"Una mezza vittoria quella ottenuta in provincia dal centrodestra e dai moderati sull'annullamento della cosiddetta "tassa sui fossi". Questo nuovo e pesante balzello - afferma Franco Capponi - era stato introdotto nel 2010 dal centro sinistra in regione, ma ora è stato eliminato grazie al Pdl e ad altre forze responsabili del centrosinistra (Api, Idv, socialisti)". Si tratta, appunto, di una mezza vittoria in considerazione del fatto che circa i 2/3 dei 40000 titolari di diritti di proprietà hanno pagato entro la data di scadenza del 31 dicembre. Ecco perchè – affermano gli esponenti dei moderati e del centrodestra – "il successo speriamo non si trasformi in una beffa". Non e' chiaro, infatti, come si potranno riavere indietro i soldi versati, mentre coloro che non hanno pagato, se non interverrà il congelamento del piano di classifica con il blocco della delibera 89/2011 da parte della provincia, saranno costretti a fare ricorso contro le cartelle di Equitalia. Per molti, dunque, il problema di bloccare il versamento scaduto ed ottenere il rimborso di quanto versato. "E' quello che chiediamo ripetutamente da tre mesi al presidente della provincia Pettinari" - dicono all'unisono Capponi ed Agostini - "La provincia infatti puo' revocare in autotutela la delibera n. 89/2011 approvata dal commissario prefettizio che ha retto l'ente per un anno e che ha dato avvio alla richiesta del tributo. Il tutto era da fare prima, ora confidiamo solo sulla celerità della giunta e nel buon senso del consorzio di bonifica". Da più parti ci si chiede chi dovrebbe, a questo punto, fare la manutenzione dei corsi d'acqua. "La ridefinizione del ruolo delle provincie - spiega Capponi - potrà rendere necessario un percorso condiviso anche in materia e per la creazioni di reti dedicate alla cura e alla manutenzione del reticolo idrografico minore, ma la strada non e' quanto proposto dal Consorzio di Bonifica di Macerata. Bisognerà fare un vero patto ambientale con gli agricoltori soprattutto per attuare in modo coerente la nuova PAC 2014-2020 che dovrà avere la massima attenzione, anche finanziaria, al green, all'ambiente ma anche all'agricoltore professionale che oggi svolge un ruolo di manutentore del contesto naturale. Dovra' essere pero' una partita da giocare a carte scoperte, senza commissari, senza reticenze, per far ritornare in termini economici agli agricoltori gli sforzi che fanno per la manutenzione del territorio e per la cura dell'ambiente e delle risorse naturali". Parafrasando un vecchio adagio è il caso di dire: tanto tuonò che....si rasserenò".
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Eliminata la Tassa su fossi, si va verso la revoca
Martedì, 24 Gennaio 2012 01:00 | Letto 2512 volte Clicca per ascolare il testo Eliminata la Tassa su fossi, si va verso la revoca "Una mezza vittoria quella ottenuta in provincia dal centrodestra e dai moderati sull'annullamento della cosiddetta "tassa sui fossi". Questo nuovo e pesante balzello - afferma Franco Capponi - era stato introdotto nel 2010 dal centro sinistra in regione, ma ora è stato eliminato grazie al Pdl e ad altre forze responsabili del centrosinistra (Api, Idv, socialisti)". Si tratta, appunto, di una mezza vittoria in considerazione del fatto che circa i 2/3 dei 40000 titolari di diritti di proprietà hanno pagato entro la data di scadenza del 31 dicembre. Ecco perchè – affermano gli esponenti dei moderati e del centrodestra – "il successo speriamo non si trasformi in una beffa". Non e' chiaro, infatti, come si potranno riavere indietro i soldi versati, mentre coloro che non hanno pagato, se non interverrà il congelamento del piano di classifica con il blocco della delibera 89/2011 da parte della provincia, saranno costretti a fare ricorso contro le cartelle di Equitalia. Per molti, dunque, il problema di bloccare il versamento scaduto ed ottenere il rimborso di quanto versato. "E' quello che chiediamo ripetutamente da tre mesi al presidente della provincia Pettinari" - dicono all'unisono