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La confraternita di Moie al raduno di Roma

Mercoledì, 08 Maggio 2013 02:00 | Letto 3455 volte   Clicca per ascolare il testo La confraternita di Moie al raduno di Roma La Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie ha  partecipato  insieme ad altre Confraternite dei paesi limitrofi al raduno mondiale che si è svolto a Roma per lAnno della Fede. Domenica 5 maggio si è svolta, infatti, la "Giornata mondiale delle Confraternite e della Pietà Popolare" organizzata dalla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi dItalia. La manifestazione è  iniziata il 3 maggio con incontri di preghiera e riflessione in varie lingue. I confratelli della Vallesina sono stati presenti alla giornata conclusiva per la Santa Messa in piazza San Pietro con il papa Francesco e la preghiera del Regina Coeli. Nel pomeriggio hanno visitato le catacombe di San Callisto e la basilica di San Giovanni in Laterano. Liniziativa è partita dalla Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie che ha scelto di prendere parte alla giornata conclusiva del raduno mondiale, unoccasione unica per conoscere altre realtà simili presenti in ogni parte del mondo e un modo per rafforzare lappartenenza allantichissima istituzione della confraternita. La Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie di lunga tradizione aveva cessato di esistere. È stata ricostituita da cinque anni e i confratelli hanno ricevuto la benedizione del vescovo Gerardo Rocconi l8 settembre del 2008. La Confraternita del Santissimo Sacramento è unassociazione ecclesiale che cerca di promuovere il culto verso lEucarestia e la Vergine Maria, di collaborare per organizzare le manifestazioni religiose pubbliche. Altro scopo della Confraternita è promuovere ed esercitare le opere di carità umana e cristiana che sono suggerite dalle circostanze. Per rispondere a queste finalità dello Statuto, la Confraternita partecipa alle celebrazioni promosse dalla Parrocchia e organizza alcuni incontri pubblici per approfondire i temi della fede. Nellanno 2011 la Confraternita moiarola , guidata dal priore Gianni Cantarini, aveva invitato la presidente diocesana dellAzione Cattolica, prof.ssa Alessandra Marcuccini, a tenere una conferenza pubblica sul tema “LEucarestia per luomo - luomo per LEucarestia” in preparazione al congresso eucaristico di settembre ad Ancona e in alcune città vicine. Le confraternite stanno vivendo un momento di grande risveglio, ne stanno nascendo di nuove e anche i giovani si iscrivono. Tra le altre iniziative della Confraternita di Moie, la relazione del 2010 sulla storia e il servizio del beato Pier Giorgio Frassati, il protettore dei confratelli: un giovane vissuto a inizio del Novecento, un testimone con le parole e con le opere della fede in Cristo.  Nel marzo dello scorso anno era stato il vescovo Rocconi a guidare una partecipata catechesi sul culto dellEucarestia e su come si possono vivere le parole del vangelo sul tema della carità. Il teologo Diego Mecenero aveva tenuto, a dicembre, una relazione sul dialogo cristiano nelle famiglie di oggi. «La capacità di comunicare è in crisi - aveva spiegato Mecenero - dopo decenni di imperialismo della cultura dellimmagine, la parola soffre. I nostri ragazzi sono abituati alla comunicazione passiva della televisione, non riescono a raccontarsi con le parole e a dare un nome alle loro emozioni. Nella comunicazione, soprattutto in famiglia dove è più difficile, bisogna mettere in atto la fantasia del cuore, dobbiamo essere coerenti e onesti. È necessario poi recuperare le tradizioni come il presepe fatto in casa, le recitine, le processioni con i fiori… perché aiutano a vivere la fede e ad ancorarla alle radici della propria famiglia».  

La Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie ha  partecipato  insieme ad altre Confraternite dei paesi limitrofi al raduno mondiale che si è svolto a Roma per l'Anno della Fede. Domenica 5 maggio si è svolta, infatti, la "Giornata mondiale delle Confraternite e della Pietà Popolare" organizzata dalla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d'Italia. La manifestazione è  iniziata il 3 maggio con incontri di preghiera e riflessione in varie lingue. I confratelli della Vallesina sono stati presenti alla giornata conclusiva per la Santa Messa in piazza San Pietro con il papa Francesco e la preghiera del Regina Coeli. Nel pomeriggio hanno visitato le catacombe di San Callisto e la basilica di San Giovanni in Laterano. L'iniziativa è partita dalla Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie che ha scelto di prendere parte alla giornata conclusiva del raduno mondiale, un'occasione unica per conoscere altre realtà simili presenti in ogni parte del mondo e un modo per rafforzare l'appartenenza all'antichissima istituzione della confraternita. La Confraternita del Santissimo Sacramento di Moie di lunga tradizione aveva cessato di esistere. È stata ricostituita da cinque anni e i confratelli hanno ricevuto la benedizione del vescovo Gerardo Rocconi l'8 settembre del 2008. La Confraternita del Santissimo Sacramento è un'associazione ecclesiale che cerca di promuovere il culto verso l'Eucarestia e la Vergine Maria, di collaborare per organizzare le manifestazioni religiose pubbliche. Altro scopo della Confraternita è promuovere ed esercitare le opere di carità umana e cristiana che sono suggerite dalle circostanze. Per rispondere a queste finalità dello Statuto, la Confraternita partecipa alle celebrazioni promosse dalla Parrocchia e organizza alcuni incontri pubblici per approfondire i temi della fede. Nell'anno 2011 la Confraternita moiarola , guidata dal priore Gianni Cantarini, aveva invitato la presidente diocesana dell'Azione Cattolica, prof.ssa Alessandra Marcuccini, a tenere una conferenza pubblica sul tema “L'Eucarestia per l'uomo - l'uomo per L'Eucarestia” in preparazione al congresso eucaristico di settembre ad Ancona e in alcune città vicine. Le confraternite stanno vivendo un momento di grande risveglio, ne stanno nascendo di nuove e anche i giovani si iscrivono. Tra le altre iniziative della Confraternita di Moie, la relazione del 2010 sulla storia e il servizio del beato Pier Giorgio Frassati, il protettore dei confratelli: un giovane vissuto a inizio del Novecento, un testimone con le parole e con le opere della fede in Cristo.  Nel marzo dello scorso anno era stato il vescovo Rocconi a guidare una partecipata catechesi sul culto dell'Eucarestia e su come si possono vivere le parole del vangelo sul tema della carità. Il teologo Diego Mecenero aveva tenuto, a dicembre, una relazione sul dialogo cristiano nelle famiglie di oggi. «La capacità di comunicare è in crisi - aveva spiegato Mecenero - dopo decenni di imperialismo della cultura dell'immagine, la parola soffre. I nostri ragazzi sono abituati alla comunicazione passiva della televisione, non riescono a raccontarsi con le parole e a dare un nome alle loro emozioni. Nella comunicazione, soprattutto in famiglia dove è più difficile, bisogna mettere in atto la fantasia del cuore, dobbiamo essere coerenti e onesti. È necessario poi recuperare le tradizioni come il presepe fatto in casa, le recitine, le processioni con i fiori… perché aiutano a vivere la fede e ad ancorarla alle radici della propria famiglia».

 

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