Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Corradini: Università forte, dinamica e antica..

Lunedì, 06 Giugno 2011 02:00 | Letto 2446 volte   Clicca per ascolare il testo Corradini: Università forte, dinamica e antica..   Ha 45 anni, sposato con Monica e papà di Alice e Diego. Flavio Corradini è uno dei due candidati alla guida dell'università di Camerino. I valori della famiglia hanno da sempre ispirato e guidato la sua vita, il tempo libero preferisce passarlo immerso nella natura. Laureato in Informazione presso l'Università di Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria informatica presso l'Università di Roma “La Sapienza”. Dopo alcune esperienze all'estero è diventato professore associato all'università dell'Aquila nel 2000 e ha conseguito l'ordinariato nel 2003 diventando il più giovane professore d'Italia Ora affronta una delle tappe più importanti della sua vita, diventare rettore. Quale il suo programma, professore Corradini. Al centro del programma che ho elaborato recependo le indicazioni dalla Comunità Universitaria ho posto tre temi principali. Un primo tema riguarda la crescita culturale e professionale della persona: studenti, personale docente e ricercatore e personale tecnico e amministrativo A tutti è assolutamente necessario garantire un ambiente di lavoro e di studio sereno, offrire formazione di qualità, valorizzare la professionalità dei singoli per favorire un diretto coinvolgimento nelle attività con il territorio e a supporto dei progetti di ricerca garantire trasparenza e condivisione e questo non può prescindere da una sostanziale riduzione del precariato, da una eliminazione delle insicurezze circa il futuro professionale, cercando di soddisfare le legittime aspirazioni di carriera. Un secondo tema riguarda la guida delle importanti trasformazioni in atto, senza lasciare indietro nessuno. A tale scopo è necessaria: la convergenza delle attività di ricerca e delle attività formative per continuare ad essere Università, laggregazione per acquisire quella massa critica necessaria ad affrontare grandi sfide e la caratterizzazione per vincere la competitività e la sfida dellattrattività oltre ogni confine. Il tutto va coniugato con unattenta politica di internazionalizzazione per cui la sfida è ancora aperta, la partita è ancora da giocare. Un terzo tema riguarda il reperimento delle risorse finanziarie per la sostenibilità della crescita dellAteneo. Questa sarà, nei prossimi anni, una vera criticità. A tale scopo ritengo necessario: puntare sulla qualità della didattica per attrarre un maggior numero di studenti, in particolare quelli ‘regolari e ‘attivi. Puntare sulla qualità dei gruppi di ricerca per aumentare la loro competitività a livello nazionale e internazionale, in un rinnovato rapporto con il territorio e la Comunità Europea. Puntare sul trasferimento delle conoscenze, competenze e tecnologie per un rapporto più stretto e sinergico con il sistema dellinnovazione. Queste politiche di programmazione e pianificazione strategica sono particolarmente importanti perché oltre a fornire i mezzi per svolgere le singole attività, incidono in maniera significativa sui fondi di premialità ed incentivazione e nellattribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario che regola, come sappiamo, reclutamento, avanzamenti di carriera e corsi di laurea che potremo, in futuro, tenere attivi.

 

Ha 45 anni, sposato con Monica e papà di Alice e Diego. Flavio Corradini è uno dei due candidati alla guida dell'università di Camerino. I valori della famiglia hanno da sempre ispirato e guidato la sua vita, il tempo libero preferisce passarlo immerso nella natura. Laureato in Informazione presso l'Università di Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria informatica presso l'Università di Roma “La Sapienza”. Dopo alcune esperienze all'estero è diventato professore associato all'università dell'Aquila nel 2000 e ha conseguito l'ordinariato nel 2003 diventando il più giovane professore d'Italia Ora affronta una delle tappe più importanti della sua vita, diventare rettore.

Quale il suo programma, professore Corradini. Al centro del programma che ho elaborato recependo le indicazioni dalla Comunità Universitaria ho posto tre temi principali. Un primo tema riguarda la crescita culturale e professionale della persona: studenti, personale docente e ricercatore e personale tecnico e amministrativo A tutti è assolutamente necessario garantire un ambiente di lavoro e di studio sereno, offrire formazione di qualità, valorizzare la professionalità dei singoli per favorire un diretto coinvolgimento nelle attività con il territorio e a supporto dei progetti di ricerca garantire trasparenza e condivisione e questo non può prescindere da una sostanziale riduzione del precariato, da una eliminazione delle insicurezze circa il futuro professionale, cercando di soddisfare le legittime aspirazioni di carriera. Un secondo tema riguarda la guida delle importanti trasformazioni in atto, senza lasciare indietro nessuno.

A tale scopo è necessaria: la convergenza delle attività di ricerca e delle attività formative per continuare ad essere Università, l'aggregazione per acquisire quella massa critica necessaria ad affrontare grandi sfide e la caratterizzazione per vincere la competitività e la sfida dell'attrattività oltre ogni confine. Il tutto va coniugato con un'attenta politica di internazionalizzazione per cui la sfida è ancora aperta, la partita è ancora da giocare. Un terzo tema riguarda il reperimento delle risorse finanziarie per la sostenibilità della crescita dell'Ateneo. Questa sarà, nei prossimi anni, una vera criticità. A tale scopo ritengo necessario: puntare sulla qualità della didattica per attrarre un maggior numero di studenti, in particolare quelli ‘regolari' e ‘attivi'. Puntare sulla qualità dei gruppi di ricerca per aumentare la loro competitività a livello nazionale e internazionale, in un rinnovato rapporto con il territorio e la Comunità Europea. Puntare sul trasferimento delle conoscenze, competenze e tecnologie per un rapporto più stretto e sinergico con il sistema dell'innovazione. Queste politiche di programmazione e pianificazione strategica sono particolarmente importanti perché oltre a fornire i mezzi per svolgere le singole attività, incidono in maniera significativa sui fondi di premialità ed incentivazione e nell'attribuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario che regola, come sappiamo, reclutamento, avanzamenti di carriera e corsi di laurea che potremo, in futuro, tenere attivi.


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