariato al servizio della cultura e del patrimonio del territorio.

A Caldarola intanto già si organizza la “formazione” che sosterrà il cuoco venerdì prossimo e chi non sarà in trasmissione già si attrezza per il televoto.

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