Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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11 febbraio 2023 - n.5
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4 febbraio 2023 - n.4
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28 gennaio 2023 - n.3
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21 gennaio 2023 - n.2
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14 gennaio 2023 - n.1
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24 dicembre 2022 - n.48
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17 dicembre 2022 - n.47
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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Quaranta anni di tutela della Biodiversità

Venerdì, 09 Luglio 2010 02:00 | Letto 1960 volte   Clicca per ascolare il testo Quaranta anni di tutela della Biodiversità Sono in corso indagini sulla biodiversità della Riserva Naturale di Torricchio condotte da un gruppo europeo di ricerca guidato dal prof. Roberto Canullo, docente Unicam della Scuola di Scienze Ambientali e composto da docenti universitari provenienti da Ungheria, Germania, Spagna e Italia. Si tratta dellultimo progetto, in ordine cronologico, di una lunga serie di ricerche sulla biodiversità di Torricchio, iniziate da ben 40 anni, con la nascita della riserva stessa. La Riserva di Torricchio è stata, infatti, la prima riserva naturale istituita nelle Marche, nel 1974, su proposta e per iniziativa del prof. Franco Pedrotti e con la collaborazione dellAssociazione nazionale per il WWF. La riserva si estende fra 700 metri (località Le Porte) e 1491 metri (vetta del Monte Cetrognola), su unarea di 317 ettari nei comuni di Pievetorina e di Montecavallo di proprietà dellUniversità di Camerino. La Riserva comprende al suo interno boschi di querce e faggi e pascoli cespugliati mentre sulle pendici del Monte Cetrognola sono presenti alcuni nuclei di “meriggie”, grandi faggi che i pastori hanno mantenuto nel corso dei secoli quale riparo per le greggi nei periodi della calura estiva. “Riconosciuta ufficialmente dal Ministero dellAmbiente e dalla Regione Marche – sottolinea il Prof. Pedrotti – è lunica riserva gestita direttamente da una Università che, fin dallanno della sua istituzione, ha avviato molte ricerche relative a geologia, ecologia, flora e fauna. I risultati di questi studi, sovente presentati a congressi internazionali in varie parti del mondo, sono contenuti in una serie di 14 volumi pubblicati a cura dallex Dipartimento di Botanica ed Ecologia”. La Riserva naturale di Torricchio è stato uno dei motivi che ha permesso allUniversità di Camerino di istituire nel 1998 la “Scuola di specializzazione in gestione delle aree naturali protette”, poi trasformata in una laurea specialistica ed è diventata, nel corso degli anni, una vera palestra non soltanto per studi e ricerche, ma anche per lesecuzione di tesi di laurea e di specializzazione da parte di molti studenti italiani e stranieri. In occasione dei 40 anni dallistituzione della riserva è in corso di preparazione un volume speciale che illustrerà gli aspetti naturali e culturali del territorio di Torricchio, le ricerche scientifiche e lattività di conservazione svolta nella riserva.    

Sono in corso indagini sulla biodiversità della Riserva Naturale di Torricchio condotte da un gruppo europeo di ricerca guidato dal prof. Roberto Canullo, docente Unicam della Scuola di Scienze Ambientali e composto da docenti universitari provenienti da Ungheria, Germania, Spagna e Italia. Si tratta dell'ultimo progetto, in ordine cronologico, di una lunga serie di ricerche sulla biodiversità di Torricchio, iniziate da ben 40 anni, con la nascita della riserva stessa.

La Riserva di Torricchio è stata, infatti, la prima riserva naturale istituita nelle Marche, nel 1974, su proposta e per iniziativa del prof. Franco Pedrotti e con la collaborazione dell'Associazione nazionale per il WWF. La riserva si estende fra 700 metri (località Le Porte) e 1491 metri (vetta del Monte Cetrognola), su un'area di 317 ettari nei comuni di Pievetorina e di Montecavallo di proprietà dell'Università di Camerino. La Riserva comprende al suo interno boschi di querce e faggi e pascoli cespugliati mentre sulle pendici del Monte Cetrognola sono presenti alcuni nuclei di “meriggie”, grandi faggi che i pastori hanno mantenuto nel corso dei secoli quale riparo per le greggi nei periodi della calura estiva.

“Riconosciuta ufficialmente dal Ministero dell'Ambiente e dalla Regione Marche – sottolinea il Prof. Pedrotti – è l'unica riserva gestita direttamente da una Università che, fin dall'anno della sua istituzione, ha avviato molte ricerche relative a geologia, ecologia, flora e fauna. I risultati di questi studi, sovente presentati a congressi internazionali in varie parti del mondo, sono contenuti in una serie di 14 volumi pubblicati a cura dall'ex Dipartimento di Botanica ed Ecologia”.

La Riserva naturale di Torricchio è stato uno dei motivi che ha permesso all'Università di Camerino di istituire nel 1998 la “Scuola di specializzazione in gestione delle aree naturali protette”, poi trasformata in una laurea specialistica ed è diventata, nel corso degli anni, una vera palestra non soltanto per studi e ricerche, ma anche per l'esecuzione di tesi di laurea e di specializzazione da parte di molti studenti italiani e stranieri. In occasione dei 40 anni dall'istituzione della riserva è in corso di preparazione un volume speciale che illustrerà gli aspetti naturali e culturali del territorio di Torricchio, le ricerche scientifiche e l'attività di conservazione svolta nella riserva.

 


 

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