Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del 25 Feb 2023
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L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023

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4 febbraio 2023 - n.4
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21 gennaio 2023 - n.2
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14 gennaio 2023 - n.1
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24 dicembre 2022 - n.48
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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Prevenzione incendi, via al piano provinciale

Venerdì, 25 Giugno 2010 02:00 | Letto 1974 volte   Clicca per ascolare il testo Prevenzione incendi, via al piano provinciale Per più di due mesi lintero territorio collinare-montano e boschivo della provincia di Macerata è posto sotto continuo controllo per prevenire gli incendi. Custodi saranno centinaia di volontari della protezione civile dislocati in punti di avvistamento fissi e mobili e quattro “occhi elettronici”, cioè quattro telecamere poste in punti strategici del territorio, nei Comuini di Gualdo, Sefro, Matelica e Cingoli. Tutti, via radio e via telematica, collegati con la Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata. Proprio qui il vice prefetto vicario, Tiziana Tombesi, nella sua qualità di vice commissario prefettizio delle Provincia, ha presentato alla stampa il programma di prevenzione incendi boschivi estate 2010 predisposto come di consueto dallAmministrazione provinciale. Erano presenti anche i rappresentanti delle altre istituzioni coinvolte attivamente nella prevenzione e lotta agli incendi: il comandante dei Vigili del Fuoco, Giampiero Benedetti, il coordinatore provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Bordoni, il comandante della Polizia provinciale, Alberto Storani e Roberto Natali, coordinatore delle associazioni di volontariato di protezione civile. Il punto di forza del programma provinciale, infatti - come hanno sottolineato sia il vice prefetto Tombesi, sia il dirigente del settore protezione civile della Provincia, Cesare Spuri – è dato dalla attiva e fondamentale partecipazione dei volontari: 850 quelli coinvolti lo scorso anno, di cui 410 addetti alle unità mobili coogestite dalle Comunità montane. Il resto impegnati nei 9 punti di avvistamento dotati di binocolo, bussola, radio ricetrasmittente, cartografia delle zona. Le sette unità mobili (una gestita dalla Polizia provinciale) hanno il compito di pattugliare il territorio portando nellautomezzo in dotazione anche la necessaria attrezzatura per lo spegnimento di piccoli focolai. Un punto di avvistamento-pattugliamento è stato previsto anche allinterno della Riserva naturale di Abbadia di Fiastra, stante limportanza botanico-forestale dellintero complesso naturalistico di quel luogo. “Il programma, attuato nellarco di 65 giorni, dal 28 giugno al 31 agosto – ha spiegato il responsabile del servizio protezione civile della Provincia, Luigi Vissani -  – ha lobiettivo di tutelare e salvaguardare i boschi. Esso cerca di ridurre al minimo le cause che possono innescare un incendio, siano esse naturali, volontarie o involontarie. Le attività prese in esame in questo programma possono essere così sintetizzate: ricognizione, avvistamento focolai di incendi, allarme, spegnimento e coordinamento. Tutte queste attività vengono attuate, fra loro, in collaborazione tra Provincia, Comunità Montane, Corpo Forestale dello Stato, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale, Prefettura di Macerata e Regione Marche. Le associazioni di volontariato a livello provinciale coinvolte sono 13 e 28 sono i Gruppi comunali di protezione civile”. Alla conferenza stampa è stato presente anche il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, in quanto il 2 luglio si svolgerà in quella località una esercitazione di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, nellambito di un progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Provincia di Macerata Nelle foto: la conferenza stampa di presentazione del Piano prevenzione incendi

Per più di due mesi l'intero territorio collinare-montano e boschivo della provincia di Macerata è posto sotto continuo controllo per prevenire gli incendi. Custodi saranno centinaia di volontari della protezione civile dislocati in punti di avvistamento fissi e mobili e quattro “occhi elettronici”, cioè quattro telecamere poste in punti strategici del territorio, nei Comuini di Gualdo, Sefro, Matelica e Cingoli. Tutti, via radio e via telematica, collegati con la Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata. Proprio qui il vice prefetto vicario, Tiziana Tombesi, nella sua qualità di vice commissario prefettizio delle Provincia, ha presentato alla stampa il programma di prevenzione incendi boschivi estate 2010 predisposto come di consueto dall'Amministrazione provinciale. Erano presenti anche i rappresentanti delle altre istituzioni coinvolte attivamente nella prevenzione e lotta agli incendi: il comandante dei Vigili del Fuoco, Giampiero Benedetti, il coordinatore provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Bordoni, il comandante della Polizia provinciale, Alberto Storani e Roberto Natali, coordinatore delle associazioni di volontariato di protezione civile. Il punto di forza del programma provinciale, infatti - come hanno sottolineato sia il vice prefetto Tombesi, sia il dirigente del settore protezione civile della Provincia, Cesare Spuri – è dato dalla attiva e fondamentale partecipazione dei volontari: 850 quelli coinvolti lo scorso anno, di cui 410 addetti alle unità mobili coogestite dalle Comunità montane. Il resto impegnati nei 9 punti di avvistamento dotati di binocolo, bussola, radio ricetrasmittente, cartografia delle zona. Le sette unità mobili (una gestita dalla Polizia provinciale) hanno il compito di pattugliare il territorio portando nell'automezzo in dotazione anche la necessaria attrezzatura per lo spegnimento di piccoli focolai. Un punto di avvistamento-pattugliamento è stato previsto anche all'interno della Riserva naturale di Abbadia di Fiastra, stante l'importanza botanico-forestale dell'intero complesso naturalistico di quel luogo.

“Il programma, attuato nell'arco di 65 giorni, dal 28 giugno al 31 agosto – ha spiegato il responsabile del servizio protezione civile della Provincia, Luigi Vissani -  – ha l'obiettivo di tutelare e salvaguardare i boschi. Esso cerca di ridurre al minimo le cause che possono innescare un incendio, siano esse naturali, volontarie o involontarie. Le attività prese in esame in questo programma possono essere così sintetizzate: ricognizione, avvistamento focolai di incendi, allarme, spegnimento e coordinamento. Tutte queste attività vengono attuate, fra loro, in collaborazione tra Provincia, Comunità Montane, Corpo Forestale dello Stato, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale, Prefettura di Macerata e Regione Marche. Le associazioni di volontariato a livello provinciale coinvolte sono 13 e 28 sono i Gruppi comunali di protezione civile”. Alla conferenza stampa è stato presente anche il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, in quanto il 2 luglio si svolgerà in quella località una esercitazione di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, nell'ambito di un progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Provincia di Macerata

Nelle foto: la conferenza stampa di presentazione del Piano prevenzione incendi

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