Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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'Il cantastorie', una sala per i giovani

Venerdì, 12 Giugno 2015 02:00 | Letto 4662 volte   Clicca per ascolare il testo 'Il cantastorie', una sala per i giovani "Il cantastorie", una sala polifunzionale completamente a disposizione dei ragazzi, in modo particolare nel periodo estivo, è stata inaugurata a Caldarola lo scorso 5 giugno nel piano nobile del palazzo comunale Pallotta, con il taglio del nastro da parte del sindaco Luca Giuseppetti. "Abbiamo realizzato quella che era una nostra ambizione – le parole del primo cittadino – la realizzazione, allinterno del palazzo comunale, di locali dove ospitare i nostri giovani per farli stare insieme, soprattutto nel periodo delle vacanze. Naturalmente per far sì che ciò vada a buon fine è necessaria la presenza degli insegnanti, molti dei quali hanno aderito al progetto. Si è trattato anche di un impegno abbastanza importante sotto il profilo economico – continua Giuseppetti – e per questo tengo a ringraziare in modo particolare gli sponsor che ci hanno aiutato nellallestimento di queste stanze e nella fornitura di tutti gli strumenti necessari: Lube Store, Sistematica Olivetti, Sistema 3, la compagnia teatrale "Il Cantastorie", che ha devoluto lincasso dello spettacolo presentato nel nostro teatro comunale, così come Pizza in Piazza, che ha contibuito al progetto con lorganizzazione di una rassegna teatrale". Un ultimo ringraziamento il primo cittadino lo rivolge allo staff dirigenziale del castello Pallotta, perla del territorio caldarolese, per la collaborazione fornita agli alunni della scuola primaria dellistituto "Simone De Magistris" nella stesura del libro "Ma che bel castello", il cui percorso evolutivo fa mostra di sè attraverso i lavori realizzati nellambito del progetto . foto(di ILIO MONTANARI ) "Una scelta – spiega il sindaco – volta a riconoscere ai nostri ragazzi, attraverso lesposizione delle loro opere, limportanza che sicuramente meritano. Spesso, infatti, i giovani vengono lasciati indietro e non vengono considerati per il valore che effettivamente hanno. Dobbiamo, invece, sempre ricordarci che il futuro appartiene a loro". Quello che sarà il reale utilizzo della nuova sala polifunzionale viene spiegato dal consigliere comunale Roberta Rovelli. "Come nuova amministrazione comunale avevamo in animo, fin dal nostro insediamento, di realizzare progetti per i giovani, utilizzando le bellissime stanze del palazzo comunale, che danno lustro al paese, non soltanto per progetti per adulti, ma anche per i nostri ragazzi. come è stato in passato ma anche valorizzare questo che abbiamo per fare dei progetti per i nostri giovani. A loro, infatti, vorremmo far comprendere limportanza del nostro passato, far conoscere quello che abbiamo, valorizzarlo e, soprattutto, rispettarlo. Così, per lestate ormai alle porte, abbiamo pensato ad un progetto che interessa le classi della scuola primaria. Una specie di dopo scuola, che abbiamo chiamato "dire, fare, giocare in comune". In queste stanze, tre volte alla settimana, i ragazzi si incontreranno per fare i compiti, giocare, utilizzare i computer, conoscere e parlare con una coppia di inglesi, che hanno scelto di vivere nel nostro territorio e che hanno gentilmente dato la loro disponibilità. Soprattutto, però, sarà importante lo stare insieme e socializzare in un ambiente diverso da quello scolastico. In sostanza un progetto di carattere ludico, che speriamo incontri anche il favore delle famiglie. Uniniziativa gratuita che abbiamo condiviso con le insegnanti, in servizio ed in pensione, che volontariamente collaboreranno con noi".

"Il cantastorie", una sala polifunzionale completamente a disposizione dei ragazzi, in modo particolare nel periodo estivo, è stata inaugurata a Caldarola lo scorso 5 giugno nel piano nobile del palazzo comunale Pallotta, con il taglio del nastro da parte del sindaco Luca Giuseppetti. "Abbiamo realizzato quella che era una nostra ambizione – le parole del primo cittadino – la realizzazione, all'interno del palazzo comunale, di locali dove ospitare i nostri giovani per farli stare insieme, soprattutto nel periodo delle vacanze. Naturalmente per far sì che ciò vada a buon fine è necessaria la presenza degli insegnanti, molti dei quali hanno aderito al progetto. Si è trattato anche di un impegno abbastanza importante sotto il profilo economico – continua Giuseppetti – e per questo tengo a ringraziare in modo particolare gli sponsor che ci hanno aiutato nell'allestimento di queste stanze e nella fornitura di tutti gli strumenti necessari: Lube Store, Sistematica Olivetti, Sistema 3, la compagnia teatrale "Il Cantastorie", che ha devoluto l'incasso dello spettacolo presentato nel nostro teatro comunale, così come Pizza in Piazza, che ha contibuito al progetto con l'organizzazione di una rassegna teatrale". Un ultimo ringraziamento il primo cittadino lo rivolge allo staff dirigenziale del castello Pallotta, perla del territorio caldarolese, per la collaborazione fornita agli alunni della scuola primaria dell'istituto "Simone De Magistris" nella stesura del libro "Ma che bel castello", il cui percorso evolutivo fa mostra di sè attraverso i lavori realizzati nell'ambito del progetto . ' foto(di ILIO MONTANARI )

"Una scelta – spiega il sindaco – volta a riconoscere ai nostri ragazzi, attraverso l'esposizione delle loro opere, l'importanza che sicuramente meritano. Spesso, infatti, i giovani vengono lasciati indietro e non vengono considerati per il valore che effettivamente hanno. Dobbiamo, invece, sempre ricordarci che il futuro appartiene a loro". Quello che sarà il reale utilizzo della nuova sala polifunzionale viene spiegato dal consigliere comunale Roberta Rovelli. "Come nuova amministrazione comunale avevamo in animo, fin dal nostro insediamento, di realizzare progetti per i giovani, utilizzando le bellissime stanze del palazzo comunale, che danno lustro al paese, non soltanto per progetti per adulti, ma anche per i nostri ragazzi. come è stato in passato ma anche valorizzare questo che abbiamo per fare dei progetti per i nostri giovani. A loro, infatti, vorremmo far comprendere l'importanza del nostro passato, far conoscere quello che abbiamo, valorizzarlo e, soprattutto, rispettarlo. Così, per l'estate ormai alle porte, abbiamo pensato ad un progetto che interessa le classi della scuola primaria. Una specie di dopo scuola, che abbiamo chiamato "dire, fare, giocare in comune". In queste stanze, tre volte alla settimana, i ragazzi si incontreranno per fare i compiti, giocare, utilizzare i computer, conoscere e parlare con una coppia di inglesi, che hanno scelto di vivere nel nostro territorio e che hanno gentilmente dato la loro disponibilità. Soprattutto, però, sarà importante lo stare insieme e socializzare in un ambiente diverso da quello scolastico. In sostanza un progetto di carattere ludico, che speriamo incontri anche il favore delle famiglie. Un'iniziativa gratuita che abbiamo condiviso con le insegnanti, in servizio ed in pensione, che volontariamente collaboreranno con noi".

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