E' stato presentato nella sede della Provincia di Macerata il calendario 2011 del Camerino festival. Ad illustrare la rassegna: Francesco Rosati (direttore artistico Camerino Festival), Gianluca Pasqui (assessore alla cultura e vicesindaco Comune di Camerino), Massimiliano Bianchini (assessore provincia di Macerata), Corrado Zucconi (presidente Gioventù Musicale Italiana di Camerino).
Il pianista iraniano Ramin Bahrami Serata barocca l'8 agosto, all'interno della chiesa di San Filippo, con il complesso d'archi dell'Accademia Bizantina, che si esibirà nella Cappella Foschi, con alle spalle la splendida tela di Giambattista Tiepolo, in un mirabile connubio tra arte pittorica, musica e devozione. In chiesa risuoneranno le musiche del “Settecento Veneziano” di Galuppi, Vivaldi, Albinoni e Platti; quest'ultimo compositore, fra l'altro, ha molte affinità con il Tiepolo, poiché entrambi furono alle dipendenze delprincipe vescovo di Würzburg Johann Philipp Franz von Schönborn. Giovanni Benedetto trascorse l'intera vita a Würzburg, distinguendosi per le sue raffinati doti musicali e la sua abilità sia come compositore che polistrumentista, mentre il Tiepoloaffrescò, dal 1750 al 1753, gran parte dei saloni di parata dello stesso palazzo vescovile. La settecentesca galleria dell'architetto camerinese Antinori, dalla perfetta acustica nel castello di Lanciano a Castelraimondo, riporterà invece l'atmosfera barocca del “Concerto Italiano”, diretto da Rinaldo Alessandrini. Il 16 agosto il prestigioso complesso renderà omaggio a 150 anni di musica italiana, un periodo più ampio rispetto a quello proposto dall'Accademia, passando dalle Sonate del primo barocco di Dario Castello, ai Concerti del veneziano Baldassare Galuppi, che rinnovò così profondamente la musica del suo tempo fino ad influenzare il classicismo viennese. Si torna a Teatro Filippo Marchetti il 10 agosto per “Un Peer Gynt da camera”, dramma fiabesco scritto da Luigi Maio, liberamente ispirato al poema del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, per il quale il musicista Evdard Grieg scrisse le musiche di scena. L'opera di Luigi Maio prevede, accanto alla partecipazione del poliedrico e geniale attore genovese, quella del grande pianista Bruno Canino, impegnato nelle deliziose suites pianistiche scritte da Grieg. Maio cercherà dunque di restituirci la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, un'alchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, coloro che, nel 1876 a Oslo, diedero voce e canto a quel bizzarro ‘ragazzaccio' del nord… Un raffinato momento di musica da camera sarà ospitato dalla Sala Consiliare del Comune di Camerino, il 12 agosto, con il duo violoncello e pianoforte composto da Francesco Dillon e Emanuele Torquati; il programma prevede, tra gli altri, una interessante trascrizione delle Kinderszenen di Schumann, la splendida Sonata di Richard Strauss e una interessante selezione di brani lisztiani, contenuti in un CD che il duo ha registrato lo scorso inverno al Teatro Marchetti per la prestigiosa etichetta olandese Brilliant. Il disco, prodotto grazie alla collaborazione del Comune e della Gioventù Musicale di Camerino, contiene l'integrale delle opere per violoncello e pianoforte del compositore ungherese, del quale si celebra quest'anno il bicentenario della nascita. Anche quest'anno il Camerino Festival si concede una contaminazione con il jazz e ciò avverrà nella serata del 14 agosto sul palco del Marchetti, con ilTangaria Quintet di Richard Galliano. Grazie a Richard Galliano, considerato l'erede di Astor Piazzolla, la fisarmonica ed il bandoneon sono riusciti a conquistare il ruolo di protagonisti nello scenario jazz contemporaneo. Galliano ha creato un genere, derivato dalle “musette”, nel quale trovano spazio elementi del tutto eterogenei tratti ad esempio dallo swing, dal tango, dal valzer e dalle ballads, tutti raccolti nella migliore tradizione musicale francese che ricorda sonorità alla