Dopo anni di assenza la meccanizzazione agricola torna ad essere tra i protagonisti della Raci, la rassegna agricola centro Italia in programma dal 14 al 16 maggio al presso il Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata.
In questa 26^ edizione, per sottolineare il ritorno della meccanizzazione agricola (favorito anche da un anticipo sulle date tradizionali della rassegna), è stato previsto un ampio spazio espositivo e molte prove dimostrative. “Come Amministrazione provinciale – sottolinea l'assessore alle Attività produttive, Patrizio Gagliardi – abbiamo voluto il ritorno alla Raci delle attrezzature meccaniche – in quanto riteniamo il rinnovo del parco macchine indispensabile per garantire efficienza produttiva nelle varie filiere, eco-compatibilità e sicurezza sul lavoro”.
Questa scelta coincide con una maggiore attenzione al comparto della meccanizzazione agricola manifestata dal Governo con il “Decreto incentivi” che dal 15 aprile scorso ha messo a disposizione 20 milioni di euro di contributi che rappresentano un primo passo verso il necessario “svecchiamento” del parco macchine, ancora oggi costituito in gran parte da mezzi vecchi, inquinanti e spesso pericolosi.
La Raci 2010 sarà anche vetrina di lusso per le macchine agricole d'epoca, quelle che ad iniziare dal dopoguerra hanno reso possibile la “promozione sociale” dell'agricoltura maceratese, sostituendo nel lavoro rurale le tante famiglie di mezzadri che si sono trasferite in città per fornire manodopera in altri settori. Alcuni collezionisti porteranno in mostra alcune vere e proprie rarità degli anni '20 e '30. Non ci saranno solo esemplari italiani, ma anche produzioni straniere, Usa e Gran Bretagna in particolare.
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Macchine agricole protagoniste alla Raci
Lunedì, 03 Maggio 2010 02:00 | Letto 2012 volte Clicca per ascolare il testo Macchine agricole protagoniste alla Raci Dopo anni di assenza la meccanizzazione agricola torna ad essere tra i protagonisti della Raci, la rassegna agricola centro Italia in programma dal 14 al 16 maggio al presso il Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata. In questa 26^ edizione, per sottolineare il ritorno della meccanizzazione agricola (favorito anche da un anticipo sulle date tradizionali della rassegna), è stato previsto un ampio spazio espositivo e molte prove dimostrative. “Come Amministrazione provinciale – sottolinea lassessore alle Attività produttive, Patrizio Gagliardi – abbiamo voluto il ritorno alla Raci delle attrezzature meccaniche – in quanto riteniamo il rinnovo del parco macchine indispensabile per garantire efficienza produttiva nelle varie filiere, eco-compatibilità e sicurezza sul lavoro”. Questa scelta coincide con una maggiore attenzione al comparto della meccanizzazione agricola manifestata dal Governo con il “Decreto incentivi” che dal 15 aprile scorso ha messo a disposizione 20 milioni di euro di contributi che rappresentano un primo passo verso il necessario “svecchiamento” del parco macchine, ancora oggi costituito in gran parte da mezzi vecchi, inquinanti e spesso pericolosi. La Raci 2010 sarà anche vetrina di lusso per le macchine agricole depoca, quelle che ad iniziare dal dopoguerra hanno reso possibile la “promozione sociale” dellagricoltura maceratese, sostituendo nel lavoro rurale le tante famiglie di mezzadri che si sono trasferite in città per fornire manodopera in altri settori. Alcuni collezionisti porteranno in mostra alcune vere e proprie rarità degli anni 20 e 30. Non ci saranno solo esemplari italiani, ma anche produzioni straniere, Usa e Gran Bretagna in particolare.
Dopo anni di assenza la meccanizzazione agricola torna ad essere tra i protagonisti della Raci, la rassegna agricola centro Italia in programma dal 14 al 16 maggio al presso il Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata.
In questa 26^ edizione, per sottolineare il ritorno della meccanizzazione agricola (favorito anche da un anticipo sulle date tradizionali della rassegna), è stato previsto un ampio spazio espositivo e molte prove dimostrative. “Come Amministrazione provinciale – sottolinea l'assessore alle Attività produttive, Patrizio Gagliardi – abbiamo voluto il ritorno alla Raci delle attrezzature meccaniche – in quanto riteniamo il rinnovo del parco macchine indispensabile per garantire efficienza produttiva nelle varie filiere, eco-compatibilità e sicurezza sul lavoro”.
Questa scelta coincide con una maggiore attenzione al comparto della meccanizzazione agricola manifestata dal Governo con il “Decreto incentivi” che dal 15 aprile scorso ha messo a disposizione 20 milioni di euro di contributi che rappresentano un primo passo verso il necessario “svecchiamento” del parco macchine, ancora oggi costituito in gran parte da mezzi vecchi, inquinanti e spesso pericolosi.
La Raci 2010 sarà anche vetrina di lusso per le macchine agricole d'epoca, quelle che ad iniziare dal dopoguerra hanno reso possibile la “promozione sociale” dell'agricoltura maceratese, sostituendo nel lavoro rurale le tante famiglie di mezzadri che si sono trasferite in città per fornire manodopera in altri settori. Alcuni collezionisti porteranno in mostra alcune vere e proprie rarità degli anni '20 e '30. Non ci saranno solo esemplari italiani, ma anche produzioni straniere, Usa e Gran Bretagna in particolare.
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