Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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No ai viaggi della Vergogna. Brambilla in convento

Sabato, 06 Novembre 2010 01:00 | Letto 2112 volte   Clicca per ascolare il testo No ai viaggi della Vergogna. Brambilla in convento Il ministro del Turismo, l'on. Michela Vittoria Brambilla, ha chiuso al Castello di Lanciano il convegno su "Turismo e biodiversità", organizzato dalla Cei per celebrare la 31^ Giornata mondiale del turismo, in collaborazione con la Conferenza episcopale marchigiana e con l'arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Soddisfatta dell'attribuzione all'Italia, "per acclamazione", della presidenza dell'Organizzazione mondiale del turismo, il ministro Brambilla ha fornito una serie di dati significativi sui flussi in movimento nel nostro Paese e sulle mutate caratteristiche della fruizione turistica. Inoltre ha levato una forte denuncia contro il cosiddetto turismo sessuale, contro quelli che ha definito i "viaggi della vergogna", di fronte ai quali il suo dicastero ha lanciato una campagna informativa volta soprattutto alla tutela e alla difesa dei bambini. "La scelta del territorio marchigiano come sede del convegno – ha precisato don Mario Lusek, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport – ha un filo logico con l'ormai imminente celebrazione del Congresso eucaristico nazionale che si svolgerà ad Ancona nel settembre 2011". Una location particolarmente adatta a una riflessione volta a coniugare gli aspetti e le problematiche del turismo con il rispetto della natura e del creato quella del castello di Lanciano, "inserito in un territorio nascosto, ma ricco di beni da salvaguardare e recuperare come via privilegiata per lo sviluppo delle aree montane", come hanno sottolineato il sindaco di Camerino, Dario Conti, e il vice sindaco del Comune di Castelraimondo, Renzo Marinelli. Ai numerosi convegnisti hanno portato il loro saluto il vescovo di Macerata, Claudio Giuliodori, presidente della Commissione cultura e comunicazione della Cei, e l'arcivescovo di Ancona, Edoardo Menichelli, delegato della Conferenza episcopale marchigiana per la pastorale del turismo ed ecumenismo, e il presidente della Fondazione "Masogiba" Ettore Orsomando. Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, e il prefetto di Macerata, Vittorio Piscitelli. Particolarmente apprezzata la relazione dell'arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, esperto in materia per essere stato osservatore della Santa Sede presso l'Organizzazione mondiale del turismo. "E' un grande valore morale mettere in relazione biodiversità, turismo, responsabilità verso il creato – ha detto l'arcivescovo -. Attraverso le problematiche morali, educative, economiche, naturalistiche, scientifiche, politiche che investono la conservazione della varietà e diversità degli organismi viventi presenti sulla terra si pone il problema della necessità di tutelare questo patrimonio per la sopravvivenza dignitosa, equilibrata e condivisa dell'uomo. Urgono precisi riferimenti etici che offrano una reale possibilità di conciliazione tra le esigenze di sviluppo economico e quelle di protezione dell'ambiente e permettano di superare deleterie contrapposizioni. Le istituzioni educative sono chiamate a creare la cultura di un turismo sostenibile come unica forma possibile, affinché il suo sviluppo sia economicamente redditizio, protegga la biodiversità e la storia umana, sia strumento giusto contro la povertà". Al termine del convegno il ministro Brambilla ha incontrato gli amministratori locali; poi, accompagnata dall'arcivescovo Brugnaro, ha visitato il monastero delle clarisse di Camerino per conoscere personalmente la figura di santa Camilla Battista da Varano. Nel silenzio del luogo si è raccolta anche in preghiera, ha firmato con calma il registro delle presenze e ha accettato di buon grado di fotografarsi con le suore di Santa Chiara, due delle quali portano il suo stesso nome, Vittoria. La giornata è proseguita con un carosello storico nella centrale piazza del Duomo, a Camerino. Vi hanno preso parte rappresentanze in costume della Corsa alla spada di Camerino, di "Cingoli 1848" e della Margutta di Corridonia. In chiusura ha avuto luogo una preghiera a carattere ecumenico davanti all'urna di santa Camilla Battista da Varano, recentemente canonizzata dal Santo Padre, alla presenza di alcuni esponenti delle Confessioni cristiane delle Marche.
