Crescita, sviluppo, innovazione: questi i temi al centro dell'incontro di martedì tra i Giovani Imprenditori di Confindustria, guidati dal loro presidente Jacopo Morelli, e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si è intrattenuto a lungo con la delegazione, di cui ha fatto parte anche l'ascolano Simone Mariani, vicepresidente del Movimento. I Giovani hanno presentato a Napolitano le loro proposte per lo sviluppo e la crescita, che verranno discusse e approfondite nel corso del convegno di Capri in programma venerdì e sabato. “Dobbiamo impegnarci tutti per dare al Paese una nuova prospettiva -ha affermato Mariani- grazie a una politica che metta mano alle riforme e sia in grado di garantire un futuro migliore a tutti, soprattutto ai giovani”. Mariani ha inoltre illustrato al Presidente la situazione non certo facile che sta attraversando il sistema manifatturiero marchigiano, sollecitando una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Gli imprenditori hanno anche ribadito la loro preoccupazione per il fatto che troppo spesso le logiche di consenso elettorale rincorrono il bacino di utenza più numeroso, che in Italia come noto è rappresentato da anziani. Questo avviene a scapito delle giovani generazioni, “che stanno perdendo gradualmente la fiducia -come sottolineato da Mariani- e rischiano di essere abbandonate a se stesse. Da parte nostra abbiamo confermato la disponibilità al servizio del Paese”. A inizio settembre il Movimento aveva già inviato a Napolitano una lettera per esprimere “profondo disagio” sulla situazione politico-economica del Paese, invocando “decisioni coraggiose, troppo a lungo rimandate”. “Le forze di governo e di opposizione non possono, entrambe, rincorrere presunti consensi di breve periodo e tatticismi a costo del benessere del Paese -si legge nella lettera firmata dal presidente Morelli- si metta l'interesse nazionale al di sopra di quelli locali, di parte e di partito, unendo rigore civile e competenze". A suggello della visita, i Giovani hanno donato al presidente della Repubblica una bandiera tricolore in seta, realizzata dalle antiche tessiture comasche, omaggio al 150esimo anniversario dell'Unità nazionale e simbolo dell'eccellenza manifatturiera italiana.
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Confindustria, i Giovani ricevuti da Napolitano
Giovedì, 20 Ottobre 2011 02:00 | Letto 2425 volte Clicca per ascolare il testo Confindustria, i Giovani ricevuti da Napolitano Crescita, sviluppo, innovazione: questi i temi al centro dell'incontro di martedì tra i Giovani Imprenditori di Confindustria, guidati dal loro presidente Jacopo Morelli, e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si è intrattenuto a lungo con la delegazione, di cui ha fatto parte anche l'ascolano Simone Mariani, vicepresidente del Movimento. I Giovani hanno presentato a Napolitano le loro proposte per lo sviluppo e la crescita, che verranno discusse e approfondite nel corso del convegno di Capri in programma venerdì e sabato. “Dobbiamo impegnarci tutti per dare al Paese una nuova prospettiva -ha affermato Mariani- grazie a una politica che metta mano alle riforme e sia in grado di garantire un futuro migliore a tutti, soprattutto ai giovani”. Mariani ha inoltre illustrato al Presidente la situazione non certo facile che sta attraversando il sistema manifatturiero marchigiano, sollecitando una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Gli imprenditori hanno anche ribadito la loro preoccupazione per il fatto che troppo spesso le logiche di consenso elettorale rincorrono il bacino di utenza più numeroso, che in Italia come noto è rappresentato da anziani. Questo avviene a scapito delle giovani generazioni, “che stanno perdendo gradualmente la fiducia -come sottolineato da Mariani- e rischiano di essere abbandonate a se stesse. Da parte nostra abbiamo confermato la disponibilità al servizio del Paese”. A inizio settembre il Movimento aveva già inviato a Napolitano una lettera per esprimere “profondo disagio” sulla situazione politico-economica del Paese, invocando “decisioni coraggiose, troppo a lungo rimandate”. “Le forze di governo e di opposizione non possono, entrambe, rincorrere presunti consensi di breve periodo e tatticismi a costo del benessere del Paese -si legge nella lettera firmata dal presidente Morelli- si metta linteresse nazionale al di sopra di quelli locali, di parte e di partito, unendo rigore civile e competenze". A suggello della visita, i Giovani hanno donato al presidente della Repubblica una bandiera tricolore in seta, realizzata dalle antiche tessiture comasche, omaggio al 150esimo anniversario dell'Unità nazionale e simbolo dell'eccellenza manifatturiera italiana.Crescita, sviluppo, innovazione: questi i temi al centro dell'incontro di martedì tra i Giovani Imprenditori di Confindustria, guidati dal loro presidente Jacopo Morelli, e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si è intrattenuto a lungo con la delegazione, di cui ha fatto parte anche l'ascolano Simone Mariani, vicepresidente del Movimento. I Giovani hanno presentato a Napolitano le loro proposte per lo sviluppo e la crescita, che verranno discusse e approfondite nel corso del convegno di Capri in programma venerdì e sabato. “Dobbiamo impegnarci tutti per dare al Paese una nuova prospettiva -ha affermato Mariani- grazie a una politica che metta mano alle riforme e sia in grado di garantire un futuro migliore a tutti, soprattutto ai giovani”. Mariani ha inoltre illustrato al Presidente la situazione non certo facile che sta attraversando il sistema manifatturiero marchigiano, sollecitando una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Gli imprenditori hanno anche ribadito la loro preoccupazione per il fatto che troppo spesso le logiche di consenso elettorale rincorrono il bacino di utenza più numeroso, che in Italia come noto è rappresentato da anziani. Questo avviene a scapito delle giovani generazioni, “che stanno perdendo gradualmente la fiducia -come sottolineato da Mariani- e rischiano di essere abbandonate a se stesse. Da parte nostra abbiamo confermato la disponibilità al servizio del Paese”. A inizio settembre il Movimento aveva già inviato a Napolitano una lettera per esprimere “profondo disagio” sulla situazione politico-economica del Paese, invocando “decisioni coraggiose, troppo a lungo rimandate”. “Le forze di governo e di opposizione non possono, entrambe, rincorrere presunti consensi di breve periodo e tatticismi a costo del benessere del Paese -si legge nella lettera firmata dal presidente Morelli- si metta l'interesse nazionale al di sopra di quelli locali, di parte e di partito, unendo rigore civile e competenze". A suggello della visita, i Giovani hanno donato al presidente della Repubblica una bandiera tricolore in seta, realizzata dalle antiche tessiture comasche, omaggio al 150esimo anniversario dell'Unità nazionale e simbolo dell'eccellenza manifatturiera italiana.
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