Capponi ed Agostini - "La provincia infatti puo' revocare in autotutela la delibera n. 89/2011 approvata dal commissario prefettizio che ha retto l'ente per un anno e che ha dato avvio alla richiesta del tributo. Il tutto era da fare prima, ora confidiamo solo sulla celerità della giunta e nel buon senso del consorzio di bonifica". Da più parti ci si chiede chi dovrebbe, a questo punto, fare la manutenzione dei corsi d'acqua. "La ridefinizione del ruolo delle provincie - spiega Capponi - potrà rendere necessario un percorso condiviso anche in materia e per la creazioni di reti dedicate alla cura e alla manutenzione del reticolo idrografico minore, ma la strada non e' quanto proposto dal Consorzio di Bonifica di Macerata. Bisognerà fare un vero patto ambientale con gli agricoltori soprattutto per attuare in modo coerente la nuova PAC 2014-2020 che dovrà avere la massima attenzione, anche finanziaria, al green, all'ambiente ma anche all'agricoltore professionale che oggi svolge un ruolo di manutentore del contesto naturale. Dovra' essere pero' una partita da giocare a carte scoperte, senza commissari, senza reticenze, per far ritornare in termini economici agli agricoltori gli sforzi che fanno per la manutenzione del territorio e per la cura dell'ambiente e delle risorse naturali". Parafrasando un vecchio adagio è il caso di dire: tanto tuonò che....si rasserenò"."Una mezza vittoria quella ottenuta in provincia dal centrodestra e dai moderati sull'annullamento della cosiddetta "tassa sui fossi". Questo nuovo e pesante balzello - afferma Franco Capponi - era stato introdotto nel 2010 dal centro sinistra in regione, ma ora è stato eliminato grazie al Pdl e ad altre forze responsabili del centrosinistra (Api, Idv, socialisti)". Si tratta, appunto, di una mezza vittoria in considerazione del fatto che circa i 2/3 dei 40000 titolari di diritti di proprietà hanno pagato entro la data di scadenza del 31 dicembre. Ecco perchè – affermano gli esponenti dei moderati e del centrodestra – "il successo speriamo non si trasformi in una beffa". Non e' chiaro, infatti, come si potranno riavere indietro i soldi versati, mentre coloro che non hanno pagato, se non interverrà il congelamento del piano di classifica con il blocco della delibera 89/2011 da parte della provincia, saranno costretti a fare ricorso contro le cartelle di Equitalia. Per molti, dunque, il problema di bloccare il versamento scaduto ed ottenere il rimborso di quanto versato. "E' quello che chiediamo ripetutamente da tre mesi al presidente della provincia Pettinari" - dicono all'unisono Capponi ed Agostini - "La provincia infatti puo' revocare in autotutela la delibera n. 89/2011 approvata dal commissario prefettizio che ha retto l'ente per un anno e che ha dato avvio alla richiesta del tributo. Il tutto era da fare prima, ora confidiamo solo sulla celerità della giunta e nel buon senso del consorzio di bonifica". Da più parti ci si chiede chi dovrebbe, a questo punto, fare la manutenzione dei corsi d'acqua. "La ridefinizione del ruolo delle provincie - spiega Capponi - potrà rendere necessario un percorso condiviso anche in materia e per la creazioni di reti dedicate alla cura e alla manutenzione del reticolo idrografico minore, ma la strada non e' quanto proposto dal Consorzio di Bonifica di Macerata. Bisognerà fare un vero patto ambientale con gli agricoltori soprattutto per attuare in modo coerente la nuova PAC 2014-2020 che dovrà avere la massima attenzione, anche finanziaria, al green, all'ambiente ma anche all'agricoltore professionale che oggi svolge un ruolo di manutentore del contesto naturale. Dovra' essere pero' una partita da giocare a carte scoperte, senza commissari, senza reticenze, per far ritornare in termini economici agli agricoltori gli sforzi che fanno per la manutenzione del territorio e per la cura dell'ambiente e delle risorse naturali". Parafrasando un vecchio adagio è il caso di dire: tanto tuonò che....si rasserenò".
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