Debussy e alla Ravel. Con Tangaria Quintet, ci presenta un mèlange di atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Gran finale il 18 agosto con il pianoforte di Michele Campanella, cittadino onorario di Camerino dal 1997, quando con grande generosità offrì alla città martoriata dal sisma, un concerto gratuito che è rimasto nel cuore. “Liszt e l'Italia” è il titolo del recital del M° Campanella, che per l'ultima serata della kermesse presenterà al pubblico uno dei capolavori di Liszt, il cicloDeuxième Année de Pèlerinage: Italie. Nonostante le composizioni lisztiane siano caratterizzate da un virtuosismo a volte sfrenato, che sfocia spesso nell'apocalittico, in questo ciclo Liszt si ripiega in uno stato di meditazione e riflessione sulle bellezze dell'arte italiana, con espliciti riferimenti ad alcune opere di Raffaello, Michelangelo, Petrarca e Dante. Si rinnova, infine, la collaborazione con l'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino con “I concerti delle 7”, divertissements musicali che si svolgeranno presso il cortile della Palma, di fronte al teatro Marchetti alle ore 19 in punto (giorni del 7, 9, 11 e 13 agosto). www.camerinofestival.it , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Camerino Festival presentato in Provincia
Sabato, 09 Luglio 2011 02:00 | Letto 2508 volte Clicca per ascolare il testo Camerino Festival presentato in Provincia E' stato presentato nella sede della Provincia di Macerata il calendario 2011 del Camerino festival. Ad illustrare la rassegna: Francesco Rosati (direttore artistico Camerino Festival), Gianluca Pasqui (assessore alla cultura e vicesindaco Comune di Camerino), Massimiliano Bianchini (assessore provincia di Macerata), Corrado Zucconi (presidente Gioventù Musicale Italiana di Camerino). Il pianista iraniano Ramin Bahrami aprirà nel teatro Filippo Marchetti di Camerino il prossimo 6 agosto ledizione numero venticinque del Camerino Festival (alle ore 21.30) rassegna internazionale di musica e teatro da camera organizzata dalla Gioventù Musicale di Camerino, in collaborazione con il Comune di Camerino. Per Bahrami è un ritorno nelle Marche, a distanza di tre anni dalla sua presenza a Camerino nel 2008 proporrà al pubblico “Le Variazioni Goldberg”, uno dei capolavori del repertorio bachiano nato da una situazione davvero insolita. Serata barocca l8 agosto, allinterno della chiesa di San Filippo, con il complesso darchi dellAccademia Bizantina, che si esibirà nella Cappella Foschi, con alle spalle la splendida tela di Giambattista Tiepolo, in un mirabile connubio tra arte pittorica, musica e devozione. In chiesa risuoneranno le musiche del “Settecento Veneziano” di Galuppi, Vivaldi, Albinoni e Platti; questultimo compositore, fra laltro, ha molte affinità con il Tiepolo, poiché entrambi furono alle dipendenze delprincipe vescovo di Würzburg Johann Philipp Franz von Schönborn. Giovanni Benedetto trascorse l'intera vita a Würzburg, distinguendosi per le sue raffinati doti musicali e la sua abilità sia come compositore che polistrumentista, mentre il Tiepoloaffrescò, dal 1750 al 1753, gran parte dei saloni di parata dello stesso palazzo vescovile. La settecentesca galleria dellarchitetto camerinese Antinori, dalla perfetta acustica nel castello di Lanciano a Castelraimondo, riporterà invece latmosfera barocca del “Concerto Italiano”, diretto da Rinaldo Alessandrini. Il 16 agosto il prestigioso complesso renderà omaggio a 150 anni di musica italiana, un periodo più ampio rispetto a quello proposto dallAccademia, passando dalle Sonate del primo barocco di Dario Castello, ai Concerti del veneziano Baldassare Galuppi, che rinnovò così profondamente la musica del suo tempo fino ad influenzare il classicismo viennese. Si torna a Teatro Filippo Marchetti il 10 agosto per “Un Peer Gynt da camera”, dramma fiabesco scritto da Luigi Maio, liberamente ispirato al poema del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, per il quale il