Bloccare ogni decisione di ‘delocalizzare' la fase di cucitura attualmente affidata alle aziende terziste del distretto pellettiero. E' quanto chiede alla Poltrona Frau il “tavolo” istituzionale insediato dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, che si è riunito con la partecipazione del sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, dei segretari territoriali di Cgil e Cisl, rispettivamente Aldo Benfatto e Marco Ferracuti, dei rappresentanti di Confartigianato e Cna, Giorgio Menichelli e Luciano Ramadori.
Dall'incontro, a cui per la Provincia è intervenuta anche l'assessore al Lavoro, Paola Mariani, è emersa piena sintonia circa le strategie da metter in campo per evitare l'attuazione da parte dell'Azienda della decisione di portare in Romania la fase di cucitura di poltrone e divani, depotenziando così il distretto di Tolentino, oltre che interrompendo una “filiera” produttiva che da decenni garantisce un'alta qualità del made in Italy.
L'auspicio espresso dai partecipanti al “tavolo” provinciale è che l'incontro previsto giovedì 13 ottobre nella sede di Confindustria tra Poltrona Frau, le istituzioni e le associazioni artigiane, possa portare elementi di positiva novità o almeno apra la strada ad un accordo per la salvaguardia dell'occupazione e dell'intero sistema produttivo locale.
I partecipanti all'incontro si sono fatti tutti interpreti della preoccupazione particolarmente viva nella comunità locale, tra i lavoratori e le aziende artigiane terziste che ricordano come la manualità e la capacità professionale dei pellettieri del distretto siano elementi insostituibili per garantire la qualità del prodotto.
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Poltrona Frau: stop alla delocalizzazione
Mercoledì, 12 Ottobre 2011 02:00 | Letto 2476 volte Clicca per ascolare il testo Poltrona Frau: stop alla delocalizzazione Bloccare ogni decisione di ‘delocalizzare la fase di cucitura attualmente affidata alle aziende terziste del distretto pellettiero. E quanto chiede alla Poltrona Frau il “tavolo” istituzionale insediato dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, che si è riunito con la partecipazione del sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, dei segretari territoriali di Cgil e Cisl, rispettivamente Aldo Benfatto e Marco Ferracuti, dei rappresentanti di Confartigianato e Cna, Giorgio Menichelli e Luciano Ramadori. Dallincontro, a cui per la Provincia è intervenuta anche lassessore al Lavoro, Paola Mariani, è emersa piena sintonia circa le strategie da metter in campo per evitare lattuazione da parte dellAzienda della decisione di portare in Romania la fase di cucitura di poltrone e divani, depotenziando così il distretto di Tolentino, oltre che interrompendo una “filiera” produttiva che da decenni garantisce unalta qualità del made in Italy. Lauspicio espresso dai partecipanti al “tavolo” provinciale è che lincontro previsto giovedì 13 ottobre nella sede di Confindustria tra Poltrona Frau, le istituzioni e le associazioni artigiane, possa portare elementi di positiva novità o almeno apra la strada ad un accordo per la salvaguardia delloccupazione e dellintero sistema produttivo locale. I partecipanti allincontro si sono fatti tutti interpreti della preoccupazione particolarmente viva nella comunità locale, tra i lavoratori e le aziende artigiane terziste che ricordano come la manualità e la capacità professionale dei pellettieri del distretto siano elementi insostituibili per garantire la qualità del prodotto.Bloccare ogni decisione di ‘delocalizzare' la fase di cucitura attualmente affidata alle aziende terziste del distretto pellettiero. E' quanto chiede alla Poltrona Frau il “tavolo” istituzionale insediato dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, che si è riunito con la partecipazione del sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, dei segretari territoriali di Cgil e Cisl, rispettivamente Aldo Benfatto e Marco Ferracuti, dei rappresentanti di Confartigianato e Cna, Giorgio Menichelli e Luciano Ramadori.
Dall'incontro, a cui per la Provincia è intervenuta anche l'assessore al Lavoro, Paola Mariani, è emersa piena sintonia circa le strategie da metter in campo per evitare l'attuazione da parte dell'Azienda della decisione di portare in Romania la fase di cucitura di poltrone e divani, depotenziando così il distretto di Tolentino, oltre che interrompendo una “filiera” produttiva che da decenni garantisce un'alta qualità del made in Italy.
L'auspicio espresso dai partecipanti al “tavolo” provinciale è che l'incontro previsto giovedì 13 ottobre nella sede di Confindustria tra Poltrona Frau, le istituzioni e le associazioni artigiane, possa portare elementi di positiva novità o almeno apra la strada ad un accordo per la salvaguardia dell'occupazione e dell'intero sistema produttivo locale.
I partecipanti all'incontro si sono fatti tutti interpreti della preoccupazione particolarmente viva nella comunità locale, tra i lavoratori e le aziende artigiane terziste che ricordano come la manualità e la capacità professionale dei pellettieri del distretto siano elementi insostituibili per garantire la qualità del prodotto.
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