Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Una passione di famiglia per l'olio di Oliva.

Martedì, 10 Novembre 2009 01:00 | Letto 2279 volte   Clicca per ascolare il testo Una passione di famiglia per l'olio di Oliva. Tempo di raccolta delle olive e, conseguentemente, di produzione dellolio. In molti si sono organizzati e a Croce di Caldarola da questanno cè una novità. Franco Persicorossi, che già aveva un piccolo oleificio per la molitura della sua oliva, ora ha deciso di ingrandirlo. “Non è più grande – ci spiega Franco – ma solo più moderno. E tutto in materiale di acciaio così da migliorare la qualità dellolio prodotto”. La particolarità è che la famiglia Persicorossi, dopo la giornata di raccolta, la sera si riunisce, unitamente ad alcuni amici, per produrre il proprio olio. “Una tradizione che continua – è ancora Franco a parlare – Mio nonno e mia mamma avevano già un molino con le macine di pietra fatte girare da un asino; quindi credo di avere nel dna questa attività”. Le caratteristiche tecniche di questi nuovi macchinari vengono spiegate dallingegner Tarpanelli dellazienda Eno Agricola Rossi produttrice di impianti per la produzione dellolio di oliva: “Sono macchine ad alta qualità, con un sistema innovativo che estrae direttamente lolio senza la necessità di una centrifuga verticale. In questo modo si riesce ad ottenere un ottimo prodotto anche dal punto di vista delle qualità organolettiche”. Già in passato era nata lidea di un piccolo consorzio tra gli olivicoltori della zona, ma non se ne è mai fatto nulla. Il motivo lo spiega Giampiero Feliciotti, commissario della comuntà montana dei monti Azzurri: “Fui tra i promotori, allepoca della giunta Virgili, della creazione di una cooperativa, ma i produttori di Pievefavera e di Croce si bloccarono per paura di fare questo investimento e sono nati altri oleifici in zona. Ora sembra rinata questa voglia di ripartire e presto ci incontreremo a Caldarola, comune per cui la comunità montana ha voluto liscrizione come Comune dellOlio, e metteremo a punto un consorzio di tutela della coroncina. Nel giro di poco tempo, quindi, potremo avere anche lolio coroncina dei monti Azzurri”. Alla piccola festa per linaugurazione erano presenti un centinaio di persone, tra cui, graditissimo ospite, il presidente della provincia di Macerata Franco Capponi: “Tornare di moda – ha dichiarato Capponi con riferimento allo slogan della sua campagna elettorale – significa riscoprire le nostre peculiarità e la nostra qualità. Nelle nostre campagne si cerca di ottenere prodotti di grande qualità coniugando la tradizione con la moderna tecnologia. Se oggi possiamo dire di avere in Italia prodotti di eccellenza, questi sono sicuramente rappresentati dai nostri vini e, nelle nostre zone, dai nostri oli. E positivo che in una piccola frazione, quale è Croce di Caldarola, circondata da ulivi, dei produttori si uniscano per cercare di raggiungere, attraverso lutilizzo dei sistemi tecnologici, direttamente la tavola dei consumatori con i loro prodotti di qualità”.

Tempo di raccolta delle olive e, conseguentemente, di produzione dell'olio. In molti si sono organizzati e a Croce di Caldarola da quest'anno c'è una novità. Franco Persicorossi, che già aveva un piccolo oleificio per la molitura della sua oliva, ora ha deciso di ingrandirlo. “Non è più grande – ci spiega Franco – ma solo più moderno. E' tutto in materiale di acciaio così da migliorare la qualità dell'olio prodotto”. La particolarità è che la famiglia Persicorossi, dopo la giornata di raccolta, la sera si riunisce, unitamente ad alcuni amici, per produrre il proprio olio. “Una tradizione che continua – è ancora Franco a parlare – Mio nonno e mia mamma avevano già un molino con le macine di pietra fatte girare da un asino; quindi credo di avere nel dna questa attività”. Le caratteristiche tecniche di questi nuovi macchinari vengono spiegate dall'ingegner Tarpanelli dell'azienda Eno Agricola Rossi produttrice di impianti per la produzione dell'olio di oliva: “Sono macchine ad alta qualità, con un sistema innovativo che estrae direttamente l'olio senza la necessità di una centrifuga verticale. In questo modo si riesce ad ottenere un ottimo prodotto anche dal punto di vista delle qualità organolettiche”. Già in passato era nata l'idea di un piccolo consorzio tra gli olivicoltori della zona, ma non se ne è mai fatto nulla. Il motivo lo spiega Giampiero Feliciotti, commissario della comuntà montana dei monti Azzurri: “Fui tra i promotori, all'epoca della giunta Virgili, della creazione di una cooperativa, ma i produttori di Pievefavera e di Croce si bloccarono per paura di fare questo investimento e sono nati altri oleifici in zona. Ora sembra rinata questa voglia di ripartire e presto ci incontreremo a Caldarola, comune per cui la comunità montana ha voluto l'iscrizione come Comune dell'Olio, e metteremo a punto un consorzio di tutela della coroncina. Nel giro di poco tempo, quindi, potremo avere anche l'olio coroncina dei monti Azzurri”. Alla piccola festa per l'inaugurazione erano presenti un centinaio di persone, tra cui, graditissimo ospite, il presidente della provincia di Macerata Franco Capponi: “Tornare di moda – ha dichiarato Capponi con riferimento allo slogan della sua campagna elettorale – significa riscoprire le nostre peculiarità e la nostra qualità. Nelle nostre campagne si cerca di ottenere prodotti di grande qualità coniugando la tradizione con la moderna tecnologia. Se oggi possiamo dire di avere in Italia prodotti di eccellenza, questi sono sicuramente rappresentati dai nostri vini e, nelle nostre zone, dai nostri oli. E' positivo che in una piccola frazione, quale è Croce di Caldarola, circondata da ulivi, dei produttori si uniscano per cercare di raggiungere, attraverso l'utilizzo dei sistemi tecnologici, direttamente la tavola dei consumatori con i loro prodotti di qualità”.

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