Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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La Costituzione patto fondativo dello stato

Martedì, 25 Maggio 2010 02:00 | Letto 2111 volte   Clicca per ascolare il testo La Costituzione patto fondativo dello stato Il “patto sociale e giuridico” alla base della nostra Costituzione repubblicana; perché furono compiute determinate scelte; come esse si sono originate e chi ne sono stati gli artefici. Sono stati questi gli argomenti trattati nellAula Magna dellUniversità di Macerata in occasione dellultimo dei convegni organizzati dalla Provincia di Macerata nellambito delliniziativa “25 aprile-2 giugno – Dalla Liberazione alla Repubblica”. Il programma, che ha avuto il patrocinio del Ministero dellIstruzione e dei due atenei maceratesi, ha inteso costituire unoccasione celebrativa, ma soprattutto di riflessione di queste due tappe fondamentali dello Stato italiano. Di fronte ad un pubblico di giovani studenti delle scuole superiori di Macerata, si sono confrontati tre costituzionalisti in un dibattito moderato da Serena Sileoni. Il professor Tommaso Edoardo Frosini, dellUniversità Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è soffermato sullimportanza di aver affidato al popolo italiano (e per la prima volta anche alle donne) la vera scelta costituente, ovvero la forma repubblicana piuttosto che quella monarchica. Questo, secondo il professor Frosini, fu il momento in cui la democrazia si manifestò in tutta la sua bellezza, sia in forma partecipata che rappresentativa. Il professor Erik Longo, dellUniversità di Macerata, ha invece tracciato il profilo dei costituenti e dellAssemblea costituente, valorizzando in particolare il significato positivo della parola “compromesso”, che consentì alle varie forze politiche di votare compatte la Costituzione. Il professor Andrea Simoncini, già docente a Macerata ed ora titolare della cattedra di Diritto costituzionale allUniversità di Firenze, ha invece illustrato una delle novità più essenziali della democrazia repubblicana, ovvero lintroduzione di un organo di garanzia anche nei confronti della maggioranza, quale è la Corte costituzionale. Lincontro è stato introdotto dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci e dal pro-rettore dellUniversità di Macerata, Luigi Lacchè. Nelle foto: i professori Simoncini, Frosini, Longo con il presidente Marcucci, il prorettore Lacché e Serena Sileoni  

Il “patto sociale e giuridico” alla base della nostra Costituzione repubblicana; perché furono compiute determinate scelte; come esse si sono originate e chi ne sono stati gli artefici. Sono stati questi gli argomenti trattati nell'Aula Magna dell'Università di Macerata in occasione dell'ultimo dei convegni organizzati dalla Provincia di Macerata nell'ambito dell'iniziativa “25 aprile-2 giugno – Dalla Liberazione alla Repubblica”. Il programma, che ha avuto il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e dei due atenei maceratesi, ha inteso costituire un'occasione celebrativa, ma soprattutto di riflessione di queste due tappe fondamentali dello Stato italiano. Di fronte ad un pubblico di giovani studenti delle scuole superiori di Macerata, si sono confrontati tre costituzionalisti in un dibattito moderato da Serena Sileoni. Il professor Tommaso Edoardo Frosini, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è soffermato sull'importanza di aver affidato al popolo italiano (e per la prima volta anche alle donne) la vera scelta costituente, ovvero la forma repubblicana piuttosto che quella monarchica. Questo, secondo il professor Frosini, fu il momento in cui la democrazia si manifestò in tutta la sua bellezza, sia in forma partecipata che rappresentativa. Il professor Erik Longo, dell'Università di Macerata, ha invece tracciato il profilo dei costituenti e dell'Assemblea costituente, valorizzando in particolare il significato positivo della parola “compromesso”, che consentì alle varie forze politiche di votare compatte la Costituzione. Il professor Andrea Simoncini, già docente a Macerata ed ora titolare della cattedra di Diritto costituzionale all'Università di Firenze, ha invece illustrato una delle novità più essenziali della democrazia repubblicana, ovvero l'introduzione di un organo di garanzia anche nei confronti della maggioranza, quale è la Corte costituzionale. L'incontro è stato introdotto dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci e dal pro-rettore dell'Università di Macerata, Luigi Lacchè.

Nelle foto: i professori Simoncini, Frosini, Longo con il presidente Marcucci, il prorettore Lacché e Serena Sileoni
 

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