Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Sesta edizione della Festa della Montagna

Martedì, 24 Luglio 2012 02:00 | Letto 2699 volte   Clicca per ascolare il testo Sesta edizione della Festa della Montagna  Per trovare la piccola Chiesa di Santa Maria Maddalena bisogna salire fino a 1220 m di altezza. Un luogo remoto e simbolico per la nostra montagna punto d'incontro di quattro comuni: Caldarola, Cessapalombo, Fiastra e Pievebovigliana. Una chiesa, un rifugio e un punto di riferimento, soprattutto nel passato, che oggi torna a rivivere in onore della festa di Santa Maria Maddalena, Santa che la Chiesa ricorda proprio il 22 luglio. Già a partire dalla mattina alle 10.00 molti fedeli si sono ritrovati in prossimità della chiesetta, dove all'interno era stata sistemata una splendida immagine raffigurante la Maddalena dipinta da Vittore Crivelli. Alle ore 10.30 è iniziata la Santa Messa celebrata da don Corradini che nell'omelia ha ricordato come Santa Maria Maddalena avesse trascorso un periodo di meditazione nel deserto e che proprio per questa ragione era stata scelta lei a tutela dei luoghi isolati. Don Corradini ha anche sottolineato come quello sia sempre stato un luogo d'incontro per le comunità delle vallate di Fiastra e del Chienti. Subito dopo la celebrazione è partita la processione al Poggio della Pagnotta. Per tutti, alla fine, un regalo molto gradito: un panino benedetto a simboleggiare la condivisione e l'amicizia. La festa è proseguita con l'apertura degli stand gastronomici organizzati dalla pro-loco di Cessapalombo dotata di ben 2 strutture mobili per la preparazione dei pasti, mentre le amministrazioni locali dei quattro comuni coinvolti e i gruppi della protezione Civile si sono occupati delle questioni logistiche ed organizzative. Peccato per Circe che ha parzialmente rovinato la festa. Nel pomeriggio erano infatti previste escursioni verso “Lame Rosse” ed altri siti panoramici, ma il tempo non è stato abbastanza clemente. Speriamo che tutto sia rimandato all'anno prossimo, visto che questa si sta rivelando sempre più una piacevole tradizione. Non è solo una festa nostalgica per i nostri nonni vista anche l'affluenza di giovani e bambini che hanno sfruttato l' occasione per assaporare il gusto di una giornata in montagna anche in estate.      

 Per trovare la piccola Chiesa di Santa Maria Maddalena bisogna salire fino a 1220 m di altezza. Un luogo remoto e simbolico per la nostra montagna punto d'incontro di quattro comuni: Caldarola, Cessapalombo, Fiastra e Pievebovigliana.

Una chiesa, un rifugio e un punto di riferimento, soprattutto nel passato, che oggi torna a rivivere in onore della festa di Santa Maria Maddalena, Santa che la Chiesa ricorda proprio il 22 luglio.

Già a partire dalla mattina alle 10.00 molti fedeli si sono ritrovati in prossimità della chiesetta, dove all'interno era stata sistemata una splendida immagine raffigurante la Maddalena dipinta da Vittore Crivelli. Alle ore 10.30 è iniziata la Santa Messa celebrata da don Corradini che nell'omelia ha ricordato come Santa Maria Maddalena avesse trascorso un periodo di meditazione nel deserto e che proprio per questa ragione era stata scelta lei a tutela dei luoghi isolati. Don Corradini ha anche sottolineato come quello sia sempre stato un luogo d'incontro per le comunità delle vallate di Fiastra e del Chienti. Subito dopo la celebrazione è partita la processione al Poggio della Pagnotta.

Per tutti, alla fine, un regalo molto gradito: un panino benedetto a simboleggiare la condivisione e l'amicizia.

La festa è proseguita con l'apertura degli stand gastronomici organizzati dalla pro-loco di Cessapalombo dotata di ben 2 strutture mobili per la preparazione dei pasti, mentre le amministrazioni locali dei quattro comuni coinvolti e i gruppi della protezione Civile si sono occupati delle questioni logistiche ed organizzative. Peccato per Circe che ha parzialmente rovinato la festa. Nel pomeriggio erano infatti previste escursioni verso “Lame Rosse” ed altri siti panoramici, ma il tempo non è stato abbastanza clemente. Speriamo che tutto sia rimandato all'anno prossimo, visto che questa si sta rivelando sempre più una piacevole tradizione. Non è solo una festa nostalgica per i nostri nonni vista anche l'affluenza di giovani e bambini che hanno sfruttato l' occasione per assaporare il gusto di una giornata in montagna anche in estate.

 

 

 

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