Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Castelraimondo, donata auto a casa famiglia Aquila

Mercoledì, 25 Novembre 2009 01:00 | Letto 1931 volte   Clicca per ascolare il testo Castelraimondo, donata auto a casa famiglia Aquila Il grande cuore del gruppo comunale di Protezione civile e del Gruppo Folkloristico di Castelraimondo ha permesso di raccogliere fondi, per aiutare una casa famiglia abruzzese distrutta dal sisma del 6 aprile. A San Gregorio, frazione dell'Aquila, si trovava l'Istituto Sacro Cuore, in cui c'erano 34 bambini, accuditi dalle suore Zelatrici. Si tratta di minori affidati dal tribunale, con alle spalle storie personali di sofferenza. La scossa ha danneggiato gravemente l'edificio, sotto le macerie è rimasta esanime suor Anna Palumbo, mentre una bambina di due anni è stata tirata fuori viva dopo quattro ore, gli altri fortunatamente si sono salvati. Sabato scorso una delegazione composta dall'assessore comunale al volontariato Paolo Cesanelli, dal coordinatore Carmine Calafiore del gruppo di protezione civile, da Luca Barbini presidente del gruppo folk e rappresentanti delle due associazioni ed alcuni imprenditori, ha consegnato nelle mani della madre superiore suor Mirella del Vecchio, la Fiat Punto nera, acquistata grazie alla raccolta fondi indetta lo scorso maggio. Attualmente le suore ed i bambini sono ospiti a Silvi Marina di Villa Ada. La Delegazione ha poi proseguito la sua visita all'Aquila e nelle zone limitrofe. E' stata un'occasione per fare un giro fra la popolazione dove i nostri volontari della Protezione Civile hanno prestato servizio ricevendo grande apprezzamento. "Memori di tanta generosità che da più parti è stata manifestata nei nostri confronti in occasione del Terremoto delle Marche e dell'Umbria, nel settembre del 1997, ma mossi anche dalla sensibilità, dalla solidarietà e soprattutto dalla voglia di fare e dal desiderio di impegnarsi che contraddistingue la gente marchigiana, era doveroso che anche dal nostro paese, oltre a quelle dei numerosi soggetti privati, si attivassero iniziative di aiuto da parte di una strutura organizzata come il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Un particolare ringraziamento va rivolto ancora una volta ai nostri volontari che dopo il supporto operativo prestato a partire dai giorni immediatamente successivi a quel tragico 6 aprile, hanno voluto lasciare un ricordo tangibile con questo dono ed a quanti, insieme all'Amministrazione Comunale, hanno condiviso tale impegno: Gruppo Folcloristico ed operatori economici locali", ha commentato l'assessore Paolo Cesanelli.  

Il grande cuore del gruppo comunale di Protezione civile e del Gruppo Folkloristico di Castelraimondo ha permesso di raccogliere fondi, per aiutare una casa famiglia abruzzese distrutta dal sisma del 6 aprile. A San Gregorio, frazione dell'Aquila, si trovava l'Istituto Sacro Cuore, in cui c'erano 34 bambini, accuditi dalle suore Zelatrici. Si tratta di minori affidati dal tribunale, con alle spalle storie personali di sofferenza. La scossa ha danneggiato gravemente l'edificio, sotto le macerie è rimasta esanime suor Anna Palumbo, mentre una bambina di due anni è stata tirata fuori viva dopo quattro ore, gli altri fortunatamente si sono salvati. Sabato scorso una delegazione composta dall'assessore comunale al volontariato Paolo Cesanelli, dal coordinatore Carmine Calafiore del gruppo di protezione civile, da Luca Barbini presidente del gruppo folk e rappresentanti delle due associazioni ed alcuni imprenditori, ha consegnato nelle mani della madre superiore suor Mirella del Vecchio, la Fiat Punto nera, acquistata grazie alla raccolta fondi indetta lo scorso maggio. Attualmente le suore ed i bambini sono ospiti a Silvi Marina di Villa Ada. La Delegazione ha poi proseguito la sua visita all'Aquila e nelle zone limitrofe.

E' stata un'occasione per fare un giro fra la popolazione dove i nostri volontari della Protezione Civile hanno prestato servizio ricevendo grande apprezzamento.

"Memori di tanta generosità che da più parti è stata manifestata nei nostri confronti in occasione del Terremoto delle Marche e dell'Umbria, nel settembre del 1997, ma mossi anche dalla sensibilità, dalla solidarietà e soprattutto dalla voglia di fare e dal desiderio di impegnarsi che contraddistingue la gente marchigiana, era doveroso che anche dal nostro paese, oltre a quelle dei numerosi soggetti privati, si attivassero iniziative di aiuto da parte di una strutura organizzata come il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Un particolare ringraziamento va rivolto ancora una volta ai nostri volontari che dopo il supporto operativo prestato a partire dai giorni immediatamente successivi a quel tragico 6 aprile, hanno voluto lasciare un ricordo tangibile con questo dono ed a quanti, insieme all'Amministrazione Comunale, hanno condiviso tale impegno: Gruppo Folcloristico ed operatori economici locali", ha commentato l'assessore Paolo Cesanelli.
 

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