E'dei giorni scorsi la notizia di una grossa frana sul territorio di confine tra i Comuni di Caldarola, Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone. Da venerdì 4 marzo, quando hanno iniziato a sciogliersi le nevi sulle vicine colline e le copiose piogge dei giorni precedenti hanno dilaniato il territorio maceratese, la strada che collega i Comuni di Caldarola e Camporotondo ricadendo sul versante di Cessapalombo, in località Carrufo, ha improvvisamente cominciato a franare. Repentini gli intereventi di monitoraggio ed i provvedimenti adottati dal Sindaco di Caldarola, Mauro Capenti, e dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, Marcello Perfetti, che hanno vietato il transito tanto ai mezzi quanto ai pedoni. La velocità di avanzamento dello smottamento ha fatto subito intuire la gravità della situazione e temere per la presenza, al di sotto dello sfaldamento, di un metanodotto di proprietà dell'Eni Snam. Immediatamente allertata l'Autorità d'Ambito e la Protezione Civile della Regione Marche, sono iniziati i sopralluoghi congiunti con i tecnici dell'Eni Snam ed i Sindaci dei Comuni interessati, che tutt'ora si protraggono al fine di monitorare lo stato dei luoghi ed adottare i provvedimenti di competenza, necessari ed urgenti.
Il Sindaco Capenti, nei giorni precedenti l'evento, aveva segnalato lo stato di calamità considerati gli ingenti danni prodotti alle strade comunali ed interpoderali dall'imperversare delle ostilità atmosferiche che hanno inevitabilmente contribuito a devastare uno degli scorci naturali più belli di questo territorio.
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Caldarola, devastato un paesaggio invidiabile
Mercoledì, 09 Marzo 2011 01:00 | Letto 2261 volte Clicca per ascolare il testo Caldarola, devastato un paesaggio invidiabile Edei giorni scorsi la notizia di una grossa frana sul territorio di confine tra i Comuni di Caldarola, Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone. Da venerdì 4 marzo, quando hanno iniziato a sciogliersi le nevi sulle vicine colline e le copiose piogge dei giorni precedenti hanno dilaniato il territorio maceratese, la strada che collega i Comuni di Caldarola e Camporotondo ricadendo sul versante di Cessapalombo, in località Carrufo, ha improvvisamente cominciato a franare. Repentini gli intereventi di monitoraggio ed i provvedimenti adottati dal Sindaco di Caldarola, Mauro Capenti, e dal Responsabile dellUfficio Tecnico Comunale, Marcello Perfetti, che hanno vietato il transito tanto ai mezzi quanto ai pedoni. La velocità di avanzamento dello smottamento ha fatto subito intuire la gravità della situazione e temere per la presenza, al di sotto dello sfaldamento, di un metanodotto di proprietà dellEni Snam. Immediatamente allertata lAutorità dAmbito e la Protezione Civile della Regione Marche, sono iniziati i sopralluoghi congiunti con i tecnici dellEni Snam ed i Sindaci dei Comuni interessati, che tuttora si protraggono al fine di monitorare lo stato dei luoghi ed adottare i provvedimenti di competenza, necessari ed urgenti. Il Sindaco Capenti, nei giorni precedenti levento, aveva segnalato lo stato di calamità considerati gli ingenti danni prodotti alle strade comunali ed interpoderali dallimperversare delle ostilità atmosferiche che hanno inevitabilmente contribuito a devastare uno degli scorci naturali più belli di questo territorio.E'dei giorni scorsi la notizia di una grossa frana sul territorio di confine tra i Comuni di Caldarola, Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone. Da venerdì 4 marzo, quando hanno iniziato a sciogliersi le nevi sulle vicine colline e le copiose piogge dei giorni precedenti hanno dilaniato il territorio maceratese, la strada che collega i Comuni di Caldarola e Camporotondo ricadendo sul versante di Cessapalombo, in località Carrufo, ha improvvisamente cominciato a franare. Repentini gli intereventi di monitoraggio ed i provvedimenti adottati dal Sindaco di Caldarola, Mauro Capenti, e dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, Marcello Perfetti, che hanno vietato il transito tanto ai mezzi quanto ai pedoni. La velocità di avanzamento dello smottamento ha fatto subito intuire la gravità della situazione e temere per la presenza, al di sotto dello sfaldamento, di un metanodotto di proprietà dell'Eni Snam. Immediatamente allertata l'Autorità d'Ambito e la Protezione Civile della Regione Marche, sono iniziati i sopralluoghi congiunti con i tecnici dell'Eni Snam ed i Sindaci dei Comuni interessati, che tutt'ora si protraggono al fine di monitorare lo stato dei luoghi ed adottare i provvedimenti di competenza, necessari ed urgenti.
Il Sindaco Capenti, nei giorni precedenti l'evento, aveva segnalato lo stato di calamità considerati gli ingenti danni prodotti alle strade comunali ed interpoderali dall'imperversare delle ostilità atmosferiche che hanno inevitabilmente contribuito a devastare uno degli scorci naturali più belli di questo territorio.
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