Il ministro del Turismo, l'on. Michela Vittoria Brambilla, ha chiuso al Castello di Lanciano il convegno su "Turismo e biodiversità", organizzato dalla Cei per celebrare la 31^ Giornata mondiale del turismo, in collaborazione con la Conferenza episcopale marchigiana e con l'arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Soddisfatta dell'attribuzione all'Italia, "per acclamazione", della presidenza dell'Organizzazione mondiale del turismo, il ministro Brambilla ha fornito una serie di dati significativi sui flussi in movimento nel nostro Paese e sulle mutate caratteristiche della fruizione turistica. Inoltre ha levato una forte denuncia contro il cosiddetto turismo sessuale, contro quelli che ha definito i "viaggi della vergogna", di fronte ai quali il suo dicastero ha lanciato una campagna informativa volta soprattutto alla tutela e alla difesa dei bambini. "La scelta del territorio marchigiano come sede del convegno – ha precisato don Mario Lusek, direttore dell'Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport – ha un filo logico con l'ormai imminente celebrazione del Congresso eucaristico nazionale che si svolgerà ad Ancona nel settembre 2011". Una location particolarmente adatta a una riflessione volta a coniugare gli aspetti e le problematiche del turismo con il rispetto della natura e del creato quella del castello di Lanciano, "inserito in un territorio nascosto, ma ricco di beni da salvaguardare e recuperare come via privilegiata per lo sviluppo delle aree montane", come hanno sottolineato il sindaco di Camerino, Dario Conti, e il vice sindaco del Comune di Castelraimondo, Renzo Marinelli. Ai numerosi convegnisti hanno portato il loro saluto il vescovo di Macerata, Claudio Giuliodori, presidente della Commissione cultura e comunicazione della Cei, e l'arcivescovo di Ancona, Edoardo Menichelli, delegato della Conferenza episcopale marchigiana per la pastorale del turismo ed ecumenismo, e il presidente della Fondazione "Masogiba" Ettore Orsomando. Al convegno sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, e il prefetto di Macerata, Vittorio Piscitelli. Particolarmente apprezzata la relazione dell'arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, esperto in materia per essere stato osservatore della Santa Sede presso l'Organizzazione mondiale del turismo. "E' un grande valore morale mettere in relazione biodiversità, turismo, responsabilità verso il creato – ha detto l'arcivescovo -. Attraverso le problematiche morali, educative, economiche, naturalistiche, scientifiche, politiche che investono la conservazione della varietà e diversità degli organismi viventi presenti sulla terra si pone il problema della necessità di tutelare questo patrimonio per la sopravvivenza dignitosa, equilibrata e condivisa dell'uomo. Urgono precisi riferimenti etici che offrano una reale possibilità di conciliazione tra le esigenze di sviluppo economico e quelle di protezione dell'ambiente e permettano di superare deleterie contrapposizioni. Le istituzioni educative sono chiamate a creare la cultura di un turismo sostenibile come unica forma possibile, affinché il suo sviluppo sia economicamente redditizio, protegga la biodiversità e la storia umana, sia strumento giusto contro la povertà". Al termine del convegno il ministro Brambilla ha incontrato gli amministratori locali; poi, accompagnata dall'arcivescovo Brugnaro, ha visitato il monastero delle clarisse di Camerino per conoscere personalmente la figura di santa Camilla Battista da Varano. Nel silenzio del luogo si è raccolta anche in preghiera, ha firmato con calma il registro delle presenze e ha accettato di buon grado di fotografarsi con le suore di Santa Chiara, due delle quali portano il suo stesso nome, Vittoria. La giornata è proseguita con un carosello storico nella centrale piazza del Duomo, a Camerino. Vi hanno preso parte rappresentanze in costume della Corsa alla spada di Camerino, di "Cingoli 1848" e della Margutta di Corridonia. In chiusura ha avuto luogo una preghiera a carattere ecumenico davanti all'urna di santa Camilla Battista da Varano, recentemente canonizzata dal Santo Padre, alla presenza di alcuni esponenti delle Confessioni cristiane delle Marche.

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