Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
del 25 Feb 2023
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L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023

18 febbraio 2023 - n.6
del 20 Feb 2023
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11 febbraio 2023 - n.5
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4 febbraio 2023 - n.4
del 20 Feb 2023
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28 gennaio 2023 - n.3
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21 gennaio 2023 - n.2
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14 gennaio 2023 - n.1
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24 dicembre 2022 - n.48
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17 dicembre 2022 - n.47
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del 23 Nov 2022
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L'Appennino camerte - 19 novembre 2022 - n.43
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L'Appennino camerte - 12 novembre 2022 - n.42
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L'Appennino camerte - 29 ottobre 2022 - n.40
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L'Appennino camerte - 22 ottobre 2022 - n.39
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L'Appennino camerte - 15 ottobre 2022 - n.38
del 11 Ott 2022
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L'Appennino camerte - 8 ottobre 2022 - n.37
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L'Appennino camerte - 1 ottobre 2022 - n.36
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Castelraimondo, aggiornamento crisi Sacci

Giovedì, 02 Dicembre 2010 01:00 | Letto 2133 volte   Clicca per ascolare il testo Castelraimondo, aggiornamento crisi Sacci L'amministrazione comunale di Castelraimondo segue con grande attenzione la situazione di vertenza al cementificio Sacci, per cui è stato annunciato l'esubero di personale pari a 25 unità, da collocare in mobilità nel 2011. A relazionare sugli ultimi sviluppi è stato il sindaco Luigi Bonifazi, che ha riferito in consiglio comunale. L'azienda ha motivato la fase di difficoltà con l'andamento negativo del mercato delle costruzioni che ha fatto diminuire la richiesta di cementi e calcestruzzi, causando una contrazione dei volumi di vendita. A breve l'andamento del mercato appare segnato ancora da un quadro molto incerto, per cui i vertici aziendali, nel corso di vari incontri con le organizzazioni sindacali, di cui uno a livello regionale, hanno espresso la volontà di ridurre i costi di produzione ed attuare programmi di risparmio energetico. In particolare dovrebbe essere rivista l'organizzazione del lavoro all'interno dello stabilimento in modo da dimensionare gli organici ed è prevista la riduzione delle scorte di magazzino in eccesso. Nel corso dei confronti più recenti tra l'azienda, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento e Confindustria Macerata, la direzione aziendale ha preso in considerazione la possibilità di attivare la cassa integrazione ordinaria per un anno, per un numero di dipendenti tra gli 11 ed i 17, a rotazione, ma i dettagli sono ancora da definire. Al termine, sarà valutata la situazione effettiva del gruppo. Il prossimo incontro tra le parti è previsto per il 13 dicembre alle ore 15, sempre nella sede di Confindustria Macerata. Per perseguire economie a livello energetico, potrebbe essere costruita una piccola centrale turbogas, e predisposto un piano per l'uso di combustibili alternativi. "Rispetto alle notizie iniziali, la procedura della cassa integrazione è più accettabile dai lavoratori – ha detto Luigi Bonifazi, sindaco di Castelraimondo – resta la preoccupazione per questo periodo difficile, che ci auguriamo sia superato al più presto per avere una consistente ripresa dell'attività, come amministrazione abbiamo partecipato a vari incontri e continueremo a seguire attentamente la situazione". Il gruppo consiliare di minoranza ha espresso piena condivisione d'intenti, non nascondendo la forte preoccupazione perchè il quadro attuale sembra non garantire certezze.

L'amministrazione comunale di Castelraimondo segue con grande attenzione la situazione di vertenza al cementificio Sacci, per cui è stato annunciato l'esubero di personale pari a 25 unità, da collocare in mobilità nel 2011. A relazionare sugli ultimi sviluppi è stato il sindaco Luigi Bonifazi, che ha riferito in consiglio comunale. L'azienda ha motivato la fase di difficoltà con l'andamento negativo del mercato delle costruzioni che ha fatto diminuire la richiesta di cementi e calcestruzzi, causando una contrazione dei volumi di vendita. A breve l'andamento del mercato appare segnato ancora da un quadro molto incerto, per cui i vertici aziendali, nel corso di vari incontri con le organizzazioni sindacali, di cui uno a livello regionale, hanno espresso la volontà di ridurre i costi di produzione ed attuare programmi di risparmio energetico. In particolare dovrebbe essere rivista l'organizzazione del lavoro all'interno dello stabilimento in modo da dimensionare gli organici ed è prevista la riduzione delle scorte di magazzino in eccesso. Nel corso dei confronti più recenti tra l'azienda, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento e Confindustria Macerata, la direzione aziendale ha preso in considerazione la possibilità di attivare la cassa integrazione ordinaria per un anno, per un numero di dipendenti tra gli 11 ed i 17, a rotazione, ma i dettagli sono ancora da definire. Al termine, sarà valutata la situazione effettiva del gruppo. Il prossimo incontro tra le parti è previsto per il 13 dicembre alle ore 15, sempre nella sede di Confindustria Macerata. Per perseguire economie a livello energetico, potrebbe essere costruita una piccola centrale turbogas, e predisposto un piano per l'uso di combustibili alternativi. "Rispetto alle notizie iniziali, la procedura della cassa integrazione è più accettabile dai lavoratori – ha detto Luigi Bonifazi, sindaco di Castelraimondo – resta la preoccupazione per questo periodo difficile, che ci auguriamo sia superato al più presto per avere una consistente ripresa dell'attività, come amministrazione abbiamo partecipato a vari incontri e continueremo a seguire attentamente la situazione". Il gruppo consiliare di minoranza ha espresso piena condivisione d'intenti, non nascondendo la forte preoccupazione perchè il quadro attuale sembra non garantire certezze.

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