musicista Evdard Grieg scrisse le musiche di scena. Lopera di Luigi Maio prevede, accanto alla partecipazione del poliedrico e geniale attore genovese, quella del grande pianista Bruno Canino, impegnato nelle deliziose suites pianistiche scritte da Grieg. Maio cercherà dunque di restituirci la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, unalchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, coloro che, nel 1876 a Oslo, diedero voce e canto a quel bizzarro ‘ragazzaccio del nord… Un raffinato momento di musica da camera sarà ospitato dalla Sala Consiliare del Comune di Camerino, il 12 agosto, con il duo violoncello e pianoforte composto da Francesco Dillon e Emanuele Torquati; il programma prevede, tra gli altri, una interessante trascrizione delle Kinderszenen di Schumann, la splendida Sonata di Richard Strauss e una interessante selezione di brani lisztiani, contenuti in un CD che il duo ha registrato lo scorso inverno al Teatro Marchetti per la prestigiosa etichetta olandese Brilliant. Il disco, prodotto grazie alla collaborazione del Comune e della Gioventù Musicale di Camerino, contiene lintegrale delle opere per violoncello e pianoforte del compositore ungherese, del quale si celebra questanno il bicentenario della nascita. Anche questanno il Camerino Festival si concede una contaminazione con il jazz e ciò avverrà nella serata del 14 agosto sul palco del Marchetti, con ilTangaria Quintet di Richard Galliano. Grazie a Richard Galliano, considerato lerede di Astor Piazzolla, la fisarmonica ed il bandoneon sono riusciti a conquistare il ruolo di protagonisti nello scenario jazz contemporaneo. Galliano ha creato un genere, derivato dalle “musette”, nel quale trovano spazio elementi del tutto eterogenei tratti ad esempio dallo swing, dal tango, dal valzer e dalle ballads, tutti raccolti nella migliore tradizione musicale francese che ricorda sonorità alla Debussy e alla Ravel. Con Tangaria Quintet, ci presenta un mèlange di atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Gran finale il 18 agosto con il pianoforte di Michele Campanella, cittadino onorario di Camerino dal 1997, quando con grande generosità offrì alla città martoriata dal sisma, un concerto gratuito che è rimasto nel cuore. “Liszt e lItalia” è il titolo del recital del M° Campanella, che per lultima serata della kermesse presenterà al pubblico uno dei capolavori di Liszt, il cicloDeuxième Année de Pèlerinage: Italie. Nonostante le composizioni lisztiane siano caratterizzate da un virtuosismo a volte sfrenato, che sfocia spesso nellapocalittico, in questo ciclo Liszt si ripiega in uno stato di meditazione e riflessione sulle bellezze dellarte italiana, con espliciti riferimenti ad alcune opere di Raffaello, Michelangelo, Petrarca e Dante. Si rinnova, infine, la collaborazione con lIstituto musicale Nelio Biondi di Camerino con “I concerti delle 7”, divertissements musicali che si svolgeranno presso il cortile della Palma, di fronte al teatro Marchetti alle ore 19 in punto (giorni del 7, 9, 11 e 13 agosto). www.camerinofestival.it , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById(cloak0be7f44d8599872976e63c902971196b).innerHTML = ; var prefix = ma + il + to; var path = hr + ef + =; var addy0be7f44d8599872976e63c902971196b = info + @; addy0be7f44d8599872976e63c902971196b = addy0be7f44d8599872976e63c902971196b + gmicamerino + . + it; var addy_text0be7f44d8599872976e63c902971196b = info + @ + gmicamerino + . + it;document.getElementById(cloak0be7f44d8599872976e63c902971196b).innerHTML += +addy_text0be7f44d8599872976e63c902971196b+;
E' stato presentato nella sede della Provincia di Macerata il calendario 2011 del Camerino festival. Ad illustrare la rassegna: Francesco Rosati (direttore artistico Camerino Festival), Gianluca Pasqui (assessore alla cultura e vicesindaco Comune di Camerino), Massimiliano Bianchini (assessore provincia di Macerata), Corrado Zucconi (presidente Gioventù Musicale Italiana di Camerino).
