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150° anniversario delle apparizioni di Lourdes

Lunedì, 11 Febbraio 2008 01:00 | Letto 2921 volte   Clicca per ascolare il testo 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes La Vergine Maria è conforto di chi soffre L11 febbraio, giornata in cui si ricorda la prima apparizione della Vergine a Bernadette nella grotta di Lourdes, è una giornata che la Chiesa, da sedici anni, dedica ai malati. Il Santo Padre, nel suo messaggio, invita a visitare le persone sofferenti, a stare loro vicine, a pregare per loro e per gli operatori sanitari e i volontari. Il Papa affida tutti a “Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Immacolata Concezione. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che lunica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine”. Benedetto XVI ricorda anche la “felice coincidenza tra il 150° anniversario della apparizioni della Vergine a Lourdes e il Congresso Eucaristico Internazionale che si svolge in Canada”. In diocesi i diversi gruppi organizzeranno momenti di incontro, di preghiera e di festa con gli anziani delle case di riposo e i malati delle case di cura. I volontari del gruppo Unitalsi di Moie parteciperanno alla celebrazione della Santa Messa alla clinica Villa Jolanda di Scisciano,  lunedì 11 febbraio. Domenica 17 febbraio alle ore 16 alla chiesa della casa di Riposo di Jesi il Vescovo presiederà la celebrazione della Santa Messa per i malati ospiti; seguirà poi lanimazione dei clown a cura dellUnitalsi. Alle ore 16,30 ci sarà la celebrazione diocesana per la Giornata del Malato con la recita del Santo Rosario e la Santa Messa presieduta da don Aldo Anderlucci, cappellano dellOspedale civile e responsabile della pastorale della sanità.. Sono invitati a partecipare i volontari dei gruppi che si dedicano al servizio ai malati e gli operatori sanitari. Il Messaggio del Santo Padre La Vergine Santa è modello di totale abbandono alla volontà di Dio: ha accolto nel cuore il Verbo eterno e lo ha concepito nel suo grembo verginale; si è fidata di Dio e, con lanima trafitta dalla spada del dolore, non ha esitato a condividere la passione del suo Figlio rinnovando sul Calvario ai piedi della Croce il “sì” dellAnnunciazione. Lasciamoci prendere e guidare per mano da Lei, per pronunciare il nostro “sì” alla volontà di Dio con tutta lesistenza intessuta di gioie e tristezze, di speranze e delusioni, nella consapevolezza che le prove, il dolore e la sofferenza rendono ricco di senso il nostro pellegrinaggio sulla terra. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è loro conforto sostenendoli con il suo materno aiuto. Il legame della Vergine Santa con il Figlio, Agnello immolato che toglie i peccati del mondo, si estende alla Chiesa Corpo mistico di Cristo. Maria - nota il Servo di Dio Giovanni Paolo II - è “donna eucaristica” con lintera sua vita per cui la Chiesa, guardando a Lei come a suo modello, “è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con questo Mistero santissimo” (Enc. Ecclesia de Eucharistia, 53). In questa ottica si comprende ancor più perché a Lourdes al culto della Beata Vergine Maria si unisce un forte e costante richiamo allEucaristia con quotidiane Celebrazioni eucaristiche, con ladorazione del Santissimo Sacramento e la benedizione dei malati, che costituisce uno dei momenti più forti della sosta dei pellegrini presso la grotta di Massabielles. La Giornata Mondiale del Malato sia propizia circostanza per invocare, in modo speciale, la materna protezione di Maria su quanti sono provati dalla malattia, sugli agenti sanitari e sugli operatori della pastorale sanitaria. Penso, in particolare, ai sacerdoti impegnati in questo campo, alle religiose e ai religiosi, ai volontari e a chiunque con fattiva dedizione si occupa di servire, nel corpo e nellanima, gli ammalati e i bisognosi. Affido tutti a Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Immacolata Concezione. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che lunica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine.  
La Vergine Maria è conforto di chi soffre
L'11 febbraio, giornata in cui si ricorda la prima apparizione della Vergine a Bernadette nella grotta di Lourdes, è una giornata che la Chiesa, da sedici anni, dedica ai malati. Il Santo Padre, nel suo messaggio, invita a visitare le persone sofferenti, a stare loro vicine, a pregare per loro e per gli operatori sanitari e i volontari. Il Papa affida tutti a “Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Immacolata Concezione. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che l'unica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine”. Benedetto XVI ricorda anche la “felice coincidenza tra il 150° anniversario della apparizioni della Vergine a Lourdes e il Congresso Eucaristico Internazionale che si svolge in Canada”.
In diocesi i diversi gruppi organizzeranno momenti di incontro, di preghiera e di festa con gli anziani delle case di riposo e i malati delle case di cura. I volontari del gruppo Unitalsi di Moie parteciperanno alla celebrazione della Santa Messa alla clinica Villa Jolanda di Scisciano,  lunedì 11 febbraio.
Domenica 17 febbraio alle ore 16 alla chiesa della casa di Riposo di Jesi il Vescovo presiederà la celebrazione della Santa Messa per i malati ospiti; seguirà poi l'animazione dei clown a cura dell'Unitalsi. Alle ore 16,30 ci sarà la celebrazione diocesana per la Giornata del Malato con la recita del Santo Rosario e la Santa Messa presieduta da don Aldo Anderlucci, cappellano dell'Ospedale civile e responsabile della pastorale della sanità.. Sono invitati a partecipare i volontari dei gruppi che si dedicano al servizio ai malati e gli operatori sanitari.

Il Messaggio del Santo Padre
La Vergine Santa è modello di totale abbandono alla volontà di Dio: ha accolto nel cuore il Verbo eterno e lo ha concepito nel suo grembo verginale; si è fidata di Dio e, con l'anima trafitta dalla spada del dolore, non ha esitato a condividere la passione del suo Figlio rinnovando sul Calvario ai piedi della Croce il “sì” dell'Annunciazione. Lasciamoci prendere e guidare per mano da Lei, per pronunciare il nostro “sì” alla volontà di Dio con tutta l'esistenza intessuta di gioie e tristezze, di speranze e delusioni, nella consapevolezza che le prove, il dolore e la sofferenza rendono ricco di senso il nostro pellegrinaggio sulla terra. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è loro conforto sostenendoli con il suo materno aiuto. Il legame della Vergine Santa con il Figlio, Agnello immolato che toglie i peccati del mondo, si estende alla Chiesa Corpo mistico di Cristo. Maria - nota il Servo di Dio Giovanni Paolo II - è “donna eucaristica” con l'intera sua vita per cui la Chiesa, guardando a Lei come a suo modello, “è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con questo Mistero santissimo” (Enc. Ecclesia de Eucharistia, 53). In questa ottica si comprende ancor più perché a Lourdes al culto della Beata Vergine Maria si unisce un forte e costante richiamo all'Eucaristia con quotidiane Celebrazioni eucaristiche, con l'adorazione del Santissimo Sacramento e la benedizione dei malati, che costituisce uno dei momenti più forti della sosta dei pellegrini presso la grotta di Massabielles. La Giornata Mondiale del Malato sia propizia circostanza per invocare, in modo speciale, la materna protezione di Maria su quanti sono provati dalla malattia, sugli agenti sanitari e sugli operatori della pastorale sanitaria. Penso, in particolare, ai sacerdoti impegnati in questo campo, alle religiose e ai religiosi, ai volontari e a chiunque con fattiva dedizione si occupa di servire, nel corpo e nell'anima, gli ammalati e i bisognosi. Affido tutti a Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Immacolata Concezione. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che l'unica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine.
 

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