Il pianista iraniano Ramin Bahrami Serata barocca l'8 agosto, all'interno della chiesa di San Filippo, con il complesso d'archi dell'Accademia Bizantina, che si esibirà nella Cappella Foschi, con alle spalle la splendida tela di Giambattista Tiepolo, in un mirabile connubio tra arte pittorica, musica e devozione. In chiesa risuoneranno le musiche del “Settecento Veneziano” di Galuppi, Vivaldi, Albinoni e Platti; quest'ultimo compositore, fra l'altro, ha molte affinità con il Tiepolo, poiché entrambi furono alle dipendenze delprincipe vescovo di Würzburg Johann Philipp Franz von Schönborn. Giovanni Benedetto trascorse l'intera vita a Würzburg, distinguendosi per le sue raffinati doti musicali e la sua abilità sia come compositore che polistrumentista, mentre il Tiepoloaffrescò, dal 1750 al 1753, gran parte dei saloni di parata dello stesso palazzo vescovile. La settecentesca galleria dell'architetto camerinese Antinori, dalla perfetta acustica nel castello di Lanciano a Castelraimondo, riporterà invece l'atmosfera barocca del “Concerto Italiano”, diretto da Rinaldo Alessandrini. Il 16 agosto il prestigioso complesso renderà omaggio a 150 anni di musica italiana, un periodo più ampio rispetto a quello proposto dall'Accademia, passando dalle Sonate del primo barocco di Dario Castello, ai Concerti del veneziano Baldassare Galuppi, che rinnovò così profondamente la musica del suo tempo fino ad influenzare il classicismo viennese. Si torna a Teatro Filippo Marchetti il 10 agosto per “Un Peer Gynt da camera”, dramma fiabesco scritto da Luigi Maio, liberamente ispirato al poema del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, per il quale il musicista Evdard Grieg scrisse le musiche di scena. L'opera di Luigi Maio prevede, accanto alla partecipazione del poliedrico e geniale attore genovese, quella del grande pianista Bruno Canino, impegnato nelle deliziose suites pianistiche scritte da Grieg. Maio cercherà dunque di restituirci la sulfurea fiaba di Peer Gynt alla sua originale dimensione teatral musicale attraverso una dinamica concertazione tra note e parole, un'alchimia sognata e allestita dagli autori Ibsen e Grieg, coloro che, nel 1876 a Oslo, diedero voce e canto a quel bizzarro ‘ragazzaccio' del nord… Un raffinato momento di musica da camera sarà ospitato dalla Sala Consiliare del Comune di Camerino, il 12 agosto, con il duo violoncello e pianoforte composto da Francesco Dillon e Emanuele Torquati; il programma prevede, tra gli altri, una interessante trascrizione delle Kinderszenen di Schumann, la splendida Sonata di Richard Strauss e una interessante selezione di brani lisztiani, contenuti in un CD che il duo ha registrato lo scorso inverno al Teatro Marchetti per la prestigiosa etichetta olandese Brilliant. Il disco, prodotto grazie alla collaborazione del Comune e della Gioventù Musicale di Camerino, contiene l'integrale delle opere per violoncello e pianoforte del compositore ungherese, del quale si celebra quest'anno il bicentenario della nascita. Anche quest'anno il Camerino Festival si concede una contaminazione con il jazz e ciò avverrà nella serata del 14 agosto sul palco del Marchetti, con ilTangaria Quintet di Richard Galliano. Grazie a Richard Galliano, considerato l'erede di Astor Piazzolla, la fisarmonica ed il bandoneon sono riusciti a conquistare il ruolo di protagonisti nello scenario jazz contemporaneo. Galliano ha creato un genere, derivato dalle “musette”, nel quale trovano spazio elementi del tutto eterogenei tratti ad esempio dallo swing, dal tango, dal valzer e dalle ballads, tutti raccolti nella migliore tradizione musicale francese che ricorda sonorità alla Debussy e alla Ravel. Con Tangaria Quintet, ci presenta un mèlange di atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Gran finale il 18 agosto con il pianoforte di Michele Campanella, cittadino onorario di Camerino dal 1997, quando con grande generosità offrì alla città martoriata dal sisma, un concerto gratuito che è rimasto nel cuore. “Liszt e l'Italia” è il titolo del recital del M° Campanella, che per l'ultima serata della kermesse presenterà al pubblico uno dei capolavori di Liszt, il cicloDeuxième Année de Pèlerinage: Italie. Nonostante le composizioni lisztiane siano caratterizzate da un virtuosismo a volte sfrenato, che sfocia spesso nell'apocalittico, in questo ciclo Liszt si ripiega in uno stato di meditazione e riflessione sulle bellezze dell'arte italiana, con espliciti riferimenti ad alcune opere di Raffaello, Michelangelo, Petrarca e Dante. Si rinnova, infine, la collaborazione con l'Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino con “I concerti delle 7”, divertissements musicali che si svolgeranno presso il cortile della Palma, di fronte al teatro Marchetti alle ore 19 in punto (giorni del 7, 9, 11 e 13 agosto). www.camerinofestival